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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
Leggi le 217 promesse troppo generiche per essere verificate

111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

38 schede

mantenutasicurezza

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 8 maggio 2001

Attuazione del “Piano per la difesa dei cittadini [...]” che prevede tra l'altro l'introduzione dell'istituto del “poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere”

Il servizio del poliziotto e del carabiniere di quartiere, iniziativa del Ministero dell'interno, è partito il 18 dicembre 2002 in 28 province ed è stato poi esteso a tutti i 103 capoluoghi di provincia. Nel gennaio 2006 il Ministero annunciava che dal 16 gennaio, con 754 unità in più, poliziotti e carabinieri di quartiere sarebbero saliti a 3.071, destinati a 748 zone. Il testo cita anche il vigile di quartiere, che dipende dai Comuni: la valutazione riguarda le forze dell'ordine dello Stato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Si deve stabilire altresì il principio del silenzio-assenso come criterio generale nel campo delle autorizzazioni amministrative

Il silenzio-assenso è diventato regola generale per i procedimenti a istanza di parte con l'articolo 3, comma 6-ter, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, inserito dalla legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80, che ha riscritto l'articolo 20 della legge 241/1990. Se l'amministrazione non comunica il diniego nel termine del procedimento, il silenzio equivale ad accoglimento della domanda. La regola ha eccezioni: non si applica, tra l'altro, ai procedimenti su patrimonio culturale e paesaggistico, ambiente, difesa, pubblica sicurezza, immigrazione e salute. La norma è stata adottata nel mandato del governo Berlusconi III.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Ricorso, per le grandi infrastrutture, alla figura del “general contractor” e del “public advisor”

Il Piano prometteva di ricorrere, per le grandi infrastrutture, al «general contractor» e al «public advisor». Il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, che attua la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo), ha previsto la realizzazione delle infrastrutture strategiche mediante affidamento unitario a contraente generale (artt. 6 e 9). Lo stesso decreto, all'art. 2, comma 3, lettera c), ha consentito al Ministero delle infrastrutture di avvalersi, «quali advisor», di società specializzate nella progettazione e gestione di lavori pubblici e privati. Nel campione di opere della legge obiettivo esaminato dal Servizio studi della Camera nel marzo 2007, cinque delle sette opere con contratto erano affidate a contraente generale.

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mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Riforma del sistema istituzionale per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico

Il Piano di governo prometteva una riforma del sistema istituzionale di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico. La legge 6 luglio 2002, n. 137 ha delegato il governo a riorganizzare il Ministero per i beni e le attività culturali (art. 1) e a riordinare la legislazione sui beni culturali (art. 10). Il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3 ha riorganizzato il Ministero. Il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (G.U. n. 45 del 24 febbraio 2004, S.O. n. 28, in vigore dal 1° maggio 2004) ha approvato il Codice dei beni culturali e del paesaggio, che disciplina in un solo testo tutela, fruizione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e ne distribuisce i compiti tra Stato, Regioni ed enti locali.

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mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Va loro riconosciuto l'effettivo diritto di voto

La legge 27 dicembre 2001, n. 459 (GU n. 4 del 5 gennaio 2002, in vigore dal 6 gennaio) ha istituito il voto nella circoscrizione Estero: i cittadini italiani residenti all'estero iscritti nelle liste elettorali votano per corrispondenza per l'elezione delle Camere e per i referendum abrogativi e costituzionali, oppure possono scegliere di votare in Italia. Il regolamento di attuazione è stato adottato con il d.P.R. 2 aprile 2003, n. 104. Per l'elezione delle Camere il voto dall'estero è stato esercitato per la prima volta alle politiche del 9 e 10 aprile 2006.

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mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

concentrazione delle deduzioni familiari sui redditi bassi e medi

Il governo ha concentrato le agevolazioni per i familiari a carico sui redditi bassi e medi in due tempi. La legge 28 dicembre 2001, n. 448 (art. 2) ha portato dal 2002 la detrazione per ogni figlio a carico a 516,46 euro per i contribuenti con reddito complessivo fino a 36.151,98 euro con un figlio, con soglie più alte per due o tre figli e nessuna soglia da quattro figli in su; oltre quelle soglie restavano gli importi precedenti, più bassi. La legge 30 dicembre 2004, n. 311 (art. 1, comma 349) ha poi sostituito dal 1° gennaio 2005 le detrazioni per carichi di famiglia con deduzioni dal reddito: 3.200 euro per il coniuge, 2.900 per ciascun figlio (3.450 sotto i tre anni), 3.700 per ogni figlio con handicap. L'importo effettivo si riduce al crescere del reddito complessivo e si azzera intorno a 78.000 euro (più le deduzioni stesse e gli oneri deducibili), mentre fino al 2004 le detrazioni per il coniuge e per i figli spettavano, in misura ridotta, anche ai redditi più alti.

