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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

55 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riteniamo essenziale l'abolizione della legge sul pareggio di bilancio

La legge 24 dicembre 2012, n. 243, che attua il pareggio di bilancio previsto dall'articolo 81 della Costituzione (legge costituzionale 1/2012), non è stata abrogata. Il testo vigente al 12 ottobre 2022 risulta aggiornato l'ultima volta il 13 dicembre 2017, cioè prima dell'inizio del governo Conte I. Non risultano atti del governo che la abroghino o che propongano di farlo. Per l'eliminazione del Fiscal Compact non risultano atti del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurando l'impiego dei prodotti agroalimentari a filiera corta nelle mense scolastiche, degli ospedali e in altri ambiti della Pubblica Amministrazione

Il decreto del Ministro dell'ambiente del 10 marzo 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020) ha adottato i criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e per le derrate alimentari. Valgono per le mense scolastiche, per quelle di uffici, università e caserme e per quelle di ospedali, strutture assistenziali e detentive. Il chilometro zero e la filiera corta sono però solo un criterio premiante, cioè danno punti nelle gare, e non un obbligo di impiego di questi prodotti. La legge 17 maggio 2022, n. 61, di iniziativa parlamentare, ha definito i prodotti a chilometro zero e quelli da filiera corta e ha permesso a Stato, regioni ed enti locali di favorire l'incontro tra i produttori e i gestori della ristorazione collettiva, senza renderne obbligatorio l'impiego nelle mense.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vengono redatti i Piani Strategici Nazionali per i vari settori: olivicolo, cerealicolo, allevamenti, lattiero caseario e vitivinicolo, [...] frutta in guscio, [...] e un piano proteico

Non risultano atti dei governi valutati che abbiano adottato Piani strategici nazionali per i settori olivicolo, cerealicolo, degli allevamenti, lattiero-caseario, vitivinicolo e della frutta in guscio, né un piano proteico. L'unico piano di settore del periodo è quello corilicolo (frutta in guscio) 2022-2025. La Conferenza Stato-Regioni ha dato l'intesa il 27 luglio 2022 e il decreto ministeriale porta la data del 12 settembre 2022, ma è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2022, quindi dopo la fine del governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il Movimento 5 Stelle propone che sia indicata in etichetta la provenienza delle materie prime

Non è stato introdotto l'obbligo generale di indicare in etichetta l'origine delle materie prime. Il decreto-legge 135/2018, con una norma aggiunta dalla legge di conversione 12/2019, ha modificato la legge 4/2011 per affidare a un decreto la scelta dei casi in cui indicare la provenienza è obbligatorio. Il decreto del 1° aprile 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 170 dell'8 luglio 2020) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 l'obbligo per la pasta di semola di grano duro, il riso e i derivati del pomodoro, introdotto nel 2017. Il decreto del 6 agosto 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 230 del 16 settembre 2020) ha esteso l'obbligo alle carni suine trasformate. Restano esclusi molti altri alimenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È necessario prevedere un sostegno finanziario per il risarcimento dei danni alle imprese agricole, vivaistiche e zootecniche, oggetto di provvedimenti fitosanitari obbligatori

Sono stati previsti indennizzi per singole emergenze, non un sostegno generale per i danni causati dai provvedimenti fitosanitari obbligatori. Per la Xylella fastidiosa in Puglia, il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27 (art. 8-quater, inserito dalla legge di conversione 21 maggio 2019, n. 44) ha istituito un fondo di 150 milioni di euro per il 2020 e per il 2021 per un piano straordinario di rigenerazione olivicola; il decreto ministeriale del 6 marzo 2020 che lo attua ha destinato 120 milioni a interventi compensativi per le imprese agricole e 5 milioni al sostegno dei vivai. Per i danni della cimice asiatica, la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, commi 501 e 502) ha aperto in deroga gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale e lo ha incrementato di 40 milioni per il 2020 e di 20 milioni per il 2021 e per il 2022. Non risultano misure per le imprese zootecniche né un fondo generale per i provvedimenti fitosanitari obbligatori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il Movimento 5 Stelle intende prevedere forme di incentivazione per la maggior diffusione dell’azionariato popolare anche nel nostro Paese

