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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
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111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

198 schede

non mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Emanazione del “Codice fiscale” col passaggio da migliaia e migliaia di leggi fiscali ad un solo Codice

La legge delega 7 aprile 2003, n. 80 (art. 2) ha autorizzato il governo ad adottare un decreto legislativo con il «codice fiscale» entro il 3 maggio 2005. Il codice non è stato adottato né entro quella data né entro la fine del mandato (17 maggio 2006): l'elenco ufficiale delle deleghe pubblicato dal Parlamento registra, per la legge 80/2003, solo il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 sull'imposta sulle società e il correttivo 18 novembre 2005, n. 247. La scheda corrispondente di «Il conto» valuta il solo governo Berlusconi II, con un traguardo «entro la legislatura» che cadeva dopo la sua fine; qui sono valutati entrambi i governi della legislatura, che si è chiusa senza il codice.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Adozione dei grandi corpi legislativi, costituiti da Codici o da Testi unici

Entro il quarto anno di governo, cioè entro giugno 2005, sono stati adottati diversi codici con decreto legislativo. Tra questi il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196), il Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs. 1° agosto 2003, n. 259), il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), il Codice della proprietà industriale (d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30) e il Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82). Nel resto del mandato sono seguiti il Codice del consumo (d.lgs. 206/2005), il Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 209/2005), le norme in materia ambientale dette codice dell'ambiente (d.lgs. 152/2006) e il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 163/2006).

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non mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuovi 4 Codici fondamentali: Codice civile, Codice di procedura civile, Codice penale, Codice di procedura penale

Il Piano di governo prometteva entro il quarto anno quattro nuovi codici: civile, di procedura civile, penale e di procedura penale. Il quarto anno scadeva nel giugno 2005 e il mandato è finito il 17 maggio 2006. Non risultano atti del governo che abbiano adottato un nuovo codice tra i quattro. Nel mandato ci sono state solo modifiche parziali, per esempio il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 sul diritto societario e la legge 12 giugno 2003, n. 134 sul patteggiamento. Per il codice penale, una commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio ha preparato un progetto di nuova parte generale, che non è diventato legge: nel luglio 2006 il nuovo ministro della Giustizia ha istituito un'altra commissione, presieduta da Giuliano Pisapia.

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in parteistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Attribuzione ai cittadini del diritto di scegliere direttamente da chi essere governati, riforma elettorale basata sul modello regionale

Nel mandato sono stati approvati due atti sul tema. La legge 21 dicembre 2005, n. 270 (GU n. 303 del 30 dicembre 2005) ha introdotto per la Camera un sistema proporzionale con premio di maggioranza: la lista o coalizione più votata ottiene almeno 340 seggi. Le coalizioni devono indicare l'«unico capo della coalizione», ma la legge lascia ferme le prerogative del Presidente della Repubblica nella nomina del governo: non c'è un'elezione diretta come quella dei presidenti delle Regioni. La riforma costituzionale (A.C. 4862, A.S. 2544) collegava la candidatura a Primo ministro alle elezioni della Camera. È stata approvata in seconda deliberazione dalla Camera il 20 ottobre 2005 e dal Senato il 16 novembre 2005, ma il referendum del 25-26 giugno 2006 l'ha respinta (No al 61,3 per cento) e non è mai entrata in vigore.

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non mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Abbattimento della pressione fiscale sino al 33% del PIL + il costo degli interessi sul debito pubblico

Il programma fissava per fine legislatura una pressione fiscale pari al 33% del Pil più la spesa per interessi sul debito, cioè circa il 37,5% nel 2005, anno in cui la spesa per interessi era del 4,5% del Pil. Secondo l'Istat la pressione fiscale delle Amministrazioni pubbliche è stata del 41,3% nel 2001, del 40,6% nel 2004 e nel 2005, e del 42,3% nel 2006. Il traguardo non è stato raggiunto: nel 2005, ultimo anno intero di governo, la pressione era circa tre punti sopra l'obiettivo, e nel 2006 è tornata a salire.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Pescara-Foggia-Bari-Lecce

