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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

digitalizzazione delle imprese turistiche mediante sistemi di credito d’imposta;

Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 (governo Draghi, in vigore dal 7 novembre 2021) ha introdotto due crediti d'imposta per la digitalizzazione del turismo. L'art. 4 riconosce ad agenzie di viaggio e tour operator un credito del 50% dei costi di sviluppo digitale, fino a un massimo cumulato di 25.000 euro, utilizzabile in compensazione e cedibile. L'art. 1 prevede per alberghi e altre imprese turistiche un credito d'imposta fino all'80% delle spese per interventi di miglioramento ricettivo, con un contributo a fondo perduto maggiorato se almeno il 15% dell'intervento è per digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Abbiamo intenzione di disciplinare la Sharing Economy [...] le piattaforme, [...] siano collegate con l’Agenzia delle entrate, [...] le transazioni in denaro avvengano solo per vie elettroniche

Nel periodo valutato il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, nel testo convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, ha aggiunto l'art. 13-quater sulle locazioni brevi e sulle attività ricettive. Se il gestore di un portale non ha nominato un rappresentante fiscale, le società residenti dello stesso gruppo rispondono in solido per la ritenuta del 21% sui canoni. I dati delle comunicazioni sulle presenze alle questure sono forniti in forma aggregata dal Ministero dell'interno all'Agenzia delle entrate, che li usa per l'analisi del rischio fiscale insieme a quelli trasmessi dagli intermediari. È istituita una banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili in locazione breve, con un codice identificativo che titolari, intermediari e gestori di portali devono pubblicare, pena una sanzione da 500 a 5.000 euro. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, commi 595-597) ha limitato il regime fiscale agevolato a chi destina alla locazione breve non più di quattro appartamenti, presumendo imprenditoriale l'attività oltre quel limite, anche se svolta tramite portali, e ha riscritto la norma sulla banca dati. Il regolamento sulla banca dati è il decreto ministeriale 29 settembre 2021, n. 161 (Gazzetta Ufficiale 16 novembre 2021, in vigore dal 1° dicembre 2021). Il regime fiscale degli affitti brevi con obblighi per i portali era già nel decreto-legge 50/2017. Non risultano una disciplina organica della sharing economy né l'obbligo di pagamenti solo elettronici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

creazione di corridoi ecologici per la protezione degli impollinatori

Il programma prometteva la creazione di corridoi ecologici per proteggere gli impollinatori. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano o finanzino corridoi ecologici dedicati agli impollinatori: non ve ne sono nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022 né tra i disegni di legge del governo. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, commi 859-860) ha rifinanziato il fondo per la filiera apistica destinando una parte, tra l'altro, all'incentivazione dell'impollinazione con le api, che è un'altra misura. Nel marzo 2026 l'ISPRA indica che il Piano di azione nazionale per la tutela degli impollinatori, previsto dalla Strategia nazionale per la biodiversità 2030, era ancora in fase di redazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Siamo convinti che serva una riorganizzazione dell’Enit, accorpando le sedi esteri con le sedi dell’ICE, e una ristrutturazione interna

Il programma prevede di accorpare le sedi estere dell'ENIT con quelle dell'ICE e di ristrutturare l'ente. Non risultano atti del governo che accorpino le sedi estere: il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente e pubblicata sul sito dell'ente ad agosto 2022) mantiene una propria Rete Estera e un Servizio Coordinamento Sedi Estere. Nel periodo l'unico intervento normativo sull'ENIT trovato è l'art. 179 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, che ha cambiato la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori. Né questo né il regolamento del 2018, atto dell'ente, sono un accorpamento con l'ICE.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

incentivi per la nascita del maltifici

La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 138, Conte II) ha istituito presso il Ministero delle politiche agricole un fondo da 10 milioni di euro per il 2021 per le filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio. Il decreto ministeriale del 24 dicembre 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2022) ha destinato alla filiera brassicola 3,5 milioni: aiuti per ettaro a chi coltiva orzo distico da birra e luppolo, investimenti nella lavorazione del luppolo dopo la raccolta e progetti di ricerca su luppolo, cereali da malto e lieviti. Il decreto non prevede incentivi per la nascita di nuovi maltifici, e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 859) ha rifinanziato il fondo senza destinarlo a questo scopo. Non risultano altri atti dei governi valutati con questo scopo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rimodulazione delle accise in base alle dimensione dei birrifici

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 690) ha riscritto l'art. 35, comma 3-bis, del testo unico sulle accise: alla birra dei piccoli birrifici indipendenti con produzione annua fino a 10.000 ettolitri si applica l'aliquota ridotta del 40 per cento. Prima non erano previste aliquote ridotte in base alla dimensione del birrificio. Il decreto del Ministro dell'economia del 4 giugno 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019) ha dato attuazione alla norma, che per il comma 691 della stessa legge è efficace dal 1° luglio 2019. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 985) ha poi esteso la modulazione per il solo 2022: riduzione del 50 per cento fino a 10.000 ettolitri, del 30 per cento fino a 30.000 e del 20 per cento fino a 60.000.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È senza dubbio urgente firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi

La promessa, inserita nel capitolo sull'Unione europea, chiede di firmare accordi di riammissione con i Paesi terzi, senza precisare se l'impegno spetti all'Italia o all'UE. Gli accordi di rimpatrio dell'Italia con i Paesi terzi sono spesso intese tecniche o di polizia, i cui testi non sono sempre resi pubblici. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) richiama i Paesi con cui l'Italia ha sottoscritto accordi in materia di rimpatri, senza dire quali né di quando. Non è stato trovato un elenco ufficiale degli accordi di riammissione conclusi tra giugno 2018 e ottobre 2022: non si può quindi dire se il traguardo sia stato raggiunto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

velocizzare le pratiche di rimpatrio dei migranti che non hanno diritto alla protezione internazionale

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 2) ha portato da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento nei centri per il rimpatrio. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) l'ha poi riportata a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con cui l'Italia ha accordi di rimpatrio. Quanto ai risultati, la ministra dell'Interno ha riferito che al 22 settembre 2019 i rimpatri eseguiti nell'anno erano 5.244 (5.044 forzati). Secondo il Dossier Viminale, i rimpatri sono stati 4.321 tra il 1° agosto 2020 e il 10 agosto 2021 e 3.955 tra il 1° agosto 2021 e il 10 agosto 2022 (dati non consolidati). Sono state adottate misure sul procedimento, ma non risultano dati ufficiali sui tempi delle pratiche né un aumento stabile dei rimpatri.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Chiediamo l’immediata sospensione di tutti gli accordi e dei rimpatri verso i Paesi extra UE che violano i diritti umani

Il programma chiede l'immediata sospensione degli accordi e dei rimpatri verso Paesi extra UE che violano i diritti umani. Non risultano atti del governo di sospensione. Per la Libia, il memorandum del 2 febbraio 2017 prevede (art. 8) un rinnovo tacito triennale salvo disdetta almeno tre mesi prima della scadenza: secondo la stampa specializzata è stato rinnovato senza modifiche il 2 febbraio 2020, e la ministra dell'Interno ne aveva annunciato il rinnovo nel novembre 2019. Il governo ha poi avviato un negoziato di revisione e non una sospensione: in audizione alla Camera il 5 agosto 2020 la viceministra degli Esteri ha riferito di una riunione del Comitato misto italo-libico il 2 luglio 2020 e di una nuova bozza da sottoporre alle autorità libiche. I rimpatri sono proseguiti: il decreto-legge 130/2020 (art. 3) ha ridotto la durata del trattenimento nei centri per il rimpatrio a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con cui l'Italia ha accordi di rimpatrio.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

tracciabilità della filiera, prevedendo ad esempio l'obbligo per i contribuenti che applicano il regime speciale di annotare in apposito registro gli acquisti

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 692-698) ha introdotto un regime fiscale per i raccoglitori occasionali di funghi, tartufi e altri prodotti selvatici. Chi acquista da loro senza applicare la ritenuta deve emettere un documento d'acquisto con data, nome e codice fiscale del cedente, estremi del versamento dell'imposta sostitutiva, natura e quantità del prodotto e importo (comma 697). La stessa norma rinvia, per la trasmissione dei dati, alla comunicazione trimestrale dei dati delle fatture, che però era stata abolita dal 1° gennaio 2019. Non è previsto un registro degli acquisti per i contribuenti in regime speciale, né una tracciabilità generale della filiera.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

piano per il recupero e la gestione dei cavalli a fine carriera o infortunati

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi (leggi, decreti, piani) che adottino un piano per il recupero e la gestione dei cavalli a fine carriera o infortunati: non ve ne sono nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022 né tra i disegni di legge del governo. La riforma dell'ippica è stata proposta nella legislatura con un disegno di legge di iniziativa parlamentare (Senato, atto 2189, presentato il 26 aprile 2021), che si occupa soprattutto del governo del settore e non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stop alle scommesse virtuali all'interno degli ippodromi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che vietino le scommesse virtuali all'interno degli ippodromi. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1052) ha fissato l'imposta sulle scommesse su eventi simulati, senza vietarle. Un disegno di legge di iniziativa parlamentare sulla riforma dell'ippica (Senato, atto 2189, presentato il 26 aprile 2021) prevedeva solo che le scommesse su eventi virtuali simili alle corse ippiche si potessero giocare fuori dall'orario delle corse reali e che una quota delle relative imposte andasse all'ippica. Il disegno di legge non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Introdurre lo svolgimento obbligatorio di stage e attività laboratoriali nei percorsi di studio che attualmente non lo prevedono;

