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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

26 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la consultazione, la partecipazione e l'informazione a livello locale verranno garantite anche attraverso il finanziamento del programma Agenda 21

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano finanziato il programma Agenda 21. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 296/2006 e legge 244/2007) non lo nominano. La legge 296/2006 (art. 1, commi 1124-1125) ha istituito presso il Ministero dell'ambiente un Fondo per lo sviluppo sostenibile, con 25 milioni di euro l'anno per il 2007-2009, destinato tra l'altro all'educazione e all'informazione ambientale, ma non risulta che sia stato destinato alle Agende 21 locali.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo dunque che il Protocollo di Kyoto venga immediatamente attuato, [...] con misure interne che consentano di raggiungere almeno l’80 % degli obblighi di riduzione

Il governo Prodi ha fatto proprio il criterio del programma nel Piano nazionale di assegnazione delle quote di CO2 per il 2008-2012, presentato alla Commissione europea nel dicembre 2006: le riduzioni da ottenere con misure nazionali devono essere almeno l'80 per cento dello sforzo richiesto (76 milioni di tonnellate di CO2 l'anno). La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito un fondo rotativo da 200 milioni di euro l'anno nel 2007-2009 per le misure di attuazione del Protocollo, ma le modalità per erogare i finanziamenti sono state fissate solo con un decreto del novembre 2008, dopo la fine del governo. Il periodo di impegno di Kyoto (2008-2012) si è chiuso dopo il mandato: il criterio è stato adottato, le misure per raggiungerlo non erano ancora operative.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

favorire la diffusione dell’iniziativa delle ESCO [...] per l’accesso al credito bancario, attraverso un fondo di rotazione

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito presso la Cassa depositi e prestiti un fondo rotativo, con 200 milioni di euro l'anno nel triennio 2007-2009, per finanziare a tasso agevolato, con durata fino a 72 mesi, soggetti pubblici o privati che realizzino misure di attuazione del Protocollo di Kyoto, tra cui l'efficienza negli usi finali dell'energia. È lo strumento del fondo di rotazione, ma la legge non nomina le società di servizi energetici (ESCO) e non prevede misure specifiche per il loro accesso al credito. Le modalità di erogazione sono state fissate con il decreto del ministro dell'Ambiente del 25 novembre 2008, dopo la fine del governo, che include espressamente le ESCO tra le imprese ammesse.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

vogliamo nell’arco della legislatura siano almeno raddoppiate, in modo da giungere al 2011 al 25% di produzione elettrica da rinnovabili

La promessa fissa due traguardi oltre la fine del governo: almeno il raddoppio delle nuove fonti rinnovabili «nell'arco della legislatura», che sarebbe terminata nel 2011, e una produzione elettrica da rinnovabili pari al 25 per cento nel 2011. Il governo Prodi II si è concluso l'8 maggio 2008. Alla fine del periodo i dati non indicano un avvicinamento rapido: secondo l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, nel 2007 le fonti rinnovabili hanno prodotto 50.423 GWh su una produzione lorda di 314.353 GWh (circa il 16 per cento, come nel 2005), con un calo del 3,5 per cento rispetto al 2006 dovuto all'idroelettrico; la produzione da biomasse, eolico, fotovoltaico e geotermia è salita da 13.827 GWh nel 2005 a 16.954 GWh nel 2007. Il traguardo cadeva dopo la fine del governo e non è possibile giudicarlo sul periodo previsto.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo la realizzazione di un Programma energetico-ambientale, nazionale e regionale, concertato fra lo Stato e le Regioni

Non risulta che il governo Prodi II abbia adottato un Programma energetico-ambientale nazionale e regionale concertato con le Regioni, con valutazione ambientale strategica, Consiglio superiore per l'energia e Agenzia nazionale per l'energia e l'ambiente, come descritto nel programma. Nel 2007 il governo ha presentato alla Commissione europea il piano d'azione nazionale per l'efficienza energetica previsto dalla direttiva 2006/32/CE, che riguarda solo il risparmio negli usi finali. L'Agenzia internazionale dell'energia, nell'esame sull'Italia del 2009, osserva che nel recente passato alla politica energetica italiana mancava una visione di lungo termine chiara e integrata. Una Strategia energetica nazionale è stata prevista solo dal governo successivo, con l'art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 e poi con la legge 23 luglio 2009, n. 99.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione si impegna ad elaborare tempestivamente le misure necessarie per annullare i rischi e le storture posti dalla legge delega ambientale

