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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

334 schede

mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

l’aumento del numero dei laureati in medicina rivedendo il numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea;

I posti disponibili per Medicina e Chirurgia sono stati aumentati con i decreti di programmazione di entrambi i governi valutati. Secondo il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca erano 9.100 nell'anno accademico 2017/2018, 9.779 nel 2018/2019 (decreti del 28 giugno 2018) e 11.568 nel 2019/2020 (decreto interministeriale n. 595 del 27 giugno 2019). L'aumento per il 2020/2021 fu deciso dal governo Conte II e non è considerato qui. Sotto il governo Draghi i posti erano 14.020 nel 2021/2022 e 14.740 nel 2022/2023 (decreto n. 1111 del 2 luglio 2022, provvisorio), secondo il Ministero dell'università e della ricerca. Il numero chiuso è stato mantenuto ma rivisto al rialzo; i nuovi laureati arriveranno dopo i sei anni del corso, quindi l'effetto sul numero dei laureati è successivo al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

l’aumento delle borse di studio per gli specializzandi;

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 521) ha aumentato l'autorizzazione di spesa per i contratti di formazione specialistica dei medici di 22,5 milioni per il 2019, 45 per il 2020, 68,4 per il 2021, 91,8 per il 2022 e 100 milioni annui dal 2023. Per l'anno accademico 2018/2019 i contratti sono stati 8.905, contro i 6.934 dell'anno precedente (comunicato del Ministero dell'istruzione del 10 luglio 2019). Sotto il governo Draghi la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 260) ha aggiunto altri 194 milioni per il 2022, fino a 543 milioni annui dal 2027. Il PNRR prevede il finanziamento di 4.200 contratti di formazione medico-specialistica entro il 2026.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Dobbiamo investire 22 miliardi in 5 anni per attrezzare adeguatamente i nostri Porti con aree retro portuali

Non risulta alcun atto dei governi Conte I e Draghi che abbia destinato 22 miliardi in cinque anni ai porti e alle aree retroportuali. Il PNRR presentato dal governo Draghi nell'aprile 2021 assegnava alla componente «Intermodalità e logistica integrata» 630 milioni: 270 per la sostenibilità ambientale dei porti, 250 per la digitalizzazione della catena logistica e 110 per gli aeroporti. Il Piano complementare (decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, art. 1, comma 2) ha aggiunto 2.860 milioni per il periodo 2021-2026 per accessibilità marittima, capacità dei porti, collegamenti di ultimo miglio, efficienza energetica ed elettrificazione delle banchine. In tutto sono circa 3,5 miliardi in sei anni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

concludere entro 5 anni la copertura di almeno l’80% del territorio con collegamenti ad Alta Velocità

Il programma non dice come si misuri la «copertura del territorio» con collegamenti ad alta velocità: non è chiaro se si tratti di linee dedicate o di servizi veloci, e lo stesso passo applica l'obiettivo anche alle strade statali e alle autostrade. Non esiste quindi un dato ufficiale con cui verificare la soglia dell'80 per cento, né all'inizio né alla fine della legislatura. Gli atti dei governi valutati finanziano nuove linee con tempi più lunghi di cinque anni: la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 394) ha autorizzato 5.000 milioni di euro per l'alta velocità e alta capacità sulla linea adriatica, ripartiti dal 2022 al 2035. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, presentato dal governo Draghi, finanzia 274 chilometri di alta velocità al Sud (Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria) da completare entro giugno 2026.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Per questo occorre la modifica della legge in vigore consentendo oltre all’anticipo dell’età scolare deroghe sull’entrata ritardata.

