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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le funzioni di controllo dovranno essere affidate ad una autorità nazionale di vigilanza sulle risorse idriche presso il Ministero dell'Ambiente.

Non risultano atti che istituiscano un'autorità nazionale di vigilanza sulle risorse idriche presso il Ministero dell'ambiente, né disegni di legge del governo con questo contenuto. Le funzioni di regolazione e controllo del servizio idrico sono rimaste all'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), a cui la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 153) ha affidato anche la raccolta dei dati sulle dispersioni idriche e sugli interventi per ridurle. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8) ha delegato il riordino dei servizi pubblici locali lasciando ferme le competenze delle autorità indipendenti in materia di regolazione economico-tariffaria e della qualità.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Si deve urgentemente avviare una fase di transizione verso la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico, stabilendo la decadenza degli affidamenti in essere

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che avviino la ripubblicizzazione del servizio idrico o stabiliscano la decadenza degli affidamenti in essere, né disegni di legge del governo su questo tema. La proposta di legge sull'acqua pubblica presentata dal M5S (A.C. 52, Daga, 23 marzo 2018) non ha concluso l'esame nella commissione Ambiente della Camera. La delega sui servizi pubblici locali di rilevanza economica della legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8) prevede la revisione delle discipline settoriali sulla gestione del servizio idrico, ma non la decadenza degli affidamenti: tra i criteri c'è anzi un'adeguata tutela del gestore uscente in caso di subentro. Il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (art. 14) ha sollecitato il completamento degli affidamenti nelle forme già previste dalla legge.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

proponiamo che venga attivato un censimento in tutto il Paese per monitorare edifici abbandonati o inutilizzati pubblici e privati.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano un censimento nazionale degli edifici abbandonati o inutilizzati, pubblici e privati. Una disposizione di questo tipo non c'è nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo o nei disegni di legge del governo; i censimenti presenti in quei testi riguardano altri oggetti, come i danni da eventi emergenziali o i centri di elaborazione dati della pubblica amministrazione. Per gli immobili pubblici resta l'obbligo, in vigore dal 2010, per le amministrazioni di comunicare ogni anno al Ministero dell'economia l'elenco degli immobili che utilizzano o detengono (legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 222); nel periodo non è stato esteso agli edifici privati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La nostra proposta, istituendo il Fondo nazionale per l'autorecupero, permette la creazione dei gruppi di autorecupero

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano il Fondo nazionale per l'autorecupero o disciplinino i gruppi di autorecupero di immobili abbandonati. Il termine non compare nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo, e nessun disegno di legge del governo riguarda la materia. Una proposta di legge di deputati del M5S sul recupero degli immobili abbandonati e l'autorecupero (A.C. 62, Daga, 23 marzo 2018) è stata assegnata alla commissione Ambiente della Camera, ma non risulta esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Ovviamente la requisizione temporanea dell'immobile e la sua riassegnazione, dovrà prevedere la corresponsione ai legittimi proprietari, di un affitto a canone sociale

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che prevedano la requisizione temporanea di immobili sfitti da almeno due anni per riassegnarli, con corresponsione ai proprietari di un affitto a canone sociale. Una misura di questo tipo non c'è nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo, compresi quelli dell'emergenza Covid, né tra i disegni di legge del governo. Le requisizioni previste nel periodo riguardano l'emergenza sanitaria, come quelle di beni e strutture del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (art. 6). Il programma stesso presentava la misura come una proposta da sperimentare su base triennale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà poi necessario nella prossima legislatura aumentare la disponibilità dei fondi già esistenti, nello specifico:

Le leggi di bilancio del periodo hanno aumentato tutti e tre i fondi indicati dal programma. Alla legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1) si devono 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 per il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (comma 234) e 10 milioni per il 2020 al Fondo di garanzia per la prima casa (comma 233). La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 733) ha incrementato di 50 milioni per il 2021 il fondo per gli inquilini morosi incolpevoli (art. 6, comma 5, d.l. 102/2013). La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 152) ha assegnato al Fondo di garanzia per la prima casa altri 242 milioni per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

non potranno più accedere ad alcuna forma di finanziamento di ERP per un periodo non inferiore a 10 anni.

Il programma proponeva di escludere per almeno 10 anni da ogni finanziamento di edilizia residenziale pubblica i concessionari che violino le norme, se la violazione è accertata dall'autorità giudiziaria. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che prevedano questa esclusione, né disegni di legge del governo sul tema. La legge 9 gennaio 2019, n. 3 ha portato da quattro a sette anni le sanzioni interdittive per le società condannate per corruzione, compresa l'esclusione da finanziamenti pubblici: è una regola generale, limitata ai reati di corruzione e non specifica per l'edilizia residenziale pubblica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

chiarendo che gli atti pianificatori non determinano in alcun modo la nascita di un diritto edificatorio ma solo una previsione della gestione del territorio.

Il programma voleva chiarire per legge che gli atti di pianificazione non fanno nascere alcun diritto edificatorio. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 con questo contenuto, né disegni di legge del governo sul consumo di suolo o sulla pianificazione urbanistica. Le proposte parlamentari sul consumo di suolo, comprese quelle presentate da parlamentari del M5S (Senato n. 164, Camera n. 63), non sono state approvate: al Senato l'esame in commissione non si è concluso entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si prevede la possibilità di richiedere la non edificabilità dei terreni in proprio possesso a chi ne facesse richiesta

Il programma prevedeva la possibilità per i proprietari di chiedere la non edificabilità dei propri terreni. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa facoltà a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul consumo di suolo o sull'urbanistica. Le proposte parlamentari sul consumo di suolo, comprese quelle di parlamentari del M5S (Senato n. 164, Camera n. 63), non sono state approvate entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il patrimonio pubblico sarà disponibile anche ad un uso sociale [...] a disposizione di associazioni e gruppi di cittadini o imprese in startup a canoni agevolati.

Il programma voleva rendere disponibile il patrimonio pubblico anche per un uso sociale, a canoni agevolati per associazioni, gruppi di cittadini e imprese in startup. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che abbiano introdotto questa possibilità, né disegni di legge del governo sul tema. Gli strumenti in vigore erano precedenti: il Codice del Terzo settore (decreto legislativo 117/2017, art. 71) consente il comodato di immobili pubblici agli enti del Terzo settore e il canone agevolato solo per i beni culturali da restaurare, e non è stato modificato su questo punto nel periodo. Per le imprese in startup non risulta alcuna misura nazionale di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si giunga finalmente e tempestivamente all'obbligo per tutto il patrimonio edilizio esistente dell'adozione del "fascicolo del fabbricato"

Il programma chiedeva l'obbligo del «fascicolo del fabbricato» per tutto il patrimonio edilizio esistente. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che lo introducano a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul tema. La proposta di legge sul fascicolo del fabbricato presentata alla Camera nel dicembre 2019 (n. 2303, di iniziativa parlamentare) non è mai stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dopo l'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del Comune la stessa sarà destinata, entro un certo lasso di tempo stabilito, a edilizia residenziale popolare

Il programma prevedeva di destinare all'edilizia residenziale popolare le opere abusive acquisite al patrimonio comunale. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa destinazione, né disegni di legge del governo sul tema. L'articolo 31 del testo unico dell'edilizia (d.P.R. 380/2001) è rimasto invariato: l'opera acquisita va demolita, salvo che il consiglio comunale dichiari prevalenti interessi pubblici alla sua conservazione. Il decreto-legge 109/2018, che ha disciplinato anche i condoni a Ischia, non contiene una norma di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Nello specifico si propone l’inserimento nella L. 10/2013 all’Articolo 6-bis dell'introduzione "dell’unità di misura arboricola”.

