Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non valutabilegiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisposizione dei regolamenti ministeriali necessari per l'applicazione della legge sull'organico e sullo svolgimento dei concorsi per l'accesso alla Magistratura

La legge 13 febbraio 2001, n. 48 rinviava a due regolamenti del ministro della giustizia sui concorsi in magistratura: uno sui correttori esterni degli elaborati e uno di attuazione delle nuove norme sul concorso per magistrato di tribunale. Le norme che quei regolamenti dovevano attuare, tra cui gli articoli 125-quinquies e 126-ter dell'ordinamento giudiziario, sono state abrogate dall'art. 54 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, che ha riscritto l'accesso in magistratura. L'efficacia di quel decreto, sospesa dalla legge 24 ottobre 2006, n. 269, è iniziata il 31 luglio 2007, quando è entrata in vigore la legge 30 luglio 2007, n. 111 che lo ha modificato. Sull'organico, il decreto del ministro della giustizia dell'8 aprile 2008 ha ripartito gli ultimi 84 dei 546 posti in aumento previsti dalla legge del 2001. Poiché la disciplina dei concorsi da attuare è stata sostituita durante il mandato, non si può stabilire se i regolamenti promessi siano mancati per scelta o perché superati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione della procedura civile sulla base delle conclusioni raggiunte dalla commissione ministeriale Tarzia nel giugno 1996

Il governo Prodi II ha presentato il disegno di legge «Disposizioni per la razionalizzazione e l'accelerazione del processo civile» (ministro Mastella): depositato alla Camera il 5 aprile 2007, è stato trasferito al Senato, dove è stato comunicato alla Presidenza il 24 aprile 2007 (A.S. 1524). La relazione lo presenta come un insieme di interventi di immediata attuazione su singoli aspetti del processo civile, senza riferimenti al progetto della commissione Tarzia. Il testo è rimasto all'esame della commissione al Senato e non è stato approvato prima della fine della legislatura. Nel mandato del governo non è stata quindi adottata la revisione della procedura civile.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la diffusione di filtri precontenziosi, quali le camere di conciliazione da istituire presso tutti i Consigli dell'Ordine

Il disegno di legge del governo sul processo civile, presentato alla Camera il 5 aprile 2007 dal ministro della Giustizia (A.C. 2508) e ripresentato al Senato il 24 aprile 2007 (A.S. 1524), prevede il potenziamento degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie con «qualificati organi di conciliazione», ma non istituisce camere di conciliazione presso i Consigli dell'Ordine. Il disegno di legge è rimasto all'esame della commissione del Senato e non è stato approvato prima della fine anticipata della legislatura. Non risultano altri atti del governo che istituiscano queste camere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'aumento della competenza per valore del giudice di pace ed individuazione di una sua competenza funzionale.

Il disegno di legge del governo sul processo civile (A.C. 2508, presentato alla Camera il 5 aprile 2007) elevava la competenza per valore del giudice di pace a 10.000 euro per le cause sui beni mobili e a 50.000 euro per i danni da circolazione di veicoli e natanti. Il 24 aprile 2007 il testo è stato trasferito al Senato (A.S. 1524), dove è rimasto all'esame della commissione fino alla fine della legislatura. Le soglie dell'articolo 7 del codice di procedura civile, ancora espresse in lire (5 milioni e 30 milioni), sono state portate a 5.000 e 20.000 euro solo dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (art. 45), dopo la fine del governo Prodi II. Nel mandato non risultano atti che abbiano aumentato la competenza del giudice di pace o gliene abbiano attribuite di nuove per materia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la costituzione di un fondo alimentato da una modestissima aliquota a carico delle fatturazioni forensi e da un pari contributo a carico dello Stato

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un fondo per le spese processuali alimentato da una piccola aliquota sulle fatture degli avvocati e da un pari contributo dello Stato. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) e il decreto-legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, non contengono una norma di questo tipo. Non la contiene nemmeno il disegno di legge del governo sul processo civile (atto Senato n. 1524, presentato il 24 aprile 2007), rimasto all'esame della commissione. La legge 296/2006 (art. 1, comma 1308) ha solo istituito presso i giudici amministrativi commissioni per il patrocinio a spese dello Stato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la netta separazione tra attività consultiva e attività giurisdizionale del Consiglio di Stato

