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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Razionalizzare gli aeroporti in base al principio della sostenibilità economica (ad eccezione del servizio di continuità territoriale);

Non risultano atti del governo nel periodo che razionalizzino il sistema aeroportuale secondo criteri di sostenibilità economica: resta il Piano nazionale degli aeroporti del 2015, su cui si basa il decreto del Presidente della Repubblica 201/2015. Il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Giovannini ha dato all'ENAC il mandato di aggiornare e rivedere il piano, dopo averne fissato le linee guida, e a dicembre 2021 l'ENAC ha concluso la gara per i consulenti incaricati della revisione e della valutazione ambientale strategica. Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 è stato pubblicato nel 2026 dal governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Creare un processo di valutazione delle opere pubbliche trasparente e partecipato;

Il Ministero delle infrastrutture del governo Conte I ha pubblicato integralmente le analisi costi-benefici di grandi opere: per il Terzo Valico il 14 dicembre 2018 e per la Torino-Lione il 12 febbraio 2019. È una valutazione trasparente, ma riferita a singole opere e senza un procedimento di partecipazione. Il dibattito pubblico obbligatorio sulle grandi opere è disciplinato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 maggio 2018, n. 76, emanato dal governo precedente (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2018, in vigore dal 24 agosto 2018): lo si considera contesto e non attuazione. Non è stato istituito un processo unico e permanente di valutazione di tutte le opere, e il decreto-legge 77/2021 (art. 46) ha consentito di abbassare le soglie del dibattito pubblico per le opere del PNRR e ha ridotto della metà i termini per alcuni interventi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La revisione dei progetti in corso, con un aggiornamento delle analisi costi-benefici [...] porterà a un necessario aggiornamento delle opere da realizzare.

Il Ministero delle infrastrutture (ministro Toninelli, governo Conte I) ha riesaminato i grandi progetti in corso con analisi costi-benefici pubblicate integralmente: per il Terzo Valico il 14 dicembre 2018 e per la Torino-Lione il 12 febbraio 2019, elaborate dal Gruppo di lavoro sulla valutazione dei progetti con una relazione tecnico-giuridica. Per il Terzo Valico la valutazione ha concluso che l'opera sarebbe proseguita con interventi correttivi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

presso il Ministero sarà istituita una “task force” sulle concessioni autostradali, per la valutazione degli accordi in essere

Dopo il crollo del ponte Morandi il Ministero delle infrastrutture ha istituito con il decreto ministeriale 14 agosto 2018, n. 386 una commissione ispettiva sulle cause del crollo. Il 29 marzo 2019 il ministro ha nominato un gruppo di cinque giuristi per un parere sulla sussistenza dei presupposti per revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia. Nel 2020 un gruppo di lavoro interistituzionale ha fornito, con l'Avvocatura dello Stato, le valutazioni su cui il Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020 ha deciso di rivedere il rapporto convenzionale, poi definito con l'accordo del 14 ottobre 2021. Sono organi e gruppi del Governo sull'accordo di concessione principale: non risulta una struttura denominata «task force» incaricata di valutare tutti gli accordi di concessione autostradale in essere.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

separare la gestione del contenzioso relativo alle attività della “vecchia” Agea dalla nuova organizzazione dell'Ente

Non risultano atti del governo che separino la gestione del contenzioso della «vecchia» Agea dalla nuova organizzazione dell'ente. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) dispone anzi che l'Agenzia prosegua la gestione di tutti i rapporti attivi e passivi già afferenti all'Aima, soppressa nel 1999 (art. 2, comma 5), senza creare una gestione separata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

verifica puntuale degli obblighi previsti nei contratti di concessione autostradale e successiva pubblicazione degli atti concessori sul sito

Il 27 agosto 2018 il Ministero delle infrastrutture ha pubblicato sul proprio sito, integralmente e con tutti gli allegati e i piani finanziari, le 23 convenzioni di concessione autostradale in vigore (prima erano pubblicate con omissis). Quanto alla verifica degli obblighi, il Ministero ha avviato nell'agosto 2018 la procedura per grave inadempimento di Autostrade per l'Italia agli obblighi di manutenzione e custodia della rete, definita con l'accordo del 14 ottobre 2021. L'art. 12, comma 4-quinquies, del decreto-legge 109/2018 (legge 130/2018) ha inoltre previsto che dal 1° giugno 2019 il ministro riferisca ogni anno alle commissioni parlamentari competenti sull'attuazione, da parte dei concessionari autostradali, degli interventi di verifica e di messa in sicurezza delle infrastrutture.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la costituzione di un’ Agenzia unica con competenze in materia di attività investigativa sugli incidenti occorsi in ambito nazionale e nel settore del trasporto stradale

