Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
Leggi le 217 promesse troppo generiche per essere verificate

111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

65 schede

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 8 maggio 2001

Apertura dei cantieri per almeno il 40 per cento degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere”

Il Contratto con gli italiani prometteva cantieri aperti per almeno il 40 per cento degli investimenti del Piano decennale entro la legislatura. Il governo Berlusconi II e III è rimasto in carica fino al 17 maggio 2006. Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 le 137 opere approvate dal CIPE nel programma della legge obiettivo (costo stimato 88,9 miliardi di euro) avevano lavori in corso o ultimati per il 15,6 per cento del costo, meno di 14 miliardi. Il dato è successivo alla fine del mandato, quindi alla scadenza la quota era uguale o inferiore. Il 40 per cento non è stato raggiunto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Ricorso, per le grandi infrastrutture, alla figura del “general contractor” e del “public advisor”

Il Piano prometteva di ricorrere, per le grandi infrastrutture, al «general contractor» e al «public advisor». Il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, che attua la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo), ha previsto la realizzazione delle infrastrutture strategiche mediante affidamento unitario a contraente generale (artt. 6 e 9). Lo stesso decreto, all'art. 2, comma 3, lettera c), ha consentito al Ministero delle infrastrutture di avvalersi, «quali advisor», di società specializzate nella progettazione e gestione di lavori pubblici e privati. Nel campione di opere della legge obiettivo esaminato dal Servizio studi della Camera nel marzo 2007, cinque delle sette opere con contratto erano affidate a contraente generale.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sistema dei trasporti–autostrade: [...] Catania - Siracusa - Gela

La tavola prometteva l'asse autostradale Catania-Siracusa-Gela. Il tronco Catania-Siracusa (da Passo Martino allo svincolo di Villasmundo, circa 25 km) è stato finanziato con la delibera CIPE n. 55 del 25 luglio 2003 e affidato il 4 ottobre 2004 all'impresa Pizzarotti; i lavori sono iniziati il 24 febbraio 2005 e la strada è stata aperta al traffico nel dicembre 2009. Sulla Siracusa-Gela, il primo tronco fino a Rosolini era stato finanziato nel 1997, prima del mandato, e oltre Rosolini non risultano lavori avviati dai governi valutati: ancora nel 2015 il Consorzio per le autostrade siciliane indicava in esercizio solo la tratta da Cassibile a Rosolini, in costruzione i lotti fino a Modica e da definire progetti e finanziamenti dei lotti successivi fino a Gela. Nel mandato l'opera è quindi stata avviata solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sistema dei trasporti–autostrade: [...] Cagliari - Sassari

La tavola del Piano elencava tra le autostrade il collegamento Cagliari-Sassari, che nei fatti è l'adeguamento della statale 131 «Carlo Felice», non una nuova autostrada. La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha incluso nel programma delle infrastrutture strategiche il completamento dell'adeguamento della statale tra Cagliari e Porto Torres. Con la delibera 29 settembre 2004, n. 43 il CIPE ha finanziato i tre lotti mancanti, tra il km 23 e il km 47 (circa 23 km, per un costo di 133,3 milioni di euro), con un contributo di 11,35 milioni l'anno per 15 anni; l'Anas ne aveva approvato i progetti definitivi nel settembre 2003 e nel gennaio 2004. I lotti sono stati aggiudicati tra il dicembre 2004 e il febbraio 2005, ma nel mandato sono partiti solo i lavori della variante di Sanluri (dal 12 gennaio 2005), conclusi nel dicembre 2007; quelli degli altri due lotti sono iniziati nel dicembre 2007 e nel maggio 2010, dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

tratta italiana corridoio Lione - Torino - Milano - Verona - Venezia - Trieste - Lubiana - Kiev con apertura del nuovo valico del Frejus

Il Piano prometteva la tratta italiana del corridoio Lione-Torino-Milano-Verona-Venezia-Trieste-Lubiana-Kiev, con l'apertura del nuovo valico del Frejus. L'asse ferroviario del corridoio e la nuova linea Torino-Lione sono stati inseriti nel programma della legge obiettivo con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121. Per la Torino-Lione il ministero delle Infrastrutture ha autorizzato nell'agosto 2003 il cunicolo esplorativo di Venaus come opera preparatoria, e il CIPE ha approvato con la delibera 5 dicembre 2003, n. 113 il progetto preliminare della tratta internazionale, nella parte italiana dal confine di Stato a Bruzolo. Alla fine del mandato i lavori della tratta non erano stati affidati e il nuovo valico era ancora in progettazione. Sul resto del corridoio il CIPE ha approvato il progetto preliminare della linea ad alta velocità Milano-Verona (delibera 5 dicembre 2003, n. 120) e la nuova linea ad alta velocità Torino-Novara è entrata in servizio nel febbraio 2006, per le Olimpiadi invernali di Torino; le altre tratte non erano completate. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto» sulle grandi opere.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

tratta italiana del corridoio Genova - Novara - Rotterdam con adeguamento del valico alpino del Sempione

