Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il modello di calcolo dei rischi delle attività aeronautiche sulle comunità locali, cosiddetto "risk assessment"

Non risultano atti dei governi valutati che rivedano il modello di calcolo del rischio delle attività aeronautiche sulle comunità locali («risk assessment»). Gli articoli 707 e 715 del Codice della navigazione, che regolano la materia, hanno lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022. Le regole attuative sono nel regolamento dell'ENAC per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, nell'edizione 2 emendamento 9 del 23 ottobre 2014, sostituito per questa parte solo nel 2025 da un nuovo regolamento dell'ENAC.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma e la durata delle concessioni

Non risultano atti dei governi valutati che riscrivano il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma aeroportuali o la durata delle concessioni. L'articolo 704 del Codice della navigazione ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022: la concessione di gestione totale dura al massimo quaranta anni e il contratto di programma è stipulato tra ENAC e gestore. Le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge sulla concorrenza 118/2022 non contengono norme in questo senso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

fermare le grandi navi a Venezia [...] prevedendo l’applicazione immediata del limite massimo di 40mila tonnellate di stazza previsti dalla legge;

Il decreto-legge 103 del 20 luglio 2021 del governo Draghi (Gazzetta Ufficiale n. 172 del 20/7/2021, convertito dalla legge 125/2021) ha dichiarato monumento nazionale il Bacino di San Marco, il Canale di San Marco e il Canale della Giudecca. Dal 1° agosto 2021 vi è vietato il transito di navi con stazza lorda superiore a 25.000 GT, o lunghezza oltre 180 metri, o altezza oltre 35 metri, o che usino in manovra combustibile con zolfo pari o superiore allo 0,1 per cento: un limite più stringente delle 40mila tonnellate citate dal programma. Il divieto riguarda queste vie d'acqua del centro di Venezia e non l'intera laguna. Il decreto ha previsto contributi per le compagnie di navigazione e per il gestore del terminal e punti di attracco temporanei.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la rivalorizzazione dei centri per l'impiego pubblici

Il programma collegava la lotta al caporalato in agricoltura al rafforzamento dei centri per l'impiego pubblici. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 258) ha destinato al loro potenziamento fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e ha autorizzato le Regioni ad assumere fino a 4.000 persone. Il decreto-legge 4/2019 (art. 12) ha poi ridotto quelle risorse a 467,2 milioni di euro per il 2019 e 403,1 milioni per il 2020 (comma 8), ha previsto un piano straordinario di potenziamento con ulteriori 160 milioni per il 2019, 130 per il 2020 e 50 per il 2021 (comma 3) e ha autorizzato altre assunzioni: fino a 3.000 unità dal 2020 e 4.600 dal 2021 (comma 3-bis). Le assunzioni, affidate alle Regioni, sono avvenute in larga parte dopo il 2019. Come nelle schede corrispondenti di «Il conto», l'esito è «in parte».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prorogare lo sconto-pedaggio previsto per chi trasporta le merci su ferro e il ferrobonus fino al completamento degli adeguamenti infrastrutturali

Gli incentivi al trasporto ferroviario di merci sono stati rifinanziati nel periodo. La legge 145/2018 (articolo 1, comma 297) ha autorizzato 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 per il contributo alle imprese ferroviarie che trasportano merci, fino a 2,5 euro a treno/km (il cosiddetto sconto traccia, previsto dalla legge 190/2014). Per il Ferrobonus la legge 160/2019 (comma 111) ha autorizzato 14 milioni nel 2020 e 25 nel 2021; la legge 178/2020 (commi 673-674) ha aggiunto 25 milioni nel 2021, 19 nel 2022 e 22 milioni l'anno dal 2023 al 2026. L'efficacia delle autorizzazioni della legge 178/2020 era subordinata alla compatibilità con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. Il programma non fissa un termine; il Ferrobonus risulta finanziato fino al 2026.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere le politiche di supporto all’autotrasporto con la graduale eliminazione dei sussidi, diretti e indiretti

La legge 160/2019 (comma 630) ha escluso dal rimborso dell'accisa sul gasolio commerciale i veicoli Euro 3 o inferiori dal 1° ottobre 2020 e quelli Euro 4 o inferiori dal 1° gennaio 2021. È una riduzione graduale del sussidio, che però resta per i veicoli più recenti. Nello stesso periodo sono stati introdotti nuovi sostegni: la legge 145/2018 ha previsto un rimborso del 50 per cento dei costi di patente per i giovani conducenti (commi 291-295) e 80 milioni l'anno nel 2019 e 2020 per i maggiori costi dopo il crollo del ponte Morandi (comma 1019).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre misure anti-dumping e regole chiare contro abusi, concorrenza sleale e comportamenti distorsivi nel settore dell’autotrasporto;