Il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (legge 130/2018, governo Conte I) ha istituito l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA), che ha assorbito l'agenzia per la sicurezza ferroviaria e svolge ispezioni, vigilanza e sanzioni sui gestori. L'agenzia è diventata pienamente operativa il 30 novembre 2020, e l'attività ispettiva su strade e autostrade è stata rafforzata con la convenzione con il Ministero del 20 luglio 2021. Tra i suoi compiti (art. 12) non figura però l'indagine sulle cause degli incidenti, che il programma indicava come funzione dell'agenzia unica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

di intimare il divieto di circolazione di alcuni veicoli, o su infrastrutture interessate da criticità;

L'art. 12, comma 5, del decreto-legge 109/2018 (governo Conte I, convertito dalla legge 130/2018) consente all'ANSFISA, se il comportamento di un gestore può pregiudicare la sicurezza dell'infrastruttura o della circolazione stradale o autostradale, di imporgli misure cautelative, limitative o interdittive della circolazione dei veicoli fino al venir meno delle condizioni di rischio. Il potere esiste e riguarda anche infrastrutture con criticità, ma è esercitato nei confronti del gestore, in connessione con le sue inadempienze, e spetta all'agenzia per la sicurezza, che non ha compiti di indagine sugli incidenti. L'agenzia è pienamente operativa dal 30 novembre 2020.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Proponiamo inoltre che i liberi professionisti (agronomi, forestali e periti), possano accedere ai fascicoli aziendali senza l'istanza di delega alla Regione

Non risultano atti del governo che consentano ai liberi professionisti (agronomi, forestali, periti) di accedere ai fascicoli aziendali senza delega regionale. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) affida la tenuta del fascicolo ai Centri autorizzati di assistenza agricola (art. 6) e si limita a fare salve le competenze dei professionisti iscritti agli albi, senza prevedere un accesso diretto al sistema informativo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dovranno essere finalmente definiti e attribuiti i costi esterni del trasporto su gomma

Non risultano atti del governo, tra giugno 2018 e ottobre 2022, che definiscano e attribuiscano i costi esterni del trasporto su gomma. Nelle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160), 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234), nel testo originario, l'espressione «costi esterni» compare una sola volta: nell'art. 1, comma 297, della legge n. 145/2018, dove il contributo alle imprese ferroviarie per il trasporto merci «tiene conto dei minori costi esterni rispetto ai trasporti in modalità stradale», senza quantificare né attribuire i costi del trasporto su gomma. Nell'elenco dei disegni di legge di iniziativa del governo della XVIII legislatura non figura alcuna proposta sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà poi rivisto il sistema dei sussidi secondo l'approccio del danno arrecato

La revisione dei sussidi ambientalmente dannosi è stata avviata solo in parte. La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 98-99) ha previsto presso il Ministero dell'ambiente una Commissione con il compito di elaborare, entro il 31 ottobre 2020, una proposta per ridefinire dal 2021 le esenzioni su trasporto merci, navale e aereo, agricoltura e usi civili. La Commissione si è insediata il 13 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020 il Ministero ha aperto una consultazione pubblica sulle prime proposte, riferite a sette esenzioni sui prodotti energetici. Lo stesso testo (comma 630) ha escluso dal gasolio commerciale i veicoli di categoria Euro 3 o inferiore dal 1° ottobre 2020 e quelli di categoria Euro 4 o inferiore dal 1° gennaio 2021. Le leggi di bilancio 2021 (legge n. 178/2020) e 2022 (legge n. 234/2021), nel testo originario, non contengono norme sui sussidi ambientalmente dannosi: non risulta adottata, entro il 22 ottobre 2022, una ridefinizione complessiva del sistema dei sussidi secondo il criterio del danno ambientale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

saranno contemplati strumenti di supporto per finanziare l’acquisto a fronte della rottamazione - vendita di un mezzo con motore endotermico

