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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

334 schede

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere agevolazione economica per l’istituzione di un’assicurazione che copra tutte le responsabilità dei dirigenti e dei presidenti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano un'agevolazione economica per un'assicurazione sulle responsabilità dei dirigenti e dei presidenti delle associazioni sportive dilettantistiche. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 impone solo di assicurare i volontari per la responsabilità civile verso i terzi (art. 29, comma 4), senza agevolazioni. L'obbligo assicurativo per gli sportivi dilettanti tesserati, dirigenti compresi, risale all'art. 51 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e riguarda gli infortuni. Nelle leggi di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non compare un'agevolazione di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Aumento a 600 euro del massimale della detrazione d’imposta del 19% per le spese sostenute per iscrizione e abbonamento annuale dei ragazzi

Non risulta alcun aumento del massimale della detrazione del 19% per le spese sportive dei ragazzi. L'art. 15, comma 1, lettera i-quinquies, del TUIR (d.P.R. 917/1986) fissava il limite a 210 euro per i ragazzi tra 5 e 18 anni, e lo stesso importo risulta nel testo vigente alla fine del periodo valutato (22 ottobre 2022). Le leggi di bilancio 2019 (legge 145/2018) e 2022 (legge 234/2021) non modificano quella lettera.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Istituire l’anagrafe o il catasto degli impianti sportivi sia pubblici che privati

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano un'anagrafe o un catasto degli impianti sportivi pubblici e privati. Il censimento nazionale degli impianti, promosso dal CONI tramite CONI Servizi, è iniziato nel 2015 e si è chiuso nel marzo 2020, sotto il governo Conte II, fuori dal periodo valutato. Secondo Sport e salute ha prodotto un database nazionale unico; l'aggiornamento costante, per un «catasto dinamico», è stato avviato solo di recente (Rapporto Sport 2024).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

potenziare il fondo garanzia a favore delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che potenzino il fondo di garanzia dell'Istituto per il credito sportivo a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche per ristrutturare o costruire impianti. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 653) ha aumentato di 12,8 milioni di euro nel 2019 il fondo speciale per i contributi in conto interessi sui mutui per finalità sportive, che è un fondo diverso da quello di garanzia. Il decreto-legge 73/2021 (governo Draghi, art. 10, comma 8) ha portato a 30 milioni di euro la dotazione del comparto del fondo di garanzia dedicato ai prestiti di liquidità e ne ha esteso l'uso, fino al 31 dicembre 2021, alle leghe di discipline olimpiche e paralimpiche e alle società professionistiche, per esigenze di liquidità e non per gli impianti. Il comparto era stato creato dal decreto-legge 23/2020 (governo Conte II), che qui vale solo come contesto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Agevolare i Comuni disagiati con l’inserimento nella riforma organica, che l’impianto sportivo locale è di fatto un servizio pubblico locale.

Non risulta che la riforma dello sport abbia qualificato l'impianto sportivo locale come servizio pubblico locale. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38 (governo Draghi, in vigore dal 3 aprile 2021) all'art. 6 dispone che gli impianti degli enti locali siano aperti a tutti i cittadini e, se l'ente non li gestisce direttamente, affidati in via preferenziale a associazioni e societa' dilettantistiche, federazioni ed enti di promozione sportiva. La formula «servizio pubblico locale» non compare ne' in quel decreto ne' nella legge delega 86/2019 e nei decreti legislativi 36 e 39/2021. Non risultano misure specifiche per i Comuni disagiati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prelievo di una % da scommesse e giochi.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che destinino una percentuale dei proventi di scommesse e giochi al finanziamento degli impianti sportivi. La legge 145/2018 (art. 1, commi 634-639) ha riformato i concorsi pronostici sportivi: dal 1° luglio 2019 il 12% della posta va a Sport e salute per integrare il gioco con attività sociali, sportive e culturali, senza vincolo per gli impianti, mentre l'imposta unica su quei giochi è stata soppressa. Il fondo «Sport e Periferie», lo strumento per gli impianti, è stato alimentato dalla stessa legge (comma 640) con risorse non assegnate di un altro piano di opere, non con proventi dei giochi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prelievo di una % sui diritti televisivi sportivi.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano un nuovo prelievo sui diritti televisivi sportivi per finanziare gli impianti. Una quota del 10% dei ricavi dei diritti audiovisivi della Serie A, destinata alla mutualità e anche al sostegno degli investimenti per gli impianti sportivi, era già prevista dall'art. 22 del decreto legislativo 9/2008 nel testo vigente al 1° giugno 2018, e risulta invariata al 22 ottobre 2022. La legge 145/2018 (art. 1, commi 641-642) ha cambiato solo i criteri di ripartizione tra le società, con effetto dalla stagione 2021/2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prelievo dal fondo per contrastare la dipendenza dal gioco (ludopatia).

