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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Piano straordinario per le fragilità, per la presa in carico e la continuità assistenziale delle fasce deboli

Non risulta adottato un «Piano straordinario per le fragilità» per la presa in carico delle fasce deboli indicate dal programma (bambini, anziani, pazienti cronici, disabilità, salute mentale, dipendenze, medicina penitenziaria, immigrati). Ci sono state solo misure separate per singole categorie. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1264) ha istituito il Fondo per le non autosufficienze, con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009, valutato nella scheda corrispondente di «Il conto». Il decreto del Presidente del Consiglio del 1° aprile 2008 ha trasferito al Servizio sanitario nazionale le funzioni di sanità penitenziaria, in attuazione della finanziaria 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Siamo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 283) ha disposto il trasferimento al Servizio sanitario nazionale della sanità penitenziaria, compresa l'assistenza negli ospedali psichiatrici giudiziari. In attuazione, il governo Prodi, già dimissionario ma in carica per gli affari correnti, ha adottato il DPCM del 1° aprile 2008, dopo l'intesa con la Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008 ed è entrato in vigore quindici giorni dopo, con il governo successivo già in carica. Trasferisce alle Regioni le funzioni sanitarie degli ospedali psichiatrici giudiziari e, nell'allegato C, prevede un «programma di superamento graduale» in tre fasi: dimissione degli internati che hanno finito la misura di sicurezza, redistribuzione per aree regionali dopo un anno, restituzione di ogni internato alla Regione di provenienza dopo due anni. L'atto avvia il superamento ma non lo compie: al termine del mandato (8 maggio 2008) nessun ospedale psichiatrico giudiziario era stato chiuso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

a partire dalla decriminalizzazione delle condotte legate al consumo (anche per fini terapeutici) e quindi dal superamento della normativa in vigore dal 1990

La normativa del 1990 sulle droghe (decreto del Presidente della Repubblica 309/1990), modificata dalla legge 49/2006, non è stata superata e le condotte legate al consumo non sono state depenalizzate. Il governo è intervenuto con il decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro della Giustizia, del 4 agosto 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 268 del 17 novembre 2006), che portava da 500 a 1.000 milligrammi di principio attivo il limite massimo di cannabis riferibile a un uso esclusivamente personale. Il TAR del Lazio ne ha sospeso l'efficacia il 15 marzo 2007 e lo ha annullato con la sentenza n. 2487 del 21 marzo 2007. Non risulta approvata durante il governo alcuna legge di riforma della disciplina sulle droghe.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il decreto legge del governo sulle tossicodipendenze deve essere abrogato

Il decreto-legge 272/2005, convertito dalla legge 49/2006, è rimasto in vigore per tutto il mandato del governo Prodi. Nella XV legislatura le proposte di modifica del testo unico sugli stupefacenti all'esame della Camera erano di iniziativa parlamentare (A.C. 34, 35, 708, 1805, 2452, 2830), tutte ferme in commissione al 24 ottobre 2007. Tra i disegni di legge del governo del 2007 compare solo uno stralcio della legge finanziaria sul testo unico (S. 1817-quaterdecies), non un testo di abrogazione. Sulla materia risulta soltanto un decreto del ministro della Salute che alzava le soglie per l'uso personale della cannabis, annullato dal Tar del Lazio nel marzo 2007. La legge è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale solo nel 2014.

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mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione propone l’adeguamento del Fondo sanitario nazionale per la garanzia piena del finanziamento dei livelli essenziali di assistenza

Nel settembre 2006 governo e Regioni hanno firmato il Patto per la salute, che ha ridefinito il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. In linea con il Patto, la legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha fissato il finanziamento statale in 96.040 milioni di euro per il 2007, 99.082 milioni per il 2008 e 102.285 milioni per il 2009, e ha aumentato di 2 miliardi quello del 2006. Ha anche istituito un fondo transitorio di 1.000 milioni nel 2007 per le Regioni con forti disavanzi sanitari.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

anche nella previsione di un loro progressivo allargamento, a partire dalla reintroduzione delle cure odontoiatriche

Il governo Prodi ha adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2008 sui nuovi livelli essenziali di assistenza, che prevedeva prestazioni odontoiatriche ambulatoriali per i soggetti indicati nel nomenclatore (art. 16, comma 3). Il decreto però non è mai entrato in vigore: nel luglio 2008 il governo successivo lo ha ritirato per mancanza di copertura finanziaria, riferendo dei rilievi della Corte dei conti. In precedenza la legge 296/2006 (art. 1, comma 796, lettera n) aveva destinato 100 milioni di euro a strutture di assistenza odontoiatrica nel programma di investimenti sanitari. L'atto che reintroduceva le cure odontoiatriche nei livelli essenziali è stato quindi adottato nel mandato, ma non ha mai prodotto effetti.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un "Piano straordinario di investimenti per il sistema sanitario nazionale", per realizzare un programma decennale di interventi

Il governo ha rifinanziato il programma di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico già esistente (articolo 20 della legge 67/1988). La finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, c. 796, lett. n) ne ha portato il tetto a 20 miliardi di euro, con quote vincolate (500 milioni per radiodiagnostica e radioterapia oncologica, 100 milioni per le cure palliative). La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, c. 279) lo ha portato a 23 miliardi e il comma 280 ha aggiunto altre quote vincolate. Non è stato però varato un «piano straordinario» distinto con un programma decennale, e l'uso del tetto resta legato ogni anno alle disponibilità di bilancio.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Un "Fondo per lo sviluppo delle risorse umane e materiali del Mezzogiorno" per realizzare un programma decennale di interventi

Non risultano atti del governo che istituiscano un «Fondo per lo sviluppo delle risorse umane e materiali del Mezzogiorno» per la sanità o un programma decennale di interventi. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1) contiene solo misure con priorità per le regioni meridionali all'interno di programmi nazionali. Dei 20 miliardi del programma di investimenti per l'edilizia e le tecnologie sanitarie, 500 milioni sono vincolati alla radiodiagnostica e alla radioterapia oncologica «con prioritario riferimento alle regioni meridionali ed insulari» (comma 796, lettera n). Prosegue inoltre il finanziamento degli screening oncologici nelle regioni meridionali e insulari, con 20 milioni per il 2007 e 18 milioni l'anno per il 2008 e il 2009 (comma 808).

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il blocco delle assunzioni, a partire dall’emergenza infermieristica

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha sostituito, per gli enti del Servizio sanitario nazionale, le misure di contenimento delle assunzioni previste per il 2007 e il 2008 dalle finanziarie precedenti con un tetto alla spesa di personale: per ciascuno degli anni 2007-2009 non oltre il livello del 2004 ridotto dell'1,4 per cento (art. 1, comma 565). Entro questo tetto, che resta un vincolo di riduzione della spesa, gli enti possono valutare la trasformazione dei posti dei precari in posti a tempo indeterminato. La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008, art. 3, comma 79) ha poi consentito agli enti del SSN, in deroga ai nuovi limiti sui contratti flessibili nella pubblica amministrazione, di usarli per sostituire infermieri assenti o cessati in caso di urgenza. Non risulta un piano straordinario di assunzioni di infermieri.

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non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ribadire l’istituto dell’esclusività di rapporto di lavoro, anche come requisito necessario per la responsabilità di struttura complessa e di dipartimento

Il governo ha proposto di rendere il rapporto di lavoro esclusivo un requisito per la direzione delle strutture complesse: lo prevedeva l'articolo 5 di un suo disegno di legge presentato al Senato il 24 maggio 2007 (S. 1598). Il 19 luglio 2007 la commissione Sanità del Senato ha stralciato quell'articolo in un disegno di legge a parte (S. 1598-ter), il cui esame non è mai iniziato; il resto del testo è diventato la legge 120 del 3 agosto 2007 sull'attività libero-professionale intramuraria. Per tutto il mandato è rimasta in vigore la regola introdotta nel 2004 (articolo 15-quater del decreto legislativo 502/1992, come modificato dalla legge 138/2004), secondo cui la non esclusività «non preclude la direzione di strutture semplici e complesse».

