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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

9 schede

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Incremento delle risorse umane, economiche e strumentali da destinare alle “specialità” di polizia;

Nessun atto del periodo assegna risorse alle «specialità» della Polizia di Stato (stradale, ferroviaria, postale, di frontiera) in quanto tali. Gli incrementi di organico delle leggi di bilancio sono generali: la legge 145/2018 (art. 1, comma 381) ha autorizzato assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia, fra cui 389 unità l'anno nella Polizia di Stato dal 2019 al 2022 (387 nel 2023). I dati pubblici non permettono di dire quante risorse siano andate alle singole specialità, quindi non si può stabilire se siano aumentate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la riduzione progressiva del blocco su turn-over

La promessa riguarda la quota di turn-over, cioè la percentuale di assunzioni consentita rispetto alle cessazioni, e nessun atto del periodo la modifica per i vigili del fuoco. Le leggi di bilancio hanno invece autorizzato assunzioni aggiuntive: 1.500 posti di organico in più con la legge 145/2018 (art. 1, commi 389-391), altri 500 con la legge 160/2019 (art. 1, commi 136-137, «in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali») e 750 assunzioni straordinarie con la legge 178/2020 (art. 1, comma 877, «in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente»). Senza un dato ufficiale sulla quota di turn-over prima e dopo, non si può dire se il blocco sia stato ridotto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’obiettivo del M5S sarà garantire entro il 2023 uno stato di avanzamento della copertura 5G tale da ricomprendere ogni Comune capoluogo di Provincia

Il programma fissa il traguardo «entro il 2023», cioè dopo la fine dei governi valutati (22 ottobre 2022). L'obiettivo riguarda lo stato di avanzamento della copertura 5G in ogni capoluogo di provincia e non può essere giudicato sugli atti del periodo. La legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, articolo 1, comma 1026) aveva già avviato il percorso per le frequenze 5G.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

escludere i servizi “non aviation” dall’affidamento diretto;

Il programma chiede di escludere i servizi «non aviation» (le attività commerciali e accessorie degli aeroporti) dall'affidamento diretto, ma non precisa a quale affidamento si riferisca né quale regola vada cambiata. Manca quindi un termine di confronto preciso per dire se la promessa sia stata attuata. Tra gli atti consultati non risultano norme dei governi valutati dedicate ai servizi non aviation: le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge 118/2022 non contengono disposizioni in questo senso, e l'articolo 704 del Codice della navigazione sulla concessione di gestione aeroportuale ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ridefinire il contratto di programma con RFI prevedendo un ruolo centrale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il programma chiede di ridefinire il contratto di programma con RFI dando un «ruolo centrale» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, senza precisare in che cosa debba consistere. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha previsto di accelerare l'iter di approvazione del contratto di programma tra il Ministero e RFI. Il contratto 2022-2026 è stato approvato dal CIPESS il 2 agosto 2022, ma la delibera è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2022 e il contratto è stato firmato il 19 e 20 dicembre 2022, dopo la fine del periodo valutato. Non ci sono dati pubblici che permettano di confrontare il ruolo del Ministero con quello dei contratti precedenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

costituzione di una struttura di Market Intelligence con attività di Digital Marketing sui diversi social network

La promessa chiede una struttura di «Market Intelligence» con attività di marketing digitale sui social per il turismo, senza dire a chi spetti costituirla. Non risulta un atto del governo che istituisca una struttura con questo nome. Il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente) prevede, nella Direzione Marketing e Promozione, un Servizio Marketing Digitale e Social Media e un Servizio Studi, Statistiche e Ricerche. Il Tourism Digital Hub finanziato dal PNRR prevede inoltre modelli di intelligenza artificiale per analizzare in forma anonima il comportamento online degli utenti e i flussi turistici. Dai documenti consultati non si può stabilire se i servizi dell'ENIT fossero già presenti prima del 2018, se rispondano alla promessa, né se siano frutto di un atto del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È senza dubbio urgente firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi

La promessa, inserita nel capitolo sull'Unione europea, chiede di firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi, senza precisare se l'impegno spetti all'Italia o all'UE. Gli accordi di rimpatrio dell'Italia con i Paesi terzi sono spesso intese tecniche o di polizia, i cui testi non sono sempre resi pubblici. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) richiama i Paesi con cui l'Italia ha sottoscritto accordi in materia di rimpatri, senza dire quali né di quando. Non è stato trovato un elenco ufficiale degli accordi di riammissione conclusi tra giugno 2018 e ottobre 2022: non si può quindi dire se il traguardo sia stato raggiunto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

disciplinare la figura del ricercatore degli enti di ricerca.

La promessa non specifica quale disciplina del ricercatore degli enti di ricerca si intenda introdurre né quale risultato debba raggiungere, e il decreto legislativo 218/2016 già regolava il personale degli enti pubblici di ricerca. Nel periodo sono stati adottati atti su singoli aspetti dello stato giuridico: la legge di bilancio 2019 (L. 145/2018, comma 402) ha riscritto la valutazione del merito eccezionale per le chiamate dirette; il decreto-legge 126/2019 (art. 6) ha dettato regole per la stabilizzazione del personale precario degli enti e la legge di conversione 159/2019 ha inserito l'art. 12-bis del d.lgs. 218/2016, che consente di trasformare in rapporti a tempo indeterminato contratti e assegni di ricerca dopo tre anni su cinque; il decreto-legge 36/2022 (art. 14) ha previsto assunzioni per chiamata diretta di vincitori di programmi europei di ricerca. Senza un criterio che dica quanto della materia dovesse essere disciplinato, non è possibile stabilire se la promessa sia stata mantenuta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilegiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

fare in modo che tutte le forze dell’ordine possano occuparsi, senza distinzione dei reati contro gli animali, quando richiesto il loro intervento

La promessa non indica un atto preciso e, sul piano delle norme, la competenza che chiede esiste già: tutti gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria devono prendere notizia di qualunque reato, compresi quelli contro gli animali (articoli 55 e 57 del codice di procedura penale). La legge 20 luglio 2004, n. 189 (articolo 6) prevede già il coordinamento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e polizie locali su questi reati, con lo stesso testo per tutto il periodo 2018-2022. Se e quanto le forze dell'ordine intervengano davvero è una questione di prassi, sulla quale non ci sono dati pubblici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026