Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001
Adozione sollecita delle Direttive europee in materia di armonizzazione, privatizzazione, liberalizzazione
Il Piano prometteva di recepire con rapidità le direttive europee. Il governo ha fatto approvare ogni anno la legge comunitaria, a partire dalla legge 1° marzo 2002, n. 39, ma il ritardo è cresciuto. Secondo la Commissione europea, nel maggio 2003 l'Italia era ultima tra gli Stati membri nel recepimento delle direttive sul mercato interno, dopo una discesa in classifica cominciata nel 2001. Al 1° giugno 2005 aveva 66 direttive non recepite, pari al 4,1 per cento, il dato peggiore dei 25 Stati contro un obiettivo europeo dell'1,5 per cento, con un arretrato aumentato rispetto all'anno precedente.
- Fonte: programma elettorale, Piano di governo, strategia 1.4 "Deregolamentazioni, liberalizzazioni, privatizzazioni", proposta 4 (strategie/1-4.pdf), p. 28
- Prova: Commissione europea, Internal Market Scoreboard n. 14 (luglio 2005): figura 2, deficit di recepimento delle direttive del mercato interno per Stato al 1° giugno 2005 (Italia ultima, 4,1 per cento e 66 direttive non notificate; obiettivo 1,5 per cento) e commento secondo cui Portogallo, Italia e Lussemburgo hanno aumentato un arretrato già alto. Lo Scoreboard n. 12 (maggio 2003) colloca l'Italia all'ultimo posto.
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