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Dipendenti e imprese

La busta paga vera

Chi lavora dice che lo stipendio non basta. Chi assume dice che un dipendente costa troppo. Hanno ragione tutti e due, perché guardano la stessa busta paga da due lati. Qui la vedete intera.

Il calcolatore

Quanto costa, quanto arriva

Scrivi uno stipendio e guarda dove va ogni euro, dal costo per l'azienda al netto in tasca. Il calcolo resta nel tuo browser.

Che cosa conosci

Risultati

L'azienda spende 3.646 €, in tasca arrivano 1.985 €, al mese.

L'azienda spende
3.646 €
In tasca arrivano
1.985 €
In mezzo restano
1.661 €

Importi al mese, su 13 mensilità, arrotondati all'euro. TFR compreso nel costo.

Su 100 € che l'azienda spende, in tasca ne arrivano 54 e altri 5 sono TFR, accantonato per il dipendente.

Lordo in busta (RAL): 34.733 € all'anno.

Dove va la differenza

Sopra la RAL, li paga l'azienda

  • Contributi INPS a carico dell'azienda

    29,06% della RAL; la quota per la pensione si ferma al massimale. La parte più grande va alla pensione del dipendente, il resto a cassa integrazione, disoccupazione, maternità e assegni familiari.

    776 €

  • Assicurazione INAIL

    Contro gli infortuni sul lavoro: 5 per mille, il tasso di un'attività d'ufficio.

    13 €

  • TFR

    Lo paga l'azienda ma resta tuo, accantonato: lo ricevi quando il rapporto finisce.

    184 €

Dentro la RAL, trattenuti in busta

  • Contributi INPS a carico del dipendente

    9,49% della RAL: 9,19% per la pensione (più 1% oltre 56.224 €, fino al massimale), 0,30% per la cassa integrazione straordinaria.

    254 €

  • IRPEF

    L'imposta sul reddito, già tolte le detrazioni per lavoro dipendente e, tra 20.000 € e 40.000 € di reddito, la detrazione del taglio del cuneo fiscale. Qui il taglio del cuneo vale 77 € al mese.

    377 €

  • Addizionali regionale e comunale

    Medie nazionali, 1,66% e 0,69%. In busta si pagano a rate, in gran parte l'anno dopo: qui sono la quota equivalente.

    57 €

Totale, al mese1.661 €

Si parte da 34.733 € lordi l'anno: la retribuzione media annua lorda per dipendente equivalente a tempo pieno (settore pubblico compreso) in Italia nel 2025. Fonte: OCSE, Average annual wages (dataset DSD_EARNINGS@AV_AN_WAGE), Italia, anno 2025. A quella retribuzione applichiamo le regole del 2026.

Il caso di riferimento

Dipendente del settore privato, a tempo pieno e indeterminato, 13 mensilità, senza familiari a carico né altri redditi. Azienda industriale tra 16 e 50 dipendenti: contributi a carico del dipendente 9,49%, a carico dell'azienda 29,06%; INAIL al 5 per mille, il tasso di un'attività d'ufficio. Addizionali regionale e comunale: le aliquote effettive medie dei dipendenti in Italia, 1,66% e 0,69%.

Che cosa semplifichiamo

  • Addizionali medie nazionali, non quelle della tua regione e del tuo comune.
  • Lavoratore entrato nel mondo del lavoro dal 1996: sopra 122.295 € di RAL i contributi per la pensione si fermano.
  • Aliquote contributive di un'azienda industriale tra 16 e 50 dipendenti: in altri settori e dimensioni cambiano.
  • INAIL di un lavoro d'ufficio: per i mestieri a rischio il premio è più alto.
  • TFR calcolato sulla RAL, senza rivalutazione.
  • Niente familiari a carico, fondi pensione, premi di risultato, welfare aziendale o fringe benefit.

Le fonti

Fonti consultate il 19 ottobre 2026.

Dove finiscono i soldi

Contributi e imposte non spariscono

I contributi INPS, quelli del dipendente e quelli dell'azienda, pagano soprattutto le pensioni di oggi e danno diritto, domani, a quella di chi lavora adesso. IRPEF e addizionali pagano sanità, scuola, sicurezza, strade e una parte della protezione sociale, pensioni e assistenza comprese.

E pagano gli interessi sul debito pubblico: 7,9% di tutta la spesa, dentro la voce dei servizi generali. È il conto dei debiti fatti negli anni passati, da governi di ogni colore. Ogni anno escono quei soldi e non comprano niente di nuovo.

Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione, Italia 2024, in % del totale
  • Protezione sociale (pensioni, sostegni)42,2%
  • Servizi generali (apparato pubblico, interessi sul debito)15,4%

    di cui interessi sul debito: 7,9%

  • Sanità13,2%
  • Affari economici (trasporti, imprese, energia)10,1%
  • Istruzione8,0%
  • Ordine pubblico e sicurezza3,5%
  • Difesa2,6%
  • Ambiente1,8%
  • Cultura e sport1,7%
  • Abitazioni e assetto del territorio1,5%

Fonte: Eurostat (gov_10a_exp, spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione COFOG), dati trasmessi dall'ISTAT; Italia, settore S13, % della spesa totale. Interessi: Eurostat (gov_10a_exp), dati trasmessi dall'ISTAT; COFOG GF0107, operazioni sul debito pubblico (soprattutto interessi), compresa nei servizi generali; Italia 2024, % della spesa totale.

Domande brevi

Prima che ce lo chiediate

Gli importi che scrivo vengono salvati?

No. Il calcolo avviene nel tuo browser: gli importi non vengono inviati a noi né a nessun altro, non finiscono nell'indirizzo della pagina e non li misuriamo.

Perché il netto della mia busta paga è diverso?

Perché ogni busta paga ha i suoi dettagli: regione e comune, familiari a carico, contratto, premi, giorni lavorati. Qui c'è un caso di riferimento dichiarato, con aliquote medie. Serve a vedere le proporzioni, non a controllare il cedolino.

Il TFR è un costo perso?

No. Lo paga l'azienda, ma resta del lavoratore: viene accantonato e lo ricevi quando il rapporto finisce, oppure va al fondo pensione se lo hai scelto.

I contributi sono tasse?

Non sono imposte in senso stretto: danno diritto a pensione e tutele. Nelle statistiche (pressione fiscale ISTAT, cuneo OCSE) però si contano insieme alle imposte. I contributi per la pensione pagano le pensioni di oggi e danno diritto a quella futura di chi lavora; le altre voci pagano tutele come cassa integrazione, disoccupazione e maternità. IRPEF e addizionali sono imposte: pagano i servizi pubblici, una parte di pensioni e assistenza, e gli interessi sul debito.

Da dove vengono i numeri?

Dalle regole fiscali e contributive in vigore nel 2026: legge di bilancio, circolari dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate. Ogni parametro ha la sua fonte, elencata sotto il calcolatore. È uno strumento per capire, non una consulenza fiscale.

Non siete nemici. Il vostro problema sta più in alto.

Chi lavora e chi dà lavoro guardano la stessa busta paga dai due lati. Aliquote, contributi e spesa pubblica li decide qualcun altro: le risposte vanno chieste lì.

Passaparola

Mandala al collega che si lamenta dello stipendio e al titolare che si lamenta del costo del lavoro.

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