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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

478 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Circa il modello organizzativo, proponiamo l'adozione di una legge generale sulle Authorities

Il governo Prodi ha proposto una disciplina generale delle autorità indipendenti con il disegno di legge S. 1366 «Disposizioni in materia di regolazione e vigilanza sui mercati e di funzionamento delle Autorità indipendenti», presentato al Senato il 5 marzo 2007. Il testo è rimasto in esame in commissione e non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Non risulta quindi alcuna legge generale sulle autorità indipendenti adottata nel mandato del governo (17 maggio 2006 – 8 maggio 2008). L'esito è coerente con quello della scheda corrispondente di «Il conto» sul riordino delle autorità.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prevediamo infatti l'istituzione di un'apposita commissione bicamerale per i rapporti con le Authorities

Il governo Prodi ha proposto la commissione, ma non è stata istituita. Il disegno di legge sulle Autorità indipendenti, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 febbraio 2007 (S. 1366, presentato al Senato il 5 marzo 2007), prevedeva all'art. 21 una Commissione parlamentare per le politiche della concorrenza e i rapporti con le Autorità indipendenti, di 20 senatori e 20 deputati, con parere vincolante sulle nomine. Il testo non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere del febbraio 2008 e non è diventato legge. Non risultano atti del governo che abbiano istituito la commissione nel suo mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riduzione del 50% dell'organico degli uffici di diretta collaborazione delle amministrazioni centrali

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano dimezzato l'organico degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri. Il decreto-legge 181/2006 (art. 1, commi 24-quater e 25-quater, inseriti dalla legge di conversione 233/2006) ha fatto rientrare il personale dei viceministri nel contingente complessivo degli uffici di diretta collaborazione di ciascun ministro, con una riduzione corrispondente delle risorse, e ha stabilito che la spesa per questi uffici non superi quella dell'assetto precedente: un tetto di spesa, non un taglio del 50%. Il decreto-legge 223/2006 (art. 31, comma 2) ha limitato al 10% del contingente degli uffici di diretta collaborazione il personale addetto al controllo strategico. La legge 244/2007 (art. 2, commi 632-633) ha vietato gli uffici di diretta collaborazione nelle amministrazioni i cui vertici non sono espressione di rappresentanza politica, facendo decadere quelli esistenti alla scadenza dell'incarico: la norma non riguarda i ministeri. Nessuna di queste norme fissa una riduzione del 50% degli organici.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

effettiva distinzione tra funzioni politiche e funzioni amministrative [...] l'impossibilità per il personale “chiamato” dal Ministro su base fiduciaria di essere posto a dirigere uffici amministrativi

Il programma chiedeva di impedire che il personale chiamato dal ministro su base fiduciaria fosse posto a dirigere uffici amministrativi. Il 16 maggio 2007, rispondendo a un'interrogazione nella commissione Affari costituzionali del Senato, il governo ha dichiarato solo l'intenzione di proporre un'organica riforma della dirigenza pubblica per rafforzare la separazione tra politica e amministrazione. Non risultano atti del governo che abbiano introdotto quel divieto, né una riforma della dirigenza presentata alle Camere prima della fine del mandato. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche riguardava la responsabilità e il trattamento accessorio dei dirigenti, non questo divieto. Il decreto-legge n. 262 del 2006, richiamato nella stessa seduta, ha fatto cessare gli incarichi dei dirigenti non appartenenti ai ruoli dell'amministrazione che li impiegava, ma è una misura diversa dal divieto promesso.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

affermazione piena del principio di trasparenza, attraverso la pubblicazione on line dei curricula dei dirigenti, degli stipendi superiori a 200.000 euro l'anno

Le leggi finanziarie del governo hanno introdotto l'obbligo di pubblicare sul web i compensi pagati con denaro pubblico. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1) ha posto come tetto il trattamento del primo presidente della Corte di cassazione per dirigenti con incarico esterno, consulenti e amministratori delle società partecipate dallo Stato, e ha vietato di dare attuazione ai relativi atti di spesa senza prima pubblicare sul sito il nome del destinatario e l'importo (comma 593). Lo stesso articolo ha imposto di pubblicare incarichi e compensi degli amministratori delle società partecipate dagli enti pubblici (comma 735). La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 3) ha esteso tetto e pubblicazione nominativa dei compensi a chiunque sia pagato da amministrazioni statali, enti pubblici e società pubbliche non quotate, dirigenti compresi (comma 44). Ha inoltre reso efficaci i contratti di consulenza solo dalla pubblicazione di nominativo, oggetto e compenso (comma 18). Non è stato invece introdotto l'obbligo di pubblicare on line i curricula dei dirigenti. Il disegno di legge del governo «Misure per la promozione della trasparenza» (A.C. 3254), presentato il 15 novembre 2007, estendeva la pubblicità sui siti al trattamento economico dei dirigenti senza menzionare i curricula, e non è stato esaminato dalla commissione competente prima della fine della legislatura.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Interverremo anche sulle indennità dei parlamentari e delle altre autorità o cariche pubbliche [...] con misure di riduzione e con tetti non valicabili.

