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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

672 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Riteniamo che sia necessario razionalizzare gli obblighi di pubblicazione e ridurre le aree di sovrapposizione o duplicazione dei dati da pubblicare

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano razionalizzato gli obblighi di pubblicazione del decreto legislativo 33/2013 o ridotto le sovrapposizioni tra i dati da pubblicare. Le modifiche al decreto adottate nel periodo hanno aggiunto obblighi o cambiato le sanzioni: la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, commi 145, 147 e 163) ha esteso la pubblicazione nei concorsi alle tracce delle prove e alle graduatorie e ha rivisto le sanzioni; il decreto-legge 76/2020 ha previsto la pubblicazione semestrale da parte del Ministero della salute dei dati sugli alimenti provenienti da altri Paesi; la legge 118/2022 ha chiesto alle strutture che erogano prestazioni per conto del servizio sanitario di pubblicare anche i bilanci certificati e i dati sui servizi. Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 2019 sui dati patrimoniali dei dirigenti, il decreto-legge 162/2019 (art. 1, comma 7) ha previsto un regolamento per graduare gli obblighi di pubblicazione dei dirigenti, ma il regolamento non risulta adottato. Il decreto-legge 80/2021 (art. 6) ha istituito il Piano integrato di attività e organizzazione, che assorbe diversi piani delle amministrazioni, ma riguarda la pianificazione e non gli obblighi di pubblicazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l' obbligo di osservare codici etici o di autoregolamentazione nella pubblicità, nei vari mezzi di comunicazione, [...] nelle società del settore pubblico e privato

Non è stato introdotto un obbligo generale di osservare codici etici o di autoregolamentazione nella pubblicità e nelle società pubbliche e private, ma due atti del periodo intervengono sui contenuti discriminatori. Il decreto-legge 121/2021, con una norma aggiunta dalla legge di conversione 156/2021, ha inserito nel codice della strada il divieto di pubblicità sulle strade e sui veicoli con messaggi sessisti o stereotipi di genere offensivi. Il nuovo testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 208/2021, art. 43, comma 2) affida all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, d'intesa con il Ministro per le pari opportunità, il compito di promuovere codici di co-regolamentazione e di autoregolamentazione per far rispettare il divieto di comunicazioni commerciali discriminatorie, anche in base al sesso. Per gli altri mezzi di comunicazione e per le società non risultano obblighi analoghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Prevediamo misure di sostegno, [...] a favore dei datori di lavoro (privati e pubblici) per la creazione di asili nido aziendali

Non risultano misure di sostegno ai datori di lavoro, pubblici o privati, per la creazione di asili nido aziendali. Le leggi di bilancio 2019-2022 hanno destinato risorse ai nidi comunali: la legge 160/2019 (art. 1, commi 59-60) ha istituito un fondo per costruire e riqualificare asili nido e scuole dell'infanzia di proprietà dei comuni, e la legge 178/2020 ha previsto risorse per aumentare i posti nei nidi comunali. La delega della legge 32/2022 sul sostegno alla famiglia prevede benefici fiscali per il welfare aziendale ma non cita i nidi aziendali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurando l'impiego dei prodotti agroalimentari a filiera corta nelle mense scolastiche, degli ospedali e in altri ambiti della Pubblica Amministrazione

Il decreto del Ministro dell'ambiente del 10 marzo 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020) ha adottato i criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e per le derrate alimentari. Valgono per le mense scolastiche, per quelle di uffici, università e caserme e per quelle di ospedali, strutture assistenziali e detentive. Il chilometro zero e la filiera corta sono però solo un criterio premiante, cioè danno punti nelle gare, e non un obbligo di impiego di questi prodotti. La legge 17 maggio 2022, n. 61, di iniziativa parlamentare, ha definito i prodotti a chilometro zero e quelli da filiera corta e ha permesso a Stato, regioni ed enti locali di favorire l'incontro tra i produttori e i gestori della ristorazione collettiva, senza renderne obbligatorio l'impiego nelle mense.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vengono redatti i Piani Strategici Nazionali per i vari settori: olivicolo, cerealicolo, allevamenti, lattiero caseario e vitivinicolo, [...] frutta in guscio, [...] e un piano proteico

Non risultano atti dei governi valutati che abbiano adottato Piani strategici nazionali per i settori olivicolo, cerealicolo, degli allevamenti, lattiero-caseario, vitivinicolo e della frutta in guscio, né un piano proteico. L'unico piano di settore del periodo è quello corilicolo (frutta in guscio) 2022-2025. La Conferenza Stato-Regioni ha dato l'intesa il 27 luglio 2022 e il decreto ministeriale porta la data del 12 settembre 2022, ma è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre 2022, quindi dopo la fine del governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

allevamenti di animali da pelliccia, che [...] intendiamo abolire definitivamente