Il Piano indicava come priorità il corridoio ferroviario Pescara-Foggia-Bari-Lecce. Sulla tratta pugliese, nel mandato erano in corso i lavori per il raddoppio del binario tra Bari e Lecce, un intervento di Rete ferroviaria italiana cominciato circa trent'anni prima, con un investimento complessivo di 218 milioni di euro; la linea raddoppiata è stata inaugurata il 16 dicembre 2006, dopo la fine del governo. Sulla tratta tra Pescara e Foggia, invece, il raddoppio Termoli-Lesina, ultimo tratto a binario unico, è stato solo inserito nelle intese generali quadro con la Regione Puglia (10 ottobre 2003) e con la Regione Molise (3 giugno 2004): secondo la scheda di monitoraggio delle infrastrutture strategiche, nel mandato non ci sono state approvazioni del progetto né lavori. Il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE nel 2015 e i lavori del primo lotto sono iniziati il 28 settembre 2022.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Bari-Taranto

L'asse ferroviario Bologna-Bari-Lecce-Taranto è nel primo programma della legge obiettivo (delibera Cipe 21 dicembre 2001, n. 121). Per la Bari-Taranto il governo ha portato avanti il raddoppio della tratta Bari Sant'Andrea-Bitetto: il Cipe ha approvato il progetto preliminare con la delibera 29 settembre 2004, n. 46 (200 milioni di euro) e il progetto definitivo con la delibera 29 marzo 2006, n. 95. I lavori su questa tratta però sono partiti solo il 15 gennaio 2013. Sul resto della linea RFI ha proseguito nel mandato i raddoppi di altre tratte: nel febbraio 2004 è stata bandita la gara per il raddoppio in variante presso Palagianello (52,8 milioni di euro, 955 giorni di lavori dalla consegna). Alla fine del governo la linea non era quindi stata potenziata nella parte prevista dalla legge obiettivo.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria

Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato lavori di potenziamento della linea ferroviaria jonica Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121, per le ferrovie della Calabria elenca solo le tratte Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria e Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria, che da Sibari prosegue verso il Tirreno e non lungo la costa jonica. Tra le delibere del CIPE dal 2001 al 2006 non ne risultano sulla linea. La scheda dell'opera nel sistema di monitoraggio delle opere strategiche (SILOS) non riporta atti anteriori al 2015.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Catania-Palermo

Il Piano indicava tra le priorità il corridoio ferroviario Catania-Palermo. Non risultano atti del governo che abbiano approvato progetti o avviato lavori sulla linea nel mandato. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001) elencava per la Sicilia le linee Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e Palermo-Agrigento. Tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato al 30 novembre 2006, secondo il Servizio studi della Camera, per le ferrovie siciliane figura solo il raddoppio Messina-Catania (tratta Giampilieri-Fiumefreddo). Secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il nuovo collegamento Palermo-Catania è stato oggetto di studi di fattibilità a partire dal 2003; l'accordo per realizzare la direttrice è stato firmato nel 2013.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Verona-Parma

La linea ferroviaria Verona-Parma, indicata tra le criticità dei corridoi ferroviari, fa parte del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero, inserito nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (tratta La Spezia-Parma-Verona). Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 il CIPE non aveva deliberato alcuna opera di quel corridoio. Non risultano quindi nel mandato progetti approvati, finanziamenti né lavori sulla tratta: c'è solo l'inserimento nel programma.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Rieti-Passo Corese

La nuova linea ferroviaria Passo Corese-Rieti era nel primo programma delle infrastrutture strategiche del Cipe (delibera 21 dicembre 2001, n. 121). Il Cipe ha approvato il progetto preliminare con la delibera n. 124 del 19 dicembre 2003, per un costo di 792,2 milioni di euro. Con la delibera n. 105 del 29 marzo 2006 ha approvato il progetto definitivo della prima tratta, Passo Corese-Osteria Nuova, e ha assegnato un contributo in grado di finanziare investimenti per 90 milioni di euro. Alla fine del mandato però i lavori non erano partiti: nel 2010 il finanziamento non era stato attivato e il contributo è stato revocato.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Paola-Sibari-Taranto

