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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non valutabileistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorre varare un piano d’incremento [...] che permetta di raggiungere, entro la fine della legislatura, l’attuale media europea, pari al 2% del PIL

Il programma chiedeva un piano per portare gli investimenti nel sistema università-ricerca al 2 per cento del PIL entro la fine della legislatura, cioè entro il 2011. Il governo Prodi ha perso la fiducia al Senato il 24 gennaio 2008, le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008 ed è rimasto in carica fino all'8 maggio 2008. Il traguardo cadeva dopo la fine del mandato e non può essere giudicato sul periodo disponibile. La legge 296/2006 ha introdotto misure per la ricerca, come il credito d'imposta del 10 per cento sui costi di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo (art. 1, commi 280-284) e il Fondo per la competitività e lo sviluppo. Un piano di incremento complessivo fino al 2 per cento non risulta però adottato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

fare un bilancio su COMITES e CGIE e riorganizzarne la collocazione e i ruoli, ridefinendo la funzione del CGIE

Non risultano atti del governo che abbiano fatto un bilancio su COMITES e CGIE e li abbiano riorganizzati. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questi organismi. La disciplina è rimasta quella della legge 23 ottobre 2003, n. 286, per i COMITES, e il loro mandato quinquennale scadeva nel 2009. Il rinnovo previsto per quell'anno è stato rinviato più volte, con decreti-legge successivi alla fine del governo, proprio per consentire al Parlamento di varare una riforma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il percorso legislativo che immaginiamo passa per l’abrogazione della legge Bossi-Fini

La legge Bossi-Fini (legge 30 luglio 2002, n. 189) non è stata abrogata. Il governo ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 un disegno di legge delega per riscrivere la disciplina dell'immigrazione e il testo unico del 1998 (A.C. 2976). La commissione Affari costituzionali ne ha iniziato l'esame nel settembre 2007 insieme ad altre proposte, ma l'ultima seduta risale al 6 novembre 2007: secondo il Servizio studi della Camera l'esame non è andato oltre la commissione e il testo non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. La legge del 2002 è così rimasta in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

apertura dei tavoli di consultazione con le parti sociali e con le Regioni e le autonomie locali 60 giorni

Il programma prometteva di aprire entro 60 giorni, cioè intorno a metà luglio 2006, i tavoli di consultazione sulla semplificazione con le parti sociali, le Regioni e le autonomie locali. Il governo ha istituito il comitato interministeriale per la semplificazione con un decreto del Presidente del Consiglio del 12 settembre 2006. Il Tavolo permanente per la semplificazione, sede stabile di consultazione con le categorie produttive, le associazioni di utenti e consumatori, le Regioni e gli enti locali, è stato costituito presso la Conferenza unificata con il decreto del Presidente del Consiglio dell'8 marzo 2007 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2007), quasi otto mesi dopo il termine; il 29 marzo 2007 Governo, Regioni e autonomie locali hanno firmato in Conferenza unificata un accordo sulla semplificazione. Il Piano di azione per la semplificazione è stato preparato con la consultazione svolta nel Tavolo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non valutabileeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riduzione dei tempi e costi degli adempimenti burocratici delle imprese ai livelli delle migliori tempi e performance europee e OCSE tre anni

Il programma fissava tre anni per portare tempi e costi degli adempimenti delle imprese ai livelli migliori di Europa e OCSE: anche contando dall'insediamento del governo (17 maggio 2006), il termine cadeva nel 2009, dopo la fine del mandato (8 maggio 2008). Nel mandato il governo ha introdotto la comunicazione unica per la nascita dell'impresa (art. 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40). Il modello è stato approvato con decreto ministeriale del 2 novembre 2007, pubblicato il 21 dicembre 2007, e le imprese hanno potuto usarlo in via facoltativa dal 19 febbraio 2008; l'obbligo partiva dal 19 agosto 2008. Il confronto con le migliori prestazioni europee e OCSE non era dunque misurabile entro il mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Dobbiamo impegnarci a ratificare e promuovere la ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

Il governo non ha avviato la ratifica della Convenzione Onu del 1990 sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie: tra i 281 disegni di legge presentati nella legislatura, censiti dal Senato, non ce n'è uno per autorizzarne la ratifica. L'Italia non compare né tra gli Stati parte né tra i firmatari nell'elenco della Collezione dei trattati delle Nazioni Unite e non ha mai ratificato la Convenzione. Non risultano iniziative del governo per promuoverne la ratifica da parte di altri Stati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riconoscere pienamente i diritti pensionistici dei migranti, garantendo l’effettiva erogazione [...] della pensione, se maturata, o in caso contrario la totalizzazione dei contributi o il rimborso