Il Ministero delle infrastrutture ha pubblicato, con il decreto direttoriale n. 206 del 27 novembre 2020, i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell'autotrasporto di merci per conto di terzi, in applicazione dell'articolo 1, comma 250, della legge 190/2014. Questa norma aveva sostituito i «costi minimi» vincolanti con valori solo indicativi, e il decreto aggiorna una prima pubblicazione del 2015. È una regola di riferimento sui costi, ma il Ministero ha ribadito che i valori non sono cogenti: non impongono tariffe minime e non costituiscono quindi una misura anti-dumping vincolante. Tra gli atti consultati non risultano altre misure specifiche dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

definire un piano infrastrutturale a supporto dell’intermodalità e/o dello shift modale

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza del governo Draghi (2021) dedica la missione 3 alle infrastrutture per una mobilità sostenibile e indica tra gli obiettivi l'intermodalità e il trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia. Prevede tra l'altro il potenziamento delle linee ad alta velocità del Nord per garantire il trasferimento modale, collegamenti ferroviari di ultimo miglio con porti e aeroporti del Sud (tra cui Taranto e Augusta) e una componente dedicata a «Intermodalità e logistica integrata» (riforme dei porti, digitalizzazione della logistica). Il piano si dichiara coerente con la strategia «Italia Veloce», allegata al DEF 2020. Non è però un piano dedicato all'intermodalità: gli interventi per lo spostamento modale delle merci sono una parte di un piano più ampio, e l'esecuzione delle opere non è stata verificata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ridefinire il contratto di programma con RFI prevedendo un ruolo centrale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il programma chiede di ridefinire il contratto di programma con RFI dando un «ruolo centrale» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, senza precisare in che cosa debba consistere. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha previsto di accelerare l'iter di approvazione del contratto di programma tra il Ministero e RFI. Il contratto 2022-2026 è stato approvato dal CIPESS il 2 agosto 2022, ma la delibera è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2022 e il contratto è stato firmato il 19 e 20 dicembre 2022, dopo la fine del periodo valutato. Non ci sono dati pubblici che permettano di confrontare il ruolo del Ministero con quello dei contratti precedenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

definire un piano di razionalizzazione ed efficientamento dei retroporti e degli interporti

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 519 del 20 novembre 2020 (governo Conte II) ha approvato il piano di riparto di 45 milioni di euro per il completamento della rete nazionale degli interporti, con particolare attenzione al Mezzogiorno, tra 15 interporti. Gli interventi finanziati servono a eliminare i «colli di bottiglia» e a sviluppare la retroportualità (aree di sosta, adeguamento dei binari di arrivo e partenza, elettrificazione dei raccordi, segnalamento). È un piano di finanziamento per rendere più efficienti interporti e retroporti, non un piano di razionalizzazione della rete: non risultano atti dei governi valutati che riordinino o razionalizzino la rete degli interporti e dei retroporti. Il testo del PNRR non menziona espressamente gli interporti e i retroporti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stabilire tempistiche certe per l’approvazione, l’esecuzione e il controllo dei Piani operativi portuali

Non risultano atti dei governi valutati che introducano nuove tempistiche certe per approvazione, esecuzione e controllo dei Piani operativi triennali dei porti. La legge 84/1994 prevedeva già, nel testo del 1° giugno 2018, l'approvazione del piano operativo triennale trenta giorni prima della scadenza di quello vigente (art. 9, comma 5, lettera b), e la formulazione è identica nel testo vigente al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rendere più stringenti e trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale nonché dei commissari;

Non risultano atti del governo o leggi del periodo che rendano più stringenti o trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (nomina da parte del ministro delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con la Regione, tra cittadini dell'Unione europea di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. L'unica modifica del periodo che tocca la figura del presidente riguarda la revoca: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (articolo 48, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120) ha reso facoltativi la revoca del mandato e lo scioglimento del comitato di gestione e ne ha cambiato i casi, senza toccare i requisiti di nomina. Non risulta modificata nemmeno la disciplina del commissario dell'Autorità (articolo 7, comma 4). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle Autorità di sistema portuale; la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118) riscrive le concessioni di aree e banchine (articolo 18 della legge 84/1994), non la nomina dei presidenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stanziare ulteriori risorse per il “marebonus” al fine di favorire lo spostamento delle merci dalla gomma all’acqua.

