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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

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Le schede

Promessa per promessa

10 schede

mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

limiti ed obblighi del gestore oggi monopolista nella realizzazione e nella gestione di reti TLC e TV-cavo

La promessa era fissare limiti e obblighi per l'operatore allora monopolista nella realizzazione e gestione delle reti di telecomunicazioni e di televisione via cavo. Il regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318 (G.U. 22 settembre 1997) affida all'Autorità il compito di assicurare l'interconnessione delle reti pubbliche, comprese quelle televisive via cavo, e obbliga gli operatori a negoziarla (art. 4). Agli operatori con notevole forza di mercato impone in più obblighi di non discriminazione nell'interconnessione (art. 4, comma 7) e la separazione contabile tra reti e servizi (art. 9). L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, istituita con la legge 31 luglio 1997, n. 249, vigila sull'applicazione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

procedure di rilascio delle licenze

La promessa chiedeva regole sulle procedure di rilascio delle licenze nelle telecomunicazioni. La legge 31 luglio 1997, n. 249 (art. 4) ha subordinato l'installazione e l'esercizio delle reti e la fornitura di servizi di telecomunicazioni a licenze e autorizzazioni della nuova Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, da rilasciare sulla base del regolamento previsto dal decreto-legge 545/1996. Il regolamento è stato adottato con il d.P.R. 19 settembre 1997, n. 318, e le procedure per le licenze individuali sono state fissate con il decreto ministeriale 25 novembre 1997. L'Autorità ha poi modificato quel decreto con la delibera n. 217/99 per adeguarlo alla direttiva europea sulle licenze.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

semplificare le procedure nei cambiamenti di destinazione d'uso, negli accorpamenti e nei frazionamenti

La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, comma 60), in vigore dal 1° gennaio 1997, ha esteso la denuncia di inizio attività a una serie di interventi edilizi, tra cui la manutenzione straordinaria e le opere interne alle singole unità immobiliari, e ha affidato alle leggi regionali la scelta di quali mutamenti d'uso subordinare a concessione e quali ad autorizzazione. Per gli accorpamenti e i frazionamenti non è stata introdotta una procedura semplificata specifica: la definizione di manutenzione straordinaria (art. 31 della legge 457/1978, rimasta invariata nel periodo e ripresa nel testo unico dell'edilizia del 6 giugno 2001) escludeva gli interventi che alterano le superfici delle singole unità immobiliari o ne cambiano la destinazione d'uso. La semplificazione è quindi parziale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Il primo obiettivo è quindi portare l'acqua da bere in tutte le case

L'obiettivo era portare l'acqua potabile in tutte le case. Al censimento del 21 ottobre 2001, quattro mesi dopo la fine del mandato, le abitazioni occupate da residenti servite da acