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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rilanciare [...] un progetto formativo che rappresenti oggi le “150 ore per la società della conoscenza”.

Non risultano atti del governo che abbiano avviato un progetto formativo ispirato alle «150 ore», con il coinvolgimento di enti locali, scuole, università e mondo della cultura. Il decreto del ministro della Pubblica istruzione del 25 ottobre 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008), in attuazione dell'articolo 1, comma 632, della legge 296/2006, ha riorganizzato i centri territoriali permanenti e i corsi serali in centri provinciali per l'istruzione degli adulti, con avvio progressivo dall'anno scolastico 2008/2009: riguarda i percorsi per ottenere titoli di studio e non richiama le 150 ore. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non compare un testo sull'apprendimento permanente.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

valorizzazione del loro ruolo [...] portando le retribuzioni di tutto il personale al livello dei Paesi europei

Le retribuzioni del personale della scuola non sono state portate al livello degli altri Paesi europei. Nel settembre 2007 il Quaderno bianco sulla scuola dei ministeri dell'Economia e della Pubblica istruzione, su dati OCSE, indicava per gli insegnanti italiani con 15 anni di servizio retribuzioni inferiori alla media OCSE del 18 per cento nella primaria, del 17 nella secondaria inferiore e del 20 nella superiore. Il contratto collettivo del comparto scuola per il biennio economico 2006-2007, firmato il 29 novembre 2007, ha aumentato gli stipendi tabellari di circa il 5 per cento: a regime, per i docenti, da circa 76 a 129 euro lordi al mese secondo l'anzianità. Non risultano altri atti del governo per colmare il divario con gli altri Paesi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

lotta ad ogni forma di precarietà, con l’immediata copertura di tutti i posti vacanti, immettendo in ruolo coloro che già lavorano nella scuola

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 605, lettera c) ha previsto un piano triennale 2007-2009 per l'assunzione a tempo indeterminato di 150.000 docenti, per affrontare il «precariato storico». Per l'anno scolastico 2007/2008 il decreto ministeriale 56 del 3 luglio 2007 ha autorizzato 50.000 assunzioni di docenti (comprese 10.000 già autorizzate nel 2005) e 10.000 di personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Il decreto consultato riguarda soltanto il primo anno del piano: l'immissione in ruolo di tutti i posti vacanti, come promesso, non era stata completata alla fine del mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la realizzazione degli sportelli unici del cittadino, che evitino le peregrinazioni tra amministrazioni

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano creato sportelli unici del cittadino presso i Comuni. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche e sulla riduzione degli oneri burocratici (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007) interveniva sui tempi dei procedimenti, sul protocollo informatico, sulle certificazioni e sulla carta d'identità, ma nel testo presentato non prevedeva un punto unico di accesso agli uffici presso il Comune. Approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e trasmesso al Senato (S. 1859), non è diventato legge prima della fine della legislatura.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una consultazione generale di tutti gli studenti e le studentesse delle università [...] porterà ad una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca

Non risultano atti del governo con cui il ministero dell'Università abbia promosso una consultazione generale degli studenti universitari o convocato una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca durante il mandato. Nel settembre 2007 il Consiglio universitario nazionale ha preso atto di un documento sulla condizione studentesca preparato dalla sua componente studentesca a fine mandato, che è un'iniziativa degli organi consultivi e non la conferenza promessa.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

le borse di studio dovranno essere garantite a tutti coloro che ne hanno diritto (gli idonei delle graduatorie)

Nel mandato non è stato introdotto alcun meccanismo che garantisca la borsa di studio a tutti gli studenti idonei: i requisiti restavano quelli del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile 2001 e la copertura continuava a dipendere dalle risorse disponibili di Stato e regioni. Il Fondo integrativo statale per le borse di studio è stato fissato in 166,9 milioni di euro per il 2007 (legge 296/2006) e in 152,0 milioni per il 2008 (legge 244/2007). Secondo dati del Ministero dell'università rielaborati da Roars, la quota di idonei che hanno ricevuto la borsa è salita dal 74,7% del 2005/06 all'81,1% del 2006/07 e all'83,0% del 2007/08, ma nel 2007/08 restavano senza borsa circa 32.000 idonei su oltre 188.000.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

devono essere garantiti livelli di prestazioni essenziali analoghi in tutto il Paese, soprattutto per quanto riguarda i servizi (mense, alloggi, biblioteche, reti informatiche)