Il programma proponeva di inserire nella legge 10/2013 un articolo 6-bis con l'«unità di misura arboricola». Il testo della legge 10/2013 vigente al 21 ottobre 2022 non contiene un articolo 6-bis né l'unità di misura arboricola. La proposta di legge che lo prevedeva, presentata alla Camera da deputati del M5S (n. 78), è stata assegnata alla commissione nel giugno 2018 ma non è mai stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

I progetti di nuova edificazione e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente dovranno prevedere contatori di consumo e dispositivi

Il programma prevedeva l'obbligo, per le nuove costruzioni e il recupero edilizio, di contatori di consumo e dispositivi di riduzione del consumo d'acqua. Non risultano atti del periodo 2018-2022 che introducano questo obbligo generale. Il governo aveva proposto nel disegno di legge di bilancio 2021 contatori singoli dell'acqua per ogni unità abitativa, ma la norma è stata stralciata nel novembre 2020 e non è mai stata esaminata. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, commi 61-65) ha istituito un bonus idrico di 1.000 euro per sostituire sanitari e rubinetteria, un incentivo facoltativo con 20 milioni di euro per il 2021. I criteri ambientali minimi per l'edilizia del 23 giugno 2022, che chiedono dispositivi di risparmio idrico, valgono solo per gli appalti pubblici e riprendono criteri già in vigore dal 2017.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

nelle singole unità abitative con superficie calpestabile superiore a 100 metri quadrati bisognerà realizzare la circolazione forzata dell’acqua calda potabile

Il programma prevedeva l'obbligo della circolazione forzata dell'acqua calda potabile nelle unità abitative oltre i 100 metri quadrati (e nei condomini con più di tre unità). Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questo obbligo, né disegni di legge del governo sul tema. L'unica misura sull'acqua negli edifici della legge di bilancio 2021 è un bonus per sostituire sanitari e rubinetteria, che non riguarda gli impianti dell'acqua calda.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

tutti questi interventi ed altri considerati utili al fine del recupero delle acque meteoriche potranno godere delle detrazioni fiscali del 65% previste dall’attuale disciplina dell’ecobonus.

Il programma estendeva la detrazione del 65% dell'ecobonus agli interventi per il recupero delle acque meteoriche e per il risparmio idrico. Non risultano atti del periodo 2018-2022 che prevedano un'agevolazione fiscale per la raccolta e il riuso delle acque piovane; le proposte di legge su questo incentivo, comprese quelle di parlamentari del M5S (Camera n. 51, Senato n. 620), non sono mai state esaminate. Per il risparmio idrico la legge 178/2020 (art. 1, commi 61-65) ha previsto un bonus di 1.000 euro per sanitari e rubinetteria, per spese del 2021 e con 20 milioni di euro: è un contributo diverso dalla detrazione del 65% e non riguarda le acque piovane.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

a livello Regionale risulta determinante istituire una Cabina di Regia sul dissesto Idrogeologico

Non risultano atti del governo né leggi della legislatura che abbiano istituito cabine di regia regionali sul dissesto idrogeologico a supporto dei commissari straordinari, come prevedeva la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle nella legislatura precedente (A.C. 3342 del 2015). Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) puntava su commissari, nuclei operativi di supporto e una segreteria tecnica presso il Ministero dell'ambiente, senza cabine di regia regionali, e si è fermato in commissione al Senato. La cabina di regia «Strategia Italia» istituita con decreto del Presidente del Consiglio del 15 febbraio 2019 è un organo nazionale presso la Presidenza del Consiglio, non regionale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è necessario che vengano istituite degli appositi Uffici Geologici Comunali, messi tra di loro in rete

Non risultano atti del governo né leggi della legislatura che abbiano istituito uffici geologici comunali messi in rete e coordinati a livello regionale, come prevedeva la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle nella legislatura precedente (A.C. 3342 del 2015). Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) consentiva ai commissari per il dissesto di avvalersi degli uffici tecnici dei comuni, senza creare uffici geologici, e si è fermato in commissione al Senato. Il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (decreto del Presidente del Consiglio del 20 febbraio 2019) prevede contributi ai piccoli comuni per interventi di messa in sicurezza, non uffici geologici comunali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Si propone una maggiore rappresentanza per le associazioni territoriali e i soggetti competenti tecnicamente, minore rilevanza a Federparchi e ai sindaci

