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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

In sede europea l’Italia avanzerà la proposta che nel board dell’ISTAT e dei corrispondenti organismi nazionali degli altri Paesi membri sieda un rappresentante di Eurostat

Non risultano atti del governo che abbiano avanzato in sede europea la proposta di far sedere un rappresentante di Eurostat negli organi dell'ISTAT e degli altri istituti statistici nazionali. Nel periodo il consiglio dell'ISTAT ha mantenuto la composizione fissata dall'articolo 18 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322: il presidente, tre membri designati dal comitato di indirizzo, cinque membri nominati dal Presidente del Consiglio e il presidente della Commissione per la garanzia dell'informazione statistica. Nessuna norma del mandato ha previsto la presenza di Eurostat.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

i dati di gestione del bilancio e i dati di tesoreria saranno accessibili da parte dei Servizi bilancio di Camera e Senato

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano reso accessibili ai Servizi bilancio della Camera e del Senato i dati di gestione del bilancio e i dati di tesoreria. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono norme su questo accesso. Tra i disegni di legge presentati dal governo alle Camere nel mandato non ce ne sono sulla contabilità pubblica o sui dati di finanza pubblica a disposizione del Parlamento.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Sul lato delle entrate sarà redatto un bilancio che offra un quadro semplice, chiaro e complessivo delle agevolazioni tributarie esistenti

Durante il governo Prodi II non è stato redatto un bilancio complessivo delle agevolazioni tributarie, con il loro costo e i beneficiari. Il Documento di programmazione economico-finanziaria del luglio 2006 indicava l'esigenza di un inventario delle agevolazioni fiscali, ma né le leggi finanziarie per il 2007 e per il 2008 né il DPEF 2008-2011 e la Relazione previsionale e programmatica per il 2008 lo contengono. Secondo il gruppo di lavoro sull'erosione fiscale del Ministero dell'economia, il primo elenco delle esenzioni e riduzioni di imposta allegato al bilancio dello Stato è quello del 2011, e la precedente ricognizione completa risaliva al 1990.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il bilancio dello Stato sarà classificato al fine di rappresentare l’impatto sociale delle politiche fiscali e di spesa evidenziandone anche l’impatto di genere

Il bilancio dello Stato non è stato classificato per impatto sociale né per impatto di genere. La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 481-484) ha previsto per il 2008 una sperimentazione del bilancio di genere in quattro ministeri (Salute, Pubblica istruzione, Lavoro e previdenza sociale, Università e ricerca), con 2 milioni di euro per corsi ai dirigenti e una relazione alle Camere entro il 31 marzo 2009. I criteri della sperimentazione dovevano essere fissati con un decreto del ministro per i Diritti e le pari opportunità: non risultano atti che, entro la fine del mandato, l'abbiano avviata o abbiano classificato il bilancio dello Stato nel modo promesso. La norma è un primo passo, non l'attuazione della promessa.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaEuropa

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponendo tra l’altro l’adozione di un Documento europeo di programmazione pluriennale focalizzato sugli investimenti

Non risultano atti del governo che propongano in sede europea un Documento di programmazione pluriennale per gli investimenti. Non ne parla il Documento di programmazione economico-finanziaria 2007-2011, presentato dal governo nel luglio 2006. Non lo ricorda neppure la Relazione annuale sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per il 2007, redatta dal Dipartimento per le politiche comunitarie, che segnala solo che le discussioni sulla riforma del bilancio comunitario si sarebbero avviate nel 2009.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

porre fine per sempre alla pratica dei condoni di qualsiasi natura

Il governo Prodi non ha adottato condoni fiscali o edilizi generali, ma la promessa riguardava i condoni «di qualsiasi natura». La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha consentito ai datori di lavoro di regolarizzare i rapporti di lavoro non dichiarati versando due terzi dei contributi dovuti, in 60 rate senza interessi, con l'estinzione dei reati in materia di contributi e delle sanzioni amministrative (art. 1, commi 1192-1201). La stessa legge ha previsto, per chi trasformava le collaborazioni a progetto in rapporti di lavoro dipendente, il versamento di metà dei contributi dovuti, con l'estinzione dei reati in materia di contributi e di imposte sui redditi e il divieto di accertamenti fiscali e contributivi sugli anni precedenti (commi 1202-1208). La legge 296/2006 aveva inoltre abrogato la sanatoria del 2005 sulle affissioni abusive di manifesti politici, ma la legge 244/2007 (art. 2, comma 7) ne ha riaperto il termine fino al 30 settembre 2008, con il pagamento di 100 euro per anno e per provincia.