Non risulta che il governo Prodi abbia definito i livelli essenziali delle prestazioni del diritto allo studio universitario. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha creato un fondo per le università, anche in vista di interventi su diritto allo studio ed edilizia universitaria, senza fissare livelli essenziali. I livelli essenziali sono stati definiti dalla delega della legge 30 dicembre 2010, n. 240, attuata con il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, cioè dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

varando immediatamente un piano pluriennale d’assunzioni a tempo indeterminato

La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, articolo 1) ha varato un piano pluriennale di reclutamento: posti aggiuntivi di ricercatore nelle università da coprire con concorsi banditi entro il 30 giugno 2008, con 20 milioni di euro nel 2007, 40 nel 2008 e 80 dal 2009 (commi 647-650), un piano straordinario di assunzioni di ricercatori negli enti pubblici di ricerca, con 7,5 milioni nel 2007 e 30 dal 2008 (commi 651-652), e un fondo per stabilizzare il personale precario degli enti di ricerca (comma 520). Già nel settembre 2007, però, il decreto-legge 147/2007 ha stabilito che per il 2007 i due piani straordinari non si applicassero e ha spostato le risorse sul finanziamento ordinario di università ed enti. Con quei 20 milioni il ministero ha cofinanziato al 50 per cento i concorsi ordinari per ricercatore banditi dagli atenei (decreto ministeriale 565 del 14 novembre 2007). Non risultano concorsi straordinari avviati entro la fine del mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

trasformare il ruolo degli attuali ricercatori universitari in “terza fascia” docente

Non risultano atti del governo che abbiano trasformato il ruolo dei ricercatori universitari in «terza fascia» docente. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, comma 647) ha regolato i concorsi per ricercatore «in attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari». Nel giugno 2007 il ministro dell'Università Mussi annunciò al Consiglio universitario nazionale che il disegno di legge sulla terza fascia docente era in preparazione e sarebbe andato in Consiglio dei ministri entro poche settimane, ma tra i disegni di legge del governo presentati alla Camera non ce n'è uno sul tema e non risulta che il governo lo abbia approvato. I ricercatori sono rimasti un ruolo distinto da quelli dei professori ordinari e associati.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

garantire le necessarie coperture previdenziali ed assistenziali ai titolari di contratti post-dottorato

Il governo non ha adottato misure specifiche per i titolari di contratti post-dottorato, ma ha rafforzato le tutele della gestione separata INPS, a cui per legge sono iscritti anche i titolari di assegni di ricerca (L. 449/1997, art. 51, comma 6). La legge finanziaria 2007 (L. 296/2006, art. 1) ha portato al 23 per cento l'aliquota pensionistica degli iscritti senza altra copertura (comma 770) e ha introdotto per i lavoratori a progetto e assimilati un'indennità di malattia e tre mesi di congedo parentale retribuito (comma 788). In attuazione del comma 791, il decreto del ministro del Lavoro del 12 luglio 2007 (G.U. n. 247 del 23 ottobre 2007) ha esteso alle iscritte alla gestione separata il divieto di lavoro nei periodi di maternità, l'indennità anche per l'interdizione anticipata e i contributi figurativi. Sono misure generali, non pensate per la ricerca: per questo la promessa è mantenuta solo in parte.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rendere obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano reso obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca. Le norme sul reclutamento approvate nel mandato non lo prevedono: il decreto-legge 147/2007 (convertito dalla l. 176/2007) intervenne sulle assunzioni di ricercatori e sulla loro valutazione dopo tre anni, la legge 165/2007 delegò il riordino degli enti di ricerca. Il regolamento sui concorsi per ricercatore universitario emanato dal ministro il 7 dicembre 2007 non entrò in vigore: il 13 marzo 2008 la Corte dei conti ne ricusò il visto e la registrazione, e il Ministero comunicò agli atenei che i nuovi bandi seguivano le regole già vigenti (d.P.R. 117/2000). La finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 2, comma 430) intervenne sul dottorato solo aumentando di 40 milioni di euro l'anno, per il 2008-2010, il fondo di finanziamento ordinario delle università per incrementare l'assegno di dottorato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

giungere rapidamente a selezioni concorsuali con distinzione tra reclutamento e promozioni di carriera

Non risultano atti del governo che abbiano separato i concorsi per il reclutamento da quelli per le promozioni di carriera. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 647-648) ha affidato a un decreto ministeriale le regole dei concorsi per ricercatore, «in attesa della riforma dello stato giuridico», e ha previsto un reclutamento straordinario. Il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito nel febbraio 2008, ha però prorogato fino al 31 dicembre 2008 le vecchie regole della legge 210/1998 per i concorsi a professore associato e ordinario e, in attesa dell'attuazione del nuovo regolamento, ha fatto salvi i concorsi per ricercatore banditi con le stesse regole. Durante il mandato i concorsi universitari si sono quindi svolti con il sistema precedente.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione dei criteri per il riconoscimento dei nuovi atenei, che va condizionato alla disponibilità di una massa critica di corpo docente a tempo indeterminato