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ripristinato il rimborso dei contributi per i lavoratori stranieri che lasciano l'Italia, abolito dalla legge 189/2002. Nel mandato restava in vigore la regola introdotta da quella legge: chi rimpatria conserva i diritti maturati e può ottenere la pensione al compimento dei 65 anni, anche senza il requisito contributivo minimo. Il disegno di legge delega del governo sull'immigrazione (A.C. 2976, presentato il 30 luglio 2007) non conteneva tra i suoi principi e criteri alcuna norma su pensioni, totalizzazione o rimborso dei contributi. Il disegno di legge restò all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera e non fu approvato prima dello scioglimento delle Camere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sottoporre a ratifica del Parlamento tutti gli accordi bilaterali, compresi quelli esistenti, previa eventuale rinegoziazione

Non risultano atti con cui il governo Prodi abbia sottoposto a ratifica del Parlamento gli accordi bilaterali in materia di immigrazione, né una loro rinegoziazione generale. Il governo ha concluso con l'Egitto un nuovo accordo di cooperazione in materia di riammissione, firmato a Roma il 9 gennaio 2007 ed entrato in vigore il 25 aprile 2008 con lo scambio di notifiche del 24-26 marzo 2008, senza una legge di autorizzazione alla ratifica. Nello stesso periodo sono entrati in vigore per notifica, anch'essi senza passaggio parlamentare, due accordi di riammissione firmati da governi precedenti, con l'Algeria (ottobre 2006) e con la Bosnia-Erzegovina (aprile 2007).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rimozione degli ostacoli all'operatività degli sportelli unici già previsti [...] sanzioni per i comuni inadempienti a partire dalla metà del 2007

Il programma prometteva di rimuovere gli ostacoli agli sportelli unici per le attività produttive e di sanzionare dalla metà del 2007 i comuni inadempienti. Non risultano atti del governo che abbiano introdotto queste sanzioni. Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (art. 9, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha introdotto la comunicazione unica per la nascita dell'impresa presso il registro delle imprese: non riguarda gli sportelli unici comunali e non prevede sanzioni per i comuni. Una proposta di legge di iniziativa parlamentare sullo sportello unico (A.C. 1428), approvata dalla Camera il 24 aprile 2007, non prevedeva sanzioni per i comuni e non è diventata legge. Il riordino dello sportello unico è arrivato con l'art. 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, del governo successivo. Quell'articolo prevede che i comuni privi di uno sportello conforme ne esercitino le funzioni delegandole alle camere di commercio.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’introduzione del permesso annuale per ricerca di lavoro, da rilasciare in seguito a prestazione di precise garanzie economiche

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 24 aprile 2007 il disegno di legge delega Amato-Ferrero sull'immigrazione, che prevedeva l'ingresso per ricerca di lavoro con garanzie patrimoniali di enti o «sponsor». Il disegno di legge non è stato approvato dal Parlamento prima della fine anticipata della legislatura (Camere sciolte il 6 febbraio 2008) e non è diventato legge. Il permesso annuale per ricerca di lavoro non è stato quindi introdotto: la disciplina è rimasta quella del testo unico sull'immigrazione e della legge 189/2002.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la reintroduzione della figura dello sponsor, privato, imprenditoriale o istituzionale

Il disegno di legge delega del governo sull'immigrazione (A.C. 2976, presentato il 30 luglio 2007 dai ministri Amato e Ferrero) prevedeva l'ingresso per lavoro di stranieri richiesti nominativamente da un cittadino italiano o europeo o da uno straniero lungo soggiornante con reddito adeguato a garantirli, oppure da enti locali e associazioni con garanzia patrimoniale: cioè lo sponsor, privato o istituzionale. Il testo è stato esaminato dalla commissione Affari costituzionali della Camera tra settembre e novembre 2007 senza arrivare al voto, fino allo scioglimento delle Camere. La legge Bossi-Fini, che aveva soppresso lo sponsor, non è stata modificata in questo punto. La scheda corrispondente di «Il conto» sulle quote di ingresso registra lo stesso disegno di legge come fermo in commissione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un meccanismo di regolarizzazione permanente ad personam per lo straniero in possesso di determinati requisiti

Il governo ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 il disegno di legge delega A.C. 2976 per riformare il testo unico sull'immigrazione. Tra i principi della delega, i permessi di soggiorno per motivi umanitari sarebbero stati rilasciati dal prefetto anche allo straniero che dimostrasse «spirito di appartenenza alla comunità civile». Era prevista anche la possibilità di assumere, su iniziativa del datore di lavoro, lo straniero che avesse perso la regolarità del soggiorno dopo almeno diciotto mesi di permesso per lavoro. L'esame alla Camera, iniziato nel settembre 2007, non si è concluso con l'approvazione. Nessun meccanismo permanente di regolarizzazione individuale è stato adottato nel mandato: il sistema della legge Bossi-Fini è rimasto in vigore.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la previsione di norme che regolino la possibilità di convertire permessi brevi in permessi di lavoro