Non risultano incentivi all'azionariato popolare nelle società sportive adottati dai governi del periodo. La legge 8 agosto 2019, n. 86 (articolo 1, comma 1, lettera n) delegava il governo a individuare forme e condizioni di azionariato e altri strumenti di partecipazione popolare per le società sportive professionistiche, ma la delega non risulta esercitata: i cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 (n. 36-40) attuano gli articoli da 5 a 9 della legge. L'articolo 4 della stessa legge, che ha inserito nell'articolo 10 della legge 91/1981 un organo consultivo dei tifosi, con pareri obbligatori ma non vincolanti, eletto dagli abbonati, è una forma di partecipazione, non un incentivo all'azionariato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

trasferire in capo ad Agea le funzioni di organismo pagatore svolte dall'ente nazionale Risi

Con decreto del 10 agosto 2018 il Ministero delle politiche agricole ha disposto il passaggio ad Agea, a partire dall'esercizio finanziario 2019, delle funzioni di organismo pagatore per il settore risicolo fino ad allora svolte dall'Ente nazionale risi, a cui la funzione è stata revocata. Lo riferisce la Corte dei conti nella relazione al Parlamento sull'Ente; dal 2020 gli organismi pagatori nazionali risultano soltanto Agea e il servizio dell'Agenzia delle dogane (SAISA). Il riordino di Agea fatto con il d.lgs. 21 maggio 2018, n. 74 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) non riguardava invece l'Ente.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere l'insieme delle prestazioni istituzionali esternalizzate da Agea e restringere le possibilità per essa di promuovere o costituire consorzi e società

Non risultano atti del governo che limitino la possibilità per Agea di promuovere o costituire consorzi e società. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) prevedeva la soppressione della società Agecontrol e il passaggio delle sue funzioni ad Agea. Il d.lgs. 4 ottobre 2019, n. 116 ha poi cambiato strada: le funzioni di Agecontrol sono state attribuite al Ministero, che le esercita tramite la società SIN S.p.a., e SIN è subentrata in tutti i rapporti di Agecontrol, soppressa. Lo stesso decreto ha previsto che SIN diventi società in house del Ministero e di Agea e che le azioni detenute da Agea passino al Ministero, senza porre limiti alla partecipazione di Agea in consorzi e società.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

qualificare Internet come servizio universale e indicare la velocità di accesso minimo garantito, elevandola dai 56 kbps attuali [...] a non meno di 20 Mbps

Il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207 (Codice delle comunicazioni elettroniche, governo Draghi, in vigore dal 24 dicembre 2021) all'art. 94 riconosce a tutti i consumatori il diritto di accedere, a un prezzo accessibile, a un adeguato servizio di accesso a internet a banda larga in postazione fissa, rientrante nel servizio universale. Il decreto non fissa però una velocità minima: l'art. 94, comma 3, affida la definizione del servizio all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La soglia di 20 Mbps è stata fissata da AGCOM con la delibera 309/23/CONS del 5 dicembre 2023, dopo la fine dei governi valutati.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

per poi approntare una regolamentazione, anche minima, del Fintech a tutela degli interessi incisi

La legge 28 giugno 2019, n. 58 (conversione del decreto-legge 34/2019, governo Conte I, Gazzetta Ufficiale 29 giugno 2019) ha inserito nell'art. 36 i commi da 2-bis a 2-novies. Prevedono una disciplina della sperimentazione delle attività di tecno-finanza (Fin.Tech) in deroga controllata, con tutele per consumatori e investitori, e istituiscono presso il Ministero dell'economia il Comitato FinTech. Il regolamento attuativo è il decreto del Ministro dell'economia 30 aprile 2021, n. 100 (Gazzetta Ufficiale n. 157 del 2 luglio 2021, in vigore dal 17 luglio 2021, governo Draghi).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il modello scelto è quello del contributo pubblico più un solo canale con pubblicità, con vincolo di destinazione degli introiti pubblicitari

Non risultano atti del governo né leggi approvate nel periodo che adottino il modello di finanziamento della RAI indicato (contributo pubblico e un solo canale con pubblicità vincolata). Il finanziamento è rimasto basato sul canone di abbonamento e sulla pubblicità su più canali. Nelle leggi di bilancio la RAI compare per un contributo di 40 milioni di euro per ciascuno del 2019 e del 2020 a fronte degli obblighi del contratto di servizio (legge 145/2018, art. 1, comma 101) e per la destinazione, dal 1° gennaio 2021, delle entrate del canone: 110 milioni di euro l'anno al Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e la quota restante alla RAI (legge 178/2020, art. 1, comma 616). Il testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 208/2021, in vigore dal 25 dicembre 2021) conferma il finanziamento con il canone (art. 61) e fissa i limiti di affollamento pubblicitario per ogni singolo canale della concessionaria (art. 45). Il contratto di servizio 2018-2022 era stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2018, prima del periodo valutato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

separare la gestione del contenzioso relativo alle attività della “vecchia” Agea dalla nuova organizzazione dell'Ente