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

restituire strumenti, autonomia e risorse alle Agenzie fiscali

Il governo Prodi ha rafforzato strumenti e risorse delle Agenzie fiscali; non risultano invece interventi sulla loro autonomia. Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 37, commi 24-26) ha raddoppiato i termini di accertamento per le imposte sui redditi e per l'IVA quando la violazione comporta l'obbligo di denuncia penale per un reato tributario. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 530) ha destinato alle Agenzie fiscali una quota delle risorse per le assunzioni dell'amministrazione economico-finanziaria, con reclutamento anche in deroga ai limiti vigenti. La legge finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 1) ha autorizzato assunzioni all'Agenzia delle entrate per 27,8 milioni di euro nel 2008, 60,8 milioni nel 2009 e 110,1 milioni l'anno dal 2010 (comma 345) e ha stabilito che nel triennio 2008-2010 gli stanziamenti per il funzionamento delle Agenzie fiscali non scendano sotto il livello del 2008 (comma 362).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la riforma degli assegni al nucleo familiare con una correlata revisione dell’IRPEF, ispirata al recupero di una maggiore progressività

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1) ha rivisto insieme l'IRPEF e gli assegni familiari. Il comma 6 ha sostituito le tre aliquote in vigore nel 2006 (23 per cento fino a 26.000 euro, 33 fino a 33.500, 39 oltre) con cinque aliquote per scaglioni: dal 23 per cento fino a 15.000 euro al 41 tra 55.000 e 75.000 e al 43 per cento oltre 75.000. Ha anche trasformato le deduzioni dal reddito in detrazioni d'imposta e ridisegnato quelle per carichi di famiglia. Il comma 11 ha rideterminato dal 1° gennaio 2007 i livelli di reddito e gli importi dell'assegno per il nucleo familiare, rinviando a un decreto la verifica della coerenza con le detrazioni IRPEF.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la uniformità del sistema di tassazione delle rendite finanziarie a un livello intermedio tra l’attuale tassazione degli interessi sui depositi bancari

Il governo ha presentato la proposta di aliquota unica al 20 per cento sulle rendite finanziarie (disegno di legge delega A.C. 1762, presentato il 4 ottobre 2006), cioè a un livello intermedio tra il 12,5 per cento sui titoli e il 27 per cento sugli interessi dei depositi. In Assemblea della Camera il disegno di legge si è fermato alla discussione sulle linee generali (29 giugno 2007) e non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Le aliquote del 12,5 e del 27 per cento sono rimaste in vigore per tutto il mandato.

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non mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la riforma del catasto in modo da rendere coerenti i valori e le rendite con i valori di mercato dei cespiti immobiliari

Non è stata adottata una riforma del catasto che allinei rendite e valori di mercato. Il decreto-legge 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, ha introdotto misure mirate (art. 2): l'emersione dei fabbricati non più rurali o non dichiarati (commi 36-38), la revisione delle rendite degli immobili commerciali inclusi nelle categorie E (commi 40-44), una rivalutazione del 40 per cento del moltiplicatore delle rendite del gruppo B ai fini dell'imposta di registro (comma 45) e un fondo per trasferire ai comuni le funzioni catastali (comma 66). La legge 296/2006 (art. 1, comma 339) ha modificato alcune di queste norme. La legge 244/2007 (art. 1, comma 206) cita la «riforma del catasto» solo tra le attività di formazione e di studio finanziabili. Nessuno di questi atti ha cambiato i criteri generali con cui si determinano le rendite catastali.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il ripristino della tassa di successione per i grandi patrimoni

La legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, ha inserito nell'articolo 2 i commi 47 e seguenti, che reintroducono l'imposta sulle successioni e donazioni abolita nel 2001, per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006. Per coniuge e parenti in linea retta l'aliquota è del 4% sul valore che supera 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario, quindi in famiglia l'imposta riguarda solo le quote più alte. Per fratelli e sorelle l'aliquota è del 6% oltre 100.000 euro (franchigia aggiunta dalla legge finanziaria per il 2007); per gli altri parenti è del 6% e per gli altri beneficiari dell'8%, senza franchigia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Ridurre il costo del lavoro e fiscalizzare gli oneri sociali

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 266) ha ridotto il costo del lavoro per le imprese con deduzioni dalla base imponibile Irap: i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti a tempo indeterminato e 5.000 euro l'anno per ciascuno di essi, fino a 10.000 nelle regioni del Sud. Le aliquote contributive non sono però scese: dal 1° gennaio 2007 quella a carico dei lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria è salita di 0,3 punti (comma 769). La legge 24 dicembre 2007, n. 247 ha poi previsto per il triennio 2008-2010 uno sgravio contributivo sperimentale sui premi di produttività della contrattazione di secondo livello (art. 1, comma 67). Non è stata adottata la fiscalizzazione selettiva degli oneri sociali per i lavoratori a più bassa retribuzione indicata nel programma. L'esito è coerente con quello della scheda corrispondente di «Il conto» sul cuneo fiscale.