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prelevino risorse dal fondo per il contrasto del gioco d'azzardo patologico per finanziare gli impianti sportivi. Nelle leggi di bilancio 2019 (legge 145/2018) e 2022 (legge 234/2021) non compare alcun prelievo di questo tipo. La legge 145/2018 (art. 1, comma 634) richiama il rischio di disturbo da gioco d'azzardo solo per motivare la riforma dei concorsi pronostici sportivi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Istituire all’interno delle scuole secondarie e nelle Università di tutto il territorio nazionale, Associazioni Sportive Dilettantistiche Scolastiche

La legge 8 agosto 2019, n. 86 (governo Conte I, in vigore dal 31 agosto 2019) prevede all'art. 2 che le scuole di ogni ordine e grado possano costituire un «centro sportivo scolastico» nelle forme del Codice del terzo settore, per organizzare l'attività sportiva degli studenti. La misura è facoltativa e senza nuovi oneri, non riguarda le università e non prevede il sostegno di 60 milioni indicato dal programma. Non risulta un obbligo di costituire associazioni sportive dilettantistiche scolastiche in tutte le scuole secondarie.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma Coni/CIP. Rivedere le competenze del CONI/CIP all’interno dell’intero mondo sportivo e rapporti con altri Ministeri

Il governo Conte I ha ridefinito i rapporti tra CONI e società strumentale con la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629-633): CONI Servizi è diventata Sport e salute Spa, con compiti e finanziamento propri (almeno 410 milioni l'anno, di cui 40 al CONI). La legge 86/2019 (art. 1) ha poi delegato il governo a riordinare il CONI e a definire gli ambiti di CONI e federazioni, ma i cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 attuano gli articoli da 5 a 9 della legge e non risulta un decreto basato sull'art. 1. Sul CONI il governo Draghi è intervenuto con la legge 234/2021: cessione al CONI di contratti di lavoro del personale (commi 917-920), controlli governativi e adeguamento dello statuto (comma 970). Non risultano atti sul Comitato paralimpico né sui rapporti del CONI con gli altri ministeri.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è necessario che il Governo sia compartecipe delle modalità con le quali vengono spesi e destinati i contributi pubblici assegnati al CONI

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 633, che riscrive l'art. 8 del decreto-legge 138/2002) ha dato al governo un ruolo diretto sui contributi pubblici allo sport. Il presidente di Sport e salute, societa' controllata dal Ministero dell'economia che riparte le risorse alle federazioni sulla base degli indirizzi generali del CONI, e' nominato dall'autorita' di governo per lo sport; la stessa autorita' puo' revocare in tutto o in parte i fondi in caso di gravi irregolarita'. Gli importi per CONI e Sport e salute sono rimodulabili con decreto del Presidente del Consiglio (commi 631-632). Il governo Draghi ha rafforzato i controlli con la legge 234/2021 (comma 970).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

occorre che la società Coni Servizi disponga di una maggiore autonomia rispetto all’Ente Coni

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629 e 633) ha ribattezzato CONI Servizi in Sport e salute Spa e ne ha accresciuto l'autonomia rispetto all'ente CONI. Prima, il presidente e il consiglio di amministrazione della società erano designati dal CONI e le cariche di vertice potevano coincidere; dopo la riforma il presidente è nominato dall'autorità di governo per lo sport, previo parere delle commissioni parlamentari, i vertici della società sono incompatibili con quelli del CONI e delle federazioni, e la società gestisce con un sistema separato il riparto dei contributi alle federazioni. La legge 234/2021 (governo Draghi, commi 917-920) ha in seguito ceduto al CONI i contratti di lavoro del personale della società che prestava servizio presso l'ente, per dargli piena autonomia organizzativa: un atto che rafforza l'autonomia del CONI, non quella della società.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sia il CONI che Coni Servizi devono fornire periodicamente al Governo relazioni dettagliate e circostanziate [...] la loro attività deve essere monitorata attentamente

