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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

24 schede

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituzione di nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nell'azzardo

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nel gioco d'azzardo. Il coordinamento tra Monopoli, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza contro il gioco illegale si basa su un comitato previsto dal 2009 (art. 15-ter del decreto-legge 78/2009). Nel periodo il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 ha rafforzato i controlli, autorizzando il personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e le forze di polizia a effettuare giocate di controllo con un fondo fino a 100.000 euro l'anno (art. 29), ma senza creare nuove strutture specializzate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Incremento delle risorse umane, economiche e strumentali da destinare alle “specialità” di polizia;

Nessun atto del periodo assegna risorse alle «specialità» della Polizia di Stato (stradale, ferroviaria, postale, di frontiera) in quanto tali. Gli incrementi di organico delle leggi di bilancio sono generali: la legge 145/2018 (art. 1, comma 381) ha autorizzato assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia, fra cui 389 unità l'anno nella Polizia di Stato dal 2019 al 2022 (387 nel 2023). I dati pubblici non permettono di dire quante risorse siano andate alle singole specialità, quindi non si può stabilire se siano aumentate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Individuazione di criteri meritocratici per l’avanzamento di carriera nelle FF.OO.;

Il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (pubblicato il 2 novembre 2018, in vigore dal 17 novembre 2018), correttivo del riordino dei ruoli delle Forze di polizia (d.lgs. 95/2017), ha riscritto per la Polizia di Stato le norme sulle promozioni per merito straordinario (artt. 71-75 del DPR 335/1982) e ha previsto che il conferimento di queste promozioni avvenga previa approvazione di criteri di massima (art. 75-bis). Nello stesso decreto sono modificate le norme sulla promozione per merito straordinario della Polizia penitenziaria e quelle su concorsi e titoli di merito di Carabinieri e Guardia di finanza. Non risulta una riforma generale dell'avanzamento di carriera fondata sul merito per tutte le Forze dell'ordine.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Investimenti in strutture, attrezzature e equipaggiamento FF.OO;

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 475 e 476) ha istituito due fondi per programmi ultradecennali di nuove caserme e ristrutturazioni per l'Arma dei carabinieri (20 milioni nel 2022, 30 nel 2023, 50 l'anno dal 2024 al 2036) e per la Guardia di finanza (40 milioni nel 2022 e 2023, 20 l'anno dal 2024 al 2036). La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 490) ha autorizzato 1 milione l'anno dal 2021 per le dotazioni strumentali e infrastrutturali del Servizio sanitario della Guardia di finanza. Sono investimenti in strutture e dotazioni, ma gli atti specifici esaminati riguardano solo due Corpi e partono nel 2021-2022; per attrezzature ed equipaggiamento delle altre Forze di polizia non risultano, tra gli atti esaminati, stanziamenti specifici nelle leggi di bilancio 2019-2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Revisione contrattuale periodica per il comparto sicurezza;

Il contratto delle Forze di polizia è stato rinnovato periodicamente. Il DPR 20 aprile 2022, n. 57 (pubblicato il 31 maggio 2022, in vigore dal 15 giugno 2022) ha recepito l'accordo per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e il provvedimento di concertazione per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento militare per il triennio 2019-2021. Il triennio precedente (2016-2018) era stato recepito dal DPR 15 marzo 2018, n. 39, in vigore dal 17 maggio 2018, prima dell'inizio del governo Conte I.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Attribuzione ai Vigili del Fuoco strutture e beni strumentali (mezzi e dpi) adeguati per il corpo;

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1004 e 1005) ha autorizzato 1,6 milioni nel 2019 per le sedi e i mezzi del soccorso tecnico urgente a Genova e 5 milioni l'anno dal 2019 al 2023 per l'acquisto e l'adeguamento strutturale delle sedi dei Vigili del fuoco. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 473 e 474) ha finanziato il piano nazionale contro gli incendi boschivi, tenendo conto anche delle risorse del Ministero dell'interno per il rinnovo della flotta di elicotteri e la capacità operativa delle squadre dei Vigili del fuoco. Secondo il Ministero dell'interno, il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina 424 milioni di euro al rinnovo del parco veicoli del Corpo (3.500 veicoli leggeri elettrici e 300 mezzi pesanti a biometano). Sono risorse per strutture e mezzi, ma i dati esaminati non permettono di dire che entro il 22 ottobre 2022 la dotazione fosse resa adeguata, quindi l'impegno è attuato solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Miglioramento del trattamento economico dei lavoratori (riduzione dei tempi di progressione di carriera, semplificazione dei ruoli)