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel programma della legge obiettivo il potenziamento della linea ferroviaria Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non è mai stata adottata una delibera CIPE di approvazione dei progetti e gli interventi principali, come la velocizzazione Metaponto-Sibari-Paola e Taranto-Metaponto, erano ancora allo studio di fattibilità. L'unico intervento concluso, la velocizzazione della tratta Sibari-Cosenza (circa 43 milioni di euro), risulta terminato nel 2009, senza indicazione della data di avvio. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della linea.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Parma-La Spezia

La tavola indicava il raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese) tra le emergenze del Piano. Nel mandato l'opera è rimasta in progettazione: il progetto preliminare è stato inviato al Ministero nel 2003 e la commissione per la valutazione di impatto ambientale ha dato parere favorevole il 26 luglio 2005, con soli 6 milioni di euro disponibili per la progettazione. Il CIPE ha approvato il progetto preliminare il 21 dicembre 2007, dopo la fine dei governi valutati, e la Corte dei conti ha negato il visto a quella delibera nel 2008. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori del raddoppio.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Napoli-Reggio Calabria

La tavola del Piano indicava tra le emergenze dei corridoi ferroviari la Napoli-Reggio Calabria, senza precisare l'intervento. La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha incluso nel programma delle infrastrutture strategiche l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania, e l'intesa generale quadro tra Governo e Regione Calabria del 16 maggio 2002 comprendeva la tratta calabrese di una linea ad alta capacità Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria. Nel mandato il CIPE ha approvato su questa linea la variante di Cannitello, circa un chilometro legato ai lavori del Ponte sullo Stretto (delibera 29 marzo 2006, n. 83, 19 milioni di euro), i cui lavori sono iniziati nel dicembre 2009. Non risultano altri atti del governo che abbiano approvato progetti, assegnato finanziamenti o aperto cantieri sulla direttrice. I primi lavori della linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, sul lotto Battipaglia-Romagnano, sono iniziati il 15 dicembre 2023.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Palermo-Messina-Catania

La tavola ferroviaria del Piano indicava tra le emergenze la linea Palermo-Messina-Catania. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121) comprende le linee Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa. Nel mandato il CIPE ha approvato, con la delibera 27 maggio 2005, n. 62, il progetto preliminare del raddoppio della Messina-Catania nella tratta Giampilieri-Fiumefreddo, con un costo di 1.970 milioni di euro, di cui 458 già coperti e il resto previsto a carico dei fondi per RFI della legge finanziaria per il 2005. Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 l'affidamento dei lavori di questa tratta non era stato avviato. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto» sulle grandi opere.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Bergamo

La tavola indicava Bergamo tra le priorità per le metropolitane leggere: l'opera corrispondente è la metrotranvia Bergamo-Albino, sul vecchio tracciato ferroviario della Valle Seriana, che non è nel primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121). La prima tratta era stata approvata e finanziata prima del mandato, con la delibera CIPE del 20 novembre 1995 e il parere della Commissione interministeriale del 21 maggio 2001 (contributo statale di 38,7 milioni di euro). Nel mandato il Ministero delle infrastrutture ha impegnato 35,9 milioni con due decreti del 12 novembre 2002; la Commissione interministeriale ha approvato il 21 marzo 2002 la tratta Alzano Lombardo-Albino con un contributo statale di 22,5 milioni, impegnato per 20,7 milioni il 27 dicembre 2002, e il CIPE ha assegnato altri 10,8 milioni il 2 dicembre 2005. La linea è entrata in servizio nell'aprile 2009, dopo la fine dei governi valutati: nel mandato l'opera è stata finanziata ma non completata.

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in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Padova

Il Piano non indica quale opera intenda per Padova. Il sistema di tram su gomma della città (SIR) nasce dal piano urbano della mobilità approvato dal Comune nel 2000. La prima linea, SIR1, finanziata con i fondi della legge 211/1992 per il trasporto rapido di massa, è stata realizzata dal Comune dopo la gara del 20 giugno 2002 per la scelta della tecnologia ed è in esercizio dal marzo 2007. Secondo i documenti del dibattito pubblico pubblicati dal Ministero delle infrastrutture, nel 2003 il sistema SIR è stato inserito nel programma della legge obiettivo, ma per le linee SIR2 e SIR3 sono stati redatti solo i progetti preliminari. Nel periodo del governo è stata quindi realizzata una sola linea del sistema.