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mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

procedere, per quanto possibile, nella direzione di ridurre le aliquote legali e ampliare la base imponibile, in modo da consentire, a parità di gettito

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 1, comma 33, lett. e), ha ridotto l'aliquota IRES dal 33% al 27,5%, con effetto dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 (comma 34). Nello stesso comma ha allargato la base imponibile, tra l'altro con il nuovo art. 96 del testo unico delle imposte sui redditi: l'eccedenza degli interessi passivi sugli attivi è deducibile solo entro il 30% del risultato operativo lordo. Il comma 50 ha ridotto anche l'aliquota IRAP dal 4,25% al 3,9%, con una nuova disciplina della base imponibile. La riduzione delle aliquote è quindi accompagnata da un ampliamento della base, come promesso.

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mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per le piccole imprese prevedere un meccanismo di imposizione forfetario sia ai fini IVA che per le imposte sui redditi

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 1, commi 96-117, ha introdotto dal 1° gennaio 2008 il regime dei contribuenti minimi per le persone fisiche che esercitano un'impresa, un'arte o una professione con ricavi o compensi fino a 30.000 euro l'anno, senza dipendenti né collaboratori e con acquisti di beni strumentali non superiori a 15.000 euro nel triennio. Chi vi rientra non addebita né detrae l'IVA ed è esonerato dai relativi obblighi, non paga l'IRAP e versa un'imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito calcolato come differenza tra ricavi e spese, senza obbligo di tenere le scritture contabili. Il regime semplificato riguarda quindi sia l'IVA sia le imposte sui redditi, ma solo i contribuenti individuali più piccoli.

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per il mezzogiorno promuovere in sede europea la introduzione di una fiscalità di vantaggio limitata ai nuovi investimenti e alla nuova occupazione

Nel mandato il governo Prodi ha introdotto due crediti d'imposta automatici per il Mezzogiorno, limitati ai nuovi investimenti e alla nuova occupazione. Il primo, per i nuovi investimenti nelle aree svantaggiate (legge 296/2006, art. 1, commi 271-279), fu notificato alla Commissione europea il 17 gennaio 2007 e approvato come aiuto di Stato a finalità regionale il 25 gennaio 2008. Il secondo, per l'aumento dei lavoratori a tempo indeterminato nel 2008 in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise (legge 244/2007, art. 2, commi 539-548), fu ricondotto dal decreto-legge 248/2007 alle regole europee di esenzione per gli aiuti all'occupazione e attuato con il decreto del ministro dell'Economia del 12 marzo 2008. Sono però aiuti concessi entro le regole europee esistenti, non un regime di fiscalità di vantaggio per le regioni in ritardo ottenuto in sede europea, come proponeva il programma: non risultano iniziative del governo presso le istituzioni europee per introdurlo.

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non mantenutafisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introdurre forme di fiscalità “premiale” per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, riducendo la tassazione complessiva del capitale di rischio

La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 1) ha ridotto l'aliquota IRES dal 33 al 27,5 per cento (comma 33), ma il comma 38 ha disposto di rideterminare le quote imponibili di dividendi e plusvalenze per garantire l'«invarianza del livello di tassazione» dopo il taglio, e la riduzione dell'aliquota è stata accompagnata da un allargamento della base imponibile. I commi 40-42 hanno previsto dal 2008 una forma premiale per imprese individuali e società di persone: la tassazione separata al 27,5 per cento dei redditi non prelevati né distribuiti. Il regime rinviava però a un decreto del ministro dell'Economia per le disposizioni attuative (comma 42), che non risulta adottato: la relazione di una proposta di legge presentata alla Camera nella XVII legislatura ricorda che la misura, per assenza dei decreti attuativi, è rimasta «lettera morta». La forma premiale non è quindi mai stata applicata e la tassazione complessiva del capitale di rischio non è stata ridotta.

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in partelavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorrerà superare la logica del blocco indiscriminato delle assunzioni per passare a un criterio di programmazione delle assunzioni

Il blocco delle assunzioni non è stato sostituito da un criterio generale di programmazione, ma le leggi finanziarie del governo hanno introdotto assunzioni programmate in settori specifici. La legge 296/2006 (finanziaria 2007) ha autorizzato reclutamenti in deroga per i Corpi di polizia (fino a 2.000 unità), i vigili del fuoco (600), Carabinieri, Guardia di finanza e magistratura (art. 1, commi 513-518), la stabilizzazione dei precari (comma 519) e un piano triennale 2007-2009 per l'assunzione di 150.000 docenti e 20.000 addetti amministrativi, tecnici e ausiliari (comma 605). La legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha esteso le stabilizzazioni e chiesto alle amministrazioni piani di stabilizzazione nella programmazione triennale dei fabbisogni 2008-2010 (art. 3, commi 90-94). Le stesse leggi hanno però mantenuto tetti legati alle cessazioni: per il 2008 e il 2009 le amministrazioni statali potevano assumere a tempo indeterminato entro il 20% della spesa delle cessazioni dell'anno precedente (legge 296/2006, comma 523), limite portato al 60% per il 2010 (legge 244/2007, art. 3, comma 102).

