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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere la figura dell'assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo

La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 966-967) ha prorogato fino al 30 giugno 2021 i contratti degli assistenti tecnici assunti per la funzionalità informatica nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Dal 2021/2022 ha aumentato stabilmente la dotazione organica ATA di 1.000 posti di assistente tecnico, da destinare a queste scuole. La figura è quindi prevista nel primo ciclo, ma con un numero di posti limitato rispetto al numero degli istituti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È necessario prevedere un sostegno finanziario per il risarcimento dei danni alle imprese agricole, vivaistiche e zootecniche, oggetto di provvedimenti fitosanitari obbligatori

Sono stati previsti indennizzi per singole emergenze, non un sostegno generale per i danni causati dai provvedimenti fitosanitari obbligatori. Per la Xylella fastidiosa in Puglia, il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27 (art. 8-quater, inserito dalla legge di conversione 21 maggio 2019, n. 44) ha istituito un fondo di 150 milioni di euro per il 2020 e per il 2021 per un piano straordinario di rigenerazione olivicola; il decreto ministeriale del 6 marzo 2020 che lo attua ha destinato 120 milioni a interventi compensativi per le imprese agricole e 5 milioni al sostegno dei vivai. Per i danni della cimice asiatica, la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, commi 501 e 502) ha aperto in deroga gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale e lo ha incrementato di 40 milioni per il 2020 e di 20 milioni per il 2021 e per il 2022. Non risultano misure per le imprese zootecniche né un fondo generale per i provvedimenti fitosanitari obbligatori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

un piano decennale per la messa a norma e in sicurezza, la riqualificazione e il rinnovamento di tutte le scuole italiane e degli ambienti dell'apprendimento

Non è stato adottato un piano decennale unico per tutte le scuole. Sono stati finanziati piani distinti: nella programmazione triennale nazionale 2018-2020, 510 milioni ripartiti con il decreto ministeriale 10 marzo 2020, n. 175, e altri 320 milioni con il decreto del 25 luglio 2020, n. 72 (con risorse della legge 205/2017, art. 1, comma 1072, e della legge 145/2018, art. 1, comma 95); e, con il PNRR (Missione 4, Componente 1, investimento 3.3, «Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole»), 500 milioni ripartiti tra le regioni con il decreto ministeriale 2 dicembre 2021, n. 343. Gli interventi riguardano quindi solo una parte del patrimonio scolastico e hanno orizzonti più brevi di dieci anni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’abolizione dei finanziamenti (facendo salvi i finanziamenti per asili nido e scuola dell’infanzia nonché per istituzioni private in ossequio alla sussidiarietà orizzontale

I finanziamenti alle scuole paritarie non sono stati aboliti. Nei bilanci dello Stato la voce «Trasferimenti e contributi per le scuole non statali» è prevista in 525,7 milioni per il 2019 (legge 145/2018), 549,0 milioni per il 2020 (legge 160/2019) e 627,4 milioni per il 2021 (legge 178/2020), cifre superiori ai 518,3 milioni del 2018 citati nel programma; la voce comprende anche le scuole dell'infanzia, che il programma voleva salvaguardare. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 328) ha assegnato 20 milioni aggiuntivi per il 2022 alle scuole dell'infanzia paritarie e il decreto-legge 144/2022 (art. 13, comma 1) ha aumentato di 30 milioni per il 2022 il contributo previsto dalla legge 62/2000. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abroghino o riducano i contributi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il contrasto ai diplomifici e ispezioni periodiche per la verifica dei requisiti delle scuole private

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che prevedano ispezioni periodiche per verificare i requisiti delle scuole paritarie o misure specifiche contro i «diplomifici». Il ministero ha annunciato il 29 luglio 2023 l'avvio di un'indagine ispettiva sui «diplomifici», un concorso per 146 ispettori e correttivi normativi per dare agli ispettori più strumenti di verifica: iniziative successive al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La modifica della legge 62 del 2000 che ha istituito la parità scolastica per le scuole private

Non risultano atti del governo o del Parlamento che abbiano modificato la legge 10 marzo 2000, n. 62 sulla parità scolastica. Il testo della legge in vigore al 22 ottobre 2022 non reca modifiche ai requisiti di parità né al sistema di contributi. Nel periodo valutato l'unica novità sul contributo statale è l'aumento di 30 milioni per il 2022 per i maggiori costi dell'energia (decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, art. 13, comma 1), che lo accresce invece di ridurlo. Nel programma la modifica serviva a distinguere con chiarezza scuola statale e privata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

alunni: eliminazione prove d’esame Invalsi, superamento della valutazione numerica ed estensione della valutazione per competenze (certificazione per competenze annuale)

