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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

70 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

uno sportello psicologico per i disagi dei giovani

Non è stato istituito uno sportello psicologico stabile in ogni scuola. Il decreto-legge 34/2020 (art. 231) ha aumentato di 331 milioni nel 2020 il fondo per il funzionamento delle scuole, anche per servizi di assistenza medico-sanitaria e psicologica, per l'anno scolastico 2020/2021. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 697-698) ha aumentato di 20 milioni di euro per il 2022 il fondo per il funzionamento delle scuole, per servizi di assistenza e supporto psicologico a personale, studenti e famiglie in relazione al Covid-19. Il decreto-legge 73/2021 (art. 33, comma 6-bis) ha inoltre istituito presso il Ministero della salute un fondo di 10 milioni per il 2021 per l'accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli, con priorità, tra l'altro, al supporto psicologico di bambini e adolescenti in età scolare. Sono misure temporanee, legate all'emergenza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

anche mediante un incremento della spesa pubblica per l'istruzione, elevata agli standard europei

Secondo i conti delle amministrazioni pubbliche per funzione dell'ISTAT (spesa per l'istruzione in percentuale del PIL), l'Italia ha speso il 4,0% nel 2018 e nel 2019, il 4,3% nel 2020, il 4,2% nel 2021 e il 4,0% nel 2022; la serie coincide con quella pubblicata da Eurostat, che consente il confronto con la media dell'Unione europea: 4,6% nel 2018 e nel 2019, 4,9% nel 2020, 4,7% nel 2021 e 4,6% nel 2022. In valore assoluto la spesa è passata da 70,3 miliardi di euro nel 2018 a 80,1 nel 2022, ma il divario in rapporto al PIL non si è chiuso entro la fine della legislatura e non risulta un atto che abbia portato la spesa alla media europea.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la limitazione del numero di alunni per classe (massimo 20/22)

Non risultano atti che abbiano limitato a 20 o 22 il numero di alunni per classe. Il regolamento sulla formazione delle classi (decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81), nel testo vigente a ottobre 2022, prevede ancora classi di scuola primaria di norma da 15 a 26 alunni (fino a 27 con i resti), classi prime della secondaria di primo grado da 18 a 27 alunni e classi iniziali della secondaria di secondo grado di norma con almeno 27 alunni. Il tetto di 20 alunni, di norma, riguarda le classi iniziali con alunni con disabilità ed era già previsto. Il decreto-legge 34/2020 (art. 231-bis) ha previsto che, solo per l'anno scolastico 2020/2021, con ordinanza ministeriale fosse possibile derogare, nei casi necessari per le misure anti-Covid, ai limiti minimo e massimo di alunni per classe: una misura temporanea, non una riduzione generale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripristinare il tempo pieno e le compresenze nel primo ciclo d’istruzione

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 728-729) ha previsto un decreto del Ministro dell'istruzione, sentita la Conferenza unificata, per stabilire le modalità per incrementare il tempo pieno nella scuola primaria, e ha aumentato il limite di spesa per le assunzioni in misura corrispondente a 2.000 posti aggiuntivi nella primaria. Non risulta invece un ripristino generale del tempo pieno né delle compresenze tagliate dalla riforma Gelmini. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 333) cita la compresenza solo come modalità per le ore di educazione motoria nelle classi a tempo pieno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’assunzione del numero dei dirigenti scolastici necessari eliminando le reggenze

Non risultano atti del governo che prevedano l'assunzione di tutti i dirigenti scolastici necessari per eliminare le reggenze. La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 978-979) ha stabilito che, per l'anno scolastico 2021/2022, alle scuole con meno di 500 alunni (300 in piccole isole, comuni montani e aree con specificità linguistiche) non possono essere assegnati dirigenti con incarico a tempo indeterminato e che esse siano conferite in reggenza, autorizzando una spesa di 13,61 milioni di euro nel 2021 e di 27,23 milioni nel 2022. Un regime di reggenza per le scuole sotto una soglia di alunni era già previsto dal decreto-legge 98/2011 (art. 19, comma 5).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’estensione dei processi decisionali a strutture intermedie competenti periodicamente elette dal collegio docenti