Il governo ha introdotto tetti ai compensi di molte cariche pubbliche. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha fissato a 500.000 euro annui, più una parte variabile fino al 50 per cento, il compenso degli amministratori con particolari cariche nelle società non quotate partecipate dal Ministero dell'economia (art. 1, comma 466). Ha stabilito che amministratori, consulenti e titolari di incarichi pagati da Stato, enti pubblici e società pubbliche non quotate non superino la retribuzione del primo presidente della Corte di cassazione (comma 593), e ha limitato i compensi nelle società degli enti locali (commi 725-728). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) ha esteso lo stesso tetto a chiunque sia pagato dalle pubbliche finanze, comprese le società pubbliche non quotate e le loro controllate (art. 3, comma 44). Per i parlamentari non risulta una riduzione dell'indennità: la legge 244/2007 (art. 1, comma 375) ha solo escluso per cinque anni, nel calcolo dell'indennità, l'adeguamento automatico previsto dalla legge 448/1998, cioè ne ha bloccato gli aumenti.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ridurre i costi della macchina amministrativa rispetto al PIL.

Il programma non dice quali costi intenda ridurre. La scheda prende come misura la spesa di funzionamento delle amministrazioni pubbliche, cioè la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei consumi intermedi del conto consolidato Istat. Secondo i conti Istat pubblicati nel 2009, questa spesa è stata di 235,1 miliardi di euro nel 2005, 240,9 nel 2006, 244,9 nel 2007 e 256,6 nel 2008. In rapporto al PIL è scesa dal 16,4 per cento del 2005 al 16,2 del 2006 e al 15,9 del 2007, primo anno intero del governo, per poi risalire al 16,3 nel 2008. Nel 2008, anno diviso con il governo successivo, i redditi da lavoro dipendente sono cresciuti del 4,3 per cento per i rinnovi contrattuali, a fronte di un PIL nominale cresciuto dell'1,8 per cento: la riduzione ottenuta nel 2007 si è in gran parte annullata.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'attivazione di una task force di giovani funzionari sulle azioni del piano per l'amministrazione [...] 1000 giovani laureati

Non risultano atti del governo che istituiscano una task force di 1.000 giovani laureati selezionati dall'esterno. Le norme sul personale pubblico della legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) riguardano il turn-over, la stabilizzazione dei precari (comma 519) e il riordino della formazione: il comma 580 istituisce l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche e sopprime dal 31 marzo 2007 la Scuola superiore della pubblica amministrazione. Non prevedono un reclutamento mirato di giovani laureati né una task force sul piano per l'amministrazione. Neppure il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007) contiene una misura di questo tipo, e non ne risultano nella legge finanziaria 2008.

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non valutabileistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'impegno a rendere, entro la metà della legislatura, ogni singolo servizio erogato dall'amministrazione nazionale valutabile dal suo diretto utente

Il programma fissava il traguardo «entro la metà della legislatura»: per una legislatura di cinque anni iniziata il 28 aprile 2006, l'autunno del 2008. Il governo Prodi II è rimasto in carica fino all'8 maggio 2008, prima della scadenza indicata, quindi il traguardo non si può giudicare sul suo operato. Nel mandato l'atto più vicino è la direttiva del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 19 dicembre 2006, «Una pubblica amministrazione di qualità» (G.U. n. 226 del 28 settembre 2007). La direttiva indica le indagini sulla soddisfazione degli utenti tra gli strumenti di miglioramento e annuncia un piano d'azione triennale del Dipartimento della funzione pubblica, ma non rende obbligatoria la valutazione di ogni servizio da parte degli utenti.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un intervento normativo che riprenda la riforma della struttura del bilancio dello stato e delle regole di contabilità pubblica

Il governo Prodi non presentò un disegno di legge per riformare le regole di contabilità pubblica (legge 468/1978): non ne compare alcuno nell'elenco ufficiale dei disegni di legge del governo. Rifece però la struttura del bilancio dello Stato a partire dal 2008, in via amministrativa: secondo la circolare della Ragioneria generale del 5 giugno 2007, il progetto di bilancio 2008 era organizzato in 34 missioni e 169 programmi, costruiti a legislazione vigente. La legge finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 3, commi 67-71) richiama la «nuova struttura del bilancio per missioni e per programmi» e lega a missioni e programmi l'analisi della spesa e le relazioni annuali dei ministri. Restarono invece fuori le regole di contabilità: il DPEF 2008-2011 indicava come passi successivi una nuova unità di gestione al posto del capitolo e una contabilità economico-patrimoniale, che non risultano adottati entro maggio 2008. La nuova legge di contabilità è la l. 196/2009, successiva al governo valutato.

