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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

334 schede

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Copertura dei contributi per le persone assunte in sostituzione di maternità

La copertura dei contributi per chi sostituisce lavoratrici in maternità non è stata introdotta. L'art. 4 del decreto legislativo 151/2001 prevede solo, nelle aziende con meno di venti dipendenti, uno sgravio contributivo del 50 per cento per le assunzioni a tempo determinato in sostituzione, fino al primo anno di età del figlio. Il testo è rimasto invariato dal 28 maggio 2003 al 31 dicembre 2025, quindi anche nei periodi dei governi Conte I e Draghi. Non risultano altri atti dei due governi sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento delle retribuzioni delle donne in periodo di maternità facoltativa

L'indennità per il congedo parentale facoltativo è stata migliorata solo in parte: la percentuale è rimasta al 30 per cento della retribuzione. Il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022, in vigore dal 13 agosto 2022, governo Draghi) ha fatto calcolare l'indennità anche sui ratei della tredicesima e degli altri premi e mensilità, prima esclusi, e ha portato i mesi indennizzati da sei a nove complessivi, tre per ciascun genitore non trasferibili e tre in alternativa, fino ai dodici anni del figlio invece che ai sei. Le norme valgono per entrambi i genitori. Un mese all'80 per cento è arrivato dopo il periodo valutato, con la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

per famiglia e demografia verranno triplicati gli investimenti attuali. [...] le misure previste in questo programma compongono quasi il 3% del Pil

La spesa per famiglia e figli non è stata triplicata. Secondo i conti delle amministrazioni pubbliche per funzione dell'ISTAT (funzione famiglia e figli), la spesa era di 16.965 milioni di euro nel 2018, circa l'1 per cento del Pil, e di 16.685 milioni nel 2019, alla fine del governo Conte I. Durante il governo Draghi è salita a 18.838 milioni nel 2021 e a 26.621 milioni nel 2022, circa l'1,3 per cento del Pil, soprattutto per il primo anno dell'assegno unico. In nessun anno la spesa si è avvicinata al triplo del livello del 2018 o al quasi 3 per cento del Pil indicato dal programma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Estensione dell’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 59) ha introdotto la cedolare secca al 21% sui canoni di locazione degli immobili commerciali, ma solo per i negozi (categoria catastale C/1) fino a 600 metri quadrati e per i contratti stipulati nel 2019. Le leggi di bilancio per il 2020, il 2021 e il 2022 non contengono una proroga né un'estensione ad altri immobili commerciali (uffici, capannoni, altre categorie). L'aliquota fissa è stata dunque applicata a una parte degli immobili commerciali e per un solo anno di contratti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Ridurre l’Iva dal 4% attuale al 2% per gli immobili di nuova costruzione

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano ridotto dal 4% al 2% l'IVA sugli immobili di nuova costruzione. Nel testo originario delle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 e nel decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (decreto crescita) non compaiono modifiche all'aliquota IVA per l'acquisto di abitazioni nuove. Il governo Draghi ha previsto soltanto un'agevolazione per una categoria di acquirenti: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (art. 64, commi 6 e 7) ha attribuito agli acquirenti con meno di 36 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro, per gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2023, un credito d'imposta pari all'IVA pagata sull'acquisto di una casa di abitazione non di lusso. È un credito per una categoria di acquirenti, non una riduzione dell'aliquota.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ABOLIZIONE DEL LIMITE DEL PAGAMENTO IN CONTANTI

Il limite al contante non è stato abolito: è stato ridotto. Al 5 settembre 2019, fine del governo Conte I, il divieto di trasferimenti in contanti scattava a 3.000 euro (art. 49 del decreto legislativo 231/2007). Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 18, governo Conte II) lo ha portato a 2.000 euro dal 1° luglio 2020 e a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022. Durante il governo Draghi la legge 25 febbraio 2022, n. 15 (art. 3, comma 6-septies del decreto-legge 228/2021) ha rinviato la soglia di 1.000 euro al 1° gennaio 2023, lasciando fino al 31 dicembre 2022 il limite di 2.000 euro.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vogliamo abolire l’Imu sui negozi sfitti e sui fabbricati destinati alla produzione di beni e servizi di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese.