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1031-1038) ha introdotto dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 un contributo per chi acquista e immatricola un'auto nuova a basse emissioni (CO2 fino a 70 g/km e prezzo sotto 50.000 euro IVA esclusa). Il contributo è di 6.000 euro per emissioni fino a 20 g/km e di 2.500 euro tra 21 e 70 g/km se si consegna per la rottamazione un veicolo Euro 1-4. In assenza di rottamazione il contributo è ridotto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La cosiddetta “tassa sulla terra” deve essere, pertanto, eliminata anche su queste categorie di agricoltori

Il programma chiedeva di estendere l'esenzione dall'IMU sui terreni agricoli ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che lavorano terreni presi in affitto o in comodato. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 758, lettera a), che ha riscritto la disciplina dell'IMU, esenta i terreni «posseduti e condotti» da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola: l'esenzione resta legata al possesso del terreno (proprietà o altro diritto reale) da parte di chi lo coltiva, come già prevedeva la legge di stabilità 2016. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi, né norme nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022, che estendano l'esenzione ai terreni presi in affitto o in comodato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introduzione di meccanismi bonus-malus su acquisto o possesso di veicoli alimentati a benzina o gasolio, al di sopra di una certa potenza

La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi 1031 e 1042-1045) ha introdotto dal 1° marzo 2019 un meccanismo bonus-malus sull'acquisto di auto nuove. Il bonus è il contributo per i veicoli con CO2 fino a 70 g/km. Il malus è un'imposta all'immatricolazione per i veicoli con oltre 160 g/km di CO2 (da 1.100 a 2.500 euro). La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (art. 1, comma 651) ha poi rimodulato l'imposta per il 2021, con soglie più alte. La misura riguarda l'acquisto e l'emissione di CO2, non la potenza né il possesso del veicolo. La legge n. 160/2019 ha aggiunto una tassazione maggiore dei fringe benefit per le auto aziendali più inquinanti (art. 1, comma 632).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

disciplinato il car pooling

Nel periodo valutato non è stata approvata alcuna disciplina del car pooling. Una proposta di legge di iniziativa parlamentare (Atto Camera 930, «Disposizioni per la promozione dell'uso condiviso di veicoli privati», primo firmatario Emanuele Scagliusi, presentata il 13 luglio 2018) non ha concluso l'esame in commissione entro la fine della legislatura. Il Codice della strada, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, non contiene le espressioni «car pooling» o «carpooling».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà effettuato il censimento degli spostamenti pedonali al fine della redazione del piano per la mobilità pedonale e della messa in sicurezza dei percorsi pedonali

Non risultano atti del governo che prevedano un censimento nazionale degli spostamenti pedonali o un piano per la mobilità pedonale. La legge sulla mobilità ciclistica (legge 11 gennaio 2018, n. 2), anteriore al periodo valutato, e le modifiche al Codice della strada del 2020 trattano di ciclabilità e zone scolastiche, non di un piano nazionale per i pedoni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà istituito il «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica»

Non risulta che nel periodo sia stato istituito un «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica». La legge 11 gennaio 2018, n. 2, anteriore al periodo, prevede il Piano generale della mobilità ciclistica, i piani regionali e i «biciplan» comunali, ma nel suo testo non compare alcun servizio nazionale con questo nome.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riviste le norme tecniche del Codice della Strada per tenere conto delle specifiche esigenze della mobilità ciclistica

Il Codice della strada è stato rivisto per tenere conto della ciclabilità con due atti del periodo. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 229, comma 3) ha introdotto nel Codice la «casa avanzata» (linea di arresto avanzata per le biciclette) e la «corsia ciclabile». Il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, come convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 (art. 49, comma 5-ter), ha aggiunto la «strada urbana ciclabile» (limite di 30 km/h, priorità ai velocipedi), ha ridefinito la «corsia ciclabile» e ha introdotto la «corsia ciclabile per doppio senso ciclabile». Gli enti competenti possono ora ammettere la circolazione dei velocipedi in senso opposto sulle strade a senso unico con limite fino a 30 km/h. Le modifiche riguardano il testo del Codice.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Punto di partenza sarà il censimento nazionale dei cespiti delle infrastrutture di proprietà dei comuni e dei concessionari

Non risultano atti del governo che dispongano un censimento nazionale dei cespiti e delle infrastrutture del trasporto pubblico locale di proprietà dei comuni e dei concessionari. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 9) si limita a introdurre attestazioni annuali delle Regioni sugli affidamenti dei servizi all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, senza un censimento dei beni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la visita medica preventiva e periodica dei lavoratori stagionali o a tempo determinato [...] venga effettuata direttamente dai servizi delle ASL territorialmente competenti