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in parteinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una politica nazionale - sul modello del progetto comunitario Marco Polo - che preveda premi all’avvio di nuovi servizi di trasporto intermodali e marittimi

Il governo Prodi ha reso operativo l'incentivo per le autostrade del mare (ecobonus), previsto da una legge del 2002 e regolato dal d.P.R. 11 aprile 2006, n. 205, adottato dal governo precedente. Il decreto del Ministro dei trasporti del 31 gennaio 2007, integrato il 26 marzo 2007, ha individuato le rotte ammesse: il contributo può arrivare al 20 per cento delle tariffe sulle linee esistenti e al 30 per cento sulle nuove rotte. Il d.P.R. 9 novembre 2007, n. 252 ha poi ridefinito le imprese beneficiarie. Il premio più alto per le nuove rotte va però alle imprese di autotrasporto che imbarcano i loro mezzi, non a chi avvia il nuovo servizio marittimo, come invece nel programma europeo Marco Polo.

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non valutabileinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la progressiva velocizzazione della Battipaglia-Reggio Calabria, della Battipaglia-Potenza e della Palermo-Catania-Messina

Il programma non fissa un tempo di percorrenza da raggiungere né un termine. Nel mandato il CIPE ha dato parere favorevole (delibera 63 del 20 luglio 2007) al contratto di programma 2007-2011 tra Ministero delle infrastrutture e RFI, firmato il 31 ottobre 2007, ma la delibera riporta solo le classi di investimento e i totali, e le tabelle del contratto con i singoli interventi non sono pubblicate. Non risultano inoltre dati pubblici sui tempi di percorrenza delle linee Battipaglia-Reggio Calabria, Battipaglia-Potenza e Palermo-Catania-Messina nel 2006 e nel 2008, necessari per dire se vi sia stata una velocizzazione.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il nuovo tracciato appenninico della Napoli-Bari

Il nuovo tracciato appenninico della Napoli-Bari non è stato approvato né avviato nella realizzazione durante il governo Prodi II. Secondo la scheda della Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture, nel 2007 Rete Ferroviaria Italiana ha avviato la progettazione preliminare della variante Napoli-Cancello e della tratta Cancello-Frasso Telesino, conclusa nel 2009; quella delle tratte appenniniche verso la Puglia, come Apice-Orsara, è iniziata nel 2009. Il primo progetto preliminare dell'itinerario, la variante Napoli-Cancello, è stato approvato dal CIPE con la delibera n. 2 del 18 febbraio 2013. Non risultano atti del governo Prodi II che approvino il tracciato.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'istituzione di un Fondo nazionale che, compatibilmente con le normative comunitarie, cofinanzi lo start-up di voli fra le città del Mezzogiorno e il Nord Europa

Non risulta che il governo Prodi abbia istituito un fondo nazionale per cofinanziare l'avvio di collegamenti aerei tra il Mezzogiorno e il Nord Europa. Il disegno di legge del governo per la riforma del trasporto aereo (S. 1268, presentato il 25 gennaio 2007 e rimasto all'esame della commissione) prevedeva soltanto, tra i criteri di delega, il coordinamento degli incentivi statali e regionali alla mobilità, compresi gli aiuti all'avvio di nuove rotte, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 non istituiscono un fondo di questo tipo: la seconda finanzia solo interventi per la continuità territoriale di Reggio Calabria e dell'Isola d'Elba e per il trasporto aereo delle merci in Sicilia (L. 244/2007, art. 1, comma 236).