Non risultano atti del governo che modifichino la legge sull'età di ingresso nella scuola primaria, né per l'anticipo né per consentire deroghe che ritardino l'entrata. Non ne contengono i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234), né i decreti-legge 12 luglio 2018, n. 87 e 30 aprile 2022, n. 36. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

L’Asilo Nido dovrà essere accessibile gratuitamente. La frequentazione gratuita dell’Asilo non sarà subordinata a parametri di reddito almeno fino ai 60.000 euro

L'asilo nido non è diventato gratuito né accessibile senza vincoli di reddito fino a 60.000 euro. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 488) ha solo portato da 1.000 a 1.500 euro l'anno il buono per il pagamento delle rette, per il 2019, il 2020 e il 2021. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 172) ha destinato risorse ai comuni per aumentare i posti nei nidi fino a un livello minimo del 33 per cento dei bambini da 3 a 36 mesi, ma senza prevedere la gratuità.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

garantirà priorità di accesso alle mamme che lavorano e che sono residenti nel Comune da più di 5 anni

Non risultano atti del governo che diano priorità di accesso al nido alle madri che lavorano e sono residenti nel comune da più di cinque anni. La priorità era legata all'asilo nido gratuito promesso nello stesso passo, che non è stato introdotto. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 172) finanzia l'aumento dei posti nei nidi comunali, ma non fissa criteri di precedenza: le graduatorie di accesso restano definite dai singoli comuni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La suddivisione tra scuole elementari e medie è superata e viene introdotta un’unica sessione scolastica.

Non risultano atti del governo che abbiano unificato scuole elementari e medie in un unico ciclo. Il primo ciclo di istruzione è rimasto articolato in cinque anni di scuola primaria e tre di scuola secondaria di primo grado. Non contengono norme in questo senso i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

il professore responsabile che si occupa delle materie principali [...] è uno solo e segue la classe per tutta la durata degli studi

Non risultano atti del governo che introducano, nella scuola media, un professore responsabile unico delle materie principali che segua la classe per tutti e tre gli anni. Non contengono norme di questo tipo i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Questa spesa, a regime, deve essere – in base a misure progressive - affidata ai genitori attraverso uno specifico “buono scuola”

Non risultano atti del governo che affidino alle famiglie, con un «buono scuola», la spesa pubblica per studente. Le leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non contengono buoni o voucher scolastici, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia. Il sostegno alle scuole paritarie è rimasto un contributo alle scuole: la legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 328) ha assegnato alle scuole dell'infanzia paritarie 20 milioni di euro in più per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Promuoveremo il “costo standard di sostenibilità” delle scuole

Non risultano atti del governo che introducano il «costo standard di sostenibilità» per il finanziamento delle scuole. Nei testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022 il costo standard compare solo per altre funzioni: nella legge n. 234 del 2021 per i posti negli asili nido (art. 1, comma 172) e per il trasporto degli alunni con disabilità (comma 174). Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il “domicilio professionale” consentirà di scegliere in totale libertà la regione dove proporsi

Non risultano atti del governo che istituiscano il «domicilio professionale» dei docenti. La possibilità di scegliere la regione in cui concorrere esisteva già prima del 2018: il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 prevedeva un concorso nazionale indetto su base regionale, nel quale ogni candidato indica una sola regione. Il governo Conte I ha modificato questo concorso con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 792), aggiungendo l'obbligo per il docente di restare almeno altri quattro anni nella scuola dove ha svolto l'anno di prova. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (art. 44), convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, ha riscritto l'accesso in ruolo confermando il concorso «nazionale, indetto su base regionale o interregionale», senza istituire il domicilio professionale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sostituiremo il comma 131 della legge 107/2015 (Buona scuola)

Il comma 131 dell'art. 1 della legge 107/2015 vietava di superare i 36 mesi complessivi di contratti a termine per il personale delle scuole statali assunto su posti vacanti e disponibili. È stato abrogato dall'art. 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto «dignità»), articolo inserito dalla Camera durante la conversione e approvato con la legge 9 agosto 2018, n. 96 (Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2018), nel periodo del governo Conte I. Il limite non è stato sostituito da un altro tetto: le supplenze del personale docente e ATA restano escluse dalla disciplina generale dei contratti a termine (decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, art. 29). Il comma risulta ancora abrogato nel testo di oggi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abbiamo quindi bisogno di accrescere in modo significativo il numero dei ricercatori e dei professori [...] aumentando decisamente la dotazione organica complessiva.