Il decreto-legge 76/2020 (art. 20), convertito dalla legge 120/2020, ha sostituito la tabella C del d.lgs. 217/2005 con nuove misure di stipendio tabellare, indennità di rischio e assegno di specificità per i vigili del fuoco, dal 2020, dal 2021 e dal 2022, usando il fondo di 65, 120 e 165 milioni istituito dalla legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 133) per avvicinare il trattamento a quello delle Forze di polizia. Questa parte della promessa, il miglioramento economico, è stata attuata. Sulla carriera, il d.lgs. 127/2018 (in vigore dal 21 novembre 2018) ha riscritto parti rilevanti dell'ordinamento del personale del Corpo (ruoli, qualifiche, accesso e avanzamento) e la legge 120/2020 ha ridotto da cinque a due anni la permanenza minima nella prima sede; non risulta però accertato che questi atti abbiano accorciato i tempi di progressione o semplificato i ruoli nel senso della promessa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

favorendo nuove assunzioni tramite il prolungamento della validità delle graduatorie esistenti

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 390) ha prorogato fino al 31 dicembre 2019 la validità della graduatoria del concorso a 814 posti di vigile del fuoco, bandito nel 2008, e ha disposto di coprire prioritariamente con essa i posti dell'aumento di organico e le assunzioni ordinarie del 2019. Il comma 391 ha destinato altre assunzioni alle graduatorie di un concorso del 2016 e a quella dei volontari. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 137) ha previsto di nuovo lo scorrimento di quelle graduatorie.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la riduzione progressiva del blocco su turn-over

La promessa riguarda la quota di turn-over, cioè la percentuale di assunzioni consentita rispetto alle cessazioni, e nessun atto del periodo la modifica per i vigili del fuoco. Le leggi di bilancio hanno invece autorizzato assunzioni aggiuntive: 1.500 posti di organico in più con la legge 145/2018 (art. 1, commi 389-391), altri 500 con la legge 160/2019 (art. 1, commi 136-137, «in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali») e 750 assunzioni straordinarie con la legge 178/2020 (art. 1, comma 877, «in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente»). Senza un dato ufficiale sulla quota di turn-over prima e dopo, non si può dire se il blocco sia stato ridotto.

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in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la stabilizzazione con esaurimento dell’elenco dei VVF discontinui

Le assunzioni di vigili del fuoco disposte nel periodo hanno riservato una quota al personale volontario iscritto nell'elenco dei discontinui: la legge 145/2018 (art. 1, comma 391) ha destinato il 30 per cento dei posti dell'aumento di organico alla graduatoria formata ai sensi della legge 205/2017, e la legge 160/2019 (art. 1, comma 137) ha ripetuto la stessa ripartizione per le assunzioni fino al 2025. Il d.lgs. 127/2018, che ha riscritto l'ordinamento del personale, prevede inoltre per il concorso di vigile del fuoco una riserva del 35 per cento ai volontari iscritti da almeno tre anni e con almeno 120 giorni di servizio. Il meccanismo del 30 per cento era stato creato dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017, art. 1, comma 295), prima del periodo valutato. Non risulta una norma che stabilizzi l'intero elenco fino a esaurimento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Equiparazione delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco a quelle dei Corpi dello Stato in sede di contrattazione preventiva alla Legge annuale di Bilancio;

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che equiparino la rappresentanza dei sindacati dei vigili del fuoco a quella dei sindacati dei Corpi dello Stato nel confronto che precede la legge di bilancio. Le leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, non contengono disposizioni sulla rappresentanza sindacale del Corpo. Non sono stati trovati altri atti, né dati pubblici, che indichino un'equiparazione ottenuta per via contrattuale o amministrativa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Identificazione FF.OO tramite numero su casco;

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che impongano un codice identificativo sul casco o sulla divisa degli agenti delle forze dell'ordine. Nella legislatura sono state presentate proposte di iniziativa parlamentare, tra cui il disegno di legge S. 2373 (agosto 2021), che prevedeva un codice alfanumerico sull'uniforme e, in tenuta antisommossa, sul casco: al 18 dicembre 2022 risultava assegnato in commissione senza che l'esame fosse iniziato. Pagella Politica ricorda che in Italia l'obbligo di identificazione vale per gli agenti in borghese. Un'iniziativa vicina è l'autorizzazione delle bodycam da parte del Ministero dell'interno nel gennaio 2022, che non riguarda i codici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Coordinamento e integrazione [...] di forze di Polizia locali su base territoriale più ampia, come votato [...] in merito all’accorpamento della Polizia Locale a livello provinciale

