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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il blocco dell’adeguamento all’età pensionabile all’aspettativa di vita

L'articolo 15 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 ha escluso, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026, gli adeguamenti alla speranza di vita per il requisito contributivo della pensione anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne); l'articolo 17 ha fatto lo stesso per i lavoratori precoci. Lo stesso decreto ha escluso dagli adeguamenti il requisito di età di «quota 100» (62 anni, art. 14) e dell'opzione donna (art. 16). Il blocco non riguarda invece la pensione di vecchiaia, il cui requisito di età resta legato agli adeguamenti previsti dall'articolo 12 del decreto-legge 78/2010. Il blocco è quindi parziale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

occorre che le suddette abbiano un comune telaio di regole organizzative e finanziarie al fine di uniformare [...] il rendimento finale delle prestazioni pensionistiche

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che diano alle casse previdenziali privatizzate (decreti legislativi 509/1994 e 103/1996) regole organizzative e finanziarie comuni. Le leggi di bilancio 2019-2022 intervengono solo su casi singoli, come il passaggio all'INPS, dal 1° luglio 2022, della gestione sostitutiva dell'INPGI, l'ente di previdenza dei giornalisti (legge 234/2021, art. 1, commi 103-118). Una proposta di legge che delegava il governo a dare una disciplina uniforme a questi enti (Camera, A.C. 3426, presentata il 27 dicembre 2021) era ancora all'esame della commissione Lavoro alla fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

immediata introduzione del Registro Tumori su tutto il territorio e in ogni regione

La legge 22 marzo 2019, n. 29 (di iniziativa parlamentare, in vigore dal 20 aprile 2019) ha istituito la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza, basata sui registri regionali individuati dal DPCM 3 marzo 2017. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 463) ha stanziato 1 milione di euro l'anno dal 2020. Il regolamento che doveva definire dati e modalità di accesso alla Rete, previsto entro dodici mesi, non risulta adottato nel periodo valutato. L'istituzione è dunque avvenuta, ma la sua piena operatività non è dimostrata entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

piano di eliminazione degli inquinanti ambientali sistemici

Non risultano atti del governo che abbiano adottato, nel periodo valutato, un piano di eliminazione di inquinanti ambientali; la citazione, inoltre, non indica quali sostanze né quali scadenze. L'atto più vicino è la legge 12 luglio 2022, n. 93, nata da un disegno di legge del governo presentato il 27 novembre 2020: ratifica la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e prevede che entro due anni un decreto del Ministro della transizione ecologica adotti il piano nazionale di attuazione della Convenzione. Il piano non risulta adottato entro il 22 ottobre 2022. Il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (decreto-legge 36/2022, art. 27) riguarda la prevenzione sanitaria e non prevede un piano di eliminazione di inquinanti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Reintroduzione dei controlli medici annuali dello stato di salute nelle scuole (vista, udito, bocca, salute generale, ecc.)

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che reintroducano controlli medici annuali sullo stato di salute degli studenti (vista, udito, bocca, salute generale). Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono norme su un servizio di medicina scolastica. Una proposta di legge per istituire il servizio di medicina scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado (Camera, A.C. 3185, presentata il 30 giugno 2021) è stata assegnata alle commissioni Cultura e Affari sociali il 21 settembre 2021 e non è stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’inserimento di una rappresentanza significativa dei pazienti (diretta o dei familiari) ai vertici gestionali delle strutture assistenziali dedicate all’età avanzata

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che prevedano una rappresentanza dei pazienti o dei familiari ai vertici gestionali delle strutture assistenziali per anziani. Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono una norma di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripensare l’attuale struttura del Ministero della salute, anche attraverso una integrazione delle competenze ambientali e sanitarie

Non risultano atti del governo che abbiano ridisegnato la struttura del Ministero della salute integrando le competenze ambientali e sanitarie. Il regolamento di organizzazione del Ministero (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59) è rimasto in vigore per tutto il periodo, con soli aumenti del personale (legge 145/2018, art. 1, comma 358). L'articolo 27 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79) ha istituito il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, una rete tra Dipartimenti di prevenzione, regioni, Istituti zooprofilattici, Istituto superiore di sanità e Ministero, collegata al sistema delle agenzie ambientali. Il Ministero vi ha compiti di indirizzo e programmazione, senza modifiche alla sua organizzazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre politiche di incentivo per le aziende per favorire la produzione locale, non intensiva, più attenta alla tutela degli animali e dell'ambiente

La legge 9 marzo 2022, n. 23 (di iniziativa parlamentare, in vigore dal 7 aprile 2022) ha istituito il Fondo per lo sviluppo della produzione biologica, alimentato da una quota del contributo annuale sulla vendita di prodotti fitosanitari e fertilizzanti di sintesi, e altri strumenti di sostegno alla filiera biologica. La legge 17 maggio 2022, n. 61 (in vigore dal 26 giugno 2022) promuove i prodotti a chilometro zero e da filiera corta con un logo e con un criterio di valutazione nelle gare per la ristorazione collettiva, senza nuovi oneri per lo Stato. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 224-bis, inserito dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77) ha istituito il Sistema di qualità nazionale per il benessere animale, una certificazione volontaria e non un incentivo. Sono state quindi adottate misure a favore della produzione biologica e locale, ma un incentivo economico diretto esiste solo per il biologico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre politiche di disincentivo per le aziende per limitare, nei loro prodotti, gli eccessi di zuccheri, grassi saturi e idrogenati

La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 661-676) ha istituito l'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, ma solo per le bevande, non per grassi saturi e idrogenati. L'imposta non ha mai avuto applicazione nel periodo valutato: l'entrata in vigore è stata rinviata più volte e l'ultimo rinvio del periodo, nella legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 12), la fissa al 1° gennaio 2023. Un disincentivo è quindi stato adottato per legge, ma limitato e mai operativo entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

regolamentazione della pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, soprattutto nelle fasce di ascolto e durante i programmi destinati ai minori

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che introducano regole vincolanti sulla pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, nelle fasce di ascolto o nei programmi per minori. Il nuovo Testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, art. 43, comma 4), che recepisce una direttiva europea, affida all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la promozione di codici di autoregolamentazione e coregolamentazione per ridurre l'esposizione dei minori alla pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale nei programmi per bambini. Una norma simile, che incoraggiava codici di condotta su questi prodotti, era già nel testo unico precedente (decreto legislativo 177/2005, art. 36-bis). Non sono stati quindi introdotti limiti obbligatori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

offrire un'alternativa vegetale nelle mense aziendali, scolastiche, carcerarie o ospedaliere

I Criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva (decreto del Ministro dell'ambiente 10 marzo 2020, Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020), obbligatori nelle gare pubbliche, impongono nelle mense di uffici pubblici, università e caserme, e almeno per il personale di ospedali, strutture assistenziali e carceri, un piatto vegetariano ogni giorno e un pasto solo vegetariano almeno una volta ogni due settimane. Per le mense scolastiche, per i pazienti e per i detenuti i criteri non prevedono questo obbligo. Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica (decreto del Ministro della salute 28 ottobre 2021, Gazzetta Ufficiale n. 269 dell'11 novembre 2021) raccomandano di prevedere pasti per esigenze etiche, culturali o religiose, senza obbligo. Non risultano norme per le mense aziendali private. L'alternativa è quindi obbligatoria solo in una parte delle mense indicate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vietare il glifosato, rendendo obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'identità e della quantità non solo dei principi attivi

Non risultano atti dei governi del periodo che vietino il glifosato o che rendano obbligatoria in etichetta l'indicazione dell'identità e della quantità di tutte le sostanze contenute nei pesticidi. L'approvazione delle sostanze attive spetta all'Unione europea, ma lo Stato autorizza i singoli prodotti e può limitarne l'uso. Lo aveva fatto, prima del periodo, il decreto del Ministro della salute del 9 agosto 2016 (GU n. 193 del 19 agosto 2016), che ha revocato l'impiego del glifosate nelle aree frequentate dalla popolazione e in pre-raccolta, senza vietare la sostanza. Nel periodo l'approvazione europea è rimasta in vigore, rinnovata fino al 15 dicembre 2022 dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre la possibilità per il personale medico di prescrivere ai pazienti l'esercizio fisico come farmaco

Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (GU n. 67 del 18 marzo 2021) definisce all'art. 2 l'«attività fisica adattata» e l'«esercizio fisico strutturato»: programmi di esercizi la cui tipologia e intensità sono definite da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici specialisti, svolti sotto la supervisione di un professionista qualificato in strutture non sanitarie. L'art. 41 istituisce la figura del chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate, laureato in scienze motorie. Il decreto non prevede però la prescrizione dell'esercizio fisico come un farmaco nel Servizio sanitario nazionale. Inoltre, secondo il testo vigente alla fine del periodo (art. 51), le sue norme si applicavano solo dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

mettere a regime, su base nazionale, progetti sperimentali già avviati [...] per la prescrizione dell'attività fisica

Non è stato adottato un atto che metta a regime in tutto il Paese la prescrizione dell'attività fisica. Il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, adottato con l'Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, fa però dei programmi di esercizio fisico strutturato o di attività fisica adattata un obiettivo nazionale: nel programma «Comunità attive» chiede che siano attivi nel 50% delle ASL entro il 2023 e nel 100% entro il 2025, e indica la prescrizione dell'esercizio fisico tra gli interventi da rendere disponibili sul territorio. L'attuazione spetta alle Regioni e i traguardi del Piano cadono dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

avviare, a livello nazionale, un'implementazione di strutture o palestre della salute

Non risultano atti dei governi del periodo che abbiano avviato a livello nazionale la realizzazione o il finanziamento di palestre della salute. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 le definisce come strutture non sanitarie, pubbliche o private, dove si svolgono programmi di esercizio fisico strutturato e di attività fisica adattata (art. 2), e affida alle Regioni la fissazione dei requisiti strutturali e organizzativi (art. 41, comma 9), ma non ne prevede l'istituzione. Le sue norme, inoltre, si applicavano dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ritornare al sistema previgente al decreto legge vaccini del Ministro Lorenzin

Il sistema introdotto dal decreto-legge 73/2017 (legge 119/2017, dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori fino a 16 anni) non è stato superato. Il disegno di legge S. 770 «Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale», presentato il 7 agosto 2018 da senatori M5S e Lega, che avrebbe abrogato il decreto, è rimasto in esame in commissione Igiene e sanità, con ultimo atto registrato il 1° agosto 2019. Il decreto-legge 91/2018 (art. 6, comma 3-quater, convertito dalla legge 108/2018) ha confermato gli obblighi dall'anno scolastico 2018/2019 e ha solo prorogato al 10 marzo 2019 la dichiarazione sostitutiva della documentazione vaccinale. Nel 2021-2022 sono stati anzi aggiunti obblighi anti Covid-19 per alcune categorie.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

coperture vaccinali con una formulazione quadrivalente per gli unici vaccini obbligatori ai sensi della legislazione previgente

Non risultano atti nel periodo che prevedano coperture vaccinali con formulazione quadrivalente o monodose per i vaccini obbligatori. Il disegno di legge S. 770 del 7 agosto 2018, il principale testo parlamentare sulla materia, non contiene questa previsione nel testo presentato e non ha concluso l'esame in commissione. L'obbligo di dieci vaccinazioni della legge 119/2017 è rimasto in vigore. L'AIFA aveva già pubblicato il 25 aprile 2018, prima dell'inizio del periodo, l'elenco dei vaccini monocomponenti e multicomponenti disponibili in Italia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere che nei casi di particolari emergenze sanitarie o di specifici episodi epidemici il Ministro della salute definisca misure obbligatorie specifiche

