Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
Proponiamo inoltre una riforma della tariffa sociale dell'elettricità che aggiorni l'attuale meccanismo
Il decreto del ministro dello Sviluppo economico del 28 dicembre 2007, firmato di concerto con i ministri dell'Economia, delle Politiche per la famiglia e della Solidarietà sociale e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008, ha attuato l'art. 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Quella norma chiedeva di riservare le tariffe agevolate dell'elettricità ai clienti economicamente svantaggiati, rivedendo la «fascia di protezione sociale». Il decreto ha introdotto il «bonus elettrico», una compensazione della spesa per le famiglie in disagio economico individuate con l'ISEE e per chi usa apparecchiature medicali salvavita. Secondo l'Autorità di regolazione (ARERA), la soglia iniziale era di 7.500 euro di ISEE e lo sconto indicativo del 20% della spesa netta, finanziato da una componente in bolletta applicata dal 2008. Le modalità operative sono state fissate dall'Autorità con la deliberazione del 6 agosto 2008, dopo la fine del mandato, ma la riforma è stata decisa con l'atto del governo.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Per cambiare con energia. L'innovazione e la sicurezza in campo energetico", p. 143
- Prova: ARERA, rapporto 342/2018/I/COM sul bonus sociale: il comma 375 dell'art. 1 della legge 266/2005 è stato attuato per l'elettricità dal decreto interministeriale 28 dicembre 2007; soglia ISEE iniziale di 7.500 euro, sconto del 20% della spesa netta fino al 2016, componente AS applicata dal 2008. Estremi del decreto (firmatari, Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008): allegato A alla deliberazione ARG/elt 117/08 (https://arera.it/allegati/docs/08/117-08argallnew.pdf).
Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026