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per i tempi lunghissimi delle liste di attesa [...] Ci impegniamo a cancellare questa profonda iniquità e inefficienza

La legge 3 agosto 2007, n. 120 ha disciplinato l'attività libero-professionale intramuraria dei medici, che il programma voleva riaffermare. L'articolo 1, comma 4, impone alle aziende sanitarie il monitoraggio dei tempi di attesa, meccanismi per ridurli, l'erogazione entro 72 ore delle prestazioni urgenti differibili e il progressivo allineamento dei tempi del servizio pubblico a quelli dell'intramoenia, perché il ricorso a quest'ultima sia una scelta del cittadino e non la conseguenza di carenze organizzative. Le regioni avevano però diciotto mesi dal 31 luglio 2007 per gli interventi necessari, un termine che scadeva dopo la fine del governo, e non risultano dati che mostrino entro l'8 maggio 2008 la scomparsa delle attese che costringono a pagare le prestazioni. Il programma prometteva di «cancellare» questa iniquità: è stata adottata la legge, non raggiunto il risultato.

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non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Come primo atto di governo l’Unione propone di indire gli Stati generali della sanità e del sociale

Non risulta che il governo Prodi abbia convocato gli Stati generali della sanità e del sociale, né come primo atto né in seguito. Nella relazione sulle linee programmatiche presentata alla Camera il 5 luglio 2006 la ministra della Salute indicava «stati generali degli operatori e delle operatrici della salute», che non risultano convocati. Il principale atto del governo in materia nel 2006 è il patto nazionale per la salute con le regioni, condiviso dalla Conferenza delle regioni il 28 settembre 2006 e richiamato dalla legge finanziaria 2007 (L. 296/2006, art. 1, commi 565 e 796). È un accordo sul finanziamento e sull'organizzazione del servizio sanitario, non una consultazione di operatori e amministratori.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

colmare il ritardo dell'Italia rispetto ai principali Paesi europei in materia di riconoscimento giuridico delle medicine non convenzionali

La legge finanziaria 2008 (l. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 355) ha istituito presso il Ministero della salute un registro dei dottori in chiropratica, riservato ai laureati in chiropratica, che esercitano la professione «come professionista sanitario di grado primario». La chiropratica è una delle nove medicine e pratiche non convenzionali indicate nel 2002 dalla Federazione degli ordini dei medici. Il regolamento di attuazione, da emanare entro sei mesi, non risulta adottato entro l'8 maggio 2008. Per le altre medicine non convenzionali (tra cui omeopatia, agopuntura e fitoterapia) non risultano atti del governo né leggi approvate nel mandato: tra i disegni di legge del governo non ce n'è alcuno in materia, e le proposte di iniziativa parlamentare presentate alla Camera nel 2006, per esempio la A.C. 874 (Lucchese, 23 maggio 2006) e la A.C. 996 (Stucchi, 7 giugno 2006), furono assegnate alla commissione Affari sociali senza essere esaminate. Il riconoscimento è quindi limitato a una sola disciplina e non è stato attuato nel mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Tra i nostri obiettivi vi è innanzitutto una riforma del Codice Civile con riguardo alla disciplina degli enti collettivi

Non risultano atti del governo che abbiano riformato la disciplina degli enti collettivi nel Codice civile (associazioni, fondazioni e comitati, titolo II del libro primo). Nella XV legislatura fu istituita una commissione presieduta dal viceministro dell'Economia Roberto Pinza, che elaborò indicazioni per la riforma. La proposta di legge che ne è derivata è stata presentata solo nella legislatura successiva (atto Camera n. 3683) e poi di nuovo nel 2013. Nel mandato del governo Prodi restano quindi solo lavori preparatori.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

destinando l’8 per mille della parte statale a sostegno delle attività del terzo settore