Il Piano prometteva la tratta italiana del corridoio Genova-Novara-Rotterdam con l'adeguamento del valico del Sempione. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121) ha incluso il Terzo valico dei Giovi e il collegamento Novara-Sempione. Per il Terzo valico il CIPE ha approvato il progetto preliminare nel 2003 (delibera n. 78) e il progetto definitivo nel marzo 2006 (delibera n. 80, costo di 4.962 milioni di euro), ma i cantieri dell'opera non sono stati aperti nel periodo dei due governi: nel gennaio 2010 la consegna sostanziale dei lavori dipendeva ancora da un atto integrativo con il contraente generale. Per il collegamento Novara-Sempione non risultano progetti approvati dal CIPE: il rapporto della Camera del settembre 2011 sulle opere deliberate dal CIPE non lo riporta.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

tratta italiana del corridoio Bologna - Verona - Innsbruck - Monaco con apertura del nuovo valico del Brennero

La galleria di base del Brennero è il nuovo valico ferroviario del corridoio. Il 30 aprile 2004 Italia e Austria hanno firmato a Vienna l'accordo per costruire il tunnel, ratificato con la legge n. 115 del 2006. Il 20 dicembre 2004 il CIPE, con la delibera n. 89, ha approvato il progetto preliminare della galleria e ha assegnato 45 milioni di euro per la progettazione definitiva, gli studi e le indagini. Secondo la scheda di monitoraggio della Camera, i primi lavori sul lato italiano, il cunicolo esplorativo tra Aica e Mules, sono iniziati il 20 agosto 2007, dopo la fine del governo. Nel mandato l'opera è stata quindi approvata e finanziata solo per la progettazione, senza aprire i cantieri.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Metropolitane di [...] Roma (linea C)

La linea C è stata inserita nel primo programma delle infrastrutture strategiche (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001). Il CIPE ha approvato il progetto preliminare di alcune tratte con un contributo statale di 316 milioni di euro (delibera 65 del 1° agosto 2003) e il quadro economico del tracciato fondamentale, 3.047 milioni (delibera 105 del 20 dicembre 2004). Il bando per il contraente generale è del 15 febbraio 2005 e l'aggiudicazione all'associazione guidata da Astaldi è stata deliberata il 28 febbraio 2006. I primi cantieri, per i sondaggi archeologici, sono stati aperti il 16 maggio 2006, il giorno prima della fine del governo. Il contratto è stato firmato il 12 ottobre 2006 e i lavori delle tratte T4-T5 sono iniziati nel gennaio 2007: la costruzione vera e propria è quindi posteriore al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Realizzare impianti portuali e HUB portanti del sistema logistico delle merci via mare relativo ai porti di Civitavecchia

Il porto di Civitavecchia è stato inserito nel primo programma della legge obiettivo dalla delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001. Con la delibera n. 103 del 20 dicembre 2004 il CIPE ha approvato i progetti preliminari dei dieci interventi dell'hub (473,8 milioni di euro, di cui 186,4 per il primo lotto). Con la delibera n. 75 del 29 marzo 2006 è stato assegnato in via programmatica un finanziamento di 30 milioni di euro al prolungamento dell'antemurale Cristoforo Colombo. Il progetto definitivo del primo lotto è stato approvato solo nel 2007, dopo la fine dei governi valutati, e nel mandato non risultano lavori avviati.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Realizzare impianti portuali e HUB portanti del sistema logistico delle merci via mare relativo ai porti di [...] Trieste

La piattaforma logistica del porto di Trieste era nel primo programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE (delibera 121 del 21 dicembre 2001). Il CIPE ha approvato il progetto preliminare con la delibera 99 del 20 dicembre 2004 (costo 272 milioni di euro) e il progetto aggiornato, da 278,9 milioni e diviso in due stralci, con la delibera 148 del 2 dicembre 2005. Con la delibera 75 del 29 marzo 2006 ha assegnato in via programmatica 32 milioni di euro, rinviando il finanziamento del resto all'esame del progetto definitivo. Nel mandato non sono stati aperti cantieri: la scheda della Camera dà come stato di attuazione la progettazione preliminare e come fine lavori «oltre il 2015».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

La “Legge obiettivo” sarà utilizzata per realizzare un grande piano di opere pubbliche e di manutenzione delle città grandi e piccole