Il marebonus è il contributo ai servizi marittimi di trasporto combinato delle merci previsto dall'articolo 1, comma 647, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Nel periodo valutato la misura è stata rifinanziata più volte. La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (articolo 1, comma 110) ha autorizzato 20 milioni di euro per il 2021. La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, comma 672) ha aggiunto 25 milioni per il 2021, 19,5 milioni per il 2022 e 21,5 milioni l'anno dal 2023 al 2026. Il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 (articolo 13, comma 1) ha stanziato ulteriori 19,5 milioni per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Bisogna dedicare quindi al Turismo un Ministero ad hoc

Il Ministero del turismo è stato istituito dal decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (articolo 6), che ha inserito nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 il nuovo Capo XII-bis (articoli 54-bis e seguenti). Al nuovo ministero sono state trasferite le funzioni statali in materia di turismo, prima esercitate dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ridenominato Ministero della cultura. Il decreto è stato convertito con la legge 22 aprile 2021, n. 55, durante il governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituendo allo stesso tempo anche un’eccellente cabina di regia che coinvolga tutte le Istituzioni locali e regionali

Il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia è l'organo di raccordo tra il governo, le Regioni e gli enti locali previsto dall'articolo 58 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, che ne rinviava l'istituzione a un decreto d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Il decreto è arrivato nel periodo: il decreto del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 73 del 5 febbraio 2020 (intesa della Conferenza Stato-Regioni del 29 gennaio 2020) ha istituito il Comitato, e il decreto del 6 ottobre 2020 (n. 442) ne ha nominato i componenti, tra cui rappresentanti delle Regioni, dell'ANCI, dei Comuni e delle Province. Dopo la nascita del Ministero del turismo, il decreto del ministro del turismo del 23 giugno 2021 (intesa del 17 giugno 2021) lo ha sostituito: tra i suoi compiti c'è il raccordo tra Regioni, Province, Comuni e istituzioni di governo, e ne fanno parte i presidenti dell'ANCI e dell'UPI e otto rappresentanti delle Regioni (designati il 9 settembre 2021). Secondo il Ministero, il Comitato si è riunito per la prima volta il 20 luglio 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le disposizioni generali e comuni sul turismo tornano di competenza statale [...] occorre superare il modello di competenze sul turismo delineato dal Titolo V della Costituzione

Non risultano atti del governo né leggi costituzionali del periodo che riportino allo Stato le disposizioni generali sul turismo o ne facciano una materia concorrente. Le leggi costituzionali approvate tra il 2018 e il febbraio 2022 riguardano altri articoli (56, 57 e 59 sul numero dei parlamentari; 58 sull'elettorato del Senato; 9 e 41 sull'ambiente) e non l'articolo 117. L'unico disegno di legge del governo sul turismo nella legislatura è la delega per il riordino del codice del turismo (atto Camera 1698, presentato il 22 marzo 2019 e approvato dalla Camera il 10 luglio 2019): opera «nei limiti delle competenze statali» e non cambia il riparto di competenze; al Senato (atto 1413) non è stato approvato. Il Ministero del turismo, istituito nel 2021, esercita le funzioni statali già esistenti, fatte salve quelle di Regioni ed enti locali, senza modificare il riparto di competenze.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

i Comuni devono dimostrare che il gettito della tassa di soggiorno è destinato esclusivamente alla promozione e ad attività legate al turismo

Non risultano atti del periodo che obblighino i comuni a dimostrare la destinazione del gettito dell'imposta di soggiorno. Il vincolo di destinazione esisteva già: l'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 destina il gettito a interventi in materia di turismo, alla manutenzione e al recupero dei beni culturali e ambientali locali e ai relativi servizi pubblici locali, con lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. Le norme del periodo sull'imposta riguardano la dichiarazione del gestore, le sanzioni e i ristori ai comuni per le minori entrate (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, articolo 180; decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, articolo 40), non la rendicontazione dell'uso del gettito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La tassa sui rifiuti (TARI) pagata dalle imprese del settore alberghiero viene ridotta per le attività stagionali in base all’effettiva produzione di rifiuti

Non risultano atti del periodo che riducano in modo stabile la TARI delle imprese alberghiere stagionali in base ai rifiuti effettivamente prodotti. La legge 27 dicembre 2013, n. 147 consentiva già ai comuni tariffe commisurate ai rifiuti prodotti (articolo 1, comma 652) e riduzioni per i locali e le aree scoperte a uso stagionale o non continuativo (comma 659, lettera c): la lettera c) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. Il comma 652 è cambiato solo in un punto: la facoltà dei comuni di usare i coefficienti tariffari dell'allegato 1 al d.P.R. 158/1999 anche inferiori ai minimi o superiori ai massimi del 50 per cento, prima limitata agli anni fino al 2019, vale ora senza scadenza, fino a diversa regolazione dell'ARERA (decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, articolo 57-bis, inserito dalla legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157). È una facoltà generale dei comuni, non una riduzione per le attività stagionali. L'unico intervento statale specifico del periodo è temporaneo e legato al Covid: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (articolo 6) ha istituito per il 2021 un fondo da 600 milioni per ridurre la TARI delle categorie economiche interessate da chiusure e restrizioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Rimodulare l’IVA che grava sulle attività turistiche in armonia con i nostri principali competitor europei.