Delle tre misure è stata attuata solo quella sulla valutazione numerica, e solo per la primaria: dall'anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli alunni della primaria è espressa con giudizi descrittivi e non con voti (decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, art. 1, comma 2-bis, inserito dalla legge di conversione 6 giugno 2020, n. 41). Le prove Invalsi non sono state eliminate: restano previste dal decreto legislativo 62/2017 (artt. 4, 7 e 13), con la partecipazione come requisito di ammissione all'esame, requisito rinviato al 1° settembre 2019 dal decreto-legge 91/2018 (art. 6, comma 3-septies) e non richiesto, per i soli esami del 2021 e del 2022, in deroga disposta dal Ministero dell'istruzione. Alle superiori restano i voti numerici. Si è scelto «in parte» perché è stata attuata una parte significativa di una delle tre misure, mentre la misura principale, l'eliminazione delle prove Invalsi, non lo è stata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

docenti: eliminazione del bonus introdotto con la L. 107

La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 249, in vigore dal 1° gennaio 2020) ha stabilito che le risorse del fondo per la valorizzazione del merito dei docenti (art. 1, comma 126, della legge 107/2015), già confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa a favore del personale scolastico «senza ulteriore vincolo di destinazione». Il bonus non è stato però abolito: nel testo della legge 107/2015 in vigore al 22 ottobre 2022 restano i commi 127 e 128, che prevedono l'assegnazione annuale della somma ai docenti da parte del dirigente scolastico sulla base dei criteri del comitato di valutazione, e il comitato stesso (comma 129). È stato eliminato il vincolo di destinazione dei fondi, non l'istituto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

monitoraggio psico-attitudinale periodico per promuovere il benessere della comunità scolastica

Non risultano atti del governo che prevedano un monitoraggio psico-attitudinale periodico dei docenti o della comunità scolastica. Le leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 e il decreto legislativo 62/2017 non contengono una misura di questo tipo. L'unico intervento sul benessere psicologico a scuola è l'incremento di 20 milioni per il 2022 del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 697 e 698), destinato a servizi di assistenza e supporto psicologico per personale, studenti e famiglie in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19: è un servizio di supporto, non un monitoraggio periodico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

dirigenti: aumento degli ispettori con concorso nazionale

Il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 (art. 2, comma 3) ha autorizzato il Ministero dell'istruzione a bandire, a decorrere da gennaio 2021, un concorso pubblico per titoli ed esami per 59 dirigenti tecnici (gli ispettori), con una spesa di 7,90 milioni l'anno. La legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159 ha aggiunto, a decorrere dal 2023, altri 87 dirigenti tecnici. Non risulta che il concorso sia stato bandito entro il 22 ottobre 2022: il regolamento sui concorsi (decreto ministeriale 12 giugno 2024, n. 109) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 agosto 2024 e il bando, per 145 posti, è del 9 dicembre 2024. Entro la fine del periodo valutato l'aumento era quindi autorizzato e finanziato dalla legge, ma il concorso nazionale non era stato bandito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

revisione del Sistema nazionale di valutazione (SNV), promuovendo una maggiore centralità dell'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca innovativa (INDIRE)

Non risultano atti del governo che abbiano rivisto il Sistema nazionale di valutazione dando maggiore centralità all'INDIRE. Il regolamento del sistema (DPR 28 marzo 2013, n. 80), nel testo in vigore al 22 ottobre 2022, ha come unica novità del periodo la decorrenza dal 1° settembre 2018 di una modifica già fissata dal decreto legislativo 62/2017 (art. 26, comma 2), cioè prima del mandato. I compiti di INVALSI e INDIRE nel sistema restano quelli del 2013.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’eliminazione dell'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro promuovendo percorsi FORMATIVI più ampi

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 784-787) ha ridenominato l'alternanza «percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento» e ha ridotto le ore minime rispetto alle 400 (istituti tecnici e professionali) e 200 (licei) fissate dalla legge 107/2015 (art. 1, comma 33): ora sono almeno 210 ore negli istituti professionali, 150 nei tecnici e 90 nei licei. L'obbligo però non è stato eliminato: restano soglie orarie minime e il decreto legislativo 62/2017 continua a prevedere lo svolgimento dell'attività tra i requisiti di ammissione all'esame di Stato (art. 13), requisito di cui il Ministero dell'istruzione ha disposto la deroga per i soli esami del 2021 e del 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabilesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Incremento delle risorse umane, economiche e strumentali da destinare alle “specialità” di polizia;