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in partelavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Le retribuzioni del settore dovranno essere strutturate in modo da premiare la produttività introducendo idonei sistemi di valutazione

Il contratto collettivo nazionale del comparto Ministeri per il 2006-2009, firmato il 14 settembre 2007, collega i compensi per la produttività alla valutazione: l'articolo 22 disciplina la valutazione dell'apporto individuale e l'articolo 23 lega l'incentivo a obiettivi concordati in anticipo, vietando di attribuirlo «sulla base di automatismi». In via sperimentale il contratto destina il 30% delle somme variabili del fondo unico di amministrazione alla soddisfazione dell'utenza e il 20% al merito e all'impegno individuale. Si tratta però di un solo comparto del pubblico impiego e di criteri sperimentali applicati alla sola parte variabile del fondo: la promessa di strutturare le retribuzioni del settore pubblico per premiare la produttività è attuata solo in parte.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’Unione favorirà il Commercio Equo e Solidale con campagne di informazione [...] anche attraverso politiche di defiscalizzazione

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto agevolazioni fiscali per i prodotti del commercio equo e solidale: le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono disposizioni sul tema. In seguito un testo unificato sul commercio equo, approvato dalla Camera nel marzo 2016, non fu approvato dal Senato. La legge di bilancio per il 2018 ha istituito un fondo per favorire l'acquisto di questi prodotti da parte delle amministrazioni pubbliche.

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mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Intendiamo dare al sistema territoriale la prospettiva pluriennale dei vincoli di bilancio

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1) ha dato ai vincoli del patto di stabilità interno un orizzonte pluriennale: per le regioni le regole valgono per il triennio 2007-2009 (commi 655-672), con limiti di spesa fissati anno per anno, e per province e comuni l'obiettivo di saldo è fissato per ciascun anno del periodo, con coefficienti diversi per il 2007, il 2008 e il 2009 (commi 676-695). La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 379) ha esteso la disciplina degli enti locali al 2010. Regioni ed enti locali hanno quindi avuto vincoli noti per più anni.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

siano immediatamente ripristinati i margini di autonomia tributaria già previsti dall’ordinamento

Il blocco degli aumenti delle addizionali comunali all'IRPEF, introdotto nel 2002 e prorogato fino al 31 dicembre 2006, non è stato rinnovato dalla finanziaria 2007 (legge 296/2006, in vigore dal 1° gennaio 2007). Il comma 142 ha permesso ai comuni di variare l'aliquota dell'addizionale comunale fino a 0,8 punti percentuali, e il comma 144 ha tolto il limite che riservava la facoltà di aumento, per il 2007, ai soli comuni che non l'avevano mai usata. Il comma 145 ha introdotto l'imposta di scopo comunale. Per le Regioni la sospensione degli aumenti dell'addizionale IRPEF e della maggiorazione IRAP era stata confermata solo fino al 31 dicembre 2005, quindi quei margini erano già tornati disponibili prima dell'insediamento del governo. Un nuovo blocco per Regioni ed enti locali è arrivato solo con un decreto-legge del maggio 2008, dopo la fine del mandato.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

posticipare la presentazione del DPEF [...] asciugare il contenuto della finanziaria escludendo l’inserimento di norme ordinamentali, reintrodurre i provvedimenti collegati

Non risultano atti del governo che abbiano posticipato la presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria o modificato i tempi e i contenuti della sessione di bilancio: la legge di contabilità (legge 5 agosto 1978, n. 468) è stata riformata solo nel 2009. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) è composta di un solo articolo di 1.364 commi e contiene norme ordinamentali, come quelle sulla stabilizzazione del personale precario delle amministrazioni (commi 519 e 558). I provvedimenti collegati erano già previsti dall'articolo 1-bis della legge 468/1978. La Nota di aggiornamento al DPEF 2007-2011, nell'autunno 2006, ne ha indicati cinque da presentare alle Camere entro il 15 novembre 2006, ma entro quella data è stata presentata solo la delega sul riordino dei tributi statali (A.C. 1762). Le liberalizzazioni (A.C. 2272), la revisione del testo unico degli enti locali (A.S. 1464) e il federalismo fiscale (A.C. 3100) sono stati presentati tra il febbraio e il settembre 2007.

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