La quota statale dell'8 per mille non è stata destinata al terzo settore: le sue finalità sono rimaste quelle previste dalla legge 222/1985. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1233) ha riscritto il taglio all'autorizzazione di spesa per quella quota, fissato dalla legge 350/2003 in 80 milioni di euro l'anno dal 2004, portandolo a 35 milioni per il 2007 e a 80 milioni per il 2008 e il 2009; la legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 3, comma 3) ha aumentato la stessa autorizzazione di 60 milioni per il 2008. Nessuna di queste norme cambia la destinazione dei fondi. Per il terzo settore il governo ha usato un altro strumento: il 5 per mille dell'Irpef scelto dal contribuente, introdotto per il 2006 dal governo precedente e confermato per il 2007 (legge 296/2006, commi 1234-1237, con un limite di spesa di 250 milioni portato a 400 milioni dalla legge 244/2007) e per il 2008 (legge 244/2007, art. 3, commi 5-8).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con forme di deducibilità delle spese per i servizi di cura, per l’educazione e la formazione

La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 319) ha introdotto nuove detrazioni Irpef del 19 per cento per spese delle famiglie: fino a 2.100 euro per gli addetti all'assistenza personale in caso di non autosufficienza (con reddito fino a 40.000 euro), fino a 210 euro per l'iscrizione a sport dei ragazzi tra 5 e 18 anni e fino a 2.633 euro per gli affitti degli studenti universitari fuori sede. Si tratta di detrazioni dall'imposta e non di deduzioni dal reddito, e coprono la cura e in minima parte l'istruzione, non la formazione in generale.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

intendiamo lanciare per gli anni a venire la proposta di un nuovo servizio civile nazionale, attraverso il quale tutti i ragazzi e le ragazze

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano varato un nuovo servizio civile nazionale aperto a tutti i giovani e agli stranieri residenti. Nella legislatura il governo non presentò alcun disegno di legge sul servizio civile: furono presentate solo proposte di iniziativa parlamentare, tra cui S. 391 del senatore Costa (modifiche alla legge 64/2001), che non iniziarono l'esame. Il servizio civile rimase disciplinato dalla legge 64 del 2001.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Fare chiarezza sul reale stato della finanza pubblica [...] sarà il primo atto del governo dell’Unione. Verrà per questo effettuata una due diligence

Il Documento di programmazione economico-finanziaria 2007-2011, approvato dal Consiglio dei ministri il 7 luglio 2006, riferisce che all'atto dell'insediamento del governo è stata effettuata una ricognizione sulla situazione dei conti pubblici del 2006, indicata con il termine «due diligence». L'aggiornamento delle stime ha portato il rapporto tra deficit e PIL tendenziale al 4,1 per cento e ha messo in evidenza rischi sull'efficacia della manovra per il 2006, stimati al massimo nello 0,3 per cento del PIL come effetto netto di maggiori spese per 5,8 miliardi (sanità, patto di stabilità interno, personale e altre spese obbligatorie) e maggiori entrate per 2,5 miliardi. Sulla base di questi risultati il governo ha emanato una direttiva sul controllo della spesa e ha adottato il decreto-legge di correzione dei conti di luglio 2006.

