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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

33 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

QUOTA 100 senza penalizzazioni (accesso alla pensione al raggiungimento di quota 100 quale somma di età anagrafica + età contributiva)

Il decreto-legge 4/2019 (GU n. 23 del 28 gennaio 2019, convertito dalla legge 26/2019) ha introdotto «quota 100»: pensione anticipata con almeno 62 anni di età e 38 di contributi (art. 14), senza penalizzazioni sull'assegno. Non vale quindi qualsiasi combinazione che dia 100, ma la soglia minima di 62 più 38. La misura era sperimentale per il triennio 2019-2021, con finestre di decorrenza e divieto di cumulo con redditi da lavoro; chi ha maturato i requisiti entro il 2021 conserva il diritto anche dopo. Ha riguardato anche i lavoratori della gestione separata e, con il cumulo, chi ha contributi in più gestioni. Per il 2022 il governo Draghi l'ha sostituita con «quota 102» (64 anni e 38 di contributi).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Opzione donna: proroga per tutto il 2018.

Il decreto-legge 4/2019 (GU n. 23 del 28 gennaio 2019, convertito dalla legge 26/2019), art. 16, ha prorogato l'opzione donna alle lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2018 almeno 35 anni di contributi e 58 anni di età (59 per le autonome). La proroga copre quindi tutto il 2018, come promesso. La legge di bilancio 2018 non l'aveva estesa oltre i requisiti maturati nel 2015. Il testo prevede anche che il personale della scuola e dell'AFAM presenti domanda entro il 28 febbraio 2019.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prolungare il termine per il trattenimento almeno sino a 6 mesi

Il decreto-legge 113/2018 (GU n. 231 del 4 ottobre 2018, convertito dalla legge 132/2018), art. 2, ha portato da 90 a 180 giorni, cioè circa sei mesi, la durata massima del trattenimento nei centri per i rimpatri. Il decreto-legge 130/2020 (GU n. 261 del 21 ottobre 2020), adottato dal governo Conte II, ha poi ridotto il limite a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con accordi di rimpatrio. Durante il governo Draghi il limite era quindi già tornato a 90 giorni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere che la circostanza dell’assenza di documenti per i richiedenti asilo comporti il trattenimento presso il CIE ai fini dell’identificazione

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2018, in vigore dal 5 ottobre), all'art. 3 ha inserito l'art. 6, comma 3-bis, nel d.lgs. 142/2015. Il richiedente asilo può essere trattenuto, per determinarne o verificarne l'identità o la cittadinanza, fino a 30 giorni nei locali delle strutture di primo soccorso alla frontiera. Se l'identità non è accertata, può essere trattenuto nei centri di permanenza per il rimpatrio (i CIE della citazione, oggi CPR) fino a 180 giorni. La legge di conversione 132/2018 ha confermato la norma. Il trattenimento è una facoltà («può») e comincia nei locali di frontiera: la misura non è quindi automatica per ogni richiedente privo di documenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Revocare la delibera dell’ex Ministro Alfano che concede la facoltà di rilasciare la carta di identità ai migranti

L'atto a cui il programma si riferisce è con ogni probabilità la nota del 17 agosto 2016 del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno (ministro Alfano). La nota confermava che i richiedenti asilo potevano iscriversi all'anagrafe del Comune che li ospitava, e quindi ottenere la carta d'identità. Il governo Conte I ne ha superato l'effetto con una legge, senza un atto formale di revoca: l'articolo 13 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 ha stabilito che il permesso di soggiorno per richiesta d'asilo vale come documento di riconoscimento ma non è titolo per l'iscrizione anagrafica. Ha anche abrogato la norma del 2017 sull'iscrizione dei richiedenti ospitati nei centri. Senza iscrizione anagrafica i richiedenti non potevano avere la carta d'identità, come ha ricordato anche l'Avvocatura dello Stato davanti alla Corte costituzionale. La circolare del Ministero dell'interno n. 15 del 18 ottobre 2018 ne ha dato applicazione. L'articolo 13 è stato poi dichiarato incostituzionale con la sentenza n. 186 del 2020 (depositata il 31 luglio 2020), durante il governo Conte II.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

esclusione del risarcimento danni per il ladro e/o i parenti salvo che per grave errore inescusabile