Non risultano atti del governo che abbiano separato le funzioni consultive da quelle giurisdizionali del Consiglio di Stato. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II alla Camera e al Senato nel 2006 e nel 2007 non figura alcuna riforma dell'ordinamento della giustizia amministrativa. Una delega in materia fu proposta soltanto da due deputati dell'opposizione (A.C. 617, Mazzoni e D'Alia, presentata il 10 maggio 2006), che prevedeva una separazione delle funzioni e delle carriere nel Consiglio di Stato. Non risulta che sia stata approvata e l'ordinamento è rimasto quello della legge n. 186 del 1982.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una severa disciplina degli incarichi extragiudiziari, introducendo un regime di loro massima pubblicità

Gli incarichi extragiudiziari dei magistrati amministrativi restano regolati dal d.P.R. 6 ottobre 1993, n. 418 e dai criteri del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. La pubblicità semestrale di questi incarichi era già prevista dal decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 35, adottato dal governo precedente e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2006. Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano introdotto una disciplina più severa: tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ce ne sono sul tema. Il divieto di clausole arbitrali nei contratti pubblici previsto dalla legge finanziaria per il 2008 è stato rinviato al 1° luglio 2008, dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la regolamentazione degli incarichi di gestione presso enti pubblici o presso enti di natura privata, escludendo quantomeno la doppia retribuzione

Non risultano atti del governo che abbiano disciplinato gli incarichi di gestione dei magistrati amministrativi presso enti pubblici o privati, né che abbiano escluso per questi incarichi la doppia retribuzione. La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 3, comma 44) ha posto un tetto generale al trattamento economico complessivo di chi riceve compensi a carico delle finanze pubbliche, pari a quello del primo presidente della Corte di cassazione, applicabile anche ai magistrati amministrativi e calcolato sommando i compensi di più incarichi. Il tetto limita l'importo totale ma consente di cumulare stipendio e compensi fino a quella soglia: non esclude la doppia retribuzione e non è una disciplina degli incarichi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la predisposizione di soluzioni organizzative per il decentramento dell'appello sul territorio

Non risultano atti del governo che prevedano il decentramento sul territorio dell'appello della giustizia amministrativa. Tra i 281 disegni di legge presentati dal governo nella legislatura, censiti dal Senato, nessuno riguarda l'organizzazione del Consiglio di Stato o dei tribunali amministrativi. Il giudice d'appello è rimasto il Consiglio di Stato, con sede a Roma; l'unica sede distinta è il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, che esisteva già.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'introduzione di disposizioni volte ad evitare che l'erronea identificazione del giudice dotato di giurisdizione si risolva in un pregiudizio per il cittadino

Non risultano atti del governo Prodi né leggi approvate nella legislatura che regolino la prosecuzione del processo davanti al giudice munito di giurisdizione quando è stato adito quello sbagliato. Il disegno di legge del governo sul processo civile (A.S. 1524, presentato il 24 aprile 2007) non conteneva norme su questo punto. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 77 (decisa il 5 marzo e depositata il 12 marzo 2007), dichiarò illegittimo l'art. 30 della legge 1034/1971 nella parte in cui non salvaguardava gli effetti della domanda proposta al giudice privo di giurisdizione. La Corte indicò che la lacuna andava colmata con legge, con urgenza, ma l'intervento non arrivò prima dello scioglimento delle Camere del 6 febbraio 2008. La disciplina fu introdotta dall'art. 59 della legge 69/2009, dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

informatizzazione dei servizi e processo amministrativo telematico

Nel periodo del governo Prodi non risultano atti che abbiano introdotto il processo amministrativo telematico. Le regole tecnico-operative sono state adottate molti anni dopo, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2016, n. 40, in vigore dal 5 aprile 2016. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006) è intervenuta sulla giustizia amministrativa solo per il patrocinio a spese dello Stato e per un programma straordinario di assunzioni di personale di supporto (commi 1308-1309).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisposizione, nel rispetto delle garanzie di indipendenza, di un sistema di valutazione della professionalità e del rendimento dei singoli magistrati.