Il programma proponeva che la visita medica preventiva e periodica dei lavoratori agricoli stagionali o a tempo determinato fosse effettuata direttamente dalle ASL, senza oneri per lo Stato e per i datori di lavoro. La legge 24 aprile 2020, n. 27, che ha convertito il decreto-legge 18/2020 (governo Conte II), ha inserito nell'art. 78 i commi da 2-sexies a 2-decies: per i lavoratori a tempo determinato e stagionali addetti a lavorazioni generiche e semplici, gli obblighi di sorveglianza sanitaria si considerano assolti con una visita medica preventiva, senza costi per i lavoratori, effettuata dal medico competente oppure dal dipartimento di prevenzione dell'ASL, a scelta del datore di lavoro o su iniziativa degli enti bilaterali. La visita vale un anno, anche presso altre imprese agricole per lavorazioni con gli stessi rischi. La visita da parte dell'ASL resta però una possibilità e non la regola, e la norma non la rende gratuita per i datori di lavoro: per il resto la sorveglianza sanitaria è ancora affidata al medico competente, a spese del datore di lavoro (decreto legislativo 81/2008, art. 41).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà garantito il riconoscimento di tutte le modalità di affidamento senza penalizzare, come invece avvenuto recentemente, quella in house.

Nel periodo non risultano atti che abbiano riconosciuto l'affidamento in house su un piano di parità con la gara nel trasporto pubblico locale, né che abbiano rimosso la riduzione del Fondo nazionale prevista dall'art. 27, comma 2, lettera d), del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (anteriore al periodo): le risorse del Fondo sono ridotte del 15% dei corrispettivi dei contratti non affidati con procedure di evidenza pubblica, con esclusione dei contratti affidati in conformità al regolamento (CE) n. 1370/2007 e alle norme nazionali. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (governo Draghi) è andata nella direzione opposta alla promessa: l'art. 9 ha introdotto attestazioni annuali delle Regioni all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, controlli e responsabilità dirigenziale, «al fine di promuovere l'affidamento [...] mediante procedure ad evidenza pubblica» e di consentire l'applicazione di quelle riduzioni, e l'art. 8, comma 2, lettera g), ha previsto per i decreti legislativi sui servizi pubblici locali una «motivazione qualificata» per la scelta dell'autoproduzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La proprietà pubblica del Gruppo Ferrovie dello Stato sarà garantita

Il Gruppo Ferrovie dello Stato è rimasto interamente pubblico nel periodo valutato. Le relazioni finanziarie del gruppo indicano che la capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. era controllata interamente dallo Stato tramite il socio unico Ministero dell'economia e delle finanze sia nell'esercizio 2019 sia nell'esercizio 2021. Non risultano atti del governo, dal giugno 2018 all'ottobre 2022, che dispongano la cessione di quote o la privatizzazione della holding: né nelle leggi di bilancio 2019-2022, nel testo originario, né tra i disegni di legge di iniziativa del governo della XVIII legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

escludere i servizi “non aviation” dall’affidamento diretto;

Il programma chiede di escludere i servizi «non aviation» (le attività commerciali e accessorie degli aeroporti) dall'affidamento diretto, ma non precisa a quale affidamento si riferisca né quale regola vada cambiata. Manca quindi un termine di confronto preciso per dire se la promessa sia stata attuata. Tra gli atti consultati non risultano norme dei governi valutati dedicate ai servizi non aviation: le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge 118/2022 non contengono disposizioni in questo senso, e l'articolo 704 del Codice della navigazione sulla concessione di gestione aeroportuale ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico degli aeroporti adeguando la normativa di riferimento ai nuovi standard e aggiornando le mappe acustiche aeroportuali

Non risultano atti dei governi valutati che adeguino in modo generale la normativa sull'inquinamento acustico degli aeroporti a nuovi standard. Nel periodo si registra solo un provvedimento su un singolo scalo: il decreto del Ministro dell'ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018, che approva il piano di contenimento e abbattimento del rumore dell'aeroporto di Ciampino. La disciplina generale resta quella dei decreti legislativi 13/2005 e 194/2005, del decreto legislativo 42/2017 e del regolamento UE 598/2014. Quanto alle mappe acustiche, il loro aggiornamento ogni cinque anni, anche nel 2022, è un obbligo dei gestori aeroportuali già previsto dal decreto legislativo 194/2005 (articolo 3-bis), non un atto dei governi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026