L'articolo 7 della legge 26 aprile 2019, n. 36 (GU n. 102 del 3 maggio 2019, in vigore dal 18 maggio 2019) ha aggiunto all'articolo 2044 del codice civile che, nei casi di legittima difesa nel domicilio e nei luoghi di lavoro (art. 52, commi secondo, terzo e quarto, del codice penale), la responsabilità di chi ha compiuto il fatto è esclusa, quindi non è dovuto alcun risarcimento. Già prima l'articolo escludeva la responsabilità di chi agisce in legittima difesa; la legge l'ha estesa ai casi in cui la proporzione è ora presunta. Nell'eccesso colposo per grave turbamento (art. 55, secondo comma) al danneggiato spetta solo un'indennità fissata dal giudice con equo apprezzamento, tenendo conto anche della condotta del danneggiato. È questa l'eccezione prevista dalla legge, diversa nella forma dal «grave errore inescusabile» del programma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Aumento delle dotazioni e dei mezzi per le forze dell’Ordine e maggiore presenza sul territorio

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, commi 381-384) ha autorizzato l'assunzione straordinaria, in aggiunta al turn over, di un massimo di 6.150 unità di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria tra il 2019 e il 2023, non prima del 1° ottobre di ogni anno, con un fondo che passa da circa 4,9 milioni di euro nel 2019 a circa 197 milioni nel 2023. Per le dotazioni, il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 22) ha autorizzato 15 milioni di euro per il 2018 e 49,15 milioni l'anno dal 2019 al 2025 per il potenziamento degli apparati tecnico-logistici del Ministero dell'interno, di cui 36,65 milioni l'anno alla Polizia di Stato per i sistemi informativi contro il terrorismo e la manutenzione straordinaria di strutture e impianti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere nuovi stanziamenti per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza e sicurezza – difesa.

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, comma 436) ha stanziato le risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021 del personale statale, compreso quello in regime di diritto pubblico come forze di polizia e forze armate: 1.100 milioni per il 2019, 1.425 per il 2020 e 1.775 annui dal 2021. Il comma 441 consente di destinare 210 milioni di queste risorse agli istituti normativi e ai trattamenti accessori del comparto sicurezza-difesa e dei vigili del fuoco. Il governo Draghi ha chiuso i rinnovi 2019-2021 con i d.P.R. 20 aprile 2022, n. 56 (Forze armate) e n. 57 (forze di polizia), pubblicati nella GU n. 126 del 31 maggio 2022, e con la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 609) ha stanziato le risorse per il triennio 2022-2024.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

aumentare il numero di agenti

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 381 e 382, in vigore dal 1° gennaio 2019) ha autorizzato assunzioni straordinarie nel Corpo di polizia penitenziaria in aggiunta alle facoltà assunzionali ordinarie. Il comma 382 prevede, non prima del 1° marzo 2019, 362 unità aggiuntive, oltre ad altre 938 unità tra anticipazioni di facoltà straordinarie e facoltà ordinarie del 2019. Il comma 381 inserisce la polizia penitenziaria nel contingente straordinario delle Forze di polizia con 277 unità nel 2020 e 100 unità per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. Con la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 961) il governo Draghi ha istituito un fondo per altre assunzioni in deroga nelle Forze di polizia dal 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Rivedere i termini per la denuncia per molestie portandoli da 6 mesi ad 1 anno

La legge 19 luglio 2019, n. 69 (GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019), art. 13, comma 4, lettera b), ha portato da sei a dodici mesi il termine per proporre la querela per violenza sessuale (art. 609-septies del codice penale), che comprende le molestie sessuali. L'atto è stato adottato prima della fine del governo Conte I (5 settembre 2019).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Previsione di nuovi concorsi per implementare l’organico delle cancellerie e del personale amministrativo.

Entrambi i governi hanno previsto e bandito concorsi per il personale amministrativo degli uffici giudiziari. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 307) ha autorizzato il Ministero della giustizia ad assumere fino a 3.000 unità di personale amministrativo nel triennio 2019-2021 e ha stanziato 2 milioni di euro per le procedure concorsuali. Il concorso RIPAM per 2.329 funzionari nei ruoli del Ministero della giustizia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 59 del 26 luglio 2019, durante il Conte I. Con il governo Draghi il concorso per 8.171 addetti all'ufficio per il processo, a tempo determinato, è uscito nella GU n. 62 del 6 agosto 2021. La promessa riguarda la previsione di nuovi concorsi, non la copertura di tutti i posti vacanti: per questo l'esito differisce da quello, «in parte», della scheda corrispondente di «Il conto» sul personale amministrativo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Procedere alla revisione del rito abbreviato non consentendo l’applicazione dello stesso ai reati puniti con la pena dell’ergastolo