La legge 8 novembre 2021, n. 163 (in vigore dal 4 dicembre 2021) ha reso abilitanti le lauree magistrali in odontoiatria, farmacia, veterinaria e psicologia e le lauree professionalizzanti per geometra, agrotecnico, perito agrario e perito industriale. Per le lauree magistrali richiede almeno 30 crediti di tirocinio pratico-valutativo interno al corso e una prova pratica all'esame finale. La misura riguarda solo alcuni percorsi universitari. Non risulta un obbligo generale di stage e attività laboratoriali nei percorsi che non li prevedono.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Revisionare il sistema della formazione tecnica terziaria, anche attraverso una maggiore sinergia tra le università e gli istituti superiori tecnici e professionali;

La legge 15 luglio 2022, n. 99 (in vigore dal 27 luglio 2022) ha istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui fanno parte gli ITS, ridenominati ITS Academy. L'art. 8 rende organici i raccordi tra ITS Academy e università, con patti federativi e criteri per i passaggi tra percorsi ITS e lauree a orientamento professionale. La riforma attua l'impegno della scheda corrispondente di «Il conto» sugli istituti tecnologici superiori. Il tema è stato quindi affrontato per legge nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedendo una revisione degli istituti AFAM e assicurando il completamento dei processi di statizzazione degli istituti paritari in sofferenza.

Il programma chiede una revisione degli istituti AFAM e il completamento della statizzazione degli istituti non statali in difficoltà. Sulla statizzazione: il decreto interministeriale 22 febbraio 2019, n. 121 (governo Conte I) ha disciplinato il processo previsto dall'art. 22-bis del decreto-legge 50/2017; il DPCM 9 settembre 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 258 del 28 settembre 2021) ha fissato i criteri per le dotazioni organiche e per l'inquadramento del personale nei ruoli dello Stato; il 14 ottobre 2022 la ministra dell'università e della ricerca, con il governo in carica per gli affari correnti, ha emanato 21 decreti che statizzano 22 istituti (accademie di belle arti e conservatori), con effetto dal 1° gennaio 2023. Gli effetti decorrono quindi dopo la fine del periodo valutato, e a ottobre 2022 il Ministero riconosceva che il processo non era concluso. Sulla revisione: il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2019, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2019, in vigore dal 31 dicembre 2019) ha adottato il regolamento sulla programmazione e il reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo dell'AFAM, un intervento limitato a un aspetto dell'ordinamento. Non risulta una riforma complessiva degli istituti AFAM nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

reintroducendo il ruolo del ricercatore a tempo indeterminato [...] abrogando la legge 240 sui ricercatori di tipo A e B

La promessa ha due parti: reintrodurre il ricercatore a tempo indeterminato e abrogare i ricercatori di tipo A e B. L'art. 14, comma 6-decies, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, aggiunto in sede di conversione dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 in attuazione di una riforma del PNRR, ha riscritto l'art. 24 della legge 240/2010 e ha sostituito i due contratti con un unico contratto di ricercatore a tempo determinato di sei anni, non rinnovabile. Dalla conclusione del terzo anno l'università può valutare, su istanza del titolare con abilitazione scientifica nazionale, la chiamata come professore associato. La figura di ricercatore a tempo indeterminato non è stata reintrodotta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre un sistema di programmazione statale per garantire una selezione nazionale di ricercatori sulla base delle esigenze didattiche e di ricerca ipotizzate preventivamente dagli atenei

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che introducano una selezione nazionale dei ricercatori fondata su una programmazione statale dei fabbisogni degli atenei. Il reclutamento è rimasto in capo alle singole università: negli articoli 18 e 24 della legge 240/2010, anche dopo le modifiche del 2022, è l'ateneo a bandire la procedura e a deliberare la chiamata. Lo Stato è intervenuto solo con risorse aggiuntive ripartite tra gli atenei per assumere ricercatori di tipo b (legge 145/2018, art. 1, comma 400; decreto-legge 34/2020, art. 238, 200 milioni annui dal 2021). Sono finanziamenti, non un sistema nazionale di selezione. Nell'elenco dei disegni di legge del governo della Camera non c'è alcun testo sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

modificare il sistema di programmazione del fabbisogno del personale docente e amministrativo e, contestualmente, abolire i punti organico

Non risultano atti che abbiano abolito i punti organico o sostituito il sistema di programmazione del personale universitario. Il d.lgs. 49/2012 (artt. 4-7) continua a regolare la programmazione triennale dei fabbisogni di ogni ateneo. Il contingente delle assunzioni è ancora espresso in punti organico: il decreto ministeriale n. 1106 del 24 settembre 2022 attribuisce a ciascuna università statale i «Punti Organico 2022». Le modifiche alla programmazione dei fabbisogni introdotte dal decreto-legge 36/2022 (art. 14) riguardano solo le istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale.