Nel mandato non sono state introdotte nuove norme sulla conversione dei permessi di soggiorno di breve durata in permessi di lavoro. Le regole già in vigore consentivano di convertire, nei limiti delle quote, i permessi per studio e formazione (articolo 6 del Testo unico sull'immigrazione) e quelli per lavoro stagionale (articolo 24). Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2007 sui flussi d'ingresso per il 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007) ha applicato queste regole, autorizzando entro la quota la conversione in permessi per lavoro subordinato di 3.000 permessi per studio, 2.500 per tirocinio e 1.500 per lavoro stagionale. Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976, 30 luglio 2007), che avrebbe riformato in modo generale i permessi, non è stato approvato.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

inasprire le pene per i trafficanti e gli sfruttatori dei migranti

Il governo ha presentato due disegni di legge che inasprivano le pene, ma nessuno dei due è diventato legge. Il primo (A.C. 1857, 26 ottobre 2006) puniva con la reclusione da cinque a quindici anni e la multa di 15.000 euro per ogni persona chi promuove, organizza, finanzia o effettua il trasporto illegale di stranieri in presenza di determinate circostanze. Il secondo (A.S. 1201), approvato dal Senato il 12 giugno 2007 e poi fermo alla Camera (A.C. 2784), introduceva il delitto di grave sfruttamento dell'attività lavorativa, punito con la reclusione da tre a otto anni, e pene più severe per chi impiega stranieri irregolari. Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 36-bis) ha aumentato le sanzioni amministrative per l'impiego di lavoratori in nero, ma è una misura generale e non riguarda le pene per trafficanti e sfruttatori dei migranti.

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non valutabileistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

completa eliminazione dei certificati entro la legislatura

La promessa fissa il traguardo «entro la legislatura», che sarebbe terminata nel 2011. Il governo Prodi II ha perso la fiducia al Senato il 24 gennaio 2008 e le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008: è rimasto in carica meno di due anni, fino all'8 maggio 2008. L'eliminazione completa dei certificati non può quindi essere giudicata sul periodo previsto, come per gli altri obiettivi con scadenza a fine legislatura.

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in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

graduare le misure di espulsione, modulandole sul grado di integrazione e situazione personale

Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, sul ricongiungimento familiare (art. 2) ha stabilito che, nell'espellere lo straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento o il familiare ricongiunto, il prefetto tenga conto dei vincoli familiari, della durata del soggiorno in Italia e dei legami con il paese d'origine (art. 13, comma 2-bis, del testo unico sull'immigrazione). Per i cittadini dell'Unione e i loro familiari il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 (art. 20, comma 5) ha previsto una valutazione simile, che considera anche l'integrazione sociale. La riforma generale è invece rimasta incompiuta: il disegno di legge delega del governo presentato alla Camera il 30 luglio 2007 (A.C. 2976), che graduava i rimpatri e le sanzioni soprattutto in base ai motivi dell'espulsione e alla gravità delle violazioni, è stato esaminato in commissione Affari costituzionali dal 26 settembre al 6 novembre 2007 e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere del 6 febbraio 2008.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevedere sanzioni limitate e un meccanismo premiale per l’immigrato irregolare che collabora all’identificazione e al rimpatrio

Il governo Prodi II ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 il disegno di legge delega A.C. 2976 (Amato-Ferrero) per riformare l'immigrazione. Prevedeva un Fondo nazionale rimpatri, un sistema premiale con riduzione del divieto di reingresso per chi collabora all'identificazione e sanzioni graduate in base alla gravità. Non è stato approvato: l'esame non è proseguito oltre la discussione generale nella commissione Affari costituzionali della Camera. Nessuna norma con questo meccanismo è quindi entrata in vigore durante il mandato.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

consentire alle autorità di pubblica sicurezza di utilizzare misure di sorveglianza di pubblica sicurezza dove il trattenimento non sia necessario

Il governo Prodi presentò alla Camera, il 30 luglio 2007, il disegno di legge delega A.C. 2976 per modificare la disciplina dell'immigrazione: prevedeva tra l'altro di superare il sistema dei centri di permanenza temporanea, con nuove procedure di identificazione e strutture di trattenimento limitate ai casi necessari. L'esame in commissione Affari costituzionali, iniziato il 26 settembre 2007, risulta fermo alla seduta del 6 novembre 2007. Il disegno di legge non fu approvato prima dello scioglimento delle Camere e la disciplina sul trattenimento è rimasta quella precedente.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’adozione di queste norme comporta il superamento dei Centri di Permanenza Temporanea.

