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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non mantenutalavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

è da rivedere la tassazione delle contribuzioni, poiché l’eliminazione del tetto in percentuale del reddito imponibile aiuta i soggetti che evadono il fisco

Il governo Prodi ha lasciato invariato il tetto di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare previsto dal decreto legislativo 252/2005. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 314) rinvia ai «limiti previsti dall'articolo 8» del decreto, cioè a un unico limite assoluto di 5.164,57 euro, senza il tetto in percentuale del reddito che il programma voleva ripristinare. Lo conferma l'Agenzia delle Entrate nella circolare 70/E del 18 dicembre 2007. La stessa legge ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'entrata in vigore del decreto (comma 749).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

va rivista anche la tassazione delle prestazioni che è, senza motivo, molto più vantaggiosa del trattamento riservato alla pensione pubblica

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano rivisto la tassazione delle prestazioni della previdenza complementare, fissata dall'articolo 11 del decreto legislativo 252/2005: il testo in vigore alla fine del mandato era quello originario, modificato per la prima volta nel 2017. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 749) ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'avvio della riforma e ha modificato le norme transitorie dell'articolo 23; la finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 515) è intervenuta solo su una norma transitoria per il TFR maturato fino al 2006.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorre inoltre garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi rispetto all’aliquota contributiva attualmente in vigore

Non risultano atti del governo che diano ai lavoratori la facoltà di versamenti aggiuntivi all'assicurazione pensionistica obbligatoria, attingendo al TFR e con un trattamento fiscale analogo a quello della previdenza complementare. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 755-756) ha istituito presso l'INPS un fondo che riceve il TFR non destinato alla previdenza complementare dei dipendenti delle imprese con almeno 50 addetti e ne garantisce il pagamento: le somme restano trattamento di fine rapporto e non accrescono la pensione pubblica. Anche la legge 247/2007, che attua il protocollo sul welfare del 23 luglio 2007, non contiene una misura di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

definire i livelli essenziali di assistenza da garantire a tutti i cittadini sul territorio nazionale

Il programma prometteva di definire i livelli essenziali dell'assistenza sociale da garantire in tutto il Paese, previsti dalla legge 328 del 2000 e dall'art. 117 della Costituzione. Non risultano atti del governo Prodi che li abbiano definiti in modo generale. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 contiene solo interventi settoriali: il Fondo per le non autosufficienze, istituito per l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni a queste persone senza definirli (art. 1, comma 1264, con 100 milioni per il 2007 e 200 per ciascuno degli anni 2008 e 2009), e il piano per i servizi socioeducativi per l'infanzia (comma 1259, 100 milioni all'anno per il 2007-2009), che rinviava a un'intesa con Regioni ed enti locali anche i livelli essenziali di quei servizi. L'intesa è stata sancita il 26 settembre 2007, ma il rapporto di monitoraggio del piano curato per il Dipartimento per le politiche della famiglia segnala ancora la mancata determinazione dei livelli essenziali per i servizi della prima infanzia.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

innalzare la quota dello stipendio assicurata ai genitori che fruiscono dei congedi parentali

Il programma prometteva di innalzare la quota di stipendio pagata ai genitori in congedo parentale, allora pari al 30%. Non risultano atti del governo che l'abbiano aumentata durante il mandato: l'indennità prevista dall'art. 34 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 è rimasta al 30% della retribuzione. La misura è stata elevata all'80% per una parte del congedo solo a partire dalla legge di bilancio per il 2023.

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non mantenutalavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una più ampia possibilità di fruiredi congedi anche per attività di formazione [...] un diritto di fruizione non sottoposto alla volontà del datore di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano ampliato i congedi per la formazione o tolto al datore di lavoro il potere di rifiutarli. Per questi congedi vale l'art. 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, secondo cui il datore di lavoro può non accogliere la richiesta o differirla per comprovate esigenze organizzative. La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, comma 81) ha delegato il governo a rivedere i congedi parentali e a rafforzare altri istituti della legge 53/2000, ma non quelli per la formazione. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha toccato l'art. 9 della stessa legge, sulla conciliazione tra lavoro e famiglia, non l'art. 5.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo un Fondo nazionale e la formulazione di un Piano nazionale articolato, destinando a tale scopo anche una parte del Fondo per le politiche sociali

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), art. 1, comma 1259, ha istituito un piano straordinario per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, con asili nido e servizi integrativi, finanziato con 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 e ripartito tramite un'intesa in Conferenza unificata, per avvicinare entro il 2010 l'obiettivo del 33 per cento fissato dal Consiglio europeo di Lisbona. Il comma 1260 permette di usare a questo scopo parte del Fondo per le politiche della famiglia. L'intesa è stata sancita il 26 settembre 2007: secondo il rapporto ufficiale di monitoraggio, il finanziamento statale per il 2007-2009 è stato di circa 446 milioni di euro, con circa 281 milioni di cofinanziamento previsto dalle Regioni.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo un programma di sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata

Non risulta un programma nazionale dedicato all'assistenza domiciliare integrata (ADI). Il governo ha però istituito, con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 1264), il Fondo per le non autosufficienze, con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Il decreto di riparto del 2007, adottato dopo l'intesa in Conferenza unificata del 20 settembre 2007, indica tra le aree prioritarie i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali «con riferimento prioritario alla domiciliarità». Il fondo copre però solo i costi di rilevanza sociale dell'assistenza, non le prestazioni sanitarie che fanno parte dell'ADI. Il disegno di legge delega sulla non autosufficienza, presentato alla Camera il 3 dicembre 2007, non è stato assegnato alle commissioni prima della fine della legislatura.

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mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

all’istituzione di un Fondo nazionale per la non autosufficienza finanziato attraverso la fiscalità generale

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), art. 1, comma 1264, ha istituito presso il Ministero della solidarietà sociale il «Fondo per le non autosufficienze», con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009. La legge assegna al fondo somme del bilancio dello Stato e non prevede contributi o prelievi dedicati: il finanziamento viene quindi dalla fiscalità generale. La scheda corrispondente di «Il conto» valuta «in parte» la frase del discorso di fiducia, che prometteva di far confluire nel fondo tutte le risorse già impegnate nel settore. Questa promessa del programma è diversa: chiede l'istituzione di un fondo nazionale finanziato dalla fiscalità generale, e questo è avvenuto.

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Vogliamo sostituire le attuali deduzioni da lavoro Irpef [...] con una detrazione da lavoro rimborsabile

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 6) ha eliminato dal 2007 le deduzioni dal reddito e le ha sostituite con detrazioni dall'imposta per il lavoro dipendente e per i carichi familiari. Le detrazioni per lavoro non sono rimborsabili a chi ha un'imposta pari a zero. Per questi contribuenti l'art. 44 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 (convertito dalla legge 222/2007) ha previsto solo per il 2007 un rimborso forfetario di 150 euro, più 150 euro per ogni familiare a carico, «in attesa» di una disciplina organica dell'imposta negativa. La detrazione da lavoro non è diventata rimborsabile: l'unico credito per chi non ha capienza introdotto in modo stabile, dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244, riguarda la detrazione per le famiglie con almeno quattro figli.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevediamo l’introduzione di un “Reddito minimo di inserimento”

Nel periodo del governo Prodi II non è stato introdotto un reddito minimo di inserimento; la sperimentazione avviata con il decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237 non era più in corso, come ricorda lo stesso programma. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono una misura di questo tipo. La legge 296/2006 ha istituito il Fondo per le non autosufficienze (comma 1264), che è un intervento diverso, e il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 (art. 44) ha previsto per il 2007 solo una somma una tantum di 150 euro per i contribuenti senza imposta da pagare. Non risultano atti del governo che abbiano istituito il reddito minimo.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo l'unificazione [...] – assegni al nucleo familiare e deduzioni Irpef per figli a carico – in una dote di reddito per il bambino

Nel mandato non è stato introdotto un assegno unico che riunisse assegni al nucleo familiare e agevolazioni Irpef per i figli in una dote di reddito per il bambino. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 6) ha trasformato le deduzioni Irpef per i familiari a carico in detrazioni d'imposta. Il comma 11 ha rideterminato livelli di reddito e importi dell'assegno per il nucleo familiare, che è rimasto uno strumento separato. Il decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159 (art. 44) ha previsto per il solo 2007 una somma una tantum di 150 euro, più 150 euro per ogni familiare a carico, ai contribuenti con imposta netta 2006 pari a zero. L'esito è lo stesso della scheda corrispondente di «Il conto» sul reddito per ogni bambino.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

al momento della nascita lo Stato apra un conto individuale vincolato a favore del neonato e lo alimenti con specifici contributi annui

Nella legislatura non è stato introdotto un conto individuale vincolato aperto dallo Stato alla nascita e alimentato da contributi annui. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) e la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) non prevedono alcuno strumento di questo tipo. Le misure per le famiglie con figli sono state le detrazioni IRPEF per i carichi di famiglia (legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 6) e una somma una tantum per il 2007 (decreto-legge n. 159 del 2007, art. 44): non un conto per ogni neonato. La valutazione è coerente con quella della scheda corrispondente di «Il conto» sul reddito per ogni bambino.