Nei testi di legge consultati non risulta un obbligo di relazioni periodiche e dettagliate del CONI e di Sport e salute al governo sull'uso delle risorse pubbliche. Il controllo del governo è stato però rafforzato. La legge 145/2018 (art. 1, comma 633) rende efficace il contratto di servizio tra CONI e Sport e salute, già annuale, solo dopo l'approvazione dell'autorità di governo e le attribuisce il potere di revocare i fondi in caso di gravi irregolarità. La legge 234/2021 (comma 970) consente all'autorità di avvalersi di Sport e salute per i controlli sull'uso delle risorse e di nominare un componente dei collegi dei revisori delle federazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Visite mediche sportive gratuite nella scuola primaria attraverso la Federazione Medici Sportivi

Non risultano atti del governo che rendano gratuite le visite mediche sportive nella scuola primaria. La proposta di legge sull'educazione motoria presentata da deputati della Lega (Camera, atto 784, 26 giugno 2018) le prevedeva nel testo originario, ma il testo unificato approvato dalla Camera il 18 dicembre 2018 (atto 523-A) non le contiene. Trasmesso al Senato (S. 992), è rimasto in esame in commissione e non è diventato legge. Nel periodo valutato il decreto legislativo 36/2021 sull'ordinamento sportivo disciplina i controlli sanitari dei lavoratori sportivi (art. 32) e rimanda a un decreto per la tutela della salute dei minori che praticano sport (art. 33, comma 6), senza prevedere visite gratuite. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, commi 329 e seguenti) ha introdotto l'educazione motoria in quarta e quinta primaria senza visite gratuite.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ha l’obbligo di concludere i procedimenti avviati su istanza di imprese e cittadini nel termine di sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza

Non risultano atti del governo che fissino in sessanta giorni il termine per concludere i procedimenti su istanza di cittadini e imprese. L'art. 2 della legge 241/1990 prevede ancora il termine generale di trenta giorni, con termini fino a novanta o centottanta giorni fissati con decreto, e il testo vigente il 5 settembre 2019 è identico a quello del 1° giugno 2018. Nel periodo del governo Draghi il decreto-legge 77/2021 è intervenuto sul silenzio assenso (art. 62, attestazione del decorso dei termini) e sull'annullamento d'ufficio (art. 63), ma non sul termine dei procedimenti. Il disegno di legge del governo Conte I su semplificazione e codificazione (Camera, atto 1812, 30 aprile 2019) non prevedeva questa misura e non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

il responsabile del procedimento ed il dipendente che ha curato l’istruttoria sono responsabili in solido per eventuali danni arrecati a terzi

Non risultano norme che rendano il responsabile del procedimento e il dipendente istruttore responsabili in solido dei danni a terzi causati da un atto tacito illegittimo. La legge 241/1990, nel testo vigente nel periodo valutato, prevede solo che la mancata o tardiva emanazione del provvedimento rilevi per la performance e per la responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario (art. 2, comma 9). Il testo vigente al 5 settembre 2019 coincide con quello del 1° giugno 2018, e le modifiche del governo Draghi (decreto-legge 77/2021, artt. 62 e 63) riguardano l'attestazione del silenzio assenso e il termine per l'annullamento d'ufficio, non la responsabilità dei dipendenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sui provvedimenti assentiti in modo tacito le pubbliche amministrazioni non possono esercitare il potere di revoca o di auto-annullamento

Non risulta una norma che escluda la revoca e l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti formati per silenzio assenso: l'art. 20, comma 3, della legge 241/1990 continua a consentire all'amministrazione le determinazioni in autotutela ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies. Il decreto-legge 77/2021 (governo Draghi, art. 63) ha però ridotto da diciotto a dodici mesi il termine massimo per l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, compresi quelli formati per silenzio assenso, e il testo di conversione ha esteso la riduzione al comma 2-bis. Il testo vigente al 13 febbraio 2021 prevedeva ancora diciotto mesi. Il potere di autotutela resta, mentre la promessa era di escluderlo, salvo il caso di elementi falsi o erronei forniti dall'istante: è stata attuata solo la parte che restringe il tempo in cui può essere esercitato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Potremo da subito pagare tutti i debiti della PA attraverso un nuovo strumento finanziario: I MINIBOT