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mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Aliquota massima del 33% [...] per le società

Il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 (GU n. 291 del 16 dicembre 2003), emanato in attuazione della legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha riformato l'imposizione sul reddito delle società. Ha sostituito l'Irpeg con l'Ires e ha fissato l'aliquota al 33 per cento del reddito complessivo netto (art. 77 del Tuir). La nuova imposta si applica dal 1° gennaio 2004, quindi entro il mandato.

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mantenutalavoro

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Attuazione della Direttiva europea sul contratto di lavoro a tempo determinato

Il Piano prometteva di recepire la direttiva europea 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato. Il governo l'ha fatto con il decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 ottobre 2001 ed entrato in vigore il 24 ottobre 2001, sulla base della delega della legge 29 dicembre 2000, n. 422. Il decreto ha ridisciplinato l'apposizione del termine al contratto di lavoro e ha sostituito la normativa precedente. Il recepimento è quindi avvenuto pochi mesi dopo l'insediamento del governo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Modifica delle norme per favorire la privatizzazione dei servizi pubblici locali

Il governo ha modificato due volte le norme sui servizi pubblici locali. L'art. 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria 2002) ha riscritto l'art. 113 del testo unico degli enti locali: per i servizi di rilevanza industriale l'erogazione andava affidata con gara a società di capitali, e gli enti locali potevano cedere le loro partecipazioni nelle società di gestione. Il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (art. 14), convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ha ammesso tre forme di affidamento: società scelte con gara, società miste con socio privato scelto con gara, società interamente pubbliche controllate dagli enti (in house). Le concessioni date senza gara dovevano cessare entro il 31 dicembre 2006, salvo quelle a società miste o in house. La Corte costituzionale (sentenza n. 272 del 2004) ha dichiarato illegittime due parti dell'art. 14, ma il nuovo sistema di affidamento è rimasto in vigore.

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mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Una nuova e moderna normativa in materia di diritti di proprietà intellettuale

Nel mandato sono state riscritte due parti della disciplina della proprietà intellettuale. Il d.lgs. 9 aprile 2003, n. 68 (GU n. 87 del 14 aprile 2003) ha recepito la direttiva 2001/29/CE sul diritto d'autore nella società dell'informazione, modificando la legge 633/1941 in materia di riproduzione, diffusione online e misure tecnologiche di protezione. Il d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (GU n. 52 del 4 marzo 2005), emanato in base all'art. 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, ha riunito in un Codice la disciplina di marchi, brevetti, disegni e altri diritti di proprietà industriale.

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mantenutaistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Piano per l'alfabetizzazione digitale nelle scuole per avere un serio ed esteso aggiornamento degli insegnanti

Il piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ForTIC) è stato avviato dal Ministero dell'istruzione con la circolare ministeriale n. 55 del 21 maggio 2002, con corsi su tre percorsi: competenze di base (A), uso delle tecnologie nella didattica (B) e gestione delle reti nelle scuole (C). Nella circolare del 17 gennaio 2006 sul piano successivo il Ministero riferisce che il ForTIC ha avuto circa 170.000 partecipanti; il materiale informativo dello stesso Ministero, su dati INVALSI, ne conta 170.768, di cui 150.623 nel percorso di base. Il piano è stato quindi realizzato su larga scala durante il mandato dei governi Berlusconi II e III.

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mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Adozione di una “Tremonti del sociale” [...] rendendo deducibile dall'imponibile, sino ad una misura da individuare, le donazioni alle associazioni del no profit

L'articolo 14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 (la cosiddetta «più dai meno versi»), ha reso deducibili dal reddito complessivo le liberalità in denaro o in natura a favore delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni per i beni culturali e paesaggistici. La deduzione spetta a persone fisiche e a enti soggetti all'Ires, nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque di 70.000 euro l'anno. È la misura che il Piano chiamava «Tremonti del sociale», con la soglia che lasciava «da individuare».

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mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Revisione e riforma del Codice civile introducendo nel nostro ordinamento altre forme di impresa sociale

L'impresa sociale è stata introdotta nell'ordinamento con il decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 2006 e in vigore dal 12 maggio 2006, in attuazione della legge delega 13 giugno 2005, n. 118. Il decreto consente di assumere la qualifica di impresa sociale a tutte le organizzazioni private, comprese quelle del libro V del Codice civile, che esercitano in via stabile e principale un'attività economica di utilità sociale, e prevede l'iscrizione nel registro delle imprese, limiti alla distribuzione degli utili e regole sugli organi. La disciplina è contenuta in un decreto autonomo, che richiama il Codice civile senza modificarne il testo. I decreti ministeriali di attuazione, tra cui quello sugli atti da depositare nel registro delle imprese, sono stati adottati il 24 gennaio 2008, dopo la fine del mandato. La sostanza della promessa, introdurre nuove forme di impresa sociale, è stata comunque attuata per legge durante il mandato del governo Berlusconi III.