L'IMU sui negozi sfitti e sugli immobili strumentali di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese non è stata abolita. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (art. 3, governo Conte I), ha aumentato la quota dell'IMU sugli immobili strumentali deducibile dal reddito d'impresa, dal 40% al 50% per il 2019, con percentuali crescenti negli anni successivi. È una deduzione, non un'esenzione: l'imposta resta dovuta. Nel governo Draghi il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, nel testo convertito dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 (art. 6-sexies), ha escluso per il solo 2021 il versamento della prima rata dell'IMU per gli immobili in cui i titolari di partita IVA che soddisfano le condizioni per il contributo a fondo perduto del decreto esercitano l'attività anche come gestori: è un'esenzione di una sola rata, legata all'emergenza Covid, non l'abolizione dell'imposta. Non risultano, per i governi Conte I e Draghi, atti che escludano in modo stabile dall'IMU i negozi sfitti o gli immobili strumentali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileEuropa

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il nostro Governo chiederà con forza e determinazione all’UE di modificare e/o cancellare qualsiasi direttiva volta a penalizzare la pesca italiana

La promessa è una richiesta politica alle istituzioni europee: non indica quale direttiva, né ciò che si intende ottenere, e non corrisponde a un atto che il governo possa adottare da solo, perché le norme europee sulla pesca si modificano con la procedura dell'Unione. Non è stato individuato alcun documento pubblico del governo (comunicati del Ministero delle politiche agricole, verbali o resoconti del Consiglio Agricoltura e pesca) che indichi quali direttive siano state oggetto di una richiesta di modifica o cancellazione e con quale esito. L'impegno non è quindi valutabile con atti e dati pubblici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si prevede un generale rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza, prestando particolare attenzione al “dopo di noi”

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, governo Draghi) ha integrato il Fondo per le non autosufficienze di 15 milioni di euro per il 2022 (comma 677) e di altri 100 milioni nel 2022, 200 nel 2023, 250 nel 2024 e 300 a decorrere dal 2025 (comma 168); quest'ultima integrazione è destinata ai servizi per le persone anziane non autosufficienti previsti dai commi 162 e 163, fermi restando gli interventi già finanziati dal Fondo per la disabilità gravissima. Sul «dopo di noi» non risultano aumenti di risorse: il fondo della legge 112/2016 vale 56,1 milioni di euro l'anno dal 2018 e la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 455, governo Conte I) ha solo fissato la dotazione del 2019 a 56,1 milioni; la legge di bilancio 2022 (commi 169-171) ha inserito i progetti per il «dopo di noi» e per la vita indipendente tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali da definire, finanziati con risorse già destinate a tale scopo e con fondi europei e PNRR. La legge di bilancio 2019 ha aggiunto 5 milioni l'anno per il 2019-2021 al fondo per i caregiver familiari (comma 483). Il rafforzamento dei fondi è stato quindi parziale: ha riguardato soprattutto la non autosufficienza, non il «dopo di noi».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Serve una riforma delle pensioni che riduca i tipi di prestazioni e che, soprattutto, faccia della pensione lo “strumento cardine”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riformino le pensioni di invalidità civile riducendo le prestazioni a due fasce e istituendo una pensione d'inabilità. Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (art. 15) ha esteso dal 20 luglio 2020 ai maggiorenni invalidi civili totali l'incremento delle pensioni previsto per i soggetti disagiati dalla legge 448/2001 (art. 38, comma 4), ma è del governo Conte II, fuori dal periodo valutato, e non cambia i tipi di prestazione. La legge delega 22 dicembre 2021, n. 227 (governo Draghi) riguarda la definizione di disabilità, la valutazione di base e il progetto di vita, non una riforma delle pensioni di invalidità civile in due sole fasce.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si provvederà ad eliminare la soglia di aumento minimo dei salari del 10%, prevedendo un’unica rivalutazione annuale con decorrenza 1° luglio

La soglia del 10% non è stata eliminata. L'articolo 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 prevede la rivalutazione annuale delle rendite INAIL con decorrenza 1° luglio e il riassorbimento degli incrementi quando scatta una variazione retributiva minima non inferiore al 10%; il testo è identico a quello del 2000 salvo l'organo che delibera. Il decreto del Ministro del lavoro 23 settembre 2021, n. 188 (governo Draghi) e la circolare INAIL n. 36 del 14 dicembre 2021 applicano questo meccanismo: la variazione del 12,47% tra la retribuzione media giornaliera del 2020 e quella del 2011 ha fatto scattare la rivalutazione, con riliquidazione del 4,9% dal 1° gennaio 2021. Nella legge di bilancio 2019 non risultano modifiche alla norma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si prevede di coinvolgere le associazioni nelle Commissioni preposte