Non risultano norme del periodo che accorpino le polizie locali in corpi su base provinciale o metropolitana. La legge quadro 65/1986, nel testo in vigore dal 1986 e non modificato, attribuisce ai comuni le funzioni di polizia locale e lascia loro la possibilità di gestire il servizio in forma associata (art. 1). Le misure sul tema nella legislatura sono state puntuali, come il decreto-legge 113/2018 (accesso della polizia municipale al CED interforze e sperimentazione delle armi a impulsi elettrici nei comuni oltre i 100.000 abitanti). Un disegno di legge quadro sulla polizia locale (S. 387, di iniziativa parlamentare) è rimasto assegnato in commissione senza che l'esame iniziasse.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurremo l’obbligo per tutte le reti di telefonia e internet, in concessione, di mettere a disposizione in caso di emergenza un canale safety check

Il decreto-legge 32/2019 (art. 28), convertito dalla legge 55/2019, ha introdotto il servizio IT-alert nel Codice delle comunicazioni elettroniche e ha inserito tra le condizioni dell'autorizzazione generale degli operatori l'obbligo di garantirne l'attivazione. Un decreto del Presidente del Consiglio (DPCM 19 giugno 2020, n. 110) ha poi regolato attivazione e gestione del servizio. Il servizio è un allarme di protezione civile inviato ai telefoni tramite cell broadcast, non un canale di «safety check» in cui le persone segnalano di stare bene, e riguarda gli operatori mobili, non tutte le reti internet.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il rapporto di lavoro vada regolato con un contratto di tipo pubblicistico, come tutte le altre figure in uniforme

Nel periodo valutato la polizia locale non è stata ricondotta al regime di diritto pubblico. L'art. 3 del d.lgs. 165/2001, che elenca il personale in regime di diritto pubblico, comprende le Forze di polizia di Stato e i vigili del fuoco, ma non cita la polizia locale. Non risulta una nuova legge quadro che modifichi lo stato giuridico degli agenti: la legge 65/1986 era ancora in vigore e non è stata sostituita.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la costituzione di un’ Agenzia unica con competenze in materia di attività investigativa sugli incidenti occorsi in ambito nazionale e nel settore del trasporto stradale

Il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (legge 130/2018, governo Conte I) ha istituito l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA), che ha assorbito l'agenzia per la sicurezza ferroviaria e svolge ispezioni, vigilanza e sanzioni sui gestori. L'agenzia è diventata pienamente operativa il 30 novembre 2020, e l'attività ispettiva su strade e autostrade è stata rafforzata con la convenzione con il Ministero del 20 luglio 2021. Tra i suoi compiti (art. 12) non figura però l'indagine sulle cause degli incidenti, che il programma indicava come funzione dell'agenzia unica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

di intimare il divieto di circolazione di alcuni veicoli, o su infrastrutture interessate da criticità;

L'art. 12, comma 5, del decreto-legge 109/2018 (governo Conte I, convertito dalla legge 130/2018) consente all'ANSFISA, se il comportamento di un gestore può pregiudicare la sicurezza dell'infrastruttura o della circolazione stradale o autostradale, di imporgli misure cautelative, limitative o interdittive della circolazione dei veicoli fino al venir meno delle condizioni di rischio. Il potere esiste e riguarda anche infrastrutture con criticità, ma è esercitato nei confronti del gestore, in connessione con le sue inadempienze, e spetta all'agenzia per la sicurezza, che non ha compiti di indagine sugli incidenti. L'agenzia è pienamente operativa dal 30 novembre 2020.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il modello di calcolo dei rischi delle attività aeronautiche sulle comunità locali, cosiddetto "risk assessment"

Non risultano atti dei governi valutati che rivedano il modello di calcolo del rischio delle attività aeronautiche sulle comunità locali («risk assessment»). Gli articoli 707 e 715 del Codice della navigazione, che regolano la materia, hanno lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022. Le regole attuative sono nel regolamento dell'ENAC per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, nell'edizione 2 emendamento 9 del 23 ottobre 2014, sostituito per questa parte solo nel 2025 da un nuovo regolamento dell'ENAC.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È senza dubbio urgente firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi

La promessa, inserita nel capitolo sull'Unione europea, chiede di firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi, senza precisare se l'impegno spetti all'Italia o all'UE. Gli accordi di rimpatrio dell'Italia con i Paesi terzi sono spesso intese tecniche o di polizia, i cui testi non sono sempre resi pubblici. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) richiama i Paesi con cui l'Italia ha sottoscritto accordi in materia di rimpatri, senza dire quali né di quando. Non è stato trovato un elenco ufficiale degli accordi di riammissione conclusi tra giugno 2018 e ottobre 2022: non si può quindi dire se il traguardo sia stato raggiunto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

velocizzare le pratiche di rimpatrio dei migranti che non hanno diritto alla protezione internazionale