Nessun atto del periodo assegna risorse alle «specialità» della Polizia di Stato (stradale, ferroviaria, postale, di frontiera) in quanto tali. Gli incrementi di organico delle leggi di bilancio sono generali: la legge 145/2018 (art. 1, comma 381) ha autorizzato assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia, fra cui 389 unità l'anno nella Polizia di Stato dal 2019 al 2022 (387 nel 2023). I dati pubblici non permettono di dire quante risorse siano andate alle singole specialità, quindi non si può stabilire se siano aumentate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Individuazione di criteri meritocratici per l’avanzamento di carriera nelle FF.OO.;

Il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (pubblicato il 2 novembre 2018, in vigore dal 17 novembre 2018), correttivo del riordino dei ruoli delle Forze di polizia (d.lgs. 95/2017), ha riscritto per la Polizia di Stato le norme sulle promozioni per merito straordinario (artt. 71-75 del DPR 335/1982) e ha previsto che il conferimento di queste promozioni avvenga previa approvazione di criteri di massima (art. 75-bis). Nello stesso decreto sono modificate le norme sulla promozione per merito straordinario della Polizia penitenziaria e quelle su concorsi e titoli di merito di Carabinieri e Guardia di finanza. Non risulta una riforma generale dell'avanzamento di carriera fondata sul merito per tutte le Forze dell'ordine.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Investimenti in strutture, attrezzature e equipaggiamento FF.OO;

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 475 e 476) ha istituito due fondi per programmi ultradecennali di nuove caserme e ristrutturazioni per l'Arma dei carabinieri (20 milioni nel 2022, 30 nel 2023, 50 l'anno dal 2024 al 2036) e per la Guardia di finanza (40 milioni nel 2022 e 2023, 20 l'anno dal 2024 al 2036). La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 490) ha autorizzato 1 milione l'anno dal 2021 per le dotazioni strumentali e infrastrutturali del Servizio sanitario della Guardia di finanza. Sono investimenti in strutture e dotazioni, ma gli atti specifici esaminati riguardano solo due Corpi e partono nel 2021-2022; per attrezzature ed equipaggiamento delle altre Forze di polizia non risultano, tra gli atti esaminati, stanziamenti specifici nelle leggi di bilancio 2019-2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Revisione contrattuale periodica per il comparto sicurezza;

Il contratto delle Forze di polizia è stato rinnovato periodicamente. Il DPR 20 aprile 2022, n. 57 (pubblicato il 31 maggio 2022, in vigore dal 15 giugno 2022) ha recepito l'accordo per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e il provvedimento di concertazione per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento militare per il triennio 2019-2021. Il triennio precedente (2016-2018) era stato recepito dal DPR 15 marzo 2018, n. 39, in vigore dal 17 maggio 2018, prima dell'inizio del governo Conte I.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Attribuzione ai Vigili del Fuoco strutture e beni strumentali (mezzi e dpi) adeguati per il corpo;

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1004 e 1005) ha autorizzato 1,6 milioni nel 2019 per le sedi e i mezzi del soccorso tecnico urgente a Genova e 5 milioni l'anno dal 2019 al 2023 per l'acquisto e l'adeguamento strutturale delle sedi dei Vigili del fuoco. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 473 e 474) ha finanziato il piano nazionale contro gli incendi boschivi, tenendo conto anche delle risorse del Ministero dell'interno per il rinnovo della flotta di elicotteri e la capacità operativa delle squadre dei Vigili del fuoco. Secondo il Ministero dell'interno, il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina 424 milioni di euro al rinnovo del parco veicoli del Corpo (3.500 veicoli leggeri elettrici e 300 mezzi pesanti a biometano). Sono risorse per strutture e mezzi, ma i dati esaminati non permettono di dire che entro il 22 ottobre 2022 la dotazione fosse resa adeguata, quindi l'impegno è attuato solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Miglioramento del trattamento economico dei lavoratori (riduzione dei tempi di progressione di carriera, semplificazione dei ruoli)

Il decreto-legge 76/2020 (art. 20), convertito dalla legge 120/2020, ha sostituito la tabella C del d.lgs. 217/2005 con nuove misure di stipendio tabellare, indennità di rischio e assegno di specificità per i vigili del fuoco, dal 2020, dal 2021 e dal 2022, usando il fondo di 65, 120 e 165 milioni istituito dalla legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 133) per avvicinare il trattamento a quello delle Forze di polizia. Questa parte della promessa, il miglioramento economico, è stata attuata. Sulla carriera, il d.lgs. 127/2018 (in vigore dal 21 novembre 2018) ha riscritto parti rilevanti dell'ordinamento del personale del Corpo (ruoli, qualifiche, accesso e avanzamento) e la legge 120/2020 ha ridotto da cinque a due anni la permanenza minima nella prima sede; non risulta però accertato che questi atti abbiano accorciato i tempi di progressione o semplificato i ruoli nel senso della promessa.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

favorendo nuove assunzioni tramite il prolungamento della validità delle graduatorie esistenti