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in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

semplificare le figure pre-ruolo della docenza eliminando gli assegni di ricerca e creando un'unica figura di post-dottorato

Il decreto-legge 36/2022, nel testo convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022), ha riscritto l'art. 22 della legge 240/2010 (art. 14, comma 6-septies): gli assegni di ricerca sono sostituiti dal «contratto di ricerca», biennale e rinnovabile una sola volta, riservato a chi ha il dottorato. Gli assegni si potevano bandire ancora per 180 giorni, solo con le risorse già programmate (comma 6-quaterdecies). Lo stesso articolo (comma 6-decies) ha sostituito i due contratti da ricercatore a tempo determinato di tipo a) e b) con un unico contratto di sei anni, non rinnovabile. Le figure pre-ruolo passano così da tre a due: il contratto di ricerca e il contratto da ricercatore a tempo determinato. Gli assegni sono quindi eliminati e le figure semplificate, ma non è stata creata un'unica figura di post-dottorato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È necessario sanzionare chi non fornisce i dati senza adeguata motivazione.

Il programma chiedeva di sanzionare chi non fornisce dati ambientali senza adeguata motivazione. L'accesso all'informazione ambientale è disciplinato dal decreto legislativo 195/2005, il cui testo, nella versione vigente al 21 ottobre 2022, non è stato modificato dopo il 2010 e non prevede sanzioni per le autorità che negano o omettono l'informazione. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che introducano una sanzione di questo tipo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

revisionare l'Abilitazione Scientifica Nazionale: introduzione di un meccanismo neutrale e oggettivo con l’accertamento del possesso di predeterminati requisiti

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano riformato il meccanismo dell'abilitazione scientifica nazionale. Il quadro della legge 240/2010 (art. 16) e del regolamento di cui al d.P.R. 95/2016 è rimasto lo stesso. Gli interventi del periodo sono stati proroghe: durata dei titoli portata da sei a nove anni (decreto-legge 126/2019, art. 5, comma 2) e poi a dieci (decreto-legge 228/2021), commissioni prorogate (decreti-legge 18/2020 e 22/2020), e valori-soglia della tornata 2018-2020 (decreto ministeriale 589/2018). Il decreto-legge 36/2022 ha lasciato la tornata 2021-2023 con le regole previgenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introduzione tra i criteri necessari a conseguire l'abilitazione, anche le attività della docenza

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano introdotto l'attività di docenza tra i criteri necessari per conseguire l'abilitazione scientifica nazionale. Il regolamento sui criteri (decreto ministeriale 120/2016, con testo identico tra il 2018 e il 2022) rende obbligatoria solo la valutazione dell'impatto della produzione scientifica e richiede almeno tre titoli scelti dalla commissione tra quelli dell'allegato A; tra questi figurano già, come titoli facoltativi, gli incarichi di insegnamento nei dottorati accreditati e presso atenei esteri. Nel periodo ci sono solo proroghe di durata e di commissioni (art. 16 della legge 240/2010) e i valori-soglia della tornata 2018-2020 (decreto ministeriale 589/2018), che riguardano gli indicatori della produzione scientifica. Il decreto-legge 36/2022 ha lasciato la tornata 2021-2023 con le regole previgenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

revisione dei settori scientifici disciplinari nell’ottica di una loro semplificazione, adeguamento ai tempi e armonizzazione ai settori della ricerca internazionali

Il decreto-legge 36/2022, nel testo convertito dalla legge 79/2022 (Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2022), ha sostituito l'art. 15 della legge 240/2010 (art. 14, comma 6-bis): i settori scientifico-disciplinari sono ricondotti a gruppi scientifico-disciplinari, da definire con decreto ministeriale su proposta del CUN entro 90 giorni, con aggiornamento ogni tre anni. Anche il decreto-legge 152/2021 (art. 14, comma 2) prevedeva la razionalizzazione e l'aggiornamento dei settori. Entro il 22 ottobre 2022 il decreto con i nuovi gruppi non era stato adottato: è il decreto ministeriale 639 del 2 maggio 2024, dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre una norma ad hoc sui diritti, doveri e incompatibilità dei docenti universitari con meccanismi che limitino i ruoli professionali extra accademici

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che introducano una norma ad hoc sui diritti, doveri e incompatibilità dei docenti universitari con limiti agli incarichi extra accademici. L'art. 6 della legge 240/2010, che disciplina il regime di impegno e le incompatibilità, è rimasto invariato nella sostanza tra il 2018 e il 2022: l'unico ritocco del periodo precisa che le ore di impegno si quantificano su base mensile quando non diversamente richiesto dai finanziatori. Nell'elenco dei disegni di legge del governo della Camera non risulta alcun testo sullo stato giuridico dei docenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026