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mantenutasanità

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Interpretazione non “fiscale” della normativa IVA in materia di acquisto di autoambulanze

Il Piano chiedeva di non far pesare l'Iva sull'acquisto di autoambulanze da parte del volontariato. La legge 21 novembre 2000, n. 342 (art. 96) prevedeva già contributi per questi acquisti, nei limiti dei fondi disponibili. Il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (art. 20, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326) ha aggiunto un'alternativa: le associazioni di volontariato e le Onlus possono ottenere il contributo come riduzione del 20 per cento del prezzo complessivo, praticata direttamente dal venditore, che la recupera in compensazione con le imposte. La disciplina dell'Iva non è cambiata, ma lo sconto vale almeno quanto l'imposta ad aliquota ordinaria, allora del 20 per cento: l'obiettivo è raggiunto nella sostanza.

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mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Garantire stabilità e certezza dei finanziamenti finalizzati all'attività sportiva attualmente affidati, in via esclusiva, ad una fonte di introiti aleatoria

Il Piano voleva sostituire una fonte di introiti «aleatoria» con finanziamenti stabili allo sport. La legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005, art. 1, commi 281 e 282) ha destinato al CONI, dal 1° gennaio 2005, una quota delle entrate erariali ed extraerariali di concorsi pronostici, scommesse, lotto, enalotto, bingo, apparecchi da intrattenimento e lotterie. Per il quadriennio 2005-2008 ha fissato le risorse del CONI in 450 milioni di euro l'anno. Il finanziamento è stato così legato a una base più ampia di giochi, con un importo stabilito per legge.

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mantenutaistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

anche attraverso una adeguata revisione del decreto legislativo 242/1999

Il Piano prometteva una revisione del decreto legislativo 242/1999 sul riordino del CONI. Il governo l'ha fatta con il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 15 («Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2004 e adottato sulla base della delega dell'art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137. Il decreto ha riscritto in particolare le norme sulla natura del CONI, sulla composizione del Consiglio nazionale e della Giunta, sull'elezione del presidente e sulla natura giuridica delle federazioni sportive.

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mantenutasicurezza

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

espulsione immediata dei clandestini

La legge 30 luglio 2002, n. 189 (cosiddetta Bossi-Fini), art. 12, ha riscritto l'art. 13 del testo unico sull'immigrazione: il decreto di espulsione è immediatamente esecutivo anche se impugnato ed è «sempre eseguito» dal questore con accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica, da convalidare entro 48 ore. Fa eccezione lo straniero con permesso di soggiorno scaduto da oltre sessanta giorni, che riceve l'intimazione a lasciare l'Italia entro quindici giorni, salvo l'accompagnamento immediato se c'è pericolo di fuga. Nel 2004 la Corte costituzionale (sentenza n. 222) ha stabilito che la convalida da parte del giudice deve avvenire, con le garanzie della difesa, prima dell'esecuzione; il governo, con il decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241, ha affidato la convalida al giudice di pace entro 48 ore, mantenendo l'accompagnamento alla frontiera come regola. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto».

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mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Consigli giudiziari [...] Per i primi si prevede l'ingresso di componenti laici, anche dal mondo dell'avvocatura

Il governo ha attuato la delega sull'ordinamento giudiziario (legge 25 luglio 2005, n. 150) con il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, che ha riformato i consigli giudiziari. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2006, è entrato in vigore il 4 maggio 2006, prima della fine del mandato. Nel testo originario ogni consiglio giudiziario comprende, oltre ai magistrati, quattro componenti non togati: un professore universitario di materie giuridiche, un avvocato con almeno quindici anni di esercizio nominato dal Consiglio nazionale forense su indicazione degli ordini del distretto e due persone nominate dal consiglio regionale. Il presidente dell'ordine degli avvocati del capoluogo del distretto ne fa parte di diritto.

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mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Per il secondo, una diversa proporzione fra giudici e pubblici ministeri, e una nuova legge elettorale

La legge 28 marzo 2002, n. 44 (GU n. 75 del 29 marzo 2002) ha cambiato composizione ed elezione del Consiglio superiore della magistratura. I componenti eletti dai magistrati sono passati da venti a sedici, eletti con voto personale in tre collegi unici nazionali: due per i magistrati di legittimità, quattro per i pubblici ministeri e dieci per i giudici di merito, con candidature individuali al posto delle liste. Prima, con il sistema della legge 12 aprile 1990, n. 74, due seggi andavano ai magistrati di cassazione e diciotto ai magistrati di merito, eletti in quattro collegi territoriali con liste contrapposte e riparto proporzionale, senza una quota riservata ai pubblici ministeri.

