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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riordinare in un testo unico il complesso della legislazione antimafia

Durante il mandato la legislazione antimafia non è stata riordinata in un testo unico. Il governo ha presentato alla Camera il 13 novembre 2007 un disegno di legge sulle misure di contrasto alla criminalità organizzata che conteneva una delega per un testo unico delle misure di prevenzione, cioè di una parte della normativa antimafia. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura. La delega al governo per un codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione è arrivata solo con la legge 13 agosto 2010, n. 136, sotto un governo successivo, e vale solo come contesto.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

promuovere la concreta applicazione della normativa sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, istituendo un’Agenzia nazionale che garantisca la celere destinazione e gestione dei beni

Nel mandato non è stata istituita un'Agenzia nazionale per i beni confiscati. Con il decreto del Presidente della Repubblica 6 novembre 2007 il governo ha ricostituito presso la Presidenza del Consiglio il Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, un ufficio di coordinamento e di impulso già esistito dal 1999 al 2003. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 213) ha solo consentito all'Agenzia del demanio di affidare a società pubbliche la liquidazione delle aziende confiscate. Il disegno di legge del governo sulla criminalità organizzata presentato il 13 novembre 2007 (A.C. 3242) conteneva una delega sulla destinazione dei beni confiscati ma non un'agenzia, e il suo esame non è iniziato prima della fine della legislatura. L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, che ha sostituito il Commissario straordinario, è stata istituita solo con il decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, sotto il governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Le nostre soluzioni puntano ad unificare le attuali diverse giurisdizioni che si occupano di famiglia, di figli e di minori in una struttura specializzata

Non risultano atti del governo Prodi che unificassero le competenze su famiglia, figli e minori in un organo giudiziario specializzato. Nel mandato (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) il governo presentò una delega sulla revisione della filiazione (A.C. 2514, 12 aprile 2007), che riguardava lo stato dei figli e non l'organizzazione dei tribunali. Il tribunale per i minorenni è rimasto distinto dal tribunale ordinario. Un tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie è stato previsto solo dalla legge 26 novembre 2021, n. 206 (art. 1, comma 24).

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’estensione dell’istituto della messa alla prova [...] a tutti gli imputati del processo minorile

Non risultano atti del governo che estendano la messa alla prova a tutti gli imputati del processo minorile. L'istituto, previsto dall'articolo 28 del d.P.R. 448/1988, è rimasto nel testo in vigore dal 1995 per tutto il mandato e fino al 2022. Le leggi finanziarie per il 2007 e il 2008 non lo modificano, e tra i disegni di legge presentati dal governo alla Camera e al Senato tra il 2006 e il 2008 non compare alcuna proposta di riforma del processo penale minorile.

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’approvazione di un ordinamento penitenziario per i minorenni

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano dato ai minorenni un ordinamento penitenziario proprio, né disegni di legge del governo sul tema tra quelli presentati alla Camera. Ai minorenni hanno continuato ad applicarsi le norme generali della legge 354/1975, che all'articolo 79 le estende ai minori di diciotto anni «fino a quando non sarà provveduto con apposita legge». La disciplina specifica dell'esecuzione delle pene per i condannati minorenni è arrivata solo con il decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121, dieci anni dopo la fine del governo.

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la regolamentazione della mediazione penale

Non risulta alcuna legge o regolamento del governo Prodi che disciplini la mediazione penale, e tra i disegni di legge del governo non ne risultano in materia. Il disegno di legge S. 262 della senatrice Valpiana (5 maggio 2006) sulla mediazione giudiziaria nel procedimento minorile non fu mai assegnato a una commissione. Il 30 aprile 2008 il Dipartimento per la giustizia minorile emanò una circolare (prot. 14095) con le linee di indirizzo e coordinamento sulla mediazione penale minorile: è un atto di indirizzo per i servizi del ministero, non una disciplina normativa. Nel 2019 lo stesso Dipartimento scriveva che la mediazione penale era ancora priva di una normativa nazionale.

