Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
la proposta è quella di disciplinare l’intermobilità e quindi gli aspetti relativi alla connessione della rete con i mezzi di trasporto
Non risultano atti del governo che disciplinino la connessione della rete con ferrovie, linee di navigazione interna, impianti a fune e autolinee. Il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (decreto del 23 agosto 2022, Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) tratta l'intermodalità solo con indirizzi non vincolanti: integrazione bici-treno e bici-bus, nodi di interscambio e, tra gli obiettivi, i collegamenti con treno, nave e aereo. Non introduce regole per i gestori dei servizi di trasporto. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevedeva già che la rete ciclabile nazionale fosse integrata e interconnessa con le reti delle altre modalità di trasporto.
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Ambiente", Mobilità sostenibile, Proposte, Mobilità dolce e turismo sostenibile, p. 44
- Prova: Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (testo sul sito del Ministero delle infrastrutture): la sezione «Intermodalità» e l'obiettivo OSp_7.2 contengono indirizzi e obiettivi, non una disciplina vincolante dell'intermodalità.
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026