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 980-984; Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2021) ha vietato l'allevamento, la riproduzione in cattività, la cattura e l'uccisione di visoni, volpi, cani procione, cincillà e animali di qualsiasi specie per ricavarne la pelliccia. Gli allevamenti autorizzati potevano tenere gli animali già presenti fino al 30 giugno 2022, senza riproduzione. La legge ha istituito anche un fondo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per indennizzare gli allevamenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il Movimento 5 Stelle propone che sia indicata in etichetta la provenienza delle materie prime

Non è stato introdotto l'obbligo generale di indicare in etichetta l'origine delle materie prime. Il decreto-legge 135/2018, con una norma aggiunta dalla legge di conversione 12/2019, ha modificato la legge 4/2011 per affidare a un decreto la scelta dei casi in cui indicare la provenienza è obbligatorio. Il decreto del 1° aprile 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 170 dell'8 luglio 2020) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 l'obbligo per la pasta di semola di grano duro, il riso e i derivati del pomodoro, introdotto nel 2017. Il decreto del 6 agosto 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 230 del 16 settembre 2020) ha esteso l'obbligo alle carni suine trasformate. Restano esclusi molti altri alimenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

venga intrapreso un percorso di riforma del quadro normativo penale attuale, in modo da assicurare idonea rilevanza ai reati consumati nello specifico settore alimentare

Il governo Conte II ha presentato alla Camera il 6 marzo 2020 il disegno di legge «Nuove norme in materia di illeciti agro-alimentari» (A.C. 2427). Il testo riformava i reati contro la salute pubblica e il commercio di alimenti (adulterazione, agropirateria, frodi) e la responsabilità degli enti. La Commissione giustizia ne ha iniziato l'esame il 28 maggio 2020 e ha approvato alcuni emendamenti il 3 novembre 2020, ma il testo non è mai arrivato al voto dell'Aula e il suo iter si è interrotto con la fine della XVIII legislatura. Non risultano altri atti che abbiano adottato la riforma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

intendiamo bandire anche le nuove frontiere della biotecnologia “cisgenesi” e “genome editing”

Non risultano atti dei governi valutati che vietino la cisgenesi e il genome editing. Nel periodo queste tecniche sono rimaste soggette alla disciplina europea sugli organismi geneticamente modificati, che ne regola autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura senza vietarle. Con la sentenza del 25 luglio 2018 (causa C-528/16) la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che gli organismi ottenuti con le nuove tecniche di mutagenesi sono OGM soggetti a quella disciplina. L'autorizzazione delle prove in campo di organismi ottenuti con editing genomico o cisgenesi è arrivata nel 2023 (decreto-legge 39/2023, art. 9-bis), dopo il periodo valutato, e va in senso opposto alla promessa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

interruzione delle autorizzazioni eccezionali dei prodotti fitosanitari

Le autorizzazioni eccezionali dei prodotti fitosanitari non sono state interrotte. Il regolamento (CE) 1107/2009 (art. 53) permette agli Stati membri di concederle per emergenze fitosanitarie, senza obbligarli a farlo, e il Ministero della salute ha continuato a concederle. Per esempio, il decreto del 12 marzo 2021 ha autorizzato in deroga per 120 giorni, dal 1° maggio 2021, un prodotto a base di abamectina da iniettare nel tronco dei pini. Non risultano atti del governo che abbiano fermato questa pratica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo; [...] divieto di finanziamento alla politica.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che impongano alle società del gioco d'azzardo obblighi specifici di trasparenza finanziaria o che vietino loro di finanziare la politica. La legge 9 gennaio 2019, n. 3 ha reso pubblici i contributi ai partiti superiori a 500 euro l'anno e ha vietato quelli provenienti dall'estero (art. 1, commi 11 e 12), ma con regole generali, senza norme per il settore del gioco. Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 ha istituito presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli un Registro unico degli operatori del gioco pubblico (art. 27) per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata: è un albo degli operatori, non un obbligo di trasparenza sui loro conti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

abolizione dei concessionari

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che aboliscano i concessionari del gioco: il sistema delle concessioni è rimasto e le concessioni in scadenza sono state prorogate. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1095-1097) ha prorogato la gestione del Lotto da parte dell'attuale concessionario fino alla nuova gara e le concessioni del Bingo e delle scommesse fino all'aggiudicazione delle nuove e non oltre il 31 dicembre 2019. Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 24) le ha prorogate ancora fino al 31 dicembre 2020. La riforma complessiva dei giochi pubblici che il decreto dignità chiedeva al governo di proporre entro sei mesi (art. 9, comma 6-bis, del decreto-legge 87/2018) non è stata presentata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

eliminazione del machines gambling (Slot machines, videolottery)

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che eliminino slot machine e videolottery. Il decreto dignità (art. 9, comma 6, del decreto-legge 87/2018) e la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1051) ne hanno aumentato il prelievo erariale, e la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 731) lo ha ritoccato ancora. La stessa legge 145/2018 (comma 1098) ha rinviato di un anno, al 31 dicembre 2020, la dismissione delle slot di vecchio tipo da sostituire con apparecchi collegati a un sistema da remoto, e il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 25) ha spostato ancora il termine. Gli apparecchi sono quindi rimasti, con regole tecniche diverse.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

obbligare all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile, impostare limite di spesa

L'articolo 9-quater del decreto-legge 87/2018, inserito dalla legge di conversione 9 agosto 2018, n. 96, ha previsto che l'accesso a slot machine e videolottery sia consentito solo con la tessera sanitaria, per impedire il gioco ai minori, e che dal 1° gennaio 2020 gli apparecchi senza meccanismi contro l'accesso dei minori siano rimossi, con una sanzione di 10.000 euro per apparecchio. Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 27, comma 4) ha poi limitato l'obbligo, per le slot, a quelle collegate a un sistema di gioco da remoto, la cui introduzione è stata rinviata più volte. Non risulta invece alcun limite di spesa legato alla tessera.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

campagne informative nelle scuole e sui media

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano previsto o finanziato campagne informative nazionali sul gioco d'azzardo nelle scuole e sui media. Il decreto-legge 87/2018 ha destinato i proventi delle sanzioni per la pubblicità vietata al Fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico del Ministero della salute (art. 9, comma 4), istituito nel 2015 e ripartito tra le regioni per prevenzione, cura e riabilitazione. Le campagne nelle scuole e sui media del periodo risultano iniziative delle singole regioni nell'ambito dei loro piani.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituzione di nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nell'azzardo

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nel gioco d'azzardo. Il coordinamento tra Monopoli, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza contro il gioco illegale si basa su un comitato previsto dal 2009 (art. 15-ter del decreto-legge 78/2009). Nel periodo il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 ha rafforzato i controlli, autorizzando il personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e le forze di polizia a effettuare giocate di controllo con un fondo fino a 100.000 euro l'anno (art. 29), ma senza creare nuove strutture specializzate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

fissare un tetto massimo all'azzardo

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che fissino un tetto massimo alla spesa o al volume del gioco d'azzardo. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1051) ha aumentato il prelievo erariale unico sulle slot e sulle videolottery e ha fissato una percentuale minima di somme restituite in vincite (pay-out), cioè una soglia minima e non un tetto alla spesa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

registrazione delle somme giocate, per ogni comune e forma di azzardo; massima pubblicità e consultabilità dei dati per i cittadini

La legge di conversione del decreto dignità (art. 9-ter del decreto-legge 87/2018, legge 96/2018) ha affidato al Ministero dell'economia, d'intesa con il Ministero della salute, il monitoraggio dell'offerta di gioco con una banca dati sul volume e sulla distribuzione territoriale del gioco, con una relazione annuale alle Camere. La legge 145/2018 (art. 1, comma 569) ha messo a disposizione dei comuni, dal 1° luglio 2019, gli orari di funzionamento delle videolottery; con l'applicativo S.M.A.R.T. dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli i comuni vedono anche i volumi di gioco per comune e tipo di gioco, ma l'accesso è riservato agli enti locali. I dati pubblici per comune esistevano già: quelli del 2016 sono stati pubblicati nel marzo 2018 e quelli del 2019, per il solo gioco fisico, nel marzo 2020. Non è stata introdotta una pubblicazione periodica aperta ai cittadini che copra ogni forma di gioco.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

recuperare integralmente tutte le risorse economiche sottratte in questi anni con le diverse misure di finanza pubblica, [...] attraverso il rifinanziamento del fondo sanitario nazionale

Il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale a carico dello Stato è stato aumentato: 114.439 milioni di euro nel 2019, con aumenti di 2.000 milioni nel 2020 e di altri 1.500 nel 2021 (legge 145/2018, art. 1, comma 514), poi 121.370,1 milioni nel 2021, anche per misure legate al Covid-19 (legge 178/2020, art. 1, comma 403), e 124.061 milioni nel 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 258). Secondo i conti delle amministrazioni pubbliche dell'Istat, la spesa pubblica per la sanità è passata dal 6,7% del PIL nel 2018 al 7,8% nel 2020, nell'emergenza, ed è scesa al 6,9% nel 2022, sotto i livelli del 2009-2015 (tra il 7,0% e il 7,4%). Le risorse sono cresciute, ma non risulta un recupero integrale e stabile di quelle ridotte negli anni precedenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

modificare il criterio di riparto del Fondo Sanitario Nazionale ripensando il meccanismo del fabbisogno regionale standard