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mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Progressione economica legata all'anzianità e all'inesistenza di demeriti [...] Temporaneità degli incarichi direttivi

La legge 25 luglio 2005, n. 150 ha delegato il governo a riformare l'ordinamento giudiziario. Il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160 (G.U. n. 99 del 29 aprile 2006) ha introdotto la progressione economica dei magistrati per classi di anzianità (art. 51), separata dal passaggio alle funzioni superiori, che avviene per concorso (art. 12). Ha introdotto anche la temporaneità degli incarichi direttivi: quattro anni, rinnovabili una sola volta per due anni dopo una valutazione positiva del Consiglio superiore della magistratura (art. 45). Il decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109 ha previsto tra le sanzioni disciplinari la perdita dell'anzianità (art. 5). Il decreto n. 160 è entrato in vigore il 14 maggio 2006, ma le sue norme avrebbero avuto effetto solo dal novantesimo giorno dopo la pubblicazione (art. 56), dopo la fine del governo. Il governo Prodi II ne ha sospeso l'efficacia con la legge 24 ottobre 2006, n. 269, e la legge 30 luglio 2007, n. 111 ha poi riscritto la disciplina.

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mantenutaistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sospensione immediata della riforma dei cicli scolastici

Il riordino dei cicli scolastici previsto dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30 non è partito dal 1° settembre 2001 nelle prime due classi della scuola elementare: il governo ne aveva annunciato il rinvio nelle dichiarazioni programmatiche e la Corte dei conti aveva mosso rilievi al regolamento che doveva avviarlo. La sospensione è diventata definitiva con la legge 28 marzo 2003, n. 53 (riforma Moratti), che all'art. 7, comma 12, ha abrogato la legge 30/2000. L'esito è lo stesso della scheda corrispondente di «Il conto», sull'impegno a rinviare l'attuazione della riforma.

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mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Avvio di un piano di progressiva deduzione e/o detrazione fiscale dei trasferimenti e/o investimenti in ricerca scientifica

Nel mandato sono state introdotte tre deduzioni fiscali per la ricerca. La legge 30 dicembre 2004, n. 311 (art. 1, commi 347-348) ha permesso alle imprese di dedurre dalla base imponibile Irap i costi del personale addetto alla ricerca e sviluppo, dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2004. Il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 (art. 14, comma 7), convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, ha reso deducibili senza limiti le erogazioni liberali in denaro a università ed enti di ricerca: per le persone fisiche e per le imprese, per le quali è stato eliminato il tetto del 2 per cento del reddito. La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (art. 1, comma 353) ha reso integralmente deducibili i fondi trasferiti dalle società a università ed enti di ricerca per finanziare la ricerca. Le misure riguardano i costi del personale di ricerca e i trasferimenti a università ed enti, non tutti gli investimenti in ricerca.

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mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Detassare i trasferimenti di proprietà per l'accorpamento fondiario

La legge finanziaria per il 2002 (legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 52, comma 21) ha inserito l'art. 5-bis nella legge 97/1994: nei territori delle comunità montane il trasferimento di terreni agricoli a coltivatori diretti e imprenditori agricoli che si impegnano a costituire un «compendio unico» e a coltivarlo per almeno dieci anni è esente da imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo. Il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (art. 7) ha esteso l'agevolazione fuori dalle zone montane, inserendo l'art. 5-bis nel d.lgs. 228/2001: il compendio unico può comprendere anche terreni non confinanti e gli onorari notarili sono ridotti a un sesto. L'esenzione vale per i trasferimenti che servono a costituire un compendio unico, cioè un'azienda dell'estensione necessaria a raggiungere il livello minimo di redditività fissato dai piani regionali.

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mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Azzeramento della tassa sulle successioni e sulle donazioni

La legge 18 ottobre 2001, n. 383 (GU n. 248 del 24 ottobre 2001, in vigore dal 25 ottobre) ha soppresso l'imposta sulle successioni e donazioni (art. 13, comma 1). La scadenza dell'Agenda era il primo anno di governo (giugno 2002) ed è stata rispettata. Per le donazioni a persone diverse dal coniuge e dai parenti fino al quarto grado, sulla parte della quota oltre 350 milioni di lire si applicavano le imposte previste per i trasferimenti a titolo oneroso. L'imposta è stata reintrodotta solo dopo il mandato, con il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.

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