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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

334 schede

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Obbligo di sensori anti abbandono sui seggiolini dei bambini in auto

La legge 1° ottobre 2018, n. 117 (Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2018), nata da una proposta parlamentare e approvata durante il governo Conte I, ha introdotto nel codice della strada l'obbligo, per chi trasporta un bambino sotto i quattro anni, di usare un dispositivo di allarme contro l'abbandono nel veicolo. La legge affidava a un decreto del Ministero delle infrastrutture, da emanare entro sessanta giorni, le caratteristiche dei dispositivi, e senza quel decreto l'obbligo non poteva essere applicato. Il decreto (2 ottobre 2019, n. 122, in vigore dal 7 novembre 2019) e il rinvio delle sanzioni al 6 marzo 2020 sono stati adottati dopo la fine del governo Conte I, dal governo Conte II. Durante il governo Draghi l'obbligo era in vigore, senza nuovi atti di quel governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

estendere il fermo di polizia fino a 48 ore, più altre 48 a disposizione dell’autorità per giustificare il provvedimento

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano il fermo di polizia fino a 48 ore più altre 48. Il trattenimento negli uffici di polizia per l'identificazione è rimasto di 12 ore, 24 con avviso al pubblico ministero (art. 349 del codice di procedura penale). Per il fermo di indiziato di delitto, che riguarda già i delitti con finalità di terrorismo, il codice prevede dal 1989 che il pubblico ministero chieda la convalida entro 48 ore e che il giudice decida nelle 48 successive: nel periodo queste regole non sono cambiate. Il decreto-legge 53/2019 (art. 14) ha ampliato i casi di fermo per i delitti commessi in occasione di manifestazioni sportive, senza modificarne la durata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

estendere di un terzo, per ogni grado di giudizio, i termini della carcerazione preventiva per i reati di terrorismo

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano di un terzo, per ogni grado di giudizio, i termini della custodia cautelare per i reati di terrorismo. L'art. 303 del codice di procedura penale non è stato modificato nel periodo. Per questi reati restavano i termini più lunghi già previsti prima del 2018: un anno nella fase delle indagini e un aumento fino a sei mesi nella fase del giudizio di primo grado.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vietare l’accesso ai luoghi pubblici agli individui con il volto coperto

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che vietino l'accesso ai luoghi pubblici a chi ha il volto coperto. Resta in vigore l'art. 5 della legge 152/1975, che vieta di rendere difficoltoso il riconoscimento «senza giustificato motivo» e in ogni caso nelle manifestazioni. Il decreto-legge 53/2019 ha soltanto previsto una pena più alta (arresto da due a tre anni) quando il fatto è commesso in occasione di manifestazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Incrementare le risorse per la polizia postale

Non è possibile stabilire se le risorse della polizia postale siano aumentate. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, comma 381) ha autorizzato l'assunzione straordinaria di 6.150 unità delle Forze di polizia, e il Piano nazionale di ripresa e resilienza presentato dal governo Draghi nell'aprile 2021 prevede nuovo personale per le unità che contrastano il crimine informatico. Nessuno dei due atti indica quote o stanziamenti per la polizia postale e delle comunicazioni, e non ci sono dati pubblici sulle risorse assegnate a questo servizio nel periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere l’obbligo di tracciabilità dei finanziamenti e dei fondi ricevuti dall’estero dalle organizzazioni religiose.

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che impongano la tracciabilità dei fondi ricevuti dall'estero dalle organizzazioni religiose. Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (GU n. 231 del 4 ottobre 2018), convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, contiene un capo sulla prevenzione del terrorismo, con misure come gli obblighi di comunicazione per il noleggio di autoveicoli (art. 17), ma nessuna norma sui finanziamenti esteri alle organizzazioni religiose. Nemmeno le leggi di bilancio dal 2019 al 2022 contengono norme sul punto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vietare agli imam di essere stipendiati da Paesi stranieri

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che vietino agli imam di essere stipendiati da Paesi stranieri. Una proposta di legge della Lega sulla formazione e l'attività degli imam (Camera, n. 2880, presentata il 2 febbraio 2021) indica questo obiettivo nella relazione, ma il suo articolato non contiene un divieto esplicito. La proposta è stata assegnata alla commissione Affari costituzionali l'11 marzo 2021 e non risulta esaminata né approvata entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Obbligo di utilizzo della lingua italiana nelle moschee (no lingua araba).

