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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

11 schede

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

fare un bilancio su COMITES e CGIE e riorganizzarne la collocazione e i ruoli, ridefinendo la funzione del CGIE

Non risultano atti del governo che abbiano fatto un bilancio su COMITES e CGIE e li abbiano riorganizzati. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questi organismi. La disciplina è rimasta quella della legge 23 ottobre 2003, n. 286, per i COMITES, e il loro mandato quinquennale scadeva nel 2009. Il rinnovo previsto per quell'anno è stato rinviato più volte, con decreti-legge successivi alla fine del governo, proprio per consentire al Parlamento di varare una riforma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Dobbiamo impegnarci a ratificare e promuovere la ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

Il governo non ha avviato la ratifica della Convenzione Onu del 1990 sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie: tra i 281 disegni di legge presentati nella legislatura, censiti dal Senato, non ce n'è uno per autorizzarne la ratifica. L'Italia non compare né tra gli Stati parte né tra i firmatari nell'elenco della Collezione dei trattati delle Nazioni Unite e non ha mai ratificato la Convenzione. Non risultano iniziative del governo per promuoverne la ratifica da parte di altri Stati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sottoporre a ratifica del Parlamento tutti gli accordi bilaterali, compresi quelli esistenti, previa eventuale rinegoziazione

Non risultano atti con cui il governo Prodi abbia sottoposto a ratifica del Parlamento gli accordi bilaterali in materia di immigrazione, né una loro rinegoziazione generale. Il governo ha concluso con l'Egitto un nuovo accordo di cooperazione in materia di riammissione, firmato a Roma il 9 gennaio 2007 ed entrato in vigore il 25 aprile 2008 con lo scambio di notifiche del 24-26 marzo 2008, senza una legge di autorizzazione alla ratifica. Nello stesso periodo sono entrati in vigore per notifica, anch'essi senza passaggio parlamentare, due accordi di riammissione firmati da governi precedenti, con l'Algeria (ottobre 2006) e con la Bosnia-Erzegovina (aprile 2007).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo quindi l'istituzione di un seggio comune europeo nel Consiglio di Sicurezza

Il governo non ha proposto l'istituzione di un seggio comune europeo nel Consiglio di sicurezza. Dopo l'elezione dell'Italia a membro non permanente per il 2007-2008 (16 ottobre 2006), ha lanciato un'iniziativa per rafforzare il ruolo dell'Unione europea nel Consiglio di sicurezza e per una «valorizzazione europea» del seggio italiano. Il dossier del Ministero degli esteri, pubblicato nell'estate 2007, definisce il seggio europeo una prospettiva di lungo periodo e ricorda che, secondo l'ordinamento attuale, solo gli Stati possono essere membri delle Nazioni Unite.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

saremo impegnati a integrare la delegazione italiana con il rappresentante del Consiglio europeo e con il rappresentante della Politica estera e di sicurezza comune

L'Italia è stata membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU nel biennio 2007-2008, quindi la condizione posta dall'impegno si è verificata. Non risultano atti del governo che abbiano integrato la delegazione italiana con il rappresentante del Consiglio europeo e con quello della politica estera e di sicurezza comune. Il Ministero degli Affari esteri ha descritto la «valorizzazione europea» del seggio italiano come un rafforzamento del coordinamento tra i Paesi dell'Unione presenti nel Consiglio e con gli organi del Consiglio dell'UE, nei limiti dei trattati, senza indicare rappresentanti europei nella delegazione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo la costituzione di un Consiglio di Sicurezza economico-sociale

Non risultano atti o iniziative formali del governo Prodi per costituire un Consiglio di sicurezza economico-sociale nelle Nazioni Unite. Nei due interventi del presidente del Consiglio all'Assemblea generale (20 settembre 2006 e 25 settembre 2007) la riforma proposta riguarda il ruolo dell'Assemblea generale e la composizione e i metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza. Sullo sviluppo il governo chiede che l'Onu lo tenga in cima all'agenda internazionale e che si rispettino gli Obiettivi di sviluppo del millennio, senza proporre un nuovo organo per le questioni economiche e sociali.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Se vinceremo le elezioni, immediatamente proporremo al Parlamento italiano il conseguente rientro dei nostri soldati nei tempi tecnicamente necessari

La legge 4 agosto 2006, n. 247 (art. 2, comma 1) ha autorizzato la spesa per la fase di rientro, entro l'autunno 2006, del contingente italiano della missione in Iraq «Antica Babilonia»; la missione si è conclusa a fine 2006. Il ritiro era stato annunciato già dal governo precedente, che aveva avviato la riduzione del contingente, ma l'atto che ne ha finanziato e portato a termine il rientro è del governo Prodi. L'esito è lo stesso della scheda corrispondente di «Il conto».