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

creando strutture specifiche per chi, avendo commesso un reato da minorenne, si trova a dover scontare la pena quando ha già raggiunto la maggiore età

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano creato strutture riservate a chi sconta da maggiorenne la pena per un reato commesso da minorenne, né disegni di legge del governo in materia. In quegli anni l'art. 24 del d.lgs. 272/1989 manteneva le regole e le strutture minorili solo per chi compiva 18 anni durante l'esecuzione, e fino ai 21 anni; chi iniziava a scontare la pena dopo i 18 anni passava al circuito degli adulti. Il caso è stato regolato dal decreto-legge 92/2014, convertito dalla legge 117/2014, che ha esteso le regole minorili anche a chi inizia l'esecuzione dopo i 18 anni, fino ai 25: molti anni dopo la fine del governo valutato.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

recepire tempestivamente le indicazioni della Convenzione ONU sulla "Promozione e la tutela dei diritti e della dignità delle persone con disabilità"

Il governo Prodi ha firmato la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il Protocollo opzionale il 30 marzo 2007, il giorno in cui sono stati aperti alla firma. Il disegno di legge di ratifica è stato presentato alla Camera solo il 27 febbraio 2008 (A.C. 3436), dai ministri degli Esteri e della Solidarietà sociale di concerto con altri ministri, quando le Camere erano già state sciolte, e non è stato esaminato. La ratifica è stata autorizzata dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, sotto il governo successivo. Nel mandato la Convenzione è stata firmata ma non recepita nell'ordinamento.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attraverso il rifinanziamento della legge n. 13 del 1989 per l'eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano rifinanziato la legge 13/1989 sull'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Le leggi finanziarie 2007 (legge 296/2006) e 2008 (legge 244/2007) non contengono disposizioni sul fondo di quella legge. La legge 296/2006 ha istituito solo, all'art. 1, comma 389, un fondo da 5 milioni di euro per contributi ai gestori di esercizi commerciali, non alle abitazioni, poi dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza 50/2008. Secondo il Ministero delle infrastrutture, la legge 13/1989 è stata rifinanziata con la legge di bilancio 2017, dopo che dal 2003 non riceveva nuovi fondi.

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non mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'adozione del "libretto del disabile"

Non risultano atti del governo Prodi che istituiscano il «libretto del disabile» nel suo mandato (17 maggio 2006 – 8 maggio 2008). Le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, e legge 24 dicembre 2007, n. 244) non lo prevedono, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ne risulta alcuno dedicato a questo strumento. Per la non autosufficienza la finanziaria 2007 ha istituito il Fondo per le non autosufficienze (art. 1, comma 1264), che è uno strumento diverso e non ne dà attuazione.

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non mantenutasanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Lo strumento più efficace, per rendere effettivo quel diritto, è la Dichiarazione anticipata di volontà (o Testamento biologico)

Non risultano atti del governo Prodi sul testamento biologico: nessun disegno di legge governativo e nessuna legge. Nella legislatura furono presentate solo proposte di iniziativa parlamentare sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di volontà (al Senato, tra le altre, S. 3 Tomassini, S. 542 Carloni, S. 665 Ripamonti, S. 687 Marino, S. 818 Del Pennino e Biondi, S. 1615 Silvestri, S. 1735 Formisano), rimaste «in corso di esame in commissione» fino alla fine della legislatura. Nessuna è stata approvata dal Parlamento.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la normativa generale sulla libertà religiosa (Disegno di legge governativo del 3 luglio 1997) è la premessa essenziale

Non risultano atti del governo Prodi per una legge generale sulla libertà religiosa: tra i disegni di legge presentati dal governo non ve n'è alcuno sul tema. Alla Camera sono state esaminate due proposte d'iniziativa parlamentare, di Boato (A.C. 36) e di Spini (A.C. 134), che riprendevano il testo governativo della legislatura precedente, a sua volta ricalcato su quello del 1997 citato dal programma. La commissione Affari costituzionali le ha esaminate dal novembre 2006 e il 4 luglio 2007 ha adottato un testo unificato come testo base, ma l'esame si è fermato dopo la presentazione degli emendamenti (circa 900) e la legislatura si è chiusa senza una legge.