Non risultano atti del governo che separino la gestione del contenzioso della «vecchia» Agea dalla nuova organizzazione dell'ente. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) dispone anzi che l'Agenzia prosegua la gestione di tutti i rapporti attivi e passivi già afferenti all'Aima, soppressa nel 1999 (art. 2, comma 5), senza creare una gestione separata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Proponiamo inoltre che i liberi professionisti (agronomi, forestali e periti), possano accedere ai fascicoli aziendali senza l'istanza di delega alla Regione

Non risultano atti del governo che consentano ai liberi professionisti (agronomi, forestali, periti) di accedere ai fascicoli aziendali senza delega regionale. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) affida la tenuta del fascicolo ai Centri autorizzati di assistenza agricola (art. 6) e si limita a fare salve le competenze dei professionisti iscritti agli albi, senza prevedere un accesso diretto al sistema informativo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere le politiche di supporto all’autotrasporto con la graduale eliminazione dei sussidi, diretti e indiretti

La legge 160/2019 (comma 630) ha escluso dal rimborso dell'accisa sul gasolio commerciale i veicoli Euro 3 o inferiori dal 1° ottobre 2020 e quelli Euro 4 o inferiori dal 1° gennaio 2021. È una riduzione graduale del sussidio, che però resta per i veicoli più recenti. Nello stesso periodo sono stati introdotti nuovi sostegni: la legge 145/2018 ha previsto un rimborso del 50 per cento dei costi di patente per i giovani conducenti (commi 291-295) e 80 milioni l'anno nel 2019 e 2020 per i maggiori costi dopo il crollo del ponte Morandi (comma 1019).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre misure anti-dumping e regole chiare contro abusi, concorrenza sleale e comportamenti distorsivi nel settore dell’autotrasporto;

Il Ministero delle infrastrutture ha pubblicato, con il decreto direttoriale n. 206 del 27 novembre 2020, i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell'autotrasporto di merci per conto di terzi, in applicazione dell'articolo 1, comma 250, della legge 190/2014. Questa norma aveva sostituito i «costi minimi» vincolanti con valori solo indicativi, e il decreto aggiorna una prima pubblicazione del 2015. È una regola di riferimento sui costi, ma il Ministero ha ribadito che i valori non sono cogenti: non impongono tariffe minime e non costituiscono quindi una misura anti-dumping vincolante. Tra gli atti consultati non risultano altre misure specifiche dei governi valutati.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Desideriamo rilanciare i territori ad alto potenziale turistico in difficoltà istituendo delle Zone Franche Urbane

Non risultano zone franche urbane istituite per rilanciare territori turistici in difficoltà. L'unica nuova zona franca urbana del periodo è quella di Genova, istituita dal decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (articolo 8) per le imprese colpite dal crollo del ponte Morandi. Per il resto le norme hanno solo prorogato le agevolazioni della zona franca urbana del Sisma Centro Italia, prevista dall'articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50: legge 30 dicembre 2018, n. 145 (articolo 1, comma 759) e decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (articolo 57, comma 6). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle zone franche urbane.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

costituzione di una struttura di Market Intelligence con attività di Digital Marketing sui diversi social network

La promessa chiede una struttura di «Market Intelligence» con attività di marketing digitale sui social per il turismo, senza dire a chi spetti costituirla. Non risulta un atto del governo che istituisca una struttura con questo nome. Il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente) prevede, nella Direzione Marketing e Promozione, un Servizio Marketing Digitale e Social Media e un Servizio Studi, Statistiche e Ricerche. Il Tourism Digital Hub finanziato dal PNRR prevede inoltre modelli di intelligenza artificiale per analizzare in forma anonima il comportamento online degli utenti e i flussi turistici. Dai documenti consultati non si può stabilire se i servizi dell'ENIT fossero già presenti prima del 2018, se rispondano alla promessa, né se siano frutto di un atto del governo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Siamo convinti che serva una riorganizzazione dell’Enit, accorpando le sedi esteri con le sedi dell’ICE, e una ristrutturazione interna