La legge 12 aprile 2019, n. 33 (GU n. 93 del 19 aprile 2019, in vigore dal 20 aprile 2019, governo Conte I) ha inserito nell'art. 438 del codice di procedura penale il comma 1-bis: «Non è ammesso il giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell'ergastolo». Il testo non è stato modificato nel periodo valutato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introdurre modifiche all’ordinamento penale per prevenire e reprimere il reato di “femminicidio”

La legge 19 luglio 2019, n. 69 (Codice rosso, GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019), nata da un disegno di legge del governo Conte I, ha modificato il codice penale e quello di procedura penale per la violenza domestica e di genere. Ha esteso le aggravanti dell'omicidio all'uccisione della persona legata al colpevole da relazione affettiva anche senza convivenza, e alle relazioni e convivenze cessate, impedendo che le attenuanti generiche prevalgano (art. 11). Ha portato le pene per i maltrattamenti in famiglia da 3 a 7 anni, per gli atti persecutori da 1 anno a 6 anni e 6 mesi e per la violenza sessuale da 6 a 12 anni, e ha introdotto nuovi reati. Non è stato introdotto un reato autonomo di «femminicidio».

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Reprimere maggiormente i reati predatori (furto in abitazione, furto aggravato, furto con strappo, etc.)

La legge 26 aprile 2019, n. 36 (GU n. 102 del 3 maggio 2019, in vigore dal 18 maggio 2019, governo Conte I) ha inasprito le pene dei reati predatori: il furto in abitazione e il furto con strappo (art. 624-bis c.p.) passano da 3-6 anni a 4-7 anni di reclusione, e da 4-10 a 5-10 anni nelle ipotesi aggravate; per la rapina il minimo sale da 4 a 5 anni. La stessa legge subordina la sospensione condizionale per il furto in abitazione e con strappo al pagamento integrale del risarcimento. Le pene del furto aggravato (art. 625 c.p.) non sono state modificate.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione del reato di coercizione del matrimonio di minorenni (spose bambine)

La legge 19 luglio 2019, n. 69 (Codice rosso, art. 7; GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019, governo Conte I) ha introdotto l'art. 558-bis del codice penale, «Costrizione o induzione al matrimonio». Il reato punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi costringe o induce una persona a sposarsi. La pena è aumentata se la vittima è minore di diciotto anni e va da due a sette anni se ha meno di quattordici anni.

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mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Interdizione da pubblici uffici per i corrotti (politici e funzionari) a vita;

La legge 9 gennaio 2019, n. 3 (art. 1, comma 1, lettera m) ha riscritto l'art. 317-bis del codice penale: la condanna per peculato, concussione, corruzione, induzione indebita e traffico di influenze illecite comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione. L'interdizione è invece temporanea (da cinque a sette anni) se la reclusione inflitta non supera due anni o se ricorre l'attenuante della particolare tenuità. La stessa legge prevede che la pena accessoria perpetua possa essere dichiarata estinta solo se sono passati almeno sette anni dalla riabilitazione e il condannato ha dato prova di buona condotta (art. 179 del codice penale). La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 2019 ed è in vigore dal 31 gennaio 2019. L'esito è lo stesso della scheda corrispondente di «Il conto» sul Daspo per i corrotti.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Divieto di finanziamento o contributi da cooperative sociali ai politici

La legge 9 gennaio 2019, n. 3 (art. 1, comma 19) ha esteso alle cooperative sociali e ai loro consorzi (legge 381/1991) il divieto, previsto dall'art. 7 della legge 195/1974, di erogare finanziamenti o contributi a partiti, a loro articolazioni politico-organizzative e a gruppi parlamentari, già valido per enti pubblici e società a partecipazione pubblica. Per l'art. 4 della legge 659/1981 lo stesso divieto vale anche per i finanziamenti e i contributi, anche indiretti, ai singoli parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali, ai candidati e a chi ricopre cariche di partito. La legge è in vigore dal 31 gennaio 2019.

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mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sviluppare ulteriormente l’istituto della “class action” in modo da tutelare maggiormente i consumatori;

La legge 12 aprile 2019, n. 31 (GU n. 92 del 18 aprile 2019), approvata durante il governo Conte I, ha riformato l'azione di classe inserendone la disciplina nel codice di procedura civile (artt. 840-bis e seguenti): non è più limitata ai consumatori ma tutela i diritti individuali omogenei, e prevede anche l'azione inibitoria collettiva. L'entrata in vigore, fissata al 19 aprile 2020, è stata rinviata con atti successivi (decreti-legge 162/2019 e 137/2020) fino al 19 maggio 2021, quindi nel periodo del governo Draghi.