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che impongano l'uso della lingua italiana nelle moschee. Una proposta di legge della Lega (Camera, n. 2880, presentata il 2 febbraio 2021) prevedeva, all'art. 3, l'obbligo per gli imam e per i responsabili delle moschee di pronunciare il sermone in italiano. È stata assegnata alla commissione Affari costituzionali l'11 marzo 2021 e non risulta esaminata né approvata entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere obbligo di percorso formativo teologico con iscrizione ad un albo per gli imam.

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che istituiscano un percorso formativo teologico obbligatorio e un albo per gli imam. Sono state presentate due proposte parlamentari: quella di Fratelli d'Italia (Camera, n. 554, 2018) per un Albo nazionale degli imam e quella della Lega (n. 2880, 2021), che prevedeva requisiti linguistici e l'iscrizione obbligatoria a un Consiglio nazionale degli imam presso il Ministero dell'interno, ma non un percorso teologico. Entrambe sono rimaste assegnate alla commissione Affari costituzionali, senza esame né approvazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere utilizzo di metal detector nelle principali stazioni ferroviarie e nelle metropolitane

Nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi non risultano norme che prevedano varchi con metal detector nelle stazioni ferroviarie o nelle metropolitane. La Polizia ferroviaria ha però usato metal detector portatili nei controlli straordinari nelle stazioni, per esempio nell'operazione «Stazioni sicure» in 473 stazioni tra Pasqua e il 30 aprile 2019. La promessa non indica quale impiego si intendesse né in quante stazioni, e le disposizioni operative delle forze di polizia non sono pubbliche: non è quindi possibile stabilire se sia stata attuata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Mappatura, da parte dei Comuni, dei luoghi destinati al culto religioso equiparando i centri culturali in cui si svolge regolarmente attività di preghiera alle moschee

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che prevedano la mappatura dei luoghi di culto da parte dei Comuni o l'equiparazione dei centri culturali con attività di preghiera alle moschee. Proposte parlamentari sul censimento dei luoghi di culto (come la n. 744 di Fratelli d'Italia, 2018) sono rimaste assegnate alla commissione Affari costituzionali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

preveda la responsabilità del magistrato che prende in carico il fascicolo, se la denuncia viene ignorata

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano una responsabilità specifica del magistrato che lascia senza seguito una denuncia. La legge 19 luglio 2019, n. 69 (GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019), art. 2, ha obbligato il pubblico ministero a sentire la persona offesa o chi ha presentato denuncia entro tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato per maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori, salvo esigenze di tutela dei minori o di riservatezza delle indagini. La legge però non collega al mancato rispetto di quel termine alcuna sanzione o responsabilità del magistrato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

preveda, nei confronti del soggetto ammonito per stalking che reitera la condotta, l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare quale misura precautelare

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (GU n. 231 del 4 ottobre 2018), art. 16, confermato dalla legge di conversione 1° dicembre 2018, n. 132, ha esteso agli atti persecutori (art. 612-bis del codice penale) e ai maltrattamenti l'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare (art. 384-bis del codice di procedura penale). La polizia giudiziaria può disporlo, con l'autorizzazione del pubblico ministero, verso chi è colto in flagranza di un reato commesso contro familiari o conviventi, se c'è pericolo che lo ripeta. La legge 19 luglio 2019, n. 69, art. 4, ha poi punito con la reclusione da sei mesi a tre anni chi viola l'ordine. La misura però non è collegata all'ammonimento del questore, come chiedeva la promessa, e richiede la flagranza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

preveda, nelle ipotesi di stalking in cui l’indagato risulti già ammonito dal Questore, la facoltà per il PM di richiedere il giudizio immediato