Non risultano atti che estendano i processi decisionali a strutture intermedie elette periodicamente dal collegio dei docenti. La legge 107/2015, art. 1, comma 83, nel testo vigente a ottobre 2022, prevede che sia il dirigente scolastico a individuare fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano. Nel periodo valutato non risultano modifiche in questo senso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’aumento stipendiale di tutto il personale scolastico (Dirigenti, docenti e ATA)

Per i dirigenti scolastici la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 339-340) ha aumentato il fondo per la retribuzione di posizione di 20 milioni di euro dal 2022, più 8,3 milioni nel 2022 e 25 milioni nel 2023. Per il personale statale, scuola compresa, la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 436 e 440) ha stanziato le risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021 e disposto un'anticipazione dei miglioramenti economici (0,42% dal 1° aprile 2019 e 0,7% dal 1° luglio 2019), e la legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 609) ha fatto lo stesso per il triennio 2022-2024 (0,3% da aprile e 0,5% da luglio 2022). Un aumento stipendiale definitivo per docenti e personale ATA non è stato adottato entro il 22 ottobre 2022: il contratto 2019-2021 del comparto istruzione e ricerca è stato sottoscritto in via definitiva il 18 gennaio 2024, secondo l'ARAN.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Fin dal 2014, abbiamo proposto di mettere a punto un piano di assunzioni pluriennale di tutto il personale precario avente diritto

Sono stati adottati piani di assunzione e di stabilizzazione, ma non un piano pluriennale per tutti i precari aventi diritto. Il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 ha previsto una procedura straordinaria per titoli ed esami per posti di docente della secondaria. Il decreto-legge 73/2021 (art. 59) ha poi disposto, per il 2021/2022, l'assegnazione dei posti vacanti con contratto a tempo determinato ai docenti in prima fascia delle graduatorie provinciali con almeno tre annualità di servizio, con percorso di formazione e prova per l'assunzione a tempo indeterminato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

abrogare la chiamata diretta ed eliminare gli ambiti introdotti dalla Legge n.107 del 2015

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 796) ha stabilito che dall'anno scolastico 2019/2020 le procedure di reclutamento e di mobilità dei docenti non possono più attribuire la titolarità su ambito territoriale. Il contratto integrativo sulla mobilità 2019-2022, firmato il 6 marzo 2019, assegna ai docenti la titolarità su scuola. Le norme della legge 107/2015 su ruoli regionali articolati in ambiti e su incarichi proposti dal dirigente scolastico (art. 1, commi 66 e seguenti, 79 e seguenti) non sono state però abrogate e figurano ancora nel testo consolidato, e non risulta approvata alcuna legge di abrogazione. Per questo l'impegno, che parlava di abrogare, è attuato solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripristinare l’inserimento dei docenti idonei ai concorsi nelle graduatorie di merito

Il decreto-legge 73/2021 (art. 59, comma 10, lettera d) aveva limitato le graduatorie dei concorsi ordinari per i docenti ai posti messi a concorso, come già prevedeva la legge 145/2018 (art. 1, comma 792, lettera h) per il concorso della secondaria. Nel periodo valutato la regola è stata corretta una sola volta: l'art. 47, comma 11, del decreto-legge 36/2022, nel testo della legge di conversione 29 giugno 2022, n. 79 (Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2022), integra le graduatorie dei concorsi ordinari e di quello per le discipline STEM (art. 59, commi 10, lettera d, e 15, lettera c, del decreto-legge 73/2021) con i candidati idonei che hanno raggiunto il punteggio minimo, nei limiti delle autorizzazioni di spesa. L'inserimento degli idonei è quindi ripristinato solo per quei concorsi e non come regola generale del reclutamento dei docenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Bisogna prevedere, dopo aver analizzato i dati, un piano per eliminare le suddette distorsioni