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la composizione dei consigli direttivi degli enti parco nel senso indicato (più associazioni e tecnici, meno sindaci e Federparchi). Non risulta un disegno di legge di riforma della legge 394/1991 presentato dal governo nella XVIII legislatura; la proposta di legge A.C. 499 dell'11 aprile 2018, di iniziativa parlamentare, è stata assegnata alla commissione Ambiente della Camera il 24 luglio 2018 senza essere esaminata. L'art. 55 del decreto-legge 76/2020 (legge 120/2020) ha modificato l'art. 9 della legge 394/1991 su nomina del presidente, parità di genere, albo e ruolo del direttore e convenzioni per i progetti degli enti parco, senza toccare la composizione del consiglio direttivo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la soluzione consiste quindi nel vietare che gli animali catturati o uccisi in operazioni di controllo faunistico diventino oggetto di vendita

Non risultano atti del governo che vietino la vendita degli animali catturati o abbattuti nei piani di controllo faunistico delle aree protette. La riforma della legge 394/1991 non è stata approvata nella legislatura. L'art. 55 del decreto-legge 76/2020 (legge 120/2020) ha modificato l'art. 11 della legge quadro solo sull'approvazione del regolamento del parco, lasciando invariate le norme su prelievi faunistici e abbattimenti selettivi (commi 3 e 4). Nel periodo valutato è rimasto invariato anche l'art. 19 della legge 157/1992 sul controllo della fauna selvatica.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

L’idea, concretamente parlando, è quella di creare una rete nazionale di mobilità dolce che, in via prioritaria, riguarderà le infrastrutture in disuso.

La rete ciclabile nazionale «Bicitalia» (almeno 20.000 km, individuata anche con il recupero di sedimi ferroviari dismessi e di viabilità dismessa o declassata) è prevista dalla legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura. Il governo l'ha attuata con il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024, approvato con decreto del 23 agosto 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022, dieci giorni prima della fine del mandato. Il Piano ne individua le componenti, ma afferma che la rete «non è consolidata» e che si comporrà nel primo anno di attuazione, a partire dai circa 6.000 km delle ciclovie turistiche nazionali. Non risulta una rete nazionale di mobilità dolce che comprenda anche percorsi non ciclabili.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le Regioni avranno il compito di elaborare un programma regionale di mobilità dolce, aggiornato al massimo ogni due anni.

Non risultano atti del governo che impongano alle Regioni un programma regionale di mobilità dolce aggiornato almeno ogni due anni. L'art. 5 della legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevede invece piani regionali della mobilità ciclistica con cadenza triennale. Il decreto del 23 agosto 2022 che approva il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) fa salvi i piani e gli strumenti regionali già esistenti, senza introdurre un programma biennale di mobilità dolce.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà poi creato un elenco nazionale per individuare tutte le linee ferroviarie e i percorsi viari.

Non risulta un elenco nazionale unico delle linee ferroviarie e dei percorsi viari della rete di mobilità dolce. Risultano due atti parziali, con finalità in parte diverse. Il decreto interministeriale n. 146 del 17 maggio 2022, registrato dalla Corte dei conti il 28 giugno 2022 e pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture il 5 luglio 2022, classifica ad uso turistico alcune linee ferroviarie, anche dismesse o sospese, in attuazione della legge 128/2017: vi figurano solo le linee per cui erano già disponibili le risorse per la riattivazione, destinate a treni storici e turistici. Il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) individua le componenti della rete ciclabile nazionale, che però, dice il Piano, non è ancora consolidata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è prevista anche la creazione di un “Ufficio biciclette”, presso il Ministero dell’Ambiente, per la promozione e il controllo di una rete nazionale.

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un «Ufficio biciclette» presso il Ministero dell'ambiente. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, affida al Ministro delle infrastrutture l'approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica, sentito tra gli altri il Ministro dell'ambiente, e non prevede un ufficio di questo tipo. Il regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica del 2021 assegna la mobilità sostenibile a una direzione generale, senza un ufficio dedicato alla rete ciclabile.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026