Il governo Prodi ha adottato due decreti correttivi del codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006), emanato in attuazione della legge delega 308/2004. Il decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 (in vigore dal 25 novembre 2006) ha disposto un nuovo correttivo sulle norme in materia di acque e rifiuti e ha prorogato le autorità di bacino in attesa della revisione della disciplina dei distretti idrografici. Il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (in vigore dal 13 febbraio 2008) ha introdotto i principi generali, rifatto la disciplina di VIA, VAS e autorizzazione integrata ambientale e modificato le parti su acque, rifiuti e bonifiche. La revisione dei distretti idrografici non è stata adottata nel mandato: la delega per i correttivi scadeva nell'aprile 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

In particolare proponiamo di varare una nuova legge quadro per il governo del territorio

Non risulta che nella legislatura sia stata approvata una legge quadro sul governo del territorio. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questa materia. Nella legislatura successiva la Camera ha ancora esaminato proposte di iniziativa parlamentare per una legge sui principi fondamentali del governo del territorio, senza concluderne l'esame.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Basta con i condoni edilizi: ci impegniamo a non varare nuovi condoni

L'ultimo condono edilizio generale è quello del 2003 (articolo 32 del decreto-legge 269/2003, convertito dalla legge 326/2003), dopo quelli del 1985 e del 1994. Durante il governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano nuovi condoni edilizi: nei testi delle leggi finanziarie per il 2007 e per il 2008 non compaiono sanatorie edilizie. Gli atti del governo sono andati nella direzione opposta: la legge finanziaria per il 2007 ha finanziato un programma triennale di demolizione delle opere abusive nelle aree naturali protette, e quella per il 2008 ha aumentato di 10 milioni di euro il fondo per le demolizioni. L'impegno a non varare nuovi condoni risulta rispettato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il concetto di “montanità” non può più prescindere da un elemento altimetrico [...] Questi criteri saranno definiti dalla normativa nazionale

La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 17-22) ha fissato per legge nazionale i principi per riordinare le comunità montane: tra gli indicatori figurano altimetria, acclività dei terreni, indice di vecchiaia, distanza dal capoluogo e livello dei servizi. Il comma 19 precisa però che questi criteri valgono solo per la costituzione delle comunità montane e non per i benefici a favore della montagna. Non è stata riscritta la classificazione dei comuni montani, che è rimasta quella ereditata dalla legge 991/1952: la nuova definizione nazionale è arrivata solo con la legge 131/2025.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo inoltre l’istituzione di un fondo perequativo che faccia fronte ai sovracosti strutturali permanenti tipici dei territori montani

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un fondo perequativo per i sovracosti strutturali dei territori montani. Le leggi finanziarie del periodo hanno rifinanziato il Fondo nazionale per la montagna, previsto dalla legge 97/1994, con 25 milioni per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1278) e 50 milioni l'anno per il 2008-2010 (legge 244/2007, art. 2, comma 40). Si tratta di uno strumento già esistente, non di un fondo perequativo dei sovracosti. La stessa legge 244/2007 ha ridotto il fondo ordinario per gli enti locali di 33,4 milioni per il 2008 e di 66,8 milioni dal 2009, chiedendo alle regioni di riordinare le comunità montane per contenerne la spesa (art. 2, commi 16-20).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’individuazione meccanismi automatici di alimentazione del Fondo Nazionale per la Montagna

Il governo Prodi ha rifinanziato il Fondo nazionale per la montagna, ma non ha previsto meccanismi automatici di alimentazione. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1278) ha autorizzato per il Fondo una spesa di 25 milioni di euro per il solo 2007. La legge finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 40) ha autorizzato 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Il Fondo continua quindi a dipendere da stanziamenti decisi di volta in volta con la legge finanziaria.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Ci impegniamo a ratificare i Protocolli alla Convenzione delle Alpi

Il governo ha presentato alla Camera il disegno di legge di ratifica dei Protocolli di attuazione della Convenzione delle Alpi (A.C. 2861), ma l'iter si è fermato il 20 dicembre 2007, dopo la chiusura della discussione generale, quando il gruppo di Forza Italia ha chiesto di rinviare il seguito dell'esame. La legislatura è terminata senza che la Camera lo approvasse. I Protocolli sono stati ratificati solo nel 2012, durante il governo successivo (legge 5 aprile 2012, n. 50 per otto Protocolli e legge 9 novembre 2012, n. 196 per quello sui trasporti), quindi quegli atti non contano come attuazione.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ci impegniamo a promuovere un programma per le città e le loro periferie

Il governo non ha varato un programma unitario per le città che tenesse insieme centri storici e periferie, come promesso. Ha però adottato misure per i quartieri disagiati. Il decreto del Ministro delle infrastrutture del 26 marzo 2008 ha attivato il «Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile», per aumentare gli alloggi in affitto a canone sostenibile e migliorare le infrastrutture dei quartieri con forte disagio abitativo. Il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ha finanziato con 550 milioni di euro un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica nei comuni ad alta tensione abitativa (art. 21) e ha destinato ai «Contratti di quartiere II» le risorse non impegnate di precedenti programmi (art. 21-bis). Per i centri storici non risultano interventi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attuare, in conformità con le indicazioni europee, la Valutazione Ambientale Strategica dei piani e dei programmi

Il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 ha sostituito l'intera parte seconda del decreto legislativo 152/2006, che comprende la disciplina della valutazione ambientale strategica (VAS) dei piani e dei programmi. Il testo riscritto dichiara di dare attuazione alla direttiva 2001/42/CE. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29 gennaio 2008, supplemento ordinario, ed è entrato in vigore il 13 febbraio 2008, cioè durante il mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ritornare ai princìpi della legge quadro sull'elettrosmog [...] modificando radicalmente i decreti attuativi varati dalla maggioranza di centrodestra

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano modificato i decreti attuativi della legge quadro sull'elettrosmog (legge 22 febbraio 2001, n. 36). I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità restavano fissati dai due decreti del presidente del Consiglio dell'8 luglio 2003, uno per le frequenze tra 100 kHz e 300 GHz e uno per la frequenza di rete a 50 Hz degli elettrodotti, emanati dal governo di centrodestra. Gli unici decreti nazionali successivi sulla protezione della popolazione elencati dall'ISPRA sono due decreti ministeriali del 29 maggio 2008 sugli elettrodotti, emanati dopo la fine del governo. Nel mandato il governo ha solo recepito la direttiva europea sull'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici (decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 257).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per i rifiuti urbani, applicare la tariffa puntuale assicurando per i materiali conferiti in maniera differenziata una tariffa premiale inferiore

Nel mandato non risulta adottato alcun atto che abbia introdotto la tariffa puntuale sui rifiuti urbani. L'art. 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 rinviava l'applicazione della nuova tariffa a un regolamento ministeriale (comma 6) che non è mai stato emanato. La finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 184) ha lasciato invariato per il 2007 il regime di prelievo adottato da ciascun comune nel 2006, cioè la tassa sui rifiuti o, dove già introdotta, la tariffa del decreto Ronchi; la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 166) ha esteso la stessa regola al 2008. Una tariffa premiale per la raccolta differenziata non è stata quindi introdotta a livello nazionale.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L'Unione si impegna inoltre a riorganizzare, rafforzandolo e rendendolo più indipendente ed efficace, il sistema dei controlli ambientali e in particolare dell'Apat

Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2, comma 109 (convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286), ha riordinato l'APAT per razionalizzare i controlli ambientali e rafforzare il coordinamento con le Regioni. L'agenzia è diventata persona giuridica di diritto pubblico ad ordinamento autonomo, con presidente, consiglio di amministrazione (due membri su proposta delle Regioni) e direttore generale; il riordino è stato fatto senza nuovi oneri per la finanza pubblica. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 347) l'ha autorizzata ad assumere personale a tempo indeterminato nei limiti della pianta organica esistente. Non risulta invece una riorganizzazione dell'intero sistema dei controlli ambientali con le agenzie regionali. La fusione dell'APAT nell'ISPRA è del decreto-legge 112/2008, del governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’identificazione delle “linee fondamentali dell’assetto del territorio” previste dalla normativa vigente e non attuate

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano identificato le «linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale». L'art. 52 del decreto legislativo 112/1998 le indicava tra i compiti di rilievo nazionale, da svolgere con intese nella Conferenza unificata; dal 2006 il Codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006, art. 58, comma 3, lettera d) ne affida l'identificazione al ministro dell'Ambiente, con riferimento ai valori naturali e ambientali e alla difesa del suolo. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II non ce n'è alcuno su questo tema, e non risultano decreti o intese che le abbiano adottate tra il 2006 e il 2008.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

garantire la protezione tariffaria per le fasce sociali più deboli e graduare le tariffe penalizzando progressivamente i consumi elevati

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto, per il servizio idrico, nuove tutele tariffarie per le fasce deboli o tariffe crescenti per i consumi elevati. La materia era regolata dall'articolo 154 del codice dell'ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, adottato prima dell'insediamento del governo): il comma 6 prevede agevolazioni per i consumi domestici essenziali e per alcune categorie secondo scaglioni di reddito, e ammette maggiorazioni solo per residenze secondarie, impianti ricettivi stagionali e aziende artigianali, commerciali e industriali, senza tariffe crescenti in base ai volumi consumati. L'articolo è rimasto invariato per tutto il mandato: il testo è in vigore dal 29 aprile 2006 al 25 agosto 2010.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

vietando altresì lo smaltimento in mare di navi e di piattaforme estrattive esaurite

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto un divieto espresso di smaltimento in mare di navi e piattaforme esaurite. Il Codice dell'ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, adottato prima dell'insediamento del governo) all'articolo 109 consente l'immersione deliberata in mare solo di materiali di escavo, di inerti, materiali geologici e manufatti destinati a un impiego, e di materiale prodotto dalla pesca; nel testo in vigore alla fine del mandato non contiene una norma su navi e piattaforme. Con la legge 13 febbraio 2006, n. 87, anch'essa precedente al governo, l'Italia aveva aderito al Protocollo di Londra del 1996, che vieta l'immersione di rifiuti in mare ma la ammette con autorizzazione per alcune categorie, tra cui navi e piattaforme. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non compare un testo su questo tema.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

disporre il trasferimento a favore dei Parchi nazionali della gestione delle Riserve Naturali dello Stato presenti al loro interno

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano trasferito ai Parchi nazionali la gestione delle riserve naturali dello Stato comprese nel loro territorio. La legge quadro sulle aree protette (legge 6 dicembre 1991, n. 394, art. 31, comma 3, nel testo modificato nel 1998) affidava già all'Ente parco la gestione delle riserve su proprietà pubbliche comprese nei parchi nazionali, e la legge 6 febbraio 2004, n. 36 rinviava il trasferimento a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Secondo la relazione del Ministero dell'Ambiente sullo stato di attuazione della legge per gli anni 2011-2012, quel passaggio era ancora da definire e 125 delle 147 riserve statali erano gestite dal Corpo forestale dello Stato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

incentivare la ricerca nelle aree protette, potenziando il ruolo dell’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) e dell’ICRAM

La legge finanziaria 2007 ha trasferito la vigilanza sull'Istituto nazionale per la fauna selvatica dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dell'ambiente e ne ha previsto la riorganizzazione statutaria (legge 296/2006, art. 1, commi 471-472). La finanziaria 2008 ha assegnato all'ICRAM 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, per il funzionamento ordinario e per prevenire emergenze ambientali in mare (legge 244/2007, art. 2, comma 326). Sono interventi sulle due istituzioni, ma nessuna norma consultata incentiva in modo specifico la ricerca nelle aree protette.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

approvare un’apposita normativa che definisca rigorosi e trasparenti criteri per tutte le nomine relative agli Enti di gestione delle aree protette

La disciplina delle nomine negli enti di gestione delle aree protette non è stata cambiata durante il mandato: non risultano atti del governo né leggi approvate nel 2006-2008 che fissino criteri tecnico-scientifici per le nomine. La legge quadro sulle aree protette (394/1991, art. 9) continuava a prevedere la nomina del presidente del parco con decreto del ministro dell'Ambiente d'intesa con le Regioni, senza requisiti di titoli. Una riforma con requisiti di esperienza era ancora in discussione alla Camera nel 2017.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorre promuover e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo di animali e progressivamente abolire la ricerca e la sperimentazione che ne facciano uso

Nel mandato non risulta adottato alcun atto che promuova metodi alternativi alla sperimentazione animale o ne preveda l'abolizione progressiva. La materia è rimasta regolata dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, che è stato abrogato solo dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26.

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