Il programma propone di «coinvolgere le associazioni nelle Commissioni preposte» all'aggiornamento dell'elenco dei beni e degli ausili agevolati per le persone con disabilità, senza indicare quali commissioni siano. Non è stato individuato un atto dei governi Conte I e Draghi che istituisca o modifichi tali commissioni prevedendo la partecipazione delle associazioni. Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 7 aprile 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 105 del 4 maggio 2021) ha modificato le condizioni per l'IVA al 4% sui sussidi tecnici e informatici, ma riguarda la documentazione richiesta all'acquirente. Senza un organismo identificato nel programma, il coinvolgimento delle associazioni non è valutabile con atti e dati pubblici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si prevede l’inserimento delle autovetture elettriche tra quelle soggette ai benefici fiscali in favore delle persone con disabilità

Le agevolazioni fiscali per i veicoli delle persone con disabilità sono state estese alle auto elettriche e ibride dall'art. 53-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, inserito dalla legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157 (Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019), con potenza fino a 150 kW per i motori elettrici. L'atto appartiene al governo Conte II, con la Lega all'opposizione, ed è quindi solo contesto. Nei periodi del Conte I e del Draghi non risultano atti che abbiano esteso i benefici alle auto elettriche.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

istituzionalizzare la figura dell’educatore alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale (visiva o uditiva), e la figura dell’esperto in scienze tiflologiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riconoscano a livello nazionale le figure dell'educatore alla comunicazione e dell'esperto in scienze tiflologiche. L'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 66/2017 prevedeva un'intesa in Conferenza unificata, entro 180 giorni, sui criteri per uniformare i profili del personale di assistenza all'autonomia e alla comunicazione; il decreto legislativo 7 agosto 2019, n. 96 (Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2019, governo Conte I) ha modificato quel comma, senza individuare le due figure, e ha aggiunto il comma 5-bis (accordo in Conferenza unificata sui servizi degli enti territoriali). Una relazione alle commissioni riunite del Senato del 31 luglio 2024 definisce il comma 4 «finora inattuato», quindi l'intesa non era stata adottata nel periodo valutato. Il testo del decreto non nomina né l'educatore alla comunicazione né l'esperto in scienze tiflologiche.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si dovrà inoltre prevedere che nell’ambito pubblico parte delle quote destinate alle categorie protette siano specificamente riservate alle disabilità gravi

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riservino ai disabili gravi una parte delle quote delle categorie protette nel settore pubblico. L'art. 3 della legge 68/1999, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, fissa le quote di riserva per i datori di lavoro pubblici e privati senza distinguere la gravità della disabilità. Nel periodo la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 520) ha solo aumentato di 10 milioni il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedere un audit civico per cui, da norma, la Pubblica Amministrazione sia tenuta a verificare [...] l’effettiva accessibilità delle opere pubbliche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che obblighino le amministrazioni a verificare, con le persone con disabilità, l'accessibilità delle opere pubbliche (audit civico). La legge 22 dicembre 2021, n. 227 (governo Draghi) ha delegato il governo a riformare la materia; tra i criteri (art. 2, comma 2, lettera e) prevede che ogni amministrazione possa individuare una figura dirigenziale per la programmazione strategica dell'accessibilità fisica e digitale, con la partecipazione delle associazioni delle persone con disabilità. Riguarda l'accessibilità delle amministrazioni, non la verifica delle opere pubbliche. I decreti legislativi sono arrivati dopo il periodo valutato: il primo sull'accessibilità dei servizi pubblici è il d.lgs. 13 dicembre 2023, n. 222, nel termine della delega fissato al 15 marzo 2024.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

servono politiche di housing sociale che coinvolgano il privato e introducano negli oneri di urbanizzazione delle quote da riservarsi alle persone con disabilità

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riservino alle persone con disabilità quote degli oneri di urbanizzazione o prevedano housing sociale con questa finalità. L'art. 16 del testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001), nel testo vigente al 12 ottobre 2022, non contiene riserve di questo tipo. La legge delega sulla disabilità (legge 227/2021) parla di sostegni per l'abitare in autonomia, ma non agisce sugli oneri di urbanizzazione e i decreti sono arrivati dopo il periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Allo scopo si propone un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla disabilità

Nel governo Conte I il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Zoccano, nominato con Dpr 13 giugno 2018, aveva l'incarico per famiglia e disabilità. La delega formale delle funzioni del Presidente del Consiglio in materia era però del ministro senza portafoglio per la famiglia e le disabilità (Lorenzo Fontana con Dpcm 27 giugno 2018, poi Alessandra Locatelli con Dpcm 16 luglio 2019): i decreti dicono solo che le funzioni possono essere esercitate anche tramite il sottosegretario. Nel governo Draghi non c'era un sottosegretario: la materia è stata affidata a un ministro senza portafoglio, Erika Stefani, in carica dal 13 febbraio 2021. Il programma indicava un sottosegretario con delega: la figura c'è stata solo nel Conte I e senza delega propria.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