Il programma prevede di accorpare le sedi estere dell'ENIT con quelle dell'ICE e di ristrutturare l'ente. Non risultano atti del governo che accorpino le sedi estere: il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente e pubblicata sul sito dell'ente ad agosto 2022) mantiene una propria Rete Estera e un Servizio Coordinamento Sedi Estere. Nel periodo l'unico intervento normativo sull'ENIT trovato è l'art. 179 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, che ha cambiato la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori. Né questo né il regolamento del 2018, atto dell'ente, sono un accorpamento con l'ICE.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

incentivi per la nascita del maltifici

La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 138, Conte II) ha istituito presso il Ministero delle politiche agricole un fondo da 10 milioni di euro per il 2021 per le filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio. Il decreto ministeriale del 24 dicembre 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2022) ha destinato alla filiera brassicola 3,5 milioni: aiuti per ettaro a chi coltiva orzo distico da birra e luppolo, investimenti nella lavorazione del luppolo dopo la raccolta e progetti di ricerca su luppolo, cereali da malto e lieviti. Il decreto non prevede incentivi per la nascita di nuovi maltifici, e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 859) ha rifinanziato il fondo senza destinarlo a questo scopo. Non risultano altri atti dei governi valutati con questo scopo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

piano per il recupero e la gestione dei cavalli a fine carriera o infortunati

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi (leggi, decreti, piani) che adottino un piano per il recupero e la gestione dei cavalli a fine carriera o infortunati: non ve ne sono nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022 né tra i disegni di legge del governo. La riforma dell'ippica è stata proposta nella legislatura con un disegno di legge di iniziativa parlamentare (Senato, atto 2189, presentato il 26 aprile 2021), che si occupa soprattutto del governo del settore e non è stato approvato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stop alle scommesse virtuali all'interno degli ippodromi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che vietino le scommesse virtuali all'interno degli ippodromi. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1052) ha fissato l'imposta sulle scommesse su eventi simulati, senza vietarle. Un disegno di legge di iniziativa parlamentare sulla riforma dell'ippica (Senato, atto 2189, presentato il 26 aprile 2021) prevedeva solo che le scommesse su eventi virtuali simili alle corse ippiche si potessero giocare fuori dall'orario delle corse reali e che una quota delle relative imposte andasse all'ippica. Il disegno di legge non è stato approvato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La nostra proposta riforma il metodo di nomina del Governatore e di tutto il direttorio, escludendo i soci privati da qualsiasi scelta

Non risultano atti del governo che abbiano cambiato il metodo di nomina del Governatore e del direttorio della Banca d'Italia. Nel 2019 i capigruppo di Lega e M5S al Senato hanno presentato un disegno di legge di iniziativa parlamentare (Senato n. 1332: Governatore, Direttore generale e un vice direttore nominati su proposta del Presidente del Consiglio, due vice direttori eletti dalle Camere), che è stato assegnato alla commissione Finanze il 24 giugno 2019 senza che l'esame iniziasse. La procedura in vigore è rimasta quella della legge 262/2005 e dello Statuto: il Governatore è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa delibera del Consiglio dei ministri e parere del Consiglio superiore; gli altri membri del direttorio sono nominati dal Consiglio superiore su proposta del Governatore.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il metodo scelto prevede soglie alte [...] un solo mandato innalzato a 7 anni e uno stipendio finalmente equiparato a quelli previsti per la pubblica amministrazione

Non risultano atti del governo che abbiano portato a sette anni il mandato del Governatore della Banca d'Italia e reso unico il mandato. Per tutto il periodo è rimasta in vigore la legge 262/2005 (articolo 19, comma 7): sei anni, con un solo rinnovo. Il disegno di legge di Lega e M5S del 2019 sugli organi della Banca (Senato n. 1332) è rimasto assegnato alla commissione senza che l'esame iniziasse. Non risultano nemmeno atti del governo sulla retribuzione, di cui la promessa chiedeva l'equiparazione a quelle della pubblica amministrazione.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

un periodo di “congelamento” di 6 anni [...] tali esponenti non possono accettare incarichi diretti o indiretti presso gli istituti vigilati

Non risultano atti del governo che abbiano portato a sei anni il divieto di incarichi presso gli enti vigilati per gli ex vertici delle autorità di vigilanza. Per tutto il periodo è rimasto in vigore l'articolo 29-bis della legge 262/2005: due anni per i vertici e i dirigenti della Consob e, per quelli della Banca d'Italia e dell'Ivass, un periodo non superiore a due anni da fissare con decreto del Presidente del Consiglio. Un disegno di legge di iniziativa M5S (Senato n. 800, presentato il 19 settembre 2018) proponeva di portare il termine a cinque anni; è stato assegnato alla commissione Affari costituzionali il 6 novembre 2018 e l'esame non è mai iniziato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026