Non risultano atti del governo Conte I, Conte II o Draghi che contengano un'analisi dei dati e un piano per correggere la distribuzione territoriale dei docenti prodotta dal piano di assunzioni della legge 107/2015 (il programma parla di un esodo di docenti dal Sud al Nord). Il contratto sulla mobilità 2019-2022, firmato il 6 marzo 2019, ripartisce le disponibilità tra mobilità interprovinciale e professionale con aliquote prefissate (il 40% alla mobilità interprovinciale nel 2019/2020, il 30% nel 2020/2021, il 25% nel 2021/2022) e, per i docenti rimasti senza sede, prevede il movimento d'ufficio in base a una tabella di prossimità tra province: sono regole ordinarie di mobilità, non un piano di rientro.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Proponiamo l’internalizzazione di questi servizi, [...] procedendo al relativo scorrimento per la copertura dei circa 12 mila posti

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 760) ha disposto che dal 1° gennaio 2020 le scuole statali svolgano i servizi di pulizia e ausiliari solo con personale proprio e ha autorizzato una procedura selettiva, per titoli e colloquio, per assumere il personale delle imprese di pulizia con almeno dieci anni di servizio. Il decreto-legge 126/2019, nel testo convertito dalla legge 159/2019 (art. 2, comma 5), ha fissato la procedura in 11.263 posti di collaboratore scolastico, con assunzioni dal 1° marzo 2020, e ne ha autorizzata una seconda per i posti residui, per chi aveva almeno cinque anni di servizio. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 964) richiama i collaboratori assunti dal 1° marzo 2020 e autorizza la trasformazione a tempo pieno di 4.485 contratti a tempo parziale. I requisiti di servizio (dieci e cinque anni) erano più severi dei tre anni del programma, ma i posti previsti, 11.263, sono prossimi ai circa 12 mila indicati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripristinare i 2020 posti ATA tagliati in legge di Stabilità 2015

La legge di stabilità 2015 (legge 190/2014, art. 1, comma 334) ha previsto che un decreto ministeriale rivedesse i criteri e i parametri delle dotazioni organiche del personale ATA in modo da ridurre i posti di 2.020 unità dal 2015/2016. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che ripristinino quei 2.020 posti: il comma è ancora nel testo. Le leggi di bilancio 2019 e 2021 hanno aumentato la dotazione organica ATA per altre finalità, cioè la trasformazione a tempo pieno di contratti di assistenti amministrativi e tecnici (legge 145/2018, art. 1, comma 738) e 1.000 posti di assistente tecnico per il primo ciclo (legge 178/2020, art. 1, comma 967), e hanno disposto l'internalizzazione dei servizi di pulizia e la copertura di 2.288 posti già vacanti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripristinare le supplenze brevi

Il divieto di conferire supplenze brevi al personale ATA, introdotto dalla legge 190/2014 (art. 1, comma 332), è rimasto in vigore per tutto il periodo: la circolare del ministero del 29 luglio 2022 ricorda che i dirigenti scolastici non possono sostituire gli assistenti tecnici, gli assistenti amministrativi (salvo scuole con meno di tre posti in organico) e i collaboratori scolastici nei primi sette giorni di assenza. L'unica deroga indicata, per gli assistenti dal trentesimo giorno, viene dalla legge 205/2017 (art. 1, comma 602), approvata prima dei governi valutati. Per l'anno scolastico 2020/2021 il decreto-legge 34/2020 (art. 231-bis) ha consentito incarichi temporanei aggiuntivi di personale ATA per l'emergenza epidemiologica, senza modificare il divieto. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che ripristinino le supplenze brevi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere regolari concorsi per l’assunzione dei DSGA, tutelando chi ha maturato l'esperienza in questo ruolo