I governi valutati hanno finanziato assunzioni aggiuntive nelle università, ma in misura limitata nel periodo. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 400 e 401) ha aumentato il fondo di finanziamento ordinario di 20 milioni di euro per il 2019 e 58,63 milioni l'anno dal 2020 per assumere ricercatori a tempo determinato di tipo b), e ha autorizzato altre assunzioni degli stessi ricercatori in deroga alle facoltà assunzionali (10 milioni nel 2019, 30 milioni l'anno dal 2020); la stessa legge (comma 399) ha però rinviato al 1° dicembre 2019 le assunzioni ordinarie a tempo indeterminato delle università per quell'anno. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 297) ha destinato all'assunzione di professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, in deroga alle facoltà assunzionali, 75 milioni di euro per il 2022, che salgono gradualmente fino a 740 milioni l'anno dal 2026. La parte maggiore di queste risorse arriva quindi dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è ora di aggiornare le parti che hanno evidenziato criticità, prevedendo in particolare una figura di ricercatore senza limiti di proroghe, soggetto a periodiche valutazioni.

La figura del ricercatore a tempo determinato è stata rivista dal governo Draghi in senso opposto alla promessa. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022), ha sostituito i due tipi precedenti con un unico contratto di ricercatore di sei anni, «non rinnovabile»: dal terzo anno l'università può valutare il ricercatore abilitato per la chiamata a professore associato. Ha anche istituito i «contratti di ricerca» al posto degli assegni, di due anni rinnovabili una sola volta e con un massimo di cinque anni complessivi. Le valutazioni ci sono, ma la legge esclude proprio un ricercatore «senza limiti di proroghe». Il governo Conte I non ha modificato questa figura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riformuleremo la procedura di accesso ai corsi universitari a numero programmato, che oggi avviene tramite test tutt’altro che affidabili.

La selezione per i corsi a numero programmato non è stata spostata dopo il primo anno, come proponeva il programma, e l'accesso è rimasto legato a una prova d'ingresso. L'art. 4 della legge 2 febbraio 1999, n. 264, che prevede l'ammissione previo superamento di prove stabilite con decreto del ministro, è rimasto invariato dal 31 luglio 2010 al 30 aprile 2024, quindi per tutti i periodi dei governi Conte I e Draghi. Il governo Draghi ha cambiato solo le modalità della prova per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: il decreto della ministra dell'università n. 1107 del 24 settembre 2022 ha introdotto dal 2023/2024 i test TOLC, ripetibili in due sessioni l'anno e aperti anche agli studenti degli ultimi due anni delle superiori. Resta un test d'ingresso, non la selezione basata sugli esami del primo anno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione di una “no tax area mobile” crescente in base ai carichi familiari

Non è stata introdotta una «no tax area» mobile legata ai carichi familiari. Nel testo vigente a ottobre 2022 l'art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi fissa le detrazioni per lavoro dipendente e pensione in base al solo reddito complessivo: gli importi sono stati rivisti dal 1° gennaio 2022, ma senza variare con il numero dei familiari a carico. Le detrazioni per carichi di famiglia restano separate (art. 12) e dal 1° marzo 2022 quelle per i figli sotto i 21 anni sono state sostituite dall'assegno unico (decreto legislativo 230/2021). Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano la misura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento della soglia di reddito sotto la quale considerare un congiunto come “a carico”: dai 2.840 euro [...] a circa 6.500 euro.

La soglia di reddito per essere considerati a carico non è stata portata a circa 6.500 euro. L'art. 12 del testo unico delle imposte sui redditi, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, indica ancora 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. L'aumento a 4.000 euro era stato deciso dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017), con efficacia dal 1° gennaio 2019, prima dei governi valutati: lo stesso programma lo cita come già approvato. Nei governi Conte I e Draghi non risultano ulteriori aumenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Estensione del programma Inps “Home care premium” [...] a una platea vasta di beneficiari, oggi ristretta ai dipendenti e i pensionati pubblici.