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 2) ha portato da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento nei centri per il rimpatrio. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) l'ha poi riportata a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con cui l'Italia ha accordi di rimpatrio. Quanto ai risultati, la ministra dell'Interno ha riferito che al 22 settembre 2019 i rimpatri eseguiti nell'anno erano 5.244 (5.044 forzati). Secondo il Dossier Viminale, i rimpatri sono stati 4.321 tra il 1° agosto 2020 e il 10 agosto 2021 e 3.955 tra il 1° agosto 2021 e il 10 agosto 2022 (dati non consolidati). Sono state adottate misure sul procedimento, ma non risultano dati ufficiali sui tempi delle pratiche né un aumento stabile dei rimpatri.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

favorendo quanto previsto dalla legge 244/12 in merito al rapporto sulle risorse economiche disponibili 50/25/25

La riforma dello strumento militare del 2012 (legge 31 dicembre 2012, n. 244) puntava a riequilibrare la spesa della Funzione Difesa, orientativamente 50% al personale, 25% all'esercizio e 25% all'investimento. Il traguardo non è stato raggiunto: secondo la Corte dei conti la spesa di personale era il 74,4% nel 2019 e il 65,7% nel 2020, con l'esercizio al 17,6% e l'investimento al 16,7%; il documento programmatico pluriennale della Difesa 2020-2022 indica per il 2020 il 67,6% al personale, il 18,3% all'investimento e il 14% all'esercizio. La Corte rileva che lo squilibrio non appare coerente con la riforma del 2012. La legge 5 agosto 2022, n. 119 ha poi rinviato dal 2024 al 2033 la riduzione del personale militare a 150.000 unità prevista dalla riforma.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

spetta al Governo sopperire al deficit di agenti, strutture e risorse alle forze dell’ordine a cui mancano migliaia di unità

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, commi 381-385) ha autorizzato l'assunzione straordinaria, in aggiunta al turn over, di un contingente massimo di 6.150 unità delle Forze di polizia tra il 2019 e il 2023, comprese 362 unità della Polizia penitenziaria da assumere non prima del 1° marzo 2019; le altre assunzioni non potevano partire prima del 1° ottobre di ogni anno. La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 984-985) ne ha autorizzate altre 4.535 tra il 2021 e il 2025 e la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 961) ha istituito un fondo per ulteriori assunzioni in deroga. Per strutture e dotazioni, il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 22) ha autorizzato 15 milioni di euro per il 2018 e 49,15 milioni l'anno dal 2019 al 2025, di cui 36,65 milioni l'anno alla Polizia di Stato, per i sistemi informativi contro il terrorismo e la manutenzione straordinaria di strutture e impianti; la legge di conversione (legge 1° dicembre 2018, n. 132) ha aggiunto fondi per beni strumentali ed edifici della Polizia penitenziaria (art. 22-bis). Non ci sono dati pubblici che dicano se la carenza di organico sia stata colmata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le Commissioni territoriali che esaminano le domande di asilo devono essere potenziate e messe nella condizione di lavorare al meglio

Le commissioni territoriali per l'asilo sono state rafforzate nel mandato del governo Conte I, ma in modo limitato. Dal 9 luglio 2018 e poi dal 4 febbraio 2019 sono entrati in servizio 250 e 162 funzionari, assunti con il concorso previsto dal decreto-legge 13/2017 del governo precedente. Il decreto-legge 113/2018 (art. 9, come convertito) ha consentito di istituire sezioni aggiuntive: dal 4 marzo 2019 cinque sezioni temporanee a Milano, Genova, Bologna, Firenze e Roma, in funzione fino al 3 novembre 2019. Il Ministero dell'interno riferisce che le domande pendenti sono scese da 147.873 (gennaio 2018) a 64.216 (31 maggio 2019). Dopo il 2019 non risultano altri interventi sulle commissioni.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il M5S si impegnerà ad ampliare e promuovere la pubblicazione dei bilanci analitici per l’accoglienza degli enti gestori

Non risultano atti del governo che prevedano la pubblicazione dei bilanci analitici degli enti gestori dell'accoglienza. Il decreto-legge 113/2018 e il decreto-legge 130/2020 non contengono obblighi di questo tipo. Il rapporto «Centri d'Italia» 2019 di ActionAid e Openpolis riferisce che il Ministero dell'interno continuava a negare l'accesso al sistema informativo centralizzato sull'accoglienza e che la trasparenza non era avanzata. Per gli anni successivi fino al 22 ottobre 2022 non risultano nuovi strumenti di pubblicazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026