Il bando del primo concorso per direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre 2018 sotto il governo Conte I, ha messo a concorso 2.004 posti. Il concorso era previsto dalla legge 205/2017 (art. 1, comma 605), del governo precedente. Il bando ha ammesso anche gli assistenti amministrativi privi della laurea richiesta che avevano svolto almeno tre anni di funzioni di DSGA negli ultimi otto, con una riserva del 30% dei posti al personale ATA di ruolo. Il decreto-legge 126/2019 (art. 2, comma 6) ha poi esteso la progressione ai facenti funzione assistenti amministrativi di ruolo e ha portato al 30% la quota di idonei del concorso. Il regolamento dei concorsi successivi è stato emanato con il decreto ministeriale 28 giugno 2022, n. 146 (Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2022). Nel periodo valutato è stato però bandito un solo concorso: l'impegno a prevedere «regolari concorsi» è attuato solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ampliare l'organico ATA sulla base del fabbisogno delle scuole assicurando almeno un collaboratore scolastico per ciascun piano dell’edificio

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che modifichino i criteri di formazione dell'organico ATA o assicurino un collaboratore scolastico per ogni piano dell'edificio. L'organico è stato ritoccato in modo limitato: la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 738) ha incrementato la dotazione degli assistenti amministrativi e tecnici in corrispondenza della trasformazione a tempo pieno dei loro contratti; la legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 967) ha aggiunto 1.000 posti di assistente tecnico, mentre i 2.288 posti ATA di cui al comma 964 erano già vacanti. Per il 2020/2021 il decreto-legge 34/2020 (art. 231-bis) ha consentito incarichi temporanei aggiuntivi, solo per l'emergenza. L'internalizzazione dei servizi di pulizia ha riguardato posti di collaboratore scolastico già previsti in organico e accantonati, che la legge 145/2018 (art. 1, comma 760) ha reso nuovamente disponibili: è una misura distinta, valutata nella scheda dedicata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere la figura dell'assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo

La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 966-967) ha prorogato fino al 30 giugno 2021 i contratti degli assistenti tecnici assunti per la funzionalità informatica nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Dal 2021/2022 ha aumentato stabilmente la dotazione organica ATA di 1.000 posti di assistente tecnico, da destinare a queste scuole. La figura è quindi prevista nel primo ciclo, ma con un numero di posti limitato rispetto al numero degli istituti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

un piano decennale per la messa a norma e in sicurezza, la riqualificazione e il rinnovamento di tutte le scuole italiane e degli ambienti dell'apprendimento

Non è stato adottato un piano decennale unico per tutte le scuole. Sono stati finanziati piani distinti: nella programmazione triennale nazionale 2018-2020, 510 milioni ripartiti con il decreto ministeriale 10 marzo 2020, n. 175, e altri 320 milioni con il decreto del 25 luglio 2020, n. 72 (con risorse della legge 205/2017, art. 1, comma 1072, e della legge 145/2018, art. 1, comma 95); e, con il PNRR (Missione 4, Componente 1, investimento 3.3, «Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole»), 500 milioni ripartiti tra le regioni con il decreto ministeriale 2 dicembre 2021, n. 343. Gli interventi riguardano quindi solo una parte del patrimonio scolastico e hanno orizzonti più brevi di dieci anni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’abolizione dei finanziamenti (facendo salvi i finanziamenti per asili nido e scuola dell’infanzia nonché per istituzioni private in ossequio alla sussidiarietà orizzontale