Non è stata adottata la regola generale prevista dal programma, che nel capitolo sulle politiche vaccinali affidava al Ministro della salute la definizione di misure obbligatorie specifiche nelle emergenze, in un sistema basato sulla raccomandazione. Il Ministro disponeva già prima del periodo del potere di ordinanze contingibili e urgenti in materia di sanità pubblica (art. 32 della legge 833/1978). Durante la pandemia i decreti-legge 25 marzo 2020, n. 19 (art. 2, comma 2) e 16 maggio 2020, n. 33 (art. 1, comma 16-bis) gli hanno attribuito poteri di ordinanza limitati all'emergenza Covid-19. Gli obblighi vaccinali anti Covid-19 sono stati invece stabiliti per legge, con il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (art. 4, esercenti le professioni sanitarie) e il decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 (art. 1, ultracinquantenni). Il disegno di legge S. 770, che prevedeva piani straordinari adottati con decreto del Presidente della Repubblica, non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

programmi informativi obbligatori a carico dei centri vaccinali presenti sul territorio nazionale

Non risultano atti che impongano ai centri vaccinali programmi informativi obbligatori quando la copertura vaccinale si discosta dagli obiettivi. La legge 119/2017, già in vigore prima del periodo, prevedeva solo che l'ASL convochi i genitori inadempienti a un colloquio per fornire informazioni e sollecitare la vaccinazione. Il disegno di legge S. 770 sulla prevenzione vaccinale, presentato nel 2018, non ha concluso l'esame in commissione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

dotare tutti gli ospedali di servizi di microbiologia permanente

Non risultano atti che impongano servizi di microbiologia permanenti in tutti gli ospedali. Il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 (Intesa del 2 novembre 2017, anteriore al periodo) prevede il «potenziamento dei servizi diagnostici di microbiologia», ma come indicatore chiede solo almeno un laboratorio ospedaliero di microbiologia per Regione (di più in base alla popolazione) nella rete di sorveglianza. Il piano successivo, 2022-2025, è stato approvato formalmente il 30 novembre 2022, dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre un differente sistema di confezionamento dei farmaci, prevedendo l'introduzione di dosi unitarie o pacchetti personalizzati

Non risultano atti del periodo che introducano confezioni a dose unitaria o pacchetti personalizzati per evitare l'autoprescrizione degli antibiotici. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 462) ha previsto per i pazienti cronici un «servizio di accesso personalizzato ai farmaci» in farmacia, su prescrizione medica, senza cambiare il confezionamento; le linee di indirizzo nazionali per questo servizio sono state approvate solo con il decreto dell'11 settembre 2026 (GU n. 239 del 14 ottobre 2026). Il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 prevedeva solo la «promozione di interventi» come la vendita di dosi unitarie entro il 2020, e il piano 2022-2025 si limita a un documento di fattibilità entro il primo semestre 2024.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vietare l'applicazione di sconti di marketing basati sul meccanismo prezzo/volume sull'acquisto di antibiotici

Non risultano atti che vietino gli sconti di marketing basati sul meccanismo prezzo/volume sull'acquisto di antibiotici, a uso umano o veterinario. Né il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 né quello 2022-2025, approvato formalmente il 30 novembre 2022, prevedono questo divieto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre campagne istituzionali di informazione e di educazione sanitaria sull’uso appropriato degli antibiotici

L'Agenzia italiana del farmaco, che aveva già svolto campagne sull'uso degli antibiotici fino al 2014, ne ha realizzate di nuove nel periodo. Nel 2020 ha diffuso la campagna «Meno antibiotici più efficaci». Nel 2022 la campagna sull'uso consapevole degli antibiotici, promossa da AIFA in collaborazione con il Ministero della salute, ha avuto uno spot televisivo diffuso sulle reti Rai, oltre che su web e social. Questa campagna è censita dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria tra le campagne di comunicazione istituzionale della XVIII legislatura (scheda del 24 marzo 2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni

L'articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto dignità, GU n. 161 del 13 luglio 2018) vieta dal 14 luglio 2018 qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su ogni mezzo; la legge di conversione 9 agosto 2018, n. 96 ha precisato che il divieto vale anche per i canali digitali e i social media. Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni. Le violazioni sono punite dall'AGCOM con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità o della sponsorizzazione (5% nel testo originario del decreto), non inferiore a 50.000 euro. Restano esclusi le lotterie nazionali a estrazione differita, le manifestazioni di sorte locali e i loghi sul gioco responsabile dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, e i contratti già in corso sono rimasti validi al massimo per un anno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026