non può non avere un Ministro del Turismo, con portafoglio

Il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (art. 6, in vigore dal 2 marzo 2021, governo Draghi) ha istituito il Ministero del turismo, con le funzioni prima esercitate dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. L'art. 7 gli ha trasferito risorse umane e finanziarie e ha previsto un proprio stato di previsione della spesa: il ministro è quindi a capo di un ministero con bilancio proprio. Massimo Garavaglia, fino ad allora ministro senza portafoglio per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo, è stato nominato ministro del turismo con Dpr 2 marzo 2021. Nel Conte I il turismo era invece abbinato alle politiche agricole (ministro Gian Marco Centinaio).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Creazione di un codice identificativo univoco obbligatorio per le strutture ricettive [...] obbligando anche i portali di vendita [...] a rimuovere le strutture prive di codice identificativo

L'art. 13-quater del decreto-legge 34/2019, introdotto dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (GU 29 giugno 2019, governo Conte I), ha previsto una banca dati delle strutture ricettive e delle locazioni brevi, ciascuna con un codice identificativo. Titolari, intermediari e gestori di portali devono pubblicarlo nell'offerta, con sanzione da 500 a 5.000 euro. Il decreto attuativo, previsto entro trenta giorni, è il decreto del Ministro del turismo 29 settembre 2021, n. 161 (governo Draghi, GU 16 novembre 2021, in vigore dal 1° dicembre 2021): il codice è quello regionale, se esiste, o uno generato dalla banca dati. La legge non obbliga i portali a rimuovere le strutture senza codice, e la banca dati è entrata in funzione solo il 3 settembre 2024, con avviso in Gazzetta Ufficiale.

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in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione della “Web Tax turistica” per le OLTA straniere che non pagano tasse in Italia

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 35-50, governo Conte I) ha istituito l'imposta sui servizi digitali: aliquota del 3% sui ricavi da pubblicità mirata, interfacce digitali multilaterali e trasmissione di dati, per i soggetti con almeno 750 milioni di ricavi complessivi e 5,5 milioni da servizi digitali in Italia. Non è una tassa specifica per le agenzie di viaggio online. L'applicazione era subordinata a un decreto del Ministro dell'economia (commi 45 e 47) che non risulta adottato: la legge 160/2019 (governo Conte II, solo contesto) ha abrogato quel comma e fissato l'applicazione dal 1° gennaio 2020. Non risultano atti del governo Draghi che l'abbiano estesa alle agenzie di viaggio online. La legge 58/2019 (art. 13-quater, comma 1) ha inoltre reso solidali i soggetti residenti dello stesso gruppo per la ritenuta sugli affitti brevi dei portali privi di rappresentante fiscale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

introdurre [...] una riduzione dell’IVA sui servizi turistici e sui “pacchetti di viaggio”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riducano l'aliquota IVA sui servizi turistici in generale o sui pacchetti di viaggio. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure per il turismo sono contributi, esoneri e crediti d'imposta. L'unico intervento sull'IVA di un servizio turistico è l'art. 36-bis del decreto-legge 50/2022, aggiunto dalla legge 15 luglio 2022, n. 91: è una norma di interpretazione autentica, per cui l'esenzione e le aliquote ridotte già previste per il trasporto di persone valgono anche quando è svolto per finalità turistico-ricreative (esclusi il noleggio e i servizi ulteriori). Non introduce aliquote nuove né riguarda alloggi, ristorazione o pacchetti di viaggio.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ridurre il Cuneo Fiscale sui contratti turistici per tutelare l’occupazione

Il governo Draghi ha ridotto i contributi a carico dei datori di lavoro del turismo con misure temporanee: il decreto-legge 73/2021 (art. 43, in vigore dal 26 maggio 2021) ha dato l'esonero contributivo a turismo, terme, commercio e spettacolo fruibile entro il 31 dicembre 2021, entro 770,9 milioni. Il decreto-legge 4/2022 (art. 4, comma 2) l'ha esteso alle assunzioni a termine o stagionali di turismo e terme dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, per massimo tre mesi. Non è stata introdotta una riduzione strutturale del cuneo per il settore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si propone di far recuperare l’IVA (deduzione o detrazione) agli italiani che acquistano una vacanza in Italia tramite un’Agenzia di Viaggi italiana.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che permettano di recuperare l'IVA (con detrazione o deduzione) a chi compra una vacanza in Italia da un'agenzia di viaggi italiana. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure che riguardano le agenzie di viaggi e i tour operator sono sostegni alle imprese, non un recupero dell'IVA per chi acquista la vacanza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026