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un intervento immediato, tanto sul fronte dei mezzi quanto dell’organizzazione della giustizia al Sud che ne incrementi l’efficienza [...] e ne riduca i tempi

Il programma chiedeva un intervento «immediato» su mezzi e organizzazione della giustizia nel Mezzogiorno, per aumentarne l'efficienza «in modo progressivo ma monitorabile rispetto ad obiettivi prefissati» e ridurne i tempi. Non risultano atti adottati dal governo Prodi destinati agli uffici giudiziari del Sud, né obiettivi fissati per quell'area. I provvedimenti approvati nel periodo sono nazionali: la finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 3, comma 128) autorizzò il Ministero della giustizia a coprire i posti vacanti negli uffici giudiziari, per gli anni 2008-2010, con la mobilità e il comando di personale di altre amministrazioni. Il disegno di legge del governo A.C. 3242 (13 novembre 2007), che prevedeva nuovi incentivi per coprire le sedi giudiziarie disagiate, con carenze indicate nella relazione soprattutto in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, fu assegnato alla commissione Giustizia della Camera il 20 dicembre 2007 e non fu esaminato prima della fine della legislatura. Non risultano dati ufficiali che permettano di confrontare i tempi dei processi negli uffici del Sud tra il 2006 e il 2008.

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in partelavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attraverso una decontribuzione più intensa per i lavoratori a salario più basso – per favorire lo sviluppo dell’occupazione al Sud

Il governo ha orientato al Sud una parte maggiore degli sgravi sul costo del lavoro, ma non con lo strumento promesso. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 266) ha reso deducibili dalla base imponibile Irap i contributi dei dipendenti a tempo indeterminato e un importo per ciascuno di essi: 5.000 euro l'anno, fino a 10.000 nelle otto regioni del Mezzogiorno. La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 539) ha poi introdotto per il 2008-2010 un credito d'imposta di 333 euro al mese per ogni nuovo lavoratore a tempo indeterminato assunto nelle aree ammesse delle stesse regioni. Sono importi uguali per ogni lavoratore, non una decontribuzione più intensa per i salari più bassi. Lo sgravio contributivo previsto dalla legge 247/2007 riguarda invece i premi della contrattazione di secondo livello in tutta Italia.

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mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

approvare il “budget di ministero” [...] riducendo le unità di voto sulle spese di funzionamento

Il bilancio dello Stato per il 2008 è stato presentato e approvato (legge 24 dicembre 2007, n. 245) con una nuova struttura: per ogni ministero uno stato di previsione articolato in missioni e programmi. Le unità votate dal Parlamento sono diventate i macroaggregati di ciascun programma, uno dei quali raccoglie le spese di funzionamento. Secondo la nota del Ministero dell'economia di novembre 2007, nel disegno di legge di bilancio per il 2008 le unità di voto della spesa sono scese da 1.492 a 630 rispetto al bilancio 2007 (da 1.656 a 690 contando anche l'entrata). Il cambiamento è stato introdotto nel quadro delle leggi vigenti e non ha toccato il potere del Parlamento sulle leggi di settore.

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non valutabilewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

si tradurranno in una dotazione di servizi sociali, a cominciare dagli asili-nido, assai maggiore di quella attuale

Il programma prometteva per le donne del Mezzogiorno una dotazione di servizi sociali, a cominciare dagli asili nido, «assai maggiore» di quella esistente, senza indicare una data. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1259-1260) ha autorizzato 100 milioni di euro l'anno per il 2007-2009 per un piano straordinario di servizi socio-educativi per la prima infanzia, con l'obiettivo del 33 per cento di copertura entro il 2010 e la riduzione degli squilibri tra le aree del Paese. Il riparto è stato definito con l'intesa in Conferenza unificata del 26 settembre 2007. Mancano dati regionali omogenei per confrontare l'offerta nel Mezzogiorno prima del governo e al maggio 2008: il primo monitoraggio ufficiale, al 31 dicembre 2008, segnala per il Sud tassi di accoglienza tra 12,7 (Abruzzo) e 6,2 posti ogni 100 bambini (Calabria) e dati non disponibili per Campania, Sicilia e Sardegna.

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in parteinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Alle aree urbane del Mezzogiorno sarà dedicato un Fondo per la riqualificazione e il recupero

La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 340-343) ha istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un Fondo, con 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, per favorire lo sviluppo economico e sociale, anche con interventi di recupero urbano, di aree e quartieri degradati delle città del Mezzogiorno identificati come zone franche urbane, cofinanziando programmi regionali. Un anno dopo la legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 561-563) ha esteso le zone franche urbane a tutto il territorio nazionale, senza più il riferimento al Mezzogiorno, e ha destinato il Fondo soprattutto a esenzioni fiscali e contributive per le piccole imprese che vi avviano un'attività. Nel mandato il CIPE ha fissato solo i criteri per individuare le zone (delibera 30 gennaio 2008, n. 5); le zone sono state scelte nel 2009, con il governo successivo. Il Fondo dedicato è stato quindi istituito, ma con risorse limitate, senza restare riservato al Sud e senza diventare operativo entro il maggio 2008.