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mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si proceda al rinnovo del contratto di lavoro ormai scaduto da quasi 10 anni oltre ad una corretta rimodulazione del provvedimento di “riordino delle carriere”

Il governo Draghi ha rinnovato il contratto della Polizia penitenziaria per il triennio 2019-2021 con il d.P.R. 20 aprile 2022, n. 57 (GU n. 126 del 31 maggio 2022, S.O. n. 21/L), che recepisce l'accordo sindacale per le Forze di polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato e Corpo di polizia penitenziaria). Il precedente accordo (triennio 2016-2018) era già stato recepito con il d.P.R. 15 marzo 2018, n. 39, pubblicato il 2 maggio 2018, prima del governo Conte I. Quanto al riordino delle carriere, il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (GU n. 255 del 2 novembre 2018), emanato dal governo Conte I, ha corretto il d.lgs. 95/2017 e ha modificato ruoli e carriere del Corpo di polizia penitenziaria (capo IV, art. 11 e seguenti).

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Stesura di un piano nazionale di interventi da adottare per ottenere la riduzione dell’inquinamento atmosferico sulla scorta dell’accordo del bacino padano

Un piano nazionale contro l'inquinamento atmosferico è stato adottato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2021, che ha approvato il Programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (avviso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2022). Il programma indica misure per la produzione di energia elettrica, gli edifici e il riscaldamento, compreso quello a biomassa, i trasporti e l'agricoltura, e richiama tra le politiche in corso gli accordi per il bacino padano. In precedenza, il 4 giugno 2019 a Torino, il governo Conte I aveva firmato con le Regioni il protocollo «Aria pulita», un piano d'azione di due anni articolato in cinque ambiti. L'impegno è attuato nella sostanza.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Incentivi per le immatricolazioni di nuove auto elettriche ed ibride volti a favorire lo sviluppo di reti infrastrutturali adeguate

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1031-1041) ha introdotto, per chi acquista e immatricola in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, un contributo per i veicoli nuovi con emissioni fino a 70 g/km di CO2: da 6.000 euro (0-20 g/km) o 2.500 euro (21-70 g/km) con rottamazione, da 4.000 o 1.500 senza. Le soglie coprono le auto elettriche e le ibride plug-in. L'incentivo è in vigore nel periodo del Conte I.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

con la predisposizione di apposite Linee guida nazionali

Le linee guida nazionali per la valutazione di impatto sanitario (VIS) dei progetti sono state adottate con il decreto del Ministro della salute 27 marzo 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio 2019), in attuazione dell'art. 5, comma 1, lettera b-bis, del decreto legislativo 152/2006. Il decreto è entrato in vigore il 30 luglio 2019, durante il governo Conte I. È obbligatorio per i grandi impianti sottoposti a valutazione statale (raffinerie, impianti di gassificazione e centrali oltre 300 megawatt) e, secondo il decreto stesso, è un modello di riferimento per i progetti valutati dalle Regioni.

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mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riconoscere maggiori competenze territoriali in materia di concessioni idroelettriche in modo da sostenere la partecipazione diretta alla gestione degli impianti

Il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 (Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2019), ha inserito l'art. 11-quater. La norma riscrive l'art. 12 del decreto legislativo 79/1999: alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche le opere passano alle Regioni, che le riassegnano con proprie leggi (da adottare entro il 31 marzo 2020). Le Regioni possono assegnarle a operatori scelti con gara, a società miste pubblico-private con socio privato scelto con gara, o con partenariato pubblico-privato. Le competenze territoriali sono state quindi ampliate e la gestione può essere affidata a società partecipate dal pubblico. La legge annuale per la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 7) ha poi confermato l'impianto regionale.

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mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Favorire e sostenere interventi atti a contrastare gli eventi calamitosi [...] anche attraverso l’esenzione dal patto di stabilità o comunque dai vincoli di bilancio.

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha tolto dal 2019 a comuni, province, città metropolitane e Regioni a statuto speciale l'obbligo del saldo non negativo di finanza pubblica (art. 1, commi 819-823), cioè il vincolo del pareggio di bilancio che aveva sostituito il patto di stabilità, estendendo la regola alle Regioni a statuto ordinario dal 2021 (comma 824). La legge dichiara di farlo in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 247 del 2017 e n. 101 del 2018, e la misura è generale, non limitata alle calamità. Lo stesso testo ha stanziato 800 milioni per il 2019 e 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nelle aree con emergenza dichiarata, a cura dei Commissari delegati (commi 1028-1029). Ha inoltre attribuito alle Regioni a statuto ordinario contributi per nuovi investimenti, tra cui quelli per la prevenzione del rischio idrogeologico (commi 833-838).

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