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mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il Governo, d’intesa con l’Unione Europea, confermerà l’obiettivo del graduale rientro del deficit entro i parametri del Patto

Il programma prometteva di confermare il graduale rientro del deficit entro i parametri del Patto di stabilità, cioè il 3% del Pil. Secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, al 4,3% del Pil nel 2005, è sceso al 3,4% nel 2006 e all'1,6% nel 2007. Nel primo anno intero del mandato il deficit è quindi tornato sotto la soglia del 3%.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riprenderà il processo di riduzione del debito da realizzare innanzi tutto attraverso la ricostituzione dell’avanzo primario

Il programma prometteva di riprendere la riduzione del debito ricostituendo prima di tutto l'avanzo primario. Secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, l'avanzo primario delle amministrazioni pubbliche, sceso allo 0,3% del Pil nel 2005, è risalito all'1,3% nel 2006 e al 3,4% nel 2007. Il debito pubblico, salito al 105,9% del Pil nel 2005 e al 106,9% nel 2006, è sceso al 104,1% nel 2007. L'indebitamento netto è passato dal 3,4% del Pil del 2006 all'1,6% del 2007. Nel primo anno intero del mandato il debito ha ripreso a scendere e l'avanzo primario è stato ricostituito.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

le previsioni macroeconomiche su cui impostare le politiche di finanza pubblica saranno oggetto annualmente della procedura di “consenso condiviso”

Il programma prometteva che ogni anno le previsioni macroeconomiche della finanza pubblica sarebbero state oggetto di una procedura di «consenso condiviso» con i principali istituti indipendenti. Non risultano atti del governo che abbiano istituito questa procedura: il Documento di programmazione economico-finanziaria 2007-2011, quello 2008-2011 e la Nota di aggiornamento del settembre 2007 non la descrivono e non indicano istituti coinvolti. Il 4 ottobre 2007, in Senato, il sottosegretario all'economia Sartor ha detto che le previsioni «rappresentano un atto di consenso che coinvolge i principali istituti di analisi pubblici e privati», ma non sono pubblici atti, regole o risultati di una procedura formale.

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non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la Ragioneria generale dello Stato dovrà enunciare i criteri di costruzione del bilancio a legislazione vigente

Non risultano atti con cui la Ragioneria generale dello Stato abbia enunciato i criteri di costruzione del bilancio a legislazione vigente. Il documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011, presentato dal governo nel giugno 2007, nel paragrafo «Legislazione vigente e altre spese» ha spiegato in sintesi la convenzione del quadro tendenziale a legislazione vigente, che esclude gli effetti delle leggi in scadenza e gli impegni non ancora tradotti in legge, e ha classificato le spese non incluse; non ha però esposto i criteri con cui sono costruite le previsioni, ed è un documento del governo, non della Ragioneria. L'obbligo di illustrare analiticamente in una nota metodologica i criteri di formulazione delle previsioni tendenziali è stato introdotto solo dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 (art. 10, comma 4), dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’ISTAT sarà riformato per renderlo autonomo rispetto al Governo e garantirne l’indipendenza

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano riformato l'ISTAT per renderlo autonomo dal governo. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ce n'è uno sull'Istituto nazionale di statistica. Il testo del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, pubblicato dall'ISTAT, prevede ancora che l'Istituto sia sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri (art. 14, comma 4).

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

La Commissione di garanzia sull’informazione statistica dovrà rispondere al Parlamento (e non più al Governo)

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano posto la Commissione per la garanzia dell'informazione statistica alle dipendenze del Parlamento. Nel mandato l'art. 12 del decreto legislativo 322/1989 continuava a istituirla presso la Presidenza del Consiglio: i membri erano nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, e se i chiarimenti dell'Istat non erano ritenuti soddisfacenti la Commissione riferiva al Presidente del Consiglio. Il governo è intervenuto sull'articolo con il regolamento di riordino degli organismi della Presidenza del Consiglio (d.P.R. 14 maggio 2007, n. 84), che ne ha abrogato la norma sulla durata del mandato dei membri senza cambiare la collocazione dell'organo. Nell'elenco dei disegni di legge governativi della XV legislatura non compare un testo su questo punto. Al Parlamento la Commissione resta collegata solo perché il suo rapporto annuale è allegato alla relazione sull'attività dell'Istat.

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