La legge obiettivo (legge 21 dicembre 2001, n. 443) è stata usata per un programma di infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121, che comprendeva anche opere nelle aree urbane (i «sistemi urbani»). Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006, sei mesi dopo la fine del governo, le opere dei sistemi urbani approvate dal CIPE erano 20, per circa 9,8 miliardi di euro: 7 in progettazione, 3 affidate, 7 con lavori in corso, 1 ultimata e 2 in uno stato misto. Il programma riguarda grandi opere e non comprende un piano di manutenzione delle città, grandi e piccole, che il Piano collegava alla legge obiettivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sviluppare, ammodernare ed equilibrare l'impiantistica sportiva [...] anche attraverso il rafforzamento dell'Istituto per il Credito Sportivo

Il Piano prometteva di sviluppare e ammodernare l'impiantistica sportiva, anche rafforzando l'Istituto per il Credito Sportivo. La legge finanziaria per il 2003 (legge 27 dicembre 2002, n. 289, articolo 90, commi 12-16) ha istituito presso l'Istituto un Fondo di garanzia per i finanziamenti destinati alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura e all'acquisto di impianti sportivi, gestito dall'Istituto in gestione separata e alimentato con una quota dei premi del CONI non riscossi. Non risultano altri atti del governo che abbiano rafforzato l'Istituto nel mandato, come un aumento del suo fondo di dotazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Legge obiettivo Per migliorare la vita dei cittadini realizzando le nuove opere pubbliche necessarie

La legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2001 ed entrata in vigore l'11 gennaio 2002, ha delegato il Governo a disciplinare la realizzazione delle infrastrutture strategiche. È stata approvata sei mesi dopo l'insediamento del governo (11 giugno 2001). Il CIPE ha approvato il primo programma delle opere con la delibera 121 del 21 dicembre 2001.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Per rendere libera, senza più obbligo di ottenere “permessi” o “concessioni”, la ristrutturazione interna alle case, ai negozi, ai laboratori

Il Piano prometteva di rendere liberi, senza permessi né concessioni, i lavori interni di case, negozi e laboratori che non toccano muri portanti, volumi ed esterni. Questi lavori non richiedevano concessioni già prima del 2001: dal 1996 bastava una denuncia di inizio attività. Non risultano atti del governo che li abbiano resi liberi da ogni adempimento. La legge 21 dicembre 2001, n. 443 (art. 1, comma 6) ha esteso la denuncia di inizio attività alle ristrutturazioni più pesanti, e nel testo unico dell'edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) vigente nel 2006 l'attività libera comprendeva solo la manutenzione ordinaria, l'eliminazione di alcune barriere architettoniche e le opere temporanee di ricerca nel sottosuolo (art. 6); gli altri interventi minori restavano soggetti a denuncia di inizio attività (art. 22).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Avvio del piano di costruzione di nuove opere pubbliche

Il piano di nuove opere pubbliche è stato avviato entro il primo anno di governo, come prevedeva l'Agenda. La legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo), approvata poco più di sei mesi dopo l'insediamento del governo (11 giugno 2001), ha previsto un programma di infrastrutture strategiche. Lo stesso giorno il CIPE, con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (supplemento alla G.U. n. 68 del 21 marzo 2002), ha approvato il primo programma, con un elenco di opere per Regione. La promessa riguarda l'avvio del piano, non la realizzazione delle opere.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Cantierizzazione delle principali opere pubbliche previste dal Piano

Il piano delle grandi opere è stato adottato con la legge obiettivo (legge 443/2001) e la delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001, ma nel mandato i cantieri sono stati aperti solo per una parte delle opere. Il CIPE ha adottato 95 delibere sulle opere del programma fino al 30 aprile 2005 (16 nel 2002, 25 nel 2003, 44 nel 2004, 10 nei primi mesi del 2005). Tra le opere con lavori avviati nel mandato c'erano il sistema MO.S.E. di Venezia e il 5° macrolotto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006, sei mesi dopo la fine del governo, delle 137 opere approvate dal CIPE 25 avevano lavori in corso e 4 erano ultimate, mentre 68 erano ancora in progettazione: le principali opere del Piano erano in gran parte ancora da cantierare.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Pescara-Foggia-Bari-Lecce

Il Piano indicava come priorità il corridoio ferroviario Pescara-Foggia-Bari-Lecce. Sulla tratta pugliese, nel mandato erano in corso i lavori per il raddoppio del binario tra Bari e Lecce, un intervento di Rete ferroviaria italiana cominciato circa trent'anni prima, con un investimento complessivo di 218 milioni di euro; la linea raddoppiata è stata inaugurata il 16 dicembre 2006, dopo la fine del governo. Sulla tratta tra Pescara e Foggia, invece, il raddoppio Termoli-Lesina, ultimo tratto a binario unico, è stato solo inserito nelle intese generali quadro con la Regione Puglia (10 ottobre 2003) e con la Regione Molise (3 giugno 2004): secondo la scheda di monitoraggio delle infrastrutture strategiche, nel mandato non ci sono state approvazioni del progetto né lavori. Il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE nel 2015 e i lavori del primo lotto sono iniziati il 28 settembre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Bari-Taranto

