Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018
Reintroduzione delle PENSIONI di ANZIANITA’ (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica)
La riforma Fornero aveva sostituito la pensione di anzianità con 40 anni di contributi con la pensione anticipata, sempre senza limiti di età ma con requisiti più alti. Il governo Conte I non ha riportato il requisito a 40 anni, né l'ha fissato a 41 come proponeva la Lega con «quota 41»: il decreto-legge 4/2019 (art. 15) ha mantenuto la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, bloccando l'adeguamento alla speranza di vita (nel testo originario fino al 31 dicembre 2026) e aggiungendo una finestra di tre mesi. Il governo Draghi ha introdotto per il 2022 «quota 102» (64 anni di età e 38 di contributi, legge 234/2021), non una soglia di 40 o 41 anni. L'uscita con 41 anni restava limitata ai lavoratori precoci già previsti dalla legge 232/2016.
- Fonte: programma elettorale, sezione "PENSIONI", p. 5
- Prova: Camera dei deputati, documento «Riforma previdenziale ed età pensionabile» del 22 gennaio 2022: la riforma Fornero ha innalzato il precedente requisito di 40 anni; pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi / 41 anni e 10 mesi con adeguamento sospeso fino al 2026 (DL 4/2019, art. 15); quota 41 solo per i precoci; quota 102 per il 2022 (legge 234/2021).
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026