Nel programma la proposta fa parte delle misure per la giustizia amministrativa (TAR e Consiglio di Stato). Non risultano atti del governo che abbiano introdotto un sistema di valutazione della professionalità e del rendimento dei magistrati amministrativi entro maggio 2008. La riforma delle valutazioni di professionalità approvata nella legislatura, la legge 30 luglio 2007, n. 111, riguarda soltanto i magistrati ordinari.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

aumentando il tetto della “non abbienza” per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

Durante il governo Prodi il limite di reddito per accedere al patrocinio a spese dello Stato è rimasto quello fissato dal decreto del 29 dicembre 2005, pari a 9.723,84 euro. Il nuovo importo di 10.628,16 euro è stato fissato dal decreto del 20 gennaio 2009, dopo la fine del governo, come adeguamento all'indice dei prezzi per i due bienni dal 1° luglio 2004 al 30 giugno 2008 (più 9,3 per cento), non come aumento del tetto oltre l'inflazione. Non risultano atti del governo che abbiano innalzato la soglia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevedere l’audizione dell’indagato prima dell’adozione della misura cautelare, salvo specifiche e motivate ragioni ostative

Non risultano norme del governo che prevedano l'audizione dell'indagato prima dell'adozione della misura cautelare. Il disegno di legge governativo sull'accelerazione del processo penale (A.C. 2664, presentato nel 2007) dedicava alle misure cautelari l'articolo 12. L'articolo interveniva sul cumulo delle misure interdittive, sulla loro durata e sulle impugnazioni delle misure reali, senza prevedere un interrogatorio preventivo. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura. Un interrogatorio preventivo di portata generale, con eccezioni, è stato introdotto solo dalla legge 9 agosto 2024, n. 114.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ampliare le prerogative della difesa in sede di riesame, consentendo di richiedere un differimento dell’interrogatorio di garanzia e del riesame

Nel mandato non risulta alcuna modifica del codice di procedura penale che consenta alla difesa di chiedere il differimento dell'interrogatorio di garanzia e del riesame. Il disegno di legge del governo sul processo penale (A.C. 2664, presentato il 16 maggio 2007) interveniva sulle misure cautelari solo con l'articolo 12, che permette di cumulare misure interdittive e non custodiali, allunga a sei mesi la durata delle interdittive e toglie il ricorso per cassazione contro le decisioni del riesame sulle misure reali. Non contiene il differimento promesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

condizionare l’accesso al patteggiamento per specifici reati di particolare rilevanza sociale [...] all’intervenuto risarcimento del danno

Non risultano atti del governo che abbiano condizionato l'accesso al patteggiamento per reati di particolare rilevanza sociale al risarcimento del danno. Il testo dell'art. 444 del codice di procedura penale è rimasto lo stesso dal 2 marzo 2006 al 22 ottobre 2012, quindi per tutto il mandato. Il disegno di legge del governo sui reati di grave allarme sociale e sulla certezza della pena (A.C. 3241, presentato il 13 novembre 2007) proponeva di abolire il patteggiamento in appello, ma non prevedeva questa condizione. Il rapporto di fine legislatura del Servizio studi della Camera sul settore giustizia non registra interventi sul patteggiamento.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Obiettivo primario della prossima legislatura è l’approvazione di un nuovo codice penale.

Il ministro della Giustizia ha istituito nel luglio 2006 una commissione presieduta da Giuliano Pisapia per predisporre lo schema di una legge delega per il nuovo codice penale. La commissione ha accompagnato con una relazione del 19 novembre 2007 lo schema di disegno di legge delega per la parte generale. Il governo non ha presentato alle Camere un disegno di legge delega per il nuovo codice penale prima dello scioglimento del 6 febbraio 2008: lo schema della commissione è stato ripreso solo nella legislatura successiva da una proposta di iniziativa parlamentare. Il nuovo codice penale non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

A questo deve associarsi un provvedimento di clemenza

La legge 31 luglio 2006, n. 241 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006) ha concesso l'indulto per tutti i reati commessi fino al 2 maggio 2006: condono di tre anni per le pene detentive e di 10.000 euro per quelle pecuniarie, con esclusione di alcuni reati gravi. Il provvedimento di clemenza promesso è stato quindi adottato nei primi mesi del mandato. Non è stata invece approvata un'amnistia e il nuovo codice penale, cui il programma lo collegava, non è stato adottato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

abolizione della categoria dei cosiddetti “reati di opinione”