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mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Verranno abbandonate le ipotesi, del tutto fuorvianti, di creazione di una Banca del Sud

Il programma prometteva di abbandonare l'ipotesi di una Banca del Sud, inserita come «Banca del Mezzogiorno» nella finanziaria per il 2006 (legge 266/2005, art. 1, commi 376-378). Nel mandato del governo Prodi la banca non fu costituita e non risultano atti del governo che ne portassero avanti il progetto, anche se le norme del 2005 non furono abrogate. Il progetto fu ripreso solo dal governo successivo, che con il decreto-legge 112/2008 (art. 6-ter) costituì di nuovo la società e previde la nomina del comitato promotore.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

si realizzerà una cospicua riduzione, semplificazione e focalizzazione degli strumenti di incentivazione

Il governo ha adottato alcune misure nella direzione promessa, senza che sia dimostrabile una riduzione consistente degli strumenti. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1) ha istituito il Fondo per la competitività e lo sviluppo (comma 841), in cui sono confluite le risorse di due fondi soppressi, e, «in attesa della riforma delle misure a favore dell'innovazione industriale», il Fondo per la finanza d'impresa (comma 847), che ha assorbito altri due fondi soppressi e le risorse di due ulteriori strumenti; ha poi previsto una sede di concertazione con le Regioni che si pronuncia anche sul riordino del sistema degli incentivi (comma 846). I commi 271-279 hanno introdotto per il Mezzogiorno un credito d'imposta automatico sugli investimenti, senza l'autorizzazione preventiva richiesta dalla disciplina precedente. Non risulta un conteggio pubblico degli strumenti di incentivazione che permetta di misurare la riduzione promessa.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisposizione, entro il primo anno di vita del governo, di uno strumento quadro [...] di un contratto di servizio con i cittadini

Il programma chiedeva, entro il primo anno di governo (cioè entro il 17 maggio 2007), uno strumento quadro per definire in ogni amministrazione un contratto di servizio con i cittadini, le imprese e le associazioni, con strumenti di esigibilità e sanzioni per le amministrazioni inadempienti. Non risultano atti del governo che lo abbiano introdotto. La direttiva del ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 19 dicembre 2006 «Una pubblica amministrazione di qualità» (registrata alla Corte dei conti il 26 febbraio 2007, G.U. n. 226 del 28 settembre 2007) promuove l'autovalutazione e la partecipazione degli utenti, ma cita la Carta dei servizi solo tra gli strumenti disponibili e non prevede contratti di servizio con i cittadini. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007), che prevedeva tra l'altro il risarcimento del danno e una somma a titolo di sanzione per i ritardi nei procedimenti, è stato approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 ma non dal Senato (A.S. 1859) prima dello scioglimento delle Camere. L'unica norma affine approvata è l'art. 2, comma 461, della legge 244/2007 (24 dicembre 2007), che impone una «Carta della qualità dei servizi» nei contratti di servizio dei soli servizi pubblici locali, a carico dei gestori: dopo la scadenza indicata e con un campo più ristretto.

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mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

debba essere rifinanziato e riqualificato il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), in modo da farne lo strumento unico di programmazione finanziaria

Il programma prometteva di rifinanziare e riqualificare il Fondo per le aree sottoutilizzate come strumento unico della programmazione per la coesione, con risorse certe su un orizzonte decennale. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 863) lo ha incrementato di 64.379 milioni di euro per il periodo di programmazione 2007-2013, con risorse da iscrivere in bilancio fino al 2015. Il comma 864 ha indicato il Quadro strategico nazionale come sede della programmazione unitaria delle risorse aggiuntive nazionali e comunitarie.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con una dotazione adeguata a garantire che il 45% della spesa in conto capitale del settore pubblico allargato sia destinata al Mezzogiorno

Il programma prometteva una dotazione adeguata a garantire che il 45% della spesa in conto capitale del settore pubblico allargato andasse al Mezzogiorno. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 863) ha dotato il Fondo per le aree sottoutilizzate di 64.379 milioni per il 2007-2013. La delibera Cipe n. 166 del 21 dicembre 2007 ne ha ripartiti 63.273 con il criterio 85% al Mezzogiorno (53.782 milioni) e 15% al Centro-Nord (9.491 milioni). L'obiettivo però non è stato avvicinato. Secondo i Conti pubblici territoriali, la quota del Mezzogiorno sulla spesa in conto capitale del settore pubblico allargato è scesa dal 32,1% del 2006 al 30,5% del 2007 e al 30,1% del 2008.

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