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 390) ha prorogato fino al 31 dicembre 2019 la validità della graduatoria del concorso a 814 posti di vigile del fuoco, bandito nel 2008, e ha disposto di coprire prioritariamente con essa i posti dell'aumento di organico e le assunzioni ordinarie del 2019. Il comma 391 ha destinato altre assunzioni alle graduatorie di un concorso del 2016 e a quella dei volontari. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 137) ha previsto di nuovo lo scorrimento di quelle graduatorie.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la riduzione progressiva del blocco su turn-over

La promessa riguarda la quota di turn-over, cioè la percentuale di assunzioni consentita rispetto alle cessazioni, e nessun atto del periodo la modifica per i vigili del fuoco. Le leggi di bilancio hanno invece autorizzato assunzioni aggiuntive: 1.500 posti di organico in più con la legge 145/2018 (art. 1, commi 389-391), altri 500 con la legge 160/2019 (art. 1, commi 136-137, «in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali») e 750 assunzioni straordinarie con la legge 178/2020 (art. 1, comma 877, «in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente»). Senza un dato ufficiale sulla quota di turn-over prima e dopo, non si può dire se il blocco sia stato ridotto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la stabilizzazione con esaurimento dell’elenco dei VVF discontinui

Le assunzioni di vigili del fuoco disposte nel periodo hanno riservato una quota al personale volontario iscritto nell'elenco dei discontinui: la legge 145/2018 (art. 1, comma 391) ha destinato il 30 per cento dei posti dell'aumento di organico alla graduatoria formata ai sensi della legge 205/2017, e la legge 160/2019 (art. 1, comma 137) ha ripetuto la stessa ripartizione per le assunzioni fino al 2025. Il d.lgs. 127/2018, che ha riscritto l'ordinamento del personale, prevede inoltre per il concorso di vigile del fuoco una riserva del 35 per cento ai volontari iscritti da almeno tre anni e con almeno 120 giorni di servizio. Il meccanismo del 30 per cento era stato creato dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017, art. 1, comma 295), prima del periodo valutato. Non risulta una norma che stabilizzi l'intero elenco fino a esaurimento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Equiparazione delle rappresentanze dei Vigili del Fuoco a quelle dei Corpi dello Stato in sede di contrattazione preventiva alla Legge annuale di Bilancio;

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che equiparino la rappresentanza dei sindacati dei vigili del fuoco a quella dei sindacati dei Corpi dello Stato nel confronto che precede la legge di bilancio. Le leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, non contengono disposizioni sulla rappresentanza sindacale del Corpo. Non sono stati trovati altri atti, né dati pubblici, che indichino un'equiparazione ottenuta per via contrattuale o amministrativa.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Identificazione FF.OO tramite numero su casco;

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che impongano un codice identificativo sul casco o sulla divisa degli agenti delle forze dell'ordine. Nella legislatura sono state presentate proposte di iniziativa parlamentare, tra cui il disegno di legge S. 2373 (agosto 2021), che prevedeva un codice alfanumerico sull'uniforme e, in tenuta antisommossa, sul casco: al 18 dicembre 2022 risultava assegnato in commissione senza che l'esame fosse iniziato. Pagella Politica ricorda che in Italia l'obbligo di identificazione vale per gli agenti in borghese. Un'iniziativa vicina è l'autorizzazione delle bodycam da parte del Ministero dell'interno nel gennaio 2022, che non riguarda i codici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Coordinamento e integrazione [...] di forze di Polizia locali su base territoriale più ampia, come votato [...] in merito all’accorpamento della Polizia Locale a livello provinciale

Non risultano norme del periodo che accorpino le polizie locali in corpi su base provinciale o metropolitana. La legge quadro 65/1986, nel testo in vigore dal 1986 e non modificato, attribuisce ai comuni le funzioni di polizia locale e lascia loro la possibilità di gestire il servizio in forma associata (art. 1). Le misure sul tema nella legislatura sono state puntuali, come il decreto-legge 113/2018 (accesso della polizia municipale al CED interforze e sperimentazione delle armi a impulsi elettrici nei comuni oltre i 100.000 abitanti). Un disegno di legge quadro sulla polizia locale (S. 387, di iniziativa parlamentare) è rimasto assegnato in commissione senza che l'esame iniziasse.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026