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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

19 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Equiparazione delle aliquote di versamento per i parasubordinati a quelle di artigiani, commercianti e agricoli che devono essere bloccate al 23%

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano equiparato le aliquote contributive dei parasubordinati a quelle di artigiani, commercianti e agricoli bloccandole al 23%. Per i collaboratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata l'INPS indica un'aliquota pensionistica del 33% sia per il 2019 sia per il 2022, che con le aliquote aggiuntive arriva al 33,72% o, per chi versa il contributo DIS-COLL, al 34,23% nel 2019 e al 35,03% nel 2022. Per artigiani e commercianti l'aliquota del 2022 è del 24% (24,48% per i commercianti). Le aliquote dei collaboratori sono quindi rimaste più alte e non sono state bloccate al 23%.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Eliminazione dell’Agenzia Nazionale dell’Ispettorato nella quale sono confluiti gli ispettori del Lavoro, dell’Inps e parte dell’Inail

L'Ispettorato nazionale del lavoro non è stato soppresso, ed è stato anzi rafforzato. Il decreto-legge 146/2021 (GU n. 252 del 21 ottobre 2021), art. 13, ha ampliato le sue competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e lo ha autorizzato ad assumere 1.024 ispettori nel biennio 2021-2022. Nel Conte I non risultano atti che ne prevedano l'eliminazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

eliminare qualsiasi forma di decontribuzione ai fini previdenziali [...] da sostituire con “credito d’imposta”

I governi Conte I e Draghi hanno ampliato la decontribuzione invece di eliminarla. Il decreto-legge 4/2019 (GU n. 23 del 28 gennaio 2019), art. 8, ha previsto un esonero dei contributi previdenziali per chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 121) ha esonerato i lavoratori dipendenti da 0,8 punti dei contributi previdenziali a loro carico nel 2022. Non risultano atti che li sostituiscano con un credito d'imposta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Rivedere il sistema delle quote per adottare meccanismi di mercato, subordinando le richieste alla verifica della disponibilità dei cittadini italiani

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano sostituito il sistema delle quote con meccanismi di mercato. Gli ingressi per lavoro sono rimasti regolati dai decreti annuali sui flussi: il DPCM 12 marzo 2019 (governo Conte I, 30.850 ingressi) e il DPCM 21 dicembre 2021 (governo Draghi, Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2022, 69.700 ingressi). La richiesta nominativa del datore di lavoro e la verifica preventiva al centro per l'impiego che non ci siano lavoratori disponibili già presenti in Italia erano previste dal testo unico sull'immigrazione (art. 22, comma 2) già prima del 2018. Il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 (artt. 42 e 44) ha accelerato il rilascio del nulla osta e semplificato le verifiche sui datori di lavoro, senza cambiare il sistema delle quote.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Affidare alla Direzioni provinciali del Ministero del Lavoro [...] e non alle Prefetture le funzioni di disbrigo delle pratiche di prima assunzione dei lavoratori stranieri

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che trasferiscano alle Direzioni provinciali del lavoro, o alle Regioni, le pratiche di prima assunzione dei lavoratori stranieri. Nel testo unico sull'immigrazione in vigore dal 2018 a fine legislatura il responsabile dell'intero procedimento è lo sportello unico per l'immigrazione istituito presso la prefettura (art. 22, comma 1). Il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 (governo Draghi) ha fissato tempi più brevi per il nulla osta (art. 42) e ha affidato le verifiche sui requisiti del datore di lavoro all'asseverazione di professionisti e associazioni datoriali, lasciando all'Ispettorato nazionale del lavoro i controlli a campione (art. 44). La competenza sulle pratiche è rimasta allo sportello unico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione per Legge di un “salario minimo” orario

Nel Conte I e nel governo Draghi nessuna legge ha introdotto un salario minimo orario e il governo non ha presentato disegni di legge in materia. Il disegno di legge S. 658 (iniziativa parlamentare, prima firmataria Catalfo, M5S), con un minimo di 9 euro l'ora, è stato assegnato alla commissione Lavoro del Senato e alla fine della legislatura risultava ancora «in corso di esame in commissione». Il 18 gennaio 2022 il ministero del Lavoro ha presentato la relazione di un gruppo di lavoro sulla povertà lavorativa che proponeva, tra l'altro, di «garantire minimi salari adeguati», ma non ne è seguito alcun atto normativo. La direttiva europea sui salari minimi è del 19 ottobre 2022, dopo il periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

i cosiddetti “stage” di comodo che spesso sfruttano i giovani, così come gli apprendistati per le libere professioni non possono essere più gratuiti