Non risultano atti del governo che istituiscano o emettano minibot, né decreti o disegni di legge del governo con questo contenuto. Il 28 maggio 2019 la Camera ha approvato all'unanimità la mozione Baldelli (n. 1-00013), con parere favorevole del governo, che lo impegnava solo a verificare la possibilità di ampliare le compensazioni tra crediti e debiti della pubblica amministrazione anche con titoli di Stato di piccolo taglio: un atto di indirizzo, non uno strumento. Il 12 giugno 2019, rispondendo in aula alla Camera, il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha dichiarato che non erano allo studio misure per emettere i minibot, perché non c'erano motivi per pagare i creditori della pubblica amministrazione con mezzi diversi dal denaro avente corso legale. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 849 e seguenti e 859 e seguenti) ha introdotto invece anticipazioni di liquidità agli enti territoriali e il Fondo di garanzia dei debiti commerciali, senza titoli di piccolo taglio.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non valutabileEuropa

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

impedire la costituzione di qualsiasi collegio pan-europeo che non risponderebbe al controllo dei cittadini

Un collegio elettorale unico europeo non è stato istituito nel periodo valutato: la decisione (UE, Euratom) 2018/994 del Consiglio del 13 luglio 2018, che ha modificato l'atto elettorale europeo per le elezioni del 2019, non lo prevede, e la proposta del Parlamento europeo del 2022 che lo includeva non era stata adottata dal Consiglio al 22 ottobre 2022 (serve l'unanimità). Le fonti pubbliche consultate non mostrano però quale posizione abbia tenuto il governo italiano nei negoziati in Consiglio, per cui non si può attribuire al governo l'aver impedito il collegio. Non si può quindi dire se l'impegno sia stato mantenuto, né che sia stato contraddetto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

modificare l’attuale sistema premiale previsto dalle norme relative alle persone minorenni e contenute nella legislazione del Tribunale per i minorenni

Non risultano atti del governo che modifichino il sistema premiale previsto per i minorenni nel processo penale. L'art. 98 del codice penale (diminuzione di pena per il minore tra i quattordici e i diciotto anni) e il decreto del Presidente della Repubblica 448/1988 sul processo penale minorile hanno nei testi vigenti al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022 le stesse disposizioni sostanziali; cambia soltanto la denominazione del tribunale e delle sue sezioni, disposta dal decreto legislativo 149/2022. Il decreto legislativo 121/2018 (governo Conte I, Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre 2018) ha disciplinato l'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, senza modificare il processo penale minorile né l'art. 98 del codice penale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedendo di concerto con gli Enti Locali l’emanazione di linee guida nazionali che favoriscano una efficace ed uniforme raccolta e gestione dei rifiuti

Il Ministero della transizione ecologica ha approvato con decreto n. 257 del 24 giugno 2022, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni del 21 giugno, il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti, previsto dall'art. 198-bis del decreto legislativo 152/2006 e valido per gli anni 2022-2028; l'adozione è stata comunicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2022. Il programma fissa i macro-obiettivi e i criteri e le linee strategiche cui Regioni e Province autonome devono attenersi nei piani regionali, ed è stato preparato con un tavolo tecnico che comprendeva Regioni, ANCI (Comuni), ISPRA e ARERA. È quindi stato adottato uno strumento nazionale di indirizzo, ma non coincide con quanto promesso: non detta regole uniformi per la raccolta e la gestione dei rifiuti, che restano alla pianificazione regionale, e il raccordo con i Comuni è avvenuto nel tavolo tecnico, mentre l'intesa formale è con le Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei [...] (circa 7 miliardi che, come detto, andranno implementati)

Il Fondo di finanziamento ordinario delle università è stato aumentato sia dal governo Conte I sia dal governo Draghi. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 400 e 979) lo ha incrementato di 60 milioni per il 2019 e di 58,63 milioni annui dal 2020; lo stanziamento sul capitolo del fondo è passato da 7,327 miliardi nel 2018 (decreto ministeriale 587/2018) a 7,451 miliardi nel 2019 (decreto ministeriale 738/2019). La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 297) lo ha incrementato di 250 milioni per il 2022 e fino a 865 milioni annui dal 2026; lo stanziamento 2022 è di 8,656 miliardi (decreto ministeriale 581 del 24 giugno 2022). Gli aumenti dei due periodi valutati sono quelli indicati; la crescita complessiva dello stanziamento tra il 2018 e il 2022 comprende anche atti del governo Conte II, che per la Lega valgono solo come contesto, e fondi a destinazione vincolata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026