Non risultano atti del periodo che abbassino l'aliquota IVA sui servizi turistici. Le prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive (numero 120) e la somministrazione di alimenti e bevande (numero 121) restano nella parte III della Tabella A allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con l'aliquota ridotta del 10 per cento già indicata nel programma. Il numero 121 ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022; il numero 120 cambia solo nella parte sulle prestazioni di ricovero e cura. Nelle leggi di bilancio 2019-2022 e nei decreti-legge del periodo esaminati non compaiono riduzioni di aliquota per il settore. Il disegno di legge di delega per la riforma fiscale presentato dal Governo (atto Camera 3343) è stato approvato dalla Camera il 22 giugno 2022 ma non è diventato legge nel periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Desideriamo rilanciare i territori ad alto potenziale turistico in difficoltà istituendo delle Zone Franche Urbane

Non risultano zone franche urbane istituite per rilanciare territori turistici in difficoltà. L'unica nuova zona franca urbana del periodo è quella di Genova, istituita dal decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (articolo 8) per le imprese colpite dal crollo del ponte Morandi. Per il resto le norme hanno solo prorogato le agevolazioni della zona franca urbana del Sisma Centro Italia, prevista dall'articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50: legge 30 dicembre 2018, n. 145 (articolo 1, comma 759) e decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (articolo 57, comma 6). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle zone franche urbane.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Vogliamo ridurre il peso dell’IMU sugli immobili alberghieri nei periodi di bassa stagione

Non è stata introdotta una riduzione stabile dell'IMU sugli immobili alberghieri legata alla bassa stagione o alla chiusura. Sono state però adottate esenzioni temporanee per l'emergenza Covid: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (articolo 177) ha escluso la prima rata 2020 per gli immobili di categoria D/2 e le altre strutture turistiche i cui proprietari sono anche gestori, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (articolo 78) la seconda rata 2020 e la legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, comma 599) la prima rata 2021. L'esenzione vale a prescindere dalla stagione e dal tasso di occupazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari ed erbicidi tossici anche nel periodo di produzione della melata dei fruttiferi

La legge 313/2004 (art. 4) affida alle Regioni il compito di fissare limiti e divieti, con le relative sanzioni, per i trattamenti con fitosanitari ed erbicidi tossici per le api durante la fioritura. Il decreto-legge 104/2020, all'art. 58-ter inserito dalla legge di conversione 13 ottobre 2020, n. 126, ha esteso questi limiti anche al caso di «presenza di secrezioni extrafiorali di interesse mellifero»: una formula che può comprendere la melata, ma non la nomina. Non è un divieto nazionale diretto: limiti, divieti e sanzioni restano affidati alle Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Wi-Fi libero e gratuito a livello nazionale, una piattaforma nazionale unica dedicata al turismo ed al turista

La promessa ha due parti. Sul Wi-Fi: il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 9 ottobre 2018 ha avviato il progetto «WiFi.Italia.it», una rete nazionale di accesso gratuito a internet che integra reti Wi-Fi pubbliche e private con un'unica app, affidata a Infratel Italia. Le priorità indicate dal decreto sono i territori colpiti dal sisma del 2016 e i comuni con meno di 2.000 abitanti, e i comuni aderiscono su richiesta: la rete è quindi un insieme di punti di accesso federati, non una copertura dell'intero territorio. Sulla piattaforma unica del turismo: il Ministero del turismo ha affidato lo sviluppo del «Tourism Digital Hub» (nuovo portale Italia.it) con un contratto esecutivo nell'ambito di un accordo quadro Consip, e il traguardo PNRR di aggiudicazione degli appalti è stato conseguito nel quarto trimestre 2021. Ma la documentazione della Camera dei deputati dell'aprile 2023 descrive il portale come ancora da pubblicare e da implementare, con la ministra che il 5 aprile 2023 ne annunciava la disponibilità per maggio. Non risulta quindi completata la piattaforma unica entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

costituzione di una struttura di Market Intelligence con attività di Digital Marketing sui diversi social network

La promessa chiede una struttura di «Market Intelligence» con attività di marketing digitale sui social per il turismo, senza dire a chi spetti costituirla. Non risulta un atto del governo che istituisca una struttura con questo nome. Il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente) prevede, nella Direzione Marketing e Promozione, un Servizio Marketing Digitale e Social Media e un Servizio Studi, Statistiche e Ricerche. Il Tourism Digital Hub finanziato dal PNRR prevede inoltre modelli di intelligenza artificiale per analizzare in forma anonima il comportamento online degli utenti e i flussi turistici. Dai documenti consultati non si può stabilire se i servizi dell'ENIT fossero già presenti prima del 2018, se rispondano alla promessa, né se siano frutto di un atto del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026