Il programma legava il divieto di stage e apprendistati gratuiti al salario minimo per legge, che non è stato introdotto. Per i tirocini extracurriculari una «congrua indennità», con sanzione da 1.000 a 6.000 euro se non pagata, era già prevista dalla legge 92/2012 (art. 1, commi 34 e 35). La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, commi 720-726) ha riscritto queste regole confermando indennità e sanzione, ha punito i tirocini usati in modo fraudolento al posto del lavoro dipendente e ha affidato a un accordo tra Governo e Regioni, entro centottanta giorni, nuove linee guida, che non risultano adottate nel periodo valutato. Le nuove regole non riguardano i tirocini curriculari e non risultano atti del Conte I o del governo Draghi sul compenso dei praticanti nelle libere professioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il lavoro domenicale o festivo non può essere imposto dal datore di lavoro, ma deve essere un’esclusiva libera scelta del lavoratore

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che rendano il lavoro domenicale e festivo una libera scelta del lavoratore, né disegni di legge del governo in materia. La disciplina dell'orario di lavoro (decreto legislativo 66/2003, art. 9), rimasta invariata nel periodo valutato, prevede il riposo di 24 ore ogni sette giorni «di regola» in coincidenza con la domenica, con esclusioni e deroghe, e non contiene il principio promesso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

In ogni caso il lavoratore non potrà rinunciare a più di 2 riposi domenicali.

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che fissino un limite di due riposi domenicali a cui il lavoratore può rinunciare. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 l'art. 9 del decreto legislativo 66/2003 sul riposo settimanale non contiene un limite di questo tipo. La promessa dipendeva dalla regola generale sul lavoro domenicale, anch'essa non introdotta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La card è nominativa, i committenti accreditano i compensi relativi alle prestazioni effettuate, sempre ed unicamente a carattere meramente saltuario

La «card» nominativa promessa, usata dal lavoratore come una tessera bancomat e alimentata dai committenti, non è stata istituita. Restano il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale introdotti nel 2017, già gestiti tramite una piattaforma dell'INPS con somme versate in anticipo dagli utilizzatori. Il Conte I li ha modificati con il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018 (art. 2-bis, aggiunto in Parlamento): ha ammesso al contratto di prestazione occasionale gli alberghi e le strutture ricettive con fino a otto dipendenti, per pensionati, studenti, disoccupati e percettori di sostegni al reddito, ha semplificato la comunicazione in agricoltura e nel turismo e ha consentito il pagamento allo sportello postale. Nel governo Draghi il decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104 ha esteso anche a questi contratti gli obblighi di informazione al lavoratore, senza creare lo strumento promesso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Creazione di una figura Tutor [...] con il compito di monitorare e coordinare le azioni di ricollocamento

Una figura di accompagnamento alla ricerca di lavoro è stata creata, ma per i beneficiari del reddito di cittadinanza e non per chi riceve l'indennità di disoccupazione, e con personale esterno invece che con quello già in servizio negli uffici. Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 12, comma 3) ha autorizzato ANPAL Servizi a selezionare con procedura pubblica, e a incaricare con contratti di collaborazione, personale per l'assistenza tecnica ai centri per l'impiego: i cosiddetti «navigator», il cui avviso di selezione è stato pubblicato il 18 aprile 2019. Il beneficiario decadeva dal reddito se non accettava almeno una di tre offerte congrue (artt. 4 e 7). Nel governo Draghi non risultano atti che istituiscano un tutor per chi riceve l'indennità di disoccupazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

sarà creata una nuova banca dati realizzata in collaborazione con l’INPS e le imprese sul territorio

Il Conte I ha istituito con il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 6) il sistema informativo del reddito di cittadinanza, con una piattaforma digitale presso l'ANPAL alimentata anche dai dati dell'INPS; i datori di lavoro privati potevano comunicarvi i posti vacanti per ottenere l'incentivo previsto dall'art. 8. Nel governo Draghi la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 74) ha integrato la piattaforma con i dati dell'INPS su chi riceve sostegni per la disoccupazione involontaria, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, aprendola anche alle agenzie accreditate. La banca dati resta però uno strumento dei servizi per l'impiego: le imprese non vi sono iscritte e non copre tutta la domanda e l'offerta di lavoro.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

solo se iscritte alla banca dati, potranno godere degli sgravi previsti dalla Legge

Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 8, comma 1) aveva riconosciuto l'esonero contributivo per chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza ai datori di lavoro privati che comunicavano i posti vacanti alla piattaforma digitale dell'ANPAL: un vincolo limitato a quell'incentivo, non esteso agli sgravi in generale. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 74), durante il governo Draghi, ha eliminato anche questa condizione: dal 2022 l'esonero spetta a chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza, senza comunicazione alla piattaforma. Non risultano altri sgravi subordinati all'iscrizione a una banca dati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedere decontribuzioni di almeno il 50% sul costo del lavoro per le assunzioni fatte da start up innovative su un orizzonte di 5 anni

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano una decontribuzione di almeno il 50% per cinque anni sulle assunzioni delle start-up innovative. Per queste imprese la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 218) ha invece aumentato, per il solo 2019, dal 30 al 40% le agevolazioni fiscali per chi investe nel loro capitale; il decreto-legge 34/2019 (decreto crescita) e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021) non contengono sgravi contributivi per le loro assunzioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Copertura dei contributi per le persone assunte in sostituzione di maternità

La copertura dei contributi per chi sostituisce lavoratrici in maternità non è stata introdotta. L'art. 4 del decreto legislativo 151/2001 prevede solo, nelle aziende con meno di venti dipendenti, uno sgravio contributivo del 50 per cento per le assunzioni a tempo determinato in sostituzione, fino al primo anno di età del figlio. Il testo è rimasto invariato dal 28 maggio 2003 al 31 dicembre 2025, quindi anche nei periodi dei governi Conte I e Draghi. Non risultano altri atti dei due governi sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento delle retribuzioni delle donne in periodo di maternità facoltativa

L'indennità per il congedo parentale facoltativo è stata migliorata solo in parte: la percentuale è rimasta al 30 per cento della retribuzione. Il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022, in vigore dal 13 agosto 2022, governo Draghi) ha fatto calcolare l'indennità anche sui ratei della tredicesima e degli altri premi e mensilità, prima esclusi, e ha portato i mesi indennizzati da sei a nove complessivi, tre per ciascun genitore non trasferibili e tre in alternativa, fino ai dodici anni del figlio invece che ai sei. Le norme valgono per entrambi i genitori. Un mese all'80 per cento è arrivato dopo il periodo valutato, con la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si dovrà inoltre prevedere che nell’ambito pubblico parte delle quote destinate alle categorie protette siano specificamente riservate alle disabilità gravi

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riservino ai disabili gravi una parte delle quote delle categorie protette nel settore pubblico. L'art. 3 della legge 68/1999, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, fissa le quote di riserva per i datori di lavoro pubblici e privati senza distinguere la gravità della disabilità. Nel periodo la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 520) ha solo aumentato di 10 milioni il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ridurre il Cuneo Fiscale sui contratti turistici per tutelare l’occupazione

Il governo Draghi ha ridotto i contributi a carico dei datori di lavoro del turismo con misure temporanee: il decreto-legge 73/2021 (art. 43, in vigore dal 26 maggio 2021) ha dato l'esonero contributivo a turismo, terme, commercio e spettacolo fruibile entro il 31 dicembre 2021, entro 770,9 milioni. Il decreto-legge 4/2022 (art. 4, comma 2) l'ha esteso alle assunzioni a termine o stagionali di turismo e terme dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, per massimo tre mesi. Non è stata introdotta una riduzione strutturale del cuneo per il settore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La Lega propone di defiscalizzare per alcuni anni (min 2) l’assunzione di giovani nel turismo

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che defiscalizzino per almeno due anni l'assunzione di giovani nel settore turistico. Le misure trovate non hanno questo contenuto: l'esonero contributivo del decreto-legge 73/2021, art. 43 (governo Draghi) riguarda i datori di lavoro del turismo, delle terme e del commercio senza distinzione di età, è fruibile fino al 31 dicembre 2021 ed è commisurato alle ore di integrazione salariale già usate; la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, commi 706-710, governo Conte I) prevede per il 2019 un esonero di dodici mesi per l'assunzione di neolaureati con 110 e lode e di dottori di ricerca, in tutti i settori; la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 645) prevede per il 2022 uno sgravio per l'apprendistato di primo livello nelle imprese fino a nove addetti, in tutti i settori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026