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo la convocazione per il 2007 di una Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione Mediterranea

Non risulta che nel 2007 il governo abbia convocato una Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione nel Mediterraneo, né che l'abbia proposta formalmente in sede internazionale. La raccolta ufficiale del Ministero degli Esteri sulla politica estera italiana del 2007 (cronologia, discorsi e comunicati dell'anno) non registra alcuna iniziativa di questo tipo. Tra le conferenze internazionali promosse dall'Italia quell'anno figura invece quella di Roma sullo Stato di diritto in Afghanistan (2-3 luglio 2007).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una delega forte – un’autorità politica chiaramente definita e con piena responsabilità su tutti gli aspetti della cooperazione

Durante il governo la cooperazione allo sviluppo ha avuto una responsabile politica dedicata: con il decreto del Presidente della Repubblica del 12 giugno 2006 la sottosegretaria agli Esteri Patrizia Sentinelli ha avuto il titolo di viceministro, con la delega del ministro degli Esteri a coadiuvarlo negli atti sulla cooperazione allo sviluppo (legge 49/1987) e la presidenza del Comitato direzionale. La delega escludeva gli atti di particolare importanza politica e non riguardava le risorse per la cooperazione gestite da altri ministeri, a partire da quello dell'Economia. Il disegno di legge delega del governo per riformare la materia (A.S. 1537) non è stato approvato: la commissione Esteri del Senato non lo ha assunto come testo base e l'esame di un testo unificato non si è concluso prima della fine anticipata della legislatura. Un'autorità politica dedicata è stata quindi individuata, ma senza la piena responsabilità su tutti gli aspetti della cooperazione promessa dal programma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un nuovo quadro legislativo che superi quello stabilito dalla legge 49/87 e la costituzione di un ente distinto

La legge 49/1987 sulla cooperazione allo sviluppo non è stata sostituita e l'ente distinto non è stato costituito. Il governo ha presentato al Senato, per la prima volta, un proprio disegno di legge delega sull'intera materia (A.S. 1537), che prevedeva anche un'agenzia per la cooperazione. La commissione Esteri non lo ha assunto come testo base: un comitato ristretto, costituito il 30 maggio 2007, ha lavorato a un testo unificato dei vari disegni di legge, presentato dal relatore il 5 dicembre 2007, nel quale la parte sull'agenzia restava la più controversa. Il 26 febbraio 2008 la commissione ha chiuso l'indagine conoscitiva sulla riforma osservando che non era ancora conclusa, e nessuna nuova legge è stata approvata prima dello scioglimento anticipato delle Camere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

armonizzare le nostre risorse con un incremento, chiaro anche se modulato, [...] per raggiungere progressivamente l’obiettivo dello 0,7% del PIL

Gli stanziamenti per l'aiuto allo sviluppo previsti dalla legge 49/1987 sono cresciuti nel mandato. Secondo la tabella C delle leggi finanziarie erano 392 milioni di euro per il 2006 (finanziaria approvata dal governo precedente), sono saliti a 647 milioni per il 2007 (legge 296/2006) e a 733 milioni per il 2008 (legge 244/2007). L'aiuto pubblico allo sviluppo complessivo calcolato dall'OCSE-DAC, che comprende anche altre voci, non è però cresciuto in rapporto al reddito nazionale lordo: secondo l'Annuario statistico del ministero degli Esteri era lo 0,29% nel 2005, lo 0,20% nel 2006 e lo 0,19% nel 2007, lontano dallo 0,7% (il dato provvisorio del 2008, 0,22%, riguarda un anno in cui il governo è rimasto in carica fino all'8 maggio). Il disegno di legge delega del governo per la riforma della cooperazione (S. 1537, 3 maggio 2007) è rimasto in commissione. L'aumento delle risorse di bilancio promesso c'è stato, il progresso verso lo 0,7% no.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026