I finanziamenti alle scuole paritarie non sono stati aboliti. Nei bilanci dello Stato la voce «Trasferimenti e contributi per le scuole non statali» è prevista in 525,7 milioni per il 2019 (legge 145/2018), 549,0 milioni per il 2020 (legge 160/2019) e 627,4 milioni per il 2021 (legge 178/2020), cifre superiori ai 518,3 milioni del 2018 citati nel programma; la voce comprende anche le scuole dell'infanzia, che il programma voleva salvaguardare. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 328) ha assegnato 20 milioni aggiuntivi per il 2022 alle scuole dell'infanzia paritarie e il decreto-legge 144/2022 (art. 13, comma 1) ha aumentato di 30 milioni per il 2022 il contributo previsto dalla legge 62/2000. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abroghino o riducano i contributi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il contrasto ai diplomifici e ispezioni periodiche per la verifica dei requisiti delle scuole private

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che prevedano ispezioni periodiche per verificare i requisiti delle scuole paritarie o misure specifiche contro i «diplomifici». Il ministero ha annunciato il 29 luglio 2023 l'avvio di un'indagine ispettiva sui «diplomifici», un concorso per 146 ispettori e correttivi normativi per dare agli ispettori più strumenti di verifica: iniziative successive al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La modifica della legge 62 del 2000 che ha istituito la parità scolastica per le scuole private

Non risultano atti del governo o del Parlamento che abbiano modificato la legge 10 marzo 2000, n. 62 sulla parità scolastica. Il testo della legge in vigore al 22 ottobre 2022 non reca modifiche ai requisiti di parità né al sistema di contributi. Nel periodo valutato l'unica novità sul contributo statale è l'aumento di 30 milioni per il 2022 per i maggiori costi dell'energia (decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, art. 13, comma 1), che lo accresce invece di ridurlo. Nel programma la modifica serviva a distinguere con chiarezza scuola statale e privata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

alunni: eliminazione prove d’esame Invalsi, superamento della valutazione numerica ed estensione della valutazione per competenze (certificazione per competenze annuale)

Delle tre misure è stata attuata solo quella sulla valutazione numerica, e solo per la primaria: dall'anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli alunni della primaria è espressa con giudizi descrittivi e non con voti (decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, art. 1, comma 2-bis, inserito dalla legge di conversione 6 giugno 2020, n. 41). Le prove Invalsi non sono state eliminate: restano previste dal decreto legislativo 62/2017 (artt. 4, 7 e 13), con la partecipazione come requisito di ammissione all'esame, requisito rinviato al 1° settembre 2019 dal decreto-legge 91/2018 (art. 6, comma 3-septies) e non richiesto, per i soli esami del 2021 e del 2022, in deroga disposta dal Ministero dell'istruzione. Alle superiori restano i voti numerici. Si è scelto «in parte» perché è stata attuata una parte significativa di una delle tre misure, mentre la misura principale, l'eliminazione delle prove Invalsi, non lo è stata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

docenti: eliminazione del bonus introdotto con la L. 107

La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 249, in vigore dal 1° gennaio 2020) ha stabilito che le risorse del fondo per la valorizzazione del merito dei docenti (art. 1, comma 126, della legge 107/2015), già confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa a favore del personale scolastico «senza ulteriore vincolo di destinazione». Il bonus non è stato però abolito: nel testo della legge 107/2015 in vigore al 22 ottobre 2022 restano i commi 127 e 128, che prevedono l'assegnazione annuale della somma ai docenti da parte del dirigente scolastico sulla base dei criteri del comitato di valutazione, e il comitato stesso (comma 129). È stato eliminato il vincolo di destinazione dei fondi, non l'istituto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

monitoraggio psico-attitudinale periodico per promuovere il benessere della comunità scolastica

Non risultano atti del governo che prevedano un monitoraggio psico-attitudinale periodico dei docenti o della comunità scolastica. Le leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 e il decreto legislativo 62/2017 non contengono una misura di questo tipo. L'unico intervento sul benessere psicologico a scuola è l'incremento di 20 milioni per il 2022 del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 697 e 698), destinato a servizi di assistenza e supporto psicologico per personale, studenti e famiglie in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19: è un servizio di supporto, non un monitoraggio periodico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026