Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 8 maggio 2001
con la riduzione al 23 per cento dell'aliquota per i redditi fino 200 milioni
Il Contratto prometteva l'aliquota del 23 per cento per i redditi fino a 200 milioni di lire (circa 103.000 euro). Con la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (art. 2), dal 2003 l'aliquota del 23 per cento si applicava ai redditi fino a 15.000 euro. Con la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (art. 1, comma 349), dal 2005 si applica fino a 26.000 euro, con il 33 per cento fino a 33.500 euro e il 39 per cento oltre; il comma 350 ha aggiunto un contributo di solidarietà del 4 per cento sulla parte di reddito sopra i 100.000 euro. Lo scaglione al 23 per cento è stato quindi allargato, ma arriva a circa un quarto della soglia promessa. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto».
- Fonte: programma elettorale, Contratto con gli italiani, obiettivo 1 "Abbattimento della pressione fiscale", secondo punto
- Prova: Agenzia delle entrate, circolare n. 2/E del 3 gennaio 2005 sulla riforma dell'Irpef della legge finanziaria 2005: confronta gli scaglioni previgenti (23 per cento fino a 15.000 euro) con i nuovi del comma 349 (23 per cento fino a 26.000 euro, 33 per cento fino a 33.500, 39 per cento oltre) e descrive il contributo di solidarietà del 4 per cento sopra 100.000 euro (comma 350). Scaglioni 2003: legge 289/2002, art. 2, testo originario (https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002-12-27;289@originale~art2).
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