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mantenutawelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto

Il programma prometteva di proporre il riconoscimento giuridico di diritti e facoltà per le persone delle unioni di fatto, indipendentemente dal genere dei conviventi. Il Consiglio dei ministri ha approvato l'8 febbraio 2007 il disegno di legge «Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi» (i cosiddetti DICO), proposto dai ministri Pollastrini e Bindi, che si applicava anche alle coppie dello stesso sesso. È stato presentato al Senato il 20 febbraio 2007 (atto Senato n. 1339). Il Parlamento non lo ha approvato: il testo è rimasto all'esame della commissione e non è diventato legge. La promessa riguardava la proposta, che il governo ha presentato.

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale [...] Le competenze di tale ufficio devono riguardare le persone recluse

Il programma prometteva di istituire il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Il 4 aprile 2007 la Camera ha approvato un testo unificato di proposte di legge di iniziativa parlamentare (A.C. 626 e abbinate) che istituiva una Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani e la tutela dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Trasmesso al Senato il 5 aprile 2007 (S. 1463), il testo non è diventato legge prima della fine anticipata della legislatura. Il Garante nazionale è stato istituito solo con l'art. 7 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10.

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Occorrerà avviare modifiche normative per conseguire due obiettivi [...] nessun bambino in carcere

Nel mandato del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano disegni di legge del governo né leggi per escludere i bambini dal carcere: gli elenchi dei disegni di legge presentati dal governo non ne contengono. In quel periodo il codice di procedura penale escludeva la custodia cautelare in carcere, salvo esigenze di eccezionale rilevanza, solo per le madri di figli sotto i tre anni. La legge 21 aprile 2011, n. 62, sotto un governo successivo, ha portato il limite a sei anni e previsto case famiglia protette e istituti a custodia attenuata per detenute madri, con applicazione dal 2014.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

carta dei diritti dell’utente dei servizi pubblici

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 2, comma 461, ha imposto agli enti locali di inserire nei contratti di servizio dei servizi pubblici locali l'obbligo, per il gestore, di emanare una «Carta della qualità dei servizi», redatta d'intesa con le associazioni dei consumatori, con gli standard di qualità, le modalità di reclamo e quelle di ristoro dell'utenza. Lo stesso comma prevede la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori, un monitoraggio permanente e una sessione annuale di verifica. Non risulta invece l'adozione di una carta generale dei diritti dell'utente dei servizi pubblici che distinguesse tra servizi a carattere imprenditoriale e servizi sociali come sanità e istruzione, come indicava il programma: la norma riguarda solo i servizi pubblici locali.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

verrà istituito il Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Non risultano atti del governo Prodi II per istituire il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura (2006-2008) non ce n'è uno sul tema. L'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza è stata istituita dalla legge 12 luglio 2011, n. 112, dopo la fine del mandato del governo valutato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

modifiche al modello contrattuale, individuando un comparto unico, ma diviso in due aree, una per le forze armate ed una per le forze dell’ordine

Il modello contrattuale non è stato modificato nel mandato del governo Prodi II. Il decreto legislativo 195/1995 prevede procedure distinte: accordo sindacale per le Forze di polizia a ordinamento civile, concertazione per quelle a ordinamento militare e per le Forze armate, con la conclusione in decreti del Presidente della Repubblica separati. I contratti 2006-2009 sono stati recepiti con il d.P.R. 11 settembre 2007, n. 170, per le Forze di polizia, e con il d.P.R. 11 settembre 2007, n. 171, per le Forze armate; il Consiglio dei ministri aveva approvato l'accordo e lo schema di concertazione per le Forze di polizia il 3 agosto 2007. Non risultano atti del governo che istituiscano un comparto unico diviso in due aree o che attribuiscano in modo unitario le procedure alla Presidenza del Consiglio.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ripensamento del sistema della rappresentanza militare, attribuendo soggettività giuridica ai Cocer [...] Devono invece poter prendere parte alla contrattazione

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano attribuito soggettività giuridica ai Cocer o dato loro un ruolo nella contrattazione: tra i disegni di legge presentati dal governo non ce ne sono in materia. La rappresentanza militare è rimasta regolata dalla legge 11 luglio 1978, n. 382, che esclude per i suoi organi il ruolo di parte nella contrattazione collettiva. Dalla XIII legislatura le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno esaminato progetti di revisione senza arrivare a una legge. La legge 382/1978 è stata abrogata solo con il codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66), che ne ha ripreso il contenuto, dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

contrattualizzazione della dirigenza, alla stregua di quanto avviene nelle amministrazioni ministeriali

Nel periodo del governo Prodi II la dirigenza delle forze di polizia e delle forze armate è rimasta fuori dalla contrattualizzazione. L'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 lascia il personale militare e delle Forze di polizia di Stato nei rispettivi ordinamenti di diritto pubblico, e la legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 576) tratta ancora quel personale come «non contrattualizzato». Non risultano atti del governo che abbiano esteso il regime contrattuale ai dirigenti.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riapertura del canale di ingresso attraverso il concorso pubblico, e intervento sui meccanismi di scivolo dalle forze armate a quelle dell’ordine

La legge 23 agosto 2004, n. 226 (art. 16) riserva dal 2006 al 2020 i posti dei concorsi per le carriere iniziali delle forze di polizia ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno. Il governo Prodi non ha riaperto quei concorsi agli esterni. La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 3, comma 98) ha confermato la riserva per le assunzioni straordinarie del 2008: prima i volontari già in graduatoria, poi concorsi riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno. Ha cambiato il meccanismo di passaggio solo per far entrare tutti i vincitori direttamente nelle forze di polizia, senza la ferma quadriennale che la legge del 2004 chiedeva a una parte di loro.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

definizione di regole per migliorare la riconoscibilità degli operatori delle forze dell'ordine nel corso delle operazioni di ordine pubblico

Non risultano atti del governo che abbiano introdotto regole per rendere riconoscibili gli operatori delle forze dell'ordine durante le operazioni di ordine pubblico. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questo tema. Ancora nel 2024 una proposta di legge presentata alla Camera ricordava che gli agenti devono identificarsi solo quando operano in borghese e che la tessera di riconoscimento va portata con sé ma non esibita, e chiedeva di introdurre codici identificativi per i servizi di ordine pubblico.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

La riforma del sistema di intelligence non è più rinviabile. [...] la realizzeremo in via prioritaria.

La legge 3 agosto 2007, n. 124 («Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto») ha riformato i servizi di informazione. Ha istituito il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza presso la Presidenza del Consiglio, l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna e l'Agenzia informazioni e sicurezza interna, e il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. L'articolo 44 abroga la legge 24 ottobre 1977, n. 801, lasciando operare i vecchi servizi fino all'adozione dei regolamenti attuativi. La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2007 ed è in vigore dal 12 ottobre 2007, nel corso del mandato del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un modello che si fondi su un’unica e diretta dipendenza dal Presidente del Consiglio, che terrà [...] la direzione di un nuovo e ristretto comitato interministeriale

La legge 3 agosto 2007, n. 124, in vigore dal 12 ottobre 2007, ha riformato il sistema dei servizi di informazione e ha abrogato la legge 801/1977. L'articolo 1 attribuisce in via esclusiva al Presidente del Consiglio l'alta direzione e la responsabilità generale della politica dell'informazione per la sicurezza e la nomina dei vertici dei servizi; gli articoli 6 e 7 stabiliscono che le due nuove agenzie (AISE e AISI) rispondono al Presidente del Consiglio, mentre prima il SISMI dipendeva dal ministro della Difesa e il SISDE da quello dell'Interno. L'articolo 5 istituisce presso la Presidenza del Consiglio il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), presieduto dal Presidente del Consiglio e composto, nel testo del 2007, dall'Autorità delegata e dai ministri degli Esteri, dell'Interno, della Difesa, della Giustizia e dell'Economia.

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