Non risulta che nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi sia stata introdotta la facoltà per il pubblico ministero di richiedere il giudizio immediato nei casi di stalking con indagato già ammonito dal questore. La legge 19 luglio 2019, n. 69 (Codice rosso) non modifica gli articoli sul giudizio immediato, e l'art. 453 del codice di procedura penale è rimasto, nel testo in vigore al 22 ottobre 2022, quello del 2008. Nemmeno la norma sull'ammonimento del questore (art. 8 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11) è stata modificata nel periodo. Il pubblico ministero poteva già chiedere il giudizio immediato nei casi generali previsti dalla legge.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Castrazione chimica per chi abusa di minori e per chi reitera il reato di violenza sessuale.

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che introducano la castrazione chimica per chi abusa di minori o reitera la violenza sessuale. La legge 19 luglio 2019, n. 69, che ha inasprito le pene per la violenza sessuale, non la prevede. La proposta di legge della Lega (Camera, n. 272, prima firma Molteni, presentata il 23 marzo 2018) sul trattamento farmacologico di blocco androgenico per i condannati per violenza sessuale è stata assegnata alla commissione Giustizia il 26 giugno 2018 e non risulta esaminata né approvata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Rivedere i termini per la denuncia per molestie portandoli da 6 mesi ad 1 anno

La legge 19 luglio 2019, n. 69 (GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019), art. 13, comma 4, lettera b), ha portato da sei a dodici mesi il termine per proporre la querela per violenza sessuale (art. 609-septies del codice penale), che comprende le molestie sessuali. L'atto è stato adottato prima della fine del governo Conte I (5 settembre 2019).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

porre come questione prioritaria nell’agenda di Governo l’ottenimento [...] di maggiore autonomia, in attuazione dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione

Nei periodi valutati non è stata firmata alcuna intesa definitiva né approvata la legge prevista dall'art. 116, terzo comma, della Costituzione. Con il governo Conte I le trattative con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, avviate con gli accordi preliminari del febbraio 2018, sono riprese con un ampliamento delle materie richieste. Nel febbraio 2019 il ministro per gli affari regionali ha illustrato al Consiglio dei ministri i contenuti delle intese, che però non sono state concluse. Il governo Draghi ha scelto di far precedere le intese da una legge-quadro e ha istituito una commissione di studio (decreto del 25 giugno 2021), ma il disegno di legge non è stato presentato alle Camere entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si proporrà una modifica della Costituzione volta a rafforzare e consolidare l’autonomia delle Regioni

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi né leggi costituzionali che rafforzino l'autonomia delle Regioni. Nella XVIII legislatura sono entrate in vigore solo le leggi costituzionali sul taglio dei parlamentari (n. 1/2020), sull'età per eleggere i senatori (n. 1/2021) e sull'ambiente (n. 1/2022); la riforma sull'insularità, approvata il 28 luglio 2022, riguarda gli svantaggi delle isole. Nessuna delle proposte costituzionali esaminate e non concluse ampliava l'autonomia regionale: quella sugli articoli 116 e 117 (S. 1825) prevedeva invece una clausola di supremazia della legge statale. Una proposta di senatori della Lega per uno Stato federale (S. 1869) è stata presentata il 4 luglio 2020, durante il governo Conte II, e non è mai stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Garanzia dei trasferimenti necessari agli Enti Locali e contestuale cessazione delle politiche di taglio compiute dagli ultimi Governi.