Il programma «Home care premium» dell'INPS non è stato esteso oltre i dipendenti e i pensionati pubblici. Il bando 2019, valido dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2022, e quello del 2022, valido fino al 30 giugno 2025, restano rivolti a dipendenti e pensionati pubblici e ai loro familiari. L'avviso INPS 2022 richiama il compito dell'Istituto di erogare prestazioni sociali «in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari». Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano la misura a una platea più ampia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la profonda revisione della disciplina sulle, cosiddette, liberalizzazioni degli orari di apertura dei negozi (introdotta nel gennaio del 2012 dall’allora governo Monti)

La disciplina sugli orari di apertura dei negozi introdotta tra la fine del 2011 e il 2012 non è stata rivista. Il decreto-legge 201/2011 (art. 31, comma 1) e l'art. 3 del decreto-legge 223/2006 (liberalizzazione di orari e chiusura domenicale) sono rimasti nello stesso testo fino al 30 dicembre 2023. La proposta di legge di iniziativa parlamentare A.C. 457, prima firmataria Barbara Saltamartini (Lega), presentata il 3 aprile 2018 e abbinata ad altre sei, risulta ancora in corso di esame in commissione alla Camera, con l'ultima seduta del 26 febbraio 2020. Non è mai arrivata in Aula.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

gli unici riferimenti ammessi saranno quelli a “madre”, “padre”, “marito e “moglie”. Non saranno ritenuti validi [...] termini generici come “genitore 1” o “genitore 2”.

Il decreto del ministro dell'Interno Salvini del 31 gennaio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 79 del 3 aprile 2019, in vigore dalla pubblicazione), di concerto con i ministri Bongiorno e Tria, ha sostituito «genitori» con «padre» e «madre» nel decreto sulla carta d'identità elettronica e nei suoi allegati; la richiesta per l'espatrio dei minori spetta al padre e alla madre congiuntamente. È l'unico atto trovato: riguarda solo la carta d'identità elettronica, non tutti gli atti ufficiali, la modulistica degli enti e i documenti pubblici previsti dal programma. Non risultano atti del governo Draghi in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riconoscimento di 400 euro al mese (detassati) ai genitori per ogni nuovo nato.

Un sostegno mensile per ogni figlio è stato introdotto, ma con importi molto inferiori a 400 euro. Nel governo Conte I il decreto-legge 119/2018 (art. 23-quater) ha solo prorogato ai nati nel 2019, per il primo anno di vita, l'assegno di natalità di 80 euro al mese per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, aumentato del 20 per cento per i figli successivi al primo. Nel governo Draghi sono arrivati la legge delega 1° aprile 2021, n. 46, di iniziativa parlamentare, e il decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230: dal 1° marzo 2022 l'assegno unico e universale vale al massimo 175 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 15.000 euro, e scende a 50 euro oltre 40.000 euro, con maggiorazioni per esempio dal terzo figlio. L'importo pieno è meno della metà dei 400 euro promessi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Incentivi ad asili nido condominiali e aziendali

Non risultano incentivi specifici per gli asili nido condominiali e aziendali. Gli atti dei periodi valutati riguardano altro: la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 488) ha alzato da 1.000 a 1.500 euro l'anno il buono per pagare le rette di asili nido pubblici e privati, e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 172) ha finanziato l'aumento dei posti negli asili nido dei comuni. Sono misure generali per le famiglie o per i servizi comunali, non incentivi a nidi condominiali o aziendali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

IVA a 0 sui prodotti della prima infanzia: eliminare l’aliquota Iva (oggi al 22%) su tutti i prodotti dell’infanzia

L'IVA non è stata azzerata sui prodotti della prima infanzia. Nel testo del decreto IVA (d.P.R. 633/1972) vigente al 12 ottobre 2022 la tabella A non contiene aliquote ridotte per pannolini, latte per lattanti o altri prodotti per l'infanzia. L'unica modifica affine del periodo è della legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 13), che ha portato al 10 per cento l'IVA su assorbenti e tamponi per l'igiene femminile. Dopo il periodo valutato, la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 72) ha portato al 5 per cento, non a zero, l'IVA su latte per lattanti, alimenti per l'infanzia, pannolini e seggiolini auto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026