L'asse ferroviario Bologna-Bari-Lecce-Taranto è nel primo programma della legge obiettivo (delibera Cipe 21 dicembre 2001, n. 121). Per la Bari-Taranto il governo ha portato avanti il raddoppio della tratta Bari Sant'Andrea-Bitetto: il Cipe ha approvato il progetto preliminare con la delibera 29 settembre 2004, n. 46 (200 milioni di euro) e il progetto definitivo con la delibera 29 marzo 2006, n. 95. I lavori su questa tratta però sono partiti solo il 15 gennaio 2013. Sul resto della linea RFI ha proseguito nel mandato i raddoppi di altre tratte: nel febbraio 2004 è stata bandita la gara per il raddoppio in variante presso Palagianello (52,8 milioni di euro, 955 giorni di lavori dalla consegna). Alla fine del governo la linea non era quindi stata potenziata nella parte prevista dalla legge obiettivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria

Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato lavori di potenziamento della linea ferroviaria jonica Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121, per le ferrovie della Calabria elenca solo le tratte Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria e Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria, che da Sibari prosegue verso il Tirreno e non lungo la costa jonica. Tra le delibere del CIPE dal 2001 al 2006 non ne risultano sulla linea. La scheda dell'opera nel sistema di monitoraggio delle opere strategiche (SILOS) non riporta atti anteriori al 2015.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Catania-Palermo

Il Piano indicava tra le priorità il corridoio ferroviario Catania-Palermo. Non risultano atti del governo che abbiano approvato progetti o avviato lavori sulla linea nel mandato. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001) elencava per la Sicilia le linee Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e Palermo-Agrigento. Tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato al 30 novembre 2006, secondo il Servizio studi della Camera, per le ferrovie siciliane figura solo il raddoppio Messina-Catania (tratta Giampilieri-Fiumefreddo). Secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il nuovo collegamento Palermo-Catania è stato oggetto di studi di fattibilità a partire dal 2003; l'accordo per realizzare la direttrice è stato firmato nel 2013.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Verona-Parma

La linea ferroviaria Verona-Parma, indicata tra le criticità dei corridoi ferroviari, fa parte del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero, inserito nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (tratta La Spezia-Parma-Verona). Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 il CIPE non aveva deliberato alcuna opera di quel corridoio. Non risultano quindi nel mandato progetti approvati, finanziamenti né lavori sulla tratta: c'è solo l'inserimento nel programma.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Rieti-Passo Corese

La nuova linea ferroviaria Passo Corese-Rieti era nel primo programma delle infrastrutture strategiche del Cipe (delibera 21 dicembre 2001, n. 121). Il Cipe ha approvato il progetto preliminare con la delibera n. 124 del 19 dicembre 2003, per un costo di 792,2 milioni di euro. Con la delibera n. 105 del 29 marzo 2006 ha approvato il progetto definitivo della prima tratta, Passo Corese-Osteria Nuova, e ha assegnato un contributo in grado di finanziare investimenti per 90 milioni di euro. Alla fine del mandato però i lavori non erano partiti: nel 2010 il finanziamento non era stato attivato e il contributo è stato revocato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Paola-Sibari-Taranto

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel programma della legge obiettivo il potenziamento della linea ferroviaria Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non è mai stata adottata una delibera CIPE di approvazione dei progetti e gli interventi principali, come la velocizzazione Metaponto-Sibari-Paola e Taranto-Metaponto, erano ancora allo studio di fattibilità. L'unico intervento concluso, la velocizzazione della tratta Sibari-Cosenza (circa 43 milioni di euro), risulta terminato nel 2009, senza indicazione della data di avvio. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della linea.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Parma-La Spezia

La tavola indicava il raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese) tra le emergenze del Piano. Nel mandato l'opera è rimasta in progettazione: il progetto preliminare è stato inviato al Ministero nel 2003 e la commissione per la valutazione di impatto ambientale ha dato parere favorevole il 26 luglio 2005, con soli 6 milioni di euro disponibili per la progettazione. Il CIPE ha approvato il progetto preliminare il 21 dicembre 2007, dopo la fine dei governi valutati, e la Corte dei conti ha negato il visto a quella delibera nel 2008. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori del raddoppio.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026