Il programma chiedeva trasferimenti garantiti agli enti locali e la fine dei tagli. Nel Conte I la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1) ha confermato per il 2019 il Fondo di solidarietà comunale del 2018 (comma 921), ha dato contributi per investimenti ai comuni (400 milioni nel 2019, comma 107) e alle province (250 milioni l'anno dal 2019 al 2033, comma 889) e ha tolto agli enti locali i vincoli del pareggio di bilancio (commi 819-823); il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, ha aggiunto 500 milioni per l'efficienza energetica dei comuni (art. 30). La stessa legge 145/2018 ha però ridotto il ristoro ai comuni per il gettito perso con la TASI da 300 milioni nel 2018 a 190 milioni l'anno, vincolati agli investimenti (comma 892). Nel governo Draghi sono arrivati un fondo di 660 milioni per gli enti locali con disavanzo (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, art. 52, nel testo convertito), contributi crescenti per le funzioni fondamentali di province e città metropolitane (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 561: da 80 milioni nel 2022 a 600 dal 2031) e 170 milioni per il costo dell'energia (decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, art. 40). Il concorso alla finanza pubblica chiesto a province e città metropolitane dalla legge 190/2014 è rimasto in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

garantire la rappresentanza democratica con l’elezione diretta del Presidente

L'elezione diretta del presidente della Provincia non è stata ripristinata. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 la legge 56/2014 (Delrio) prevede ancora che il presidente sia eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia (art. 1, comma 58). Il disegno di legge S. 294, di iniziativa di senatori della Lega (primo firmatario Romeo, tra i firmatari Salvini, Centinaio e Calderoli), reintroduceva il suffragio universale per Province e città metropolitane. Assegnato alla commissione il 26 giugno 2018, secondo la scheda del Senato il suo esame non è mai iniziato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Superamento del ruolo del Prefetto e delle Prefetture, le cui competenze saranno ripartite tra gli Enti Locali e i vertici delle Forze dell’Ordine.

Il ruolo delle Prefetture non è stato superato. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 il decreto legislativo 300/1999 (art. 11) prevede ancora la Prefettura-Ufficio territoriale del Governo, con funzioni di coordinamento degli uffici periferici dello Stato e di raccordo con gli enti locali. Il disegno di legge S. 294, presentato da senatori della Lega, delegava il Governo a riorganizzare funzioni e competenze degli uffici periferici dello Stato e delle prefetture. Assegnato alla commissione il 26 giugno 2018, secondo la scheda del Senato il suo esame non è mai iniziato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Occorre un capo dell’esecutivo forte, direttamente scelto dal popolo, che non debba passare dalla fiducia delle Camere e che possa nominare e revocare i ministri.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi né leggi costituzionali che introducano un capo dell'esecutivo scelto direttamente dal popolo e senza fiducia delle Camere. L'unica proposta di elezione diretta esaminata nella legislatura, la proposta di legge costituzionale C. 716 (Meloni e altri, presentata l'11 giugno 2018), prevedeva l'elezione diretta del Presidente della Repubblica ed è stata respinta dalla Camera il 10 maggio 2022. Una proposta di senatori della Lega su Stato federale e forma di governo presidenziale (S. 1869), presentata il 4 luglio 2020 durante il governo Conte II, non è mai stata esaminata. L'articolo 94 della Costituzione continua a richiedere la fiducia delle due Camere al Governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Occorre poter consentire al Parlamento e Governo di sollevare davanti alla Corte costituzionale un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato

Il programma chiedeva di consentire a Parlamento e Governo di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale ogni volta che la Cassazione interpreti una legge in modo contrario alla volontà del legislatore. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi né leggi che lo prevedano. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 la legge 11 marzo 1953, n. 87, che all'articolo 37 regola i conflitti tra poteri dello Stato, non reca modifiche approvate nella legislatura. Tra le revisioni costituzionali approvate o esaminate elencate dalla Camera nessuna riguarda i conflitti di attribuzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

I giudici costituzionali devono essere nominati oltreché dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento, per il restante terzo da una Conferenza delle regioni.

La composizione della Corte costituzionale non è cambiata. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 l'articolo 135 della Costituzione prevede ancora quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi né proposte costituzionali approvate che affidino un terzo delle nomine a una Conferenza delle regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026