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non valutabileinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Venezia

Il Piano cita Venezia solo come nome nell'elenco delle metropolitane leggere prioritarie, senza indicare quale opera fosse promessa. Negli stessi anni erano in discussione due progetti diversi, la rete tranviaria su gomma di Mestre, già avviata con la legge 211/1992, e la metropolitana sublagunare. Non è quindi possibile stabilire quale opera verificare.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Treviso

Non risultano atti del governo per una metropolitana leggera a Treviso. L'opera non compare nell'elenco del primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001), che per il Veneto cita per il sistema urbano e metropolitano solo il Servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi di Venezia e Verona. Nei documenti consultati sulle opere deliberate dal CIPE fino al 2006 non ci sono atti su Treviso.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Trieste

Non risultano atti del governo che abbiano approvato o finanziato una metropolitana leggera a Trieste. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, elenca i sistemi metropolitani di molte città (tra cui Bologna, Roma, Genova, Milano, Brescia, Torino, Bari e Messina) ma non quello di Trieste, per la quale prevede solo l'hub portuale e interportuale e la viabilità. Nemmeno il rapporto del Servizio studi della Camera sull'attuazione della legge obiettivo, aggiornato al novembre 2006, riporta interventi metropolitani a Trieste.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Rovigo

Il Piano decennale indicava Rovigo tra le priorità per le metropolitane. Il primo programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 non contiene alcuna metropolitana a Rovigo: per il Veneto elenca, tra i sistemi urbani, il servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi ferroviari di Venezia e Verona. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato una metropolitana a Rovigo nel mandato.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Modena

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo un «sistema di trasporto a guida vincolata nell'area di Modena (Sassuolo - Modena - Bologna)». Non risultano però, nel mandato, approvazioni del progetto da parte del CIPE, finanziamenti o lavori. Il Servizio studi della Camera, che elenca le opere approvate dal CIPE fino al 30 novembre 2006, non riporta quest'opera; per l'Emilia-Romagna indica 6 opere approvate, tutte ancora in progettazione. L'inserimento in un elenco, senza progetto approvato né cantieri, non basta a considerare l'opera avviata.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Bologna

La metropolitana di Bologna rientrava nel primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121). Il CIPE ha approvato il progetto preliminare della metropolitana automatica con la delibera n. 67 del 2003 e un finanziamento di 216,2 milioni, ma la Corte costituzionale (sentenza n. 233 del 2004) ha annullato la delibera per la mancata intesa con la Regione Emilia-Romagna. Il progetto è stato sostituito da una metrotranvia, approvata nel progetto preliminare dal CIPE con la delibera n. 89 del 29 luglio 2005, con 3,1 milioni per la progettazione definitiva del primo lotto. Alla fine del mandato i lavori non erano iniziati: il finanziamento del primo lotto è stato riassegnato solo nel 2007.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Firenze

Il Piano indicava Firenze tra le priorità per le metropolitane. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121) comprende per Firenze il «Sistema a guida vincolata di Firenze (tranvia fiorentina)», cioè la rete di tram del Comune. Nel mandato è partita solo la prima linea, Santa Maria Novella-Scandicci: il Comune ha firmato il contratto di costruzione il 6 giugno 2003 e i lavori sono iniziati entro il mandato (il 1° dicembre 2004 secondo la scheda di monitoraggio delle infrastrutture strategiche, nel dicembre 2005 secondo uno studio pubblicato dalla Regione Toscana); la linea è in esercizio dal 14 febbraio 2010. Il contributo statale per questa linea, circa 48,6 milioni di euro dei fondi per il trasporto rapido di massa, era stato assegnato dal CIPE con delibere del 1996, del 1999 e del febbraio 2001, prima del mandato. Per le linee 2 e 3 il Comune ha firmato nel giugno 2005 la convenzione di concessione, ma i lavori sono cominciati dopo il mandato. Non risultano delibere CIPE della legge obiettivo sull'opera tra il 2001 e il 2006.

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