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non valutabileinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’obiettivo è portare tendenzialmente l’offerta complessiva di edilizia sociale [...] in linea con la media europea

Il programma poneva l'obiettivo di portare «tendenzialmente» l'offerta di edilizia sociale in linea con la media europea, senza una soglia né una scadenza, nell'arco di una legislatura che il governo non ha completato. Il governo ha adottato alcune misure: il decreto-legge 159/2007 ha finanziato con 550 milioni di euro per il 2007 un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica e ha previsto una società di scopo per aumentare gli alloggi in locazione a canone sostenibile; la legge finanziaria per il 2007 ha stanziato 30 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 per l'edilizia sovvenzionata, e quella per il 2008 ha previsto la cessione di aree per l'edilizia residenziale sociale negli strumenti urbanistici. Non risultano però dati ufficiali sull'andamento della quota di edilizia sociale tra il 2006 e il 2008 che permettano di misurare un avvicinamento alla media europea.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ristabilendo una fonte di finanziamento certa, stabile e adeguata al fondo di sostegno per le famiglie in affitto con difficoltà

Il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (legge 431/1998, art. 11) è rifinanziato ogni anno dalla legge finanziaria e nel mandato la dotazione è scesa. Secondo la serie del Servizio studi della Camera, era di 310,66 milioni di euro con la finanziaria 2006, 210,99 milioni con la finanziaria 2007 (legge 296/2006) e 205,59 milioni con la finanziaria 2008 (legge 244/2007). Non è stata introdotta una fonte di finanziamento stabile del fondo: la dotazione è rimasta affidata alle leggi finanziarie annuali.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisponendo una serie di misure per favorire la concessione di mutui adeguati per la prima casa [...] anche attraverso l’attivazione di un fondo di garanzia

Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha reso nulle le penali per l'estinzione anticipata dei nuovi mutui per l'acquisto o la ristrutturazione della casa (art. 7) e ha permesso di trasferire il mutuo a un'altra banca con la surrogazione, vietando i patti che la rendono onerosa per il debitore (art. 8). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 2, commi 475-480) ha istituito il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, che paga i costi della sospensione delle rate ai mutuatari in difficoltà; il regolamento che lo ha reso operativo è però del 2010. Un fondo di garanzia per i mutui della prima casa non è stato istituito nel mandato: lo ha creato il governo successivo dal 1° settembre 2008 (decreto-legge 112/2008, art. 13, comma 3-bis, inserito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133). La scheda corrispondente di «Il conto» riguarda il solo fondo di garanzia annunciato nel discorso di fiducia e giudica non attuata quella parte; il programma prometteva anche altre misure sui mutui, in parte adottate.

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in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'incremento del Fondo sociale nazionale per garantire il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza

Il governo Prodi ha aumentato il Fondo nazionale per le politiche sociali: il decreto-legge 223/2006 (art. 18, comma 2) lo ha integrato di 300 milioni di euro l'anno per il 2006-2008. Nel 2007 sono stati aggiunti altri 211,2 milioni per le Regioni con i decreti-legge 81/2007 e 159/2007. Secondo il Ministero del lavoro il Fondo è passato da 1.308 milioni nel 2005 a 1.625 nel 2006 e a 1.776 nel 2007, con la quota delle Regioni salita da 518 a 956 milioni. Nel 2008 l'aumento non si è mantenuto. Le risorse disponibili, ripartite con il decreto del 19 novembre 2008, sono state di 1.464 milioni, di cui 656 alle Regioni. Il calo dipende soprattutto da 231,5 milioni accantonati e resi indisponibili in base alla legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 507). I livelli essenziali di assistenza sociale, che l'aumento doveva finanziare, non sono stati definiti nel mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sarà istituito un Osservatorio sul benessere e sulla salute della maternità, dell’infanzia e dell’adolescenza

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un Osservatorio sul benessere e sulla salute della maternità, dell'infanzia e dell'adolescenza. Il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 103 ha riordinato l'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, ma questo organismo esisteva già dalla legge 23 dicembre 1997, n. 451 ed è competente sul piano nazionale d'azione per i diritti dei minori e sulla relazione biennale sulla condizione dell'infanzia, non sulla salute materno-infantile. Nel programma l'Osservatorio doveva sostenere una legge quadro sui livelli essenziali del diritto alla salute di maternità, infanzia e adolescenza.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo di istituire un “Forum nazionale del legame sociale”

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un «Forum nazionale del legame sociale» entro maggio 2008. Né la legge finanziaria per il 2007 né quella per il 2008 prevedono un organismo con questo nome.