I centri di permanenza temporanea non sono stati superati. Il disegno di legge delega del governo A.C. 2976 (ministri Amato e Ferrero, presentato il 30 luglio 2007) prevedeva di superare l'attuale sistema dei centri, limitando il trattenimento agli stranieri da espellere che si sottraggono all'identificazione o il cui rimpatrio non può essere immediato. L'esame nella commissione Affari costituzionali della Camera, iniziato il 26 settembre 2007 insieme ad altre proposte, si è fermato alla seduta del 6 novembre 2007 e il testo non è arrivato all'Assemblea prima dello scioglimento delle Camere. Con una direttiva del 24 aprile 2007 il ministro dell'Interno ha disposto la soppressione dei centri di Brindisi, Crotone e Ragusa, ma secondo il dossier della Camera del 21 settembre 2007 restavano in funzione 11 centri, con 1.591 posti, e la disciplina del trattenimento non è stata modificata.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rimozione degli ostacoli normativi che impediscono di effettuare on line le procedure amministrative entro 1 anno

Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, art. 9, ha introdotto la comunicazione unica per la nascita dell'impresa: un solo atto presentato al registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico, che sostituisce gli adempimenti per l'iscrizione e vale anche ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali e per ottenere codice fiscale e partita IVA; si applica anche alle modifiche e alla cessazione dell'attività. Il modello è stato approvato con il decreto ministeriale 2 novembre 2007 (Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2007) e la procedura è partita in via facoltativa il 19 febbraio 2008, oltre un anno dopo l'insediamento del governo. Riguarda però una sola procedura: non risulta una norma generale che rimuova gli ostacoli all'on line per le altre procedure amministrative. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161), approvato dalla Camera nell'ottobre 2007, era ancora all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato (A.S. 1859) nel gennaio 2008 e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere (6 febbraio 2008).

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

eliminando il “contratto di soggiorno”

Il contratto di soggiorno non è stato eliminato. Il disegno di legge delega del governo A.C. 2976, presentato alla Camera il 30 luglio 2007 dal ministro dell'Interno Amato e dal ministro della Solidarietà sociale Ferrero, prevedeva tra i criteri di delega la semplificazione delle procedure per nulla osta e permessi di soggiorno «eliminando il contratto di soggiorno» (art. 1, comma 1, lettera d). Assegnato alla commissione Affari costituzionali il 10 settembre 2007, è stato esaminato fino al 6 novembre 2007 ma non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Il contratto di soggiorno introdotto dalla legge 189/2002 è rimasto in vigore nel periodo del governo.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introducendo permessi di soggiorno di durata più ragionevole e crescente ad ogni rinnovo

Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976, ministri Amato e Ferrero), presentato alla Camera il 30 luglio 2007, prevedeva di eliminare il contratto di soggiorno e di allungare la durata iniziale dei permessi di soggiorno non stagionali (uno, due o tre anni secondo il tipo di rapporto di lavoro), raddoppiandola al rinnovo. Il testo è rimasto in esame in commissione e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere. Non risultano altri atti del governo che nel mandato abbiano allungato la durata dei permessi di soggiorno. È lo stesso disegno di legge che la scheda corrispondente di «Il conto» considera per le quote d'ingresso.

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non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

garantendo tempi certi per le pratiche

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto nuove garanzie sui tempi delle pratiche di soggiorno. Il testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 5, comma 9) prevedeva già, e ha continuato a prevedere per tutto il mandato, il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso entro venti giorni dalla domanda. Il disegno di legge delega del governo (A.C. 2976, presentato alla Camera il 30 luglio 2007) chiedeva di semplificare e razionalizzare i procedimenti e di assicurare la continuità del soggiorno regolare in attesa del rinnovo, senza nuovi termini, ed è rimasto in esame in commissione fino allo scioglimento delle Camere. Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3, che recepisce una direttiva europea, ha fissato in novanta giorni il termine per il nuovo permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

messa a regime dell'Air entro 1 anno

Il programma prevedeva di portare a regime l'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) entro un anno, cioè entro la primavera del 2007. Il regolamento attuativo previsto dall'art. 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246 non è stato adottato dal governo Prodi II. Lo schema fu presentato nella riunione preparatoria del Consiglio dei ministri del 23 gennaio 2008 e comunicato al Consiglio dei ministri il 25 gennaio; il Consiglio di Stato diede il parere favorevole il 21 aprile 2008. Il regolamento è stato emanato solo con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2008, n. 170, dal governo successivo.

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