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano legato il riparto del Fondo sanitario nazionale a indicatori di bisogno come la morbilità, le carenze infrastrutturali o la deprivazione sociale, come chiedeva il programma. Il governo Draghi ha modificato il criterio in via transitoria, ma in senso diverso: per il 2021 e il 2022 l'85% delle risorse è stato ripartito con i criteri ordinari, basati sulla popolazione pesata per età, e il 15% sulla sola popolazione residente (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, art. 35, e decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, art. 19). Il Patto per la salute 2019-2021, firmato dal governo e dalle regioni il 18 dicembre 2019, ha confermato i criteri esistenti. Un indice di deprivazione è stato introdotto nel riparto solo con l'intesa del 21 dicembre 2022, dopo la fine del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il calcolo per la definizione dei posti letto eliminando, attraverso una programmazione quinquennale, gli aspetti relativi all'incremento o decremento degli stessi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano rivisto il calcolo dei posti letto con una programmazione quinquennale che escluda gli effetti della mobilità tra regioni. La norma sullo standard di 3,7 posti letto per mille abitanti (art. 15, comma 13, lettera c, del decreto-legge 95/2012) continua a chiedere alle regioni di tenere conto della mobilità interregionale, con lo stesso testo nel 2018 e nel 2022. Il Patto per la salute 2019-2021 ha previsto la revisione del regolamento sugli standard ospedalieri del 2015, che non risulta adottata nel periodo. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 2) ha reso strutturali almeno 3.500 posti di terapia intensiva e ha previsto 4.225 posti di semi-intensiva per l'emergenza Covid-19, senza cambiare il meccanismo di calcolo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

revisione delle etichette (specificando la composizione, il rischio e i co-formulanti)

Non risultano atti del governo che abbiano disposto una revisione delle etichette dei prodotti fitosanitari per indicare la composizione, il rischio e i coformulanti. Il contenuto delle etichette è fissato dai regolamenti dell'Unione europea, tra cui il regolamento (CE) 1107/2009 e il regolamento (CE) 1272/2008. Lo stesso regolamento 1107/2009 (art. 65) consente però a uno Stato membro di esigere frasi supplementari in etichetta per proteggere la salute o l'ambiente. Nel periodo le norme nazionali sull'uso dei prodotti fitosanitari sono state modificate solo per introdurre gli indicatori di rischio armonizzati, senza interventi sulle etichette.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

dare attuazione all’articolo 14 della Legge n°161/2014 prevedendo per le Regioni [...] disposizioni in ordine alla carenza delle figure professionali dei settori dell’emergenza/urgenza

Nessun atto ha adottato piani di assunzione per il personale dell'emergenza-urgenza, con oneri e tempi di attuazione per le Regioni, come chiedeva il programma. Il governo Draghi ha però adottato due misure mirate a questo settore con la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234). I commi 272-273 dell'art. 1 hanno consentito ai medici con almeno 36 mesi di servizio nel sistema 118 di accedere agli incarichi convenzionali a tempo indeterminato del 118 anche senza il diploma di formazione in medicina generale. I commi 293-294 hanno previsto un'indennità specifica per medici e personale sanitario dei pronto soccorso, da definire nei contratti collettivi, con 90 milioni di euro l'anno dal 2022. Le altre misure sul personale del periodo, come l'ammissione degli specializzandi ai concorsi (legge 145/2018) e i reclutamenti per il Covid-19, erano generali e non riguardavano in modo specifico l'emergenza-urgenza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

realizzare un sistema di controllo centralizzato, anche attraverso funzioni ispettive demandate al Ministero della salute

Il nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria (decreto del Ministro della salute 12 marzo 2019, Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019, in vigore dal 1° gennaio 2020) affida al Ministero il calcolo annuale degli indicatori per ogni Regione e prevede audit del Ministro con le singole Regioni e la segnalazione al Ministro dei casi di inerzia. Il Patto per la salute 2019-2021, firmato in Conferenza Stato-Regioni il 18 dicembre 2019, ha aggiunto l'«Intervento di potenziamento dei Lea»: la Regione con gravi criticità deve presentare un piano e, se non lo fa o il piano non è adeguato, il Ministro della salute lo predispone dopo una diffida. Non sono state invece attribuite al Ministero funzioni ispettive né poteri sanzionatori sulle Regioni. Il decreto-legge 35/2019 (artt. 8 e 9) ha previsto il supporto di Agenas e della Guardia di finanza solo per i commissari della Calabria.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026