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non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'adozione in sede di Conferenza "Stato-Regioni Città" di "Linee-guida" per la revisione delle modalità di accertamento e certificazione del grado di invalidità

Non risultano atti del governo con cui siano state adottate in Conferenza unificata linee guida per rivedere l'accertamento e la certificazione dell'invalidità secondo la classificazione ICF. L'unica intesa del periodo tra governo, regioni ed enti locali che richiama l'ICF, del 20 marzo 2008, riguarda l'accoglienza scolastica e la presa in carico degli alunni con disabilità, non l'accertamento del grado di invalidità. Ancora nel 2013 il programma di azione biennale sulla disabilità, adottato con decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013, descriveva il sistema di accertamento come ancorato alla visione medico-legale dell'invalidità civile e indicava come obiettivo da avviare il superamento delle percentuali di invalidità con una valutazione basata sull'ICF.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

e sullo sviluppo dei consultori in termini di risorse, strutture, personale

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1251, lettera b, nel testo originario) ha destinato il Fondo per le politiche della famiglia anche alla riorganizzazione dei consultori familiari, «finalizzata a potenziarne gli interventi sociali in favore delle famiglie». Lo strumento era un'intesa in Conferenza unificata. Con l'intesa del 27 giugno 2007 sul riparto del Fondo, la riorganizzazione dei consultori è diventata uno dei progetti finanziati alle Regioni. Il decreto di riparto del 22 gennaio 2008 ne ha disposto il proseguimento nel 2008, in una quota di 97 milioni condivisa con altre due linee di intervento. Si tratta di finanziamenti a progetti sperimentali. Non risultano misure del governo su strutture e personale dei consultori, né dati nazionali che ne mostrino lo sviluppo nel biennio.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con un adeguato piano di investimenti in sicurezza alimentare valorizzando e potenziando il personale qualificato del SSN

Non risultano atti del governo che abbiano varato un piano di investimenti in sicurezza alimentare con il rafforzamento del personale qualificato del Servizio sanitario nazionale. Nel periodo sono state adottate misure più limitate. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 813) ha riservato 10 milioni di euro l'anno dei fondi per la ricerca sanitaria del 2007, 2008 e 2009 a progetti degli Istituti zooprofilattici sulla sicurezza degli alimenti. La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, comma 356) ha ribattezzato «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» il Comitato nazionale istituito presso il Ministero della salute con decreto del 26 luglio 2007, dotandolo di una sede referente a Foggia e di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni per il 2010; il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (articolo 11, nel testo della legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31) ne ha previsto la trasformazione, dal 15 gennaio 2008, in Agenzia nazionale con sede a Foggia, ma il decreto del presidente del Consiglio che doveva stabilirne l'organizzazione non risulta adottato entro la fine del mandato. Con l'intesa del 14 giugno 2007 Stato e Regioni hanno fissato i principi del piano nazionale dei controlli. Nessuna di queste misure prevede assunzioni o un potenziamento del personale.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione propone inoltre un "Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro"

Il governo non ha adottato un atto chiamato «Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro», ma ha definito uno strumento di indirizzo nazionale sulla stessa materia. L'accordo con le Regioni del 1° agosto 2007 («Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro»), reso esecutivo con DPCM del 17 dicembre 2007, fissa gli obiettivi del Servizio sanitario nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, tra cui 250.000 interventi ispettivi l'anno. La legge 3 agosto 2007, n. 123 ha stabilito che negli appalti pubblici il costo della sicurezza non può essere soggetto a ribasso d'asta (art. 8), e il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ha istituito un comitato nazionale di indirizzo presso il Ministero della salute e il sistema informativo nazionale per la prevenzione. Non risultano invece atti sul ruolo del servizio sanitario in campo ambientale, che il programma includeva nel piano.

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non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

La medicina delle cure primarie deve diventare secondo noi un vero livello del sistema sanitario nazionale [...] capace di assistere 24 ore su 24 il cittadino

Nel mandato non risulta alcun atto che abbia reso le cure primarie un livello del servizio sanitario nazionale con assistenza continua sulle 24 ore. Il Patto per la salute, intesa Stato-Regioni del 5 ottobre 2006 (punto 4.2), ha previsto di estendere le forme aggregative delle cure primarie, collegando medici di famiglia, distretto, guardia medica e 118, senza fissare un'assistenza sulle 24 ore. La finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 805-806) ha destinato 10 milioni di euro l'anno, per il triennio 2007-2009, al cofinanziamento di progetti regionali di sperimentazione delle «case della salute». La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 1, commi 70-71) ha previsto un credito d'imposta per le aggregazioni tra professionisti realizzate nel 2008-2009, con limiti più alti per i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale. Sono interventi sperimentali e di incentivo, non la riforma promessa.

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