Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
potenziare la ricerca attraverso maggiori finanziamenti pubblici, incentivando gli enti privati
Nel periodo i finanziamenti pubblici alla ricerca sono aumentati. Il decreto-legge 34/2020 (art. 238), convertito dalla legge 77/2020, ha incrementato di 200 milioni annui dal 2021 il fondo di finanziamento ordinario delle università e di 50 milioni annui il fondo ordinario degli enti di ricerca, per assumere ricercatori, e ha aggiunto 250 milioni nel 2021 e 300 nel 2022 al fondo FIRST per i progetti di rilevante interesse nazionale. La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) ha portato il fondo delle università a +865 milioni annui dal 2026 (740 dei quali per assunzioni), ha rafforzato il Fondo italiano per la scienza e ha istituito il Fondo italiano per le scienze applicate, che valorizza i progetti con più cofinanziamento privato. Per i privati, la legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, comma 1064) ha esteso fino al 2022 il credito d'imposta per ricerca e sviluppo della legge 160/2019, alzando per la ricerca l'aliquota dal 12% al 20%. Secondo l'ISTAT, la spesa in ricerca e sviluppo finanziata dal settore pubblico è passata da 8,2 miliardi nel 2018 (32,8% del totale) a 8,4 nel 2020 e a 9,7 nel 2022 (35,6%).
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Universita-e-Ricerca", Proposte - Ricerca, p. 9
- Prova: Decreto-legge 34/2020, art. 238 («Piano straordinario di investimenti nell'attività di ricerca»): +200 milioni annui al FFO e +50 milioni annui al fondo ordinario degli enti di ricerca dal 2021.
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026