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano abolito la categoria dei cosiddetti reati di opinione. La legge 85/2006, del 24 febbraio 2006 e quindi precedente al mandato, ne aveva abrogati solo alcuni e aveva sostituito il carcere con la multa per i vilipendi, che restavano reati. Nel mandato il ministro della Giustizia istituì la commissione per la riforma del codice penale presieduta da Giuliano Pisapia (decreto del 30 luglio 2006). La commissione consegnò una prima bozza di schema di legge delega il 14 maggio 2007 e un testo finale con relazione del 19 novembre 2007, entrambi sulla sola parte generale del codice: lo schema per la parte speciale, dove si trovano questi reati, doveva seguire. Non risulta che il governo abbia approvato il testo né che abbia presentato un disegno di legge per abrogare i reati di opinione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione di fattispecie di reato specifiche a tutela dell’ambiente

Il governo ha proposto la modifica ma non è stata approvata. Il disegno di legge A.C. 2692 («Disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente. Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della relativa disciplina»), approvato dal Consiglio dei ministri il 24 aprile 2007 su proposta dei ministri dell'Ambiente e della Giustizia, introduceva nel codice penale un nuovo titolo sui delitti ambientali. È stato presentato alla Camera il 22 maggio 2007 e assegnato alla commissione Giustizia il 5 giugno 2007. La commissione ha adottato un testo base il 10 ottobre 2007, ma l'ultima seduta registrata è del 19 dicembre 2007 e il testo non è arrivato all'Assemblea prima dello scioglimento delle Camere. Nessun reato ambientale è stato quindi inserito nel codice penale durante il mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione della fattispecie del reato di tortura

Il reato di tortura non è stato introdotto nel periodo del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008), e non risulta un disegno di legge del governo sul tema. La Camera ha approvato il 13 dicembre 2006 un testo unificato di proposte di iniziativa parlamentare (A.C. 915 e abbinate) che inseriva nel codice penale gli articoli 613-bis e 613-ter. Al Senato (A.S. 1216, abbinato ad altri quattro disegni di legge di senatori) la commissione Giustizia ha comunicato la relazione il 24 settembre 2007, ma il testo non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Gli articoli 613-bis e 613-ter sono entrati nel codice penale solo con la legge 14 luglio 2017, n. 110.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione e valorizzazione di sanzioni diverse dalla detenzione carceraria [...] (da applicarsi già, quali pene autonome, in sede di merito)

Il ministro della Giustizia Mastella ha istituito il 30 luglio 2006 una commissione, presieduta da Giuliano Pisapia, per preparare uno schema di legge delega sulla parte generale di un nuovo codice penale. Lo schema è stato presentato al ministro in una prima versione il 14 maggio 2007, con una relazione del 19 novembre 2007, e prevedeva tra le pene anche pene interdittive, prescrittive e la detenzione domiciliare. Il governo non lo ha però presentato alle Camere: tra i disegni di legge del governo del 2006, del 2007 e del 2008 non compare una riforma del codice penale. Lo schema è stato ripreso nella legislatura successiva da una proposta di senatori dell'opposizione (S. 1043, settembre 2008). Nel mandato le sanzioni diverse dal carcere non sono quindi diventate pene autonome applicabili dal giudice di merito.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Nel nostro ordinamento dovrà essere eliminato qualsiasi riferimento alla pena di morte

La legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1 ha soppresso dal quarto comma dell'art. 27 della Costituzione le parole «, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra». Ora il testo dice solo: «Non è ammessa la pena di morte». Il Senato ha approvato la riforma in seconda deliberazione il 25 settembre 2007, con la maggioranza dei due terzi; la legge è stata promulgata il 2 ottobre 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre ed è in vigore dal 25 ottobre 2007, nel mandato del governo Prodi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

abolire le sanzioni amministrative per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano abolito le sanzioni amministrative per chi detiene stupefacenti per uso personale: l'articolo 75 del d.P.R. 309/1990, nel testo in vigore dal 28 febbraio 2006, è rimasto invariato per tutto il mandato e prevede ancora sanzioni come la sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura l'unico che modificava il testo unico sugli stupefacenti era uno stralcio della legge finanziaria 2008 (A.S. 1817-quaterdecies, 4 ottobre 2007), il cui esame non è mai iniziato e che riguardava la prescrizione dei farmaci contro il dolore e i registri degli stupefacenti. Le proposte che escludevano le sanzioni amministrative, come quella dell'on. Boato (A.C. 34), erano di iniziativa parlamentare e non sono state approvate.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026