Il governo Prodi ha reso più restrittive le regole sui nuovi atenei, ma non ha introdotto la condizione indicata dal programma, cioè una massa critica di docenti a tempo indeterminato come requisito per il riconoscimento. Il decreto-legge 262/2006 (art. 2, comma 148) ha sospeso l'autorizzazione di nuove università telematiche fino all'adozione di un regolamento. La legge 296/2006 (art. 1, comma 653) ha vietato nel 2007-2009 di istituire facoltà o corsi fuori dal comune sede dell'ateneo, salvo eccezioni. Il decreto ministeriale 3 luglio 2007, n. 362, ha limitato le proposte di nuove università non statali ad aree disciplinari di particolare interesse nazionale e comunitario, rinviando a un successivo decreto i parametri di valutazione. Il decreto ministeriale 26 luglio 2007, n. 386, ha chiesto per l'attivazione dei corsi di studio un numero minimo di docenti di ruolo, ma con norme particolari per le università di nuova istituzione, che nella fase di avvio non ne dispongono. Non risulta un atto che condizioni il riconoscimento dei nuovi atenei a una massa critica di docenti a tempo indeterminato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione dei criteri e delle metodologie dei finanziamenti ministeriali alle università (in particolare del fondo di finanziamento ordinario)

Il ministro Mussi ha mantenuto il modello teorico di riparto del Comitato per la valutazione del sistema universitario e ha aggiunto correttivi limitati. Il decreto 8 maggio 2007, n. 246 ha lasciato a ogni ateneo il 100 per cento del fondo consolidato 2006 e ha destinato 60,7 milioni di euro a riequilibrio e incentivi: 40,7 milioni per i risultati della didattica e della ricerca, 10 milioni agli atenei con minori spese fisse di personale e 10 milioni per accelerare il riequilibrio degli atenei sottofinanziati oltre il 5 per cento. Il decreto interministeriale del 30 aprile 2008 ha poi ripartito i 550 milioni del nuovo fondo previsto dalla legge 244/2007 (art. 2, comma 428): oltre alla copertura degli oneri contrattuali, la quota residua, non inferiore a 199 milioni, è andata per l'80 per cento in base al modello e per il 20 per cento agli atenei sottofinanziati oltre il 3 per cento, con condizioni sulle spese di personale. La base del fondo è rimasta storica (95,15 per cento del fondo consolidato nel 2008), quindi i criteri non sono stati rivisti in modo complessivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un’Agenzia indipendente per la valutazione della ricerca, della didattica, delle funzioni di gestione delle istituzioni universitarie e di ricerca

Il decreto-legge 262/2006 (art. 2, commi 138-140, convertito dalla legge 286/2006) ha costituito l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), con il compito di valutare università, enti di ricerca e programmi statali di finanziamento della ricerca; i risultati diventano criterio di riferimento per ripartire i fondi statali. Il regolamento sulla struttura e il funzionamento è stato emanato con il DPR 21 febbraio 2008, n. 64, in vigore dal 24 aprile 2008, ma nel mandato non risultano nominati gli organi e l'Agenzia non è diventata operativa; il regolamento è stato poi sostituito nel 2010. La legge non prevede la valutazione dei singoli docenti e ricercatori chiesta dal programma, e il programma annuale di valutazione è approvato dal ministro.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una legge di sistema per l’autonomia universitaria in tutti i suoi aspetti

Non risultano atti del governo per una legge di sistema sull'autonomia universitaria. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II, censiti dal Parlamento, nessuno riguarda l'autonomia delle università: ve ne sono sugli esami di Stato e sul raccordo tra scuola e università, sul riordino degli enti di ricerca e su interventi per il settore sanitario e universitario. Sul reclutamento dei ricercatori il governo è intervenuto con la finanziaria 2007 (legge 296/2006, commi 647-651) e con il decreto-legge 147/2007, che sono misure su concorsi e assunzioni e non una disciplina generale dell'autonomia.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale del fabbisogno di professori e di ricercatori in cui ogni ateneo e ogni istituto di ricerca pubblichi le disponibilità

Il programma prometteva un portale nazionale con il fabbisogno di professori e ricercatori, dove ogni ateneo e istituto di ricerca pubblicasse le posizioni disponibili. Non risultano atti del governo Prodi che lo abbiano istituito. Il portale dei bandi del Ministero poggia sulla legge 30 dicembre 2010, n. 240 e sul decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 94, entrambi successivi al mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale dell'offerta e della domanda di dottori di ricerca

La citazione prometteva un portale nazionale per l'incontro tra offerta e domanda di dottori di ricerca. Non risultano atti del governo che lo abbiano istituito tra il 2006 e il 2008. Il Ministero ha poi previsto, con il decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45 (art. 14), un'anagrafe nazionale dei dottorati e una banca dati delle tesi, che contiene anche informazioni sugli sbocchi occupazionali: è un registro, non un portale di incontro tra domanda e offerta, ed è successivo al mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la riorganizzazione dell’attuale Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca

Il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 (convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233) ha diviso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in due: il Ministero della pubblica istruzione e il Ministero dell'università e della ricerca. Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, art. 2, commi 138-140) ha istituito l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), i cui risultati sono un criterio per assegnare i fondi statali; il regolamento dell'Agenzia è stato adottato con il DPR 21 febbraio 2008, n. 64, poco prima della fine del mandato, e poi sostituito dal governo successivo. Le agenzie pubbliche indipendenti incaricate di scegliere i finanziamenti della ricerca, chieste dal programma, non sono state create.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un organismo unitario rappresentativo dell’università e degli enti pubblici di ricerca

Non risultano atti del governo che abbiano istituito, o proposto di istituire, un organismo unitario che rappresenti insieme l'università e gli enti pubblici di ricerca. La legge 27 settembre 2007, n. 165 ha delegato il governo a riordinare gli statuti e gli organi di governo degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca, affidando la valutazione dei loro risultati all'Agenzia nazionale di valutazione (ANVUR), senza prevedere un organismo comune con le università.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione [...] della forma di governo degli atenei che la renda più efficiente e più responsabile

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano riformato la forma di governo degli atenei. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ce n'è uno sulla governance universitaria. L'assetto con rettore, consiglio di amministrazione e senato accademico è stato ridefinito dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, approvata sotto un governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la previsione di un’adeguata quota di finanziamento per le attività di ricerca libera

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, commi 870-874) ha istituito il Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), in cui confluiscono anche le risorse per i progetti di ricerca di interesse nazionale delle università, con 300 milioni di euro in più per il 2007 e per il 2008 e 360 milioni per il 2009. Il comma 872 impone al Ministro dell'università e della ricerca di garantire, nel riparto del Fondo, il finanziamento di un programma nazionale di investimento nelle ricerche liberamente proposte in tutte le discipline da università ed enti pubblici di ricerca, valutate con procedure condivise dalle comunità scientifiche internazionali. La quota riservata alla ricerca libera è quindi prevista per legge. La norma non ne fissa l'importo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la previsione di una “quota di garanzia” per i bilanci universitari e degli enti a copertura degli incrementi di spesa decisi a livello centrale

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha messo a carico dello Stato una parte degli incrementi di spesa per il personale decisi a livello centrale. L'art. 3, comma 140, pone a carico del bilancio dello Stato i maggiori oneri del biennio contrattuale 2006-2007 delle amministrazioni pubbliche non statali, tra cui università ed enti di ricerca (272 milioni di euro nel 2008, di cui 205 per le università). L'art. 2, comma 428, istituisce per il 2008-2010 un fondo di 550 milioni all'anno che aumenta il fondo di finanziamento ordinario delle università e copre anche i loro rinnovi contrattuali 2008-2009. Per gli altri enti i rinnovi 2008-2009 restano a carico dei rispettivi bilanci (art. 3, comma 146) e non è prevista una «quota di garanzia» stabile.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la stabilità nel tempo dei finanziamenti “ordinari” per le università e per gli enti di ricerca [...] oltre ad una quota variabile legata alla valutazione

Per le università la legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 428-429) ha istituito un fondo di 550 milioni di euro l'anno per il 2008, il 2009 e il 2010, destinato ad aumentare il Fondo di finanziamento ordinario (FFO) soprattutto per le spese di personale, e ripartito per il 2008 con il decreto interministeriale del 30 aprile 2008. La quota legata ai risultati, assegnata con il modello del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario e tenendo conto della valutazione della ricerca del CIVR, è rimasta limitata: 40,7 milioni di euro nel 2007 (decreto ministeriale 8 maggio 2007, n. 246, che confermava a ogni ateneo il 100 per cento dell'FFO dell'anno prima) e almeno 159 milioni nel 2008. Per gli enti di ricerca la legge 27 settembre 2007, n. 165 ha delegato il governo ad assegnare le risorse anche in base alla valutazione dell'ANVUR, ma i decreti legislativi non sono stati adottati entro la fine del governo. Stabilità pluriennale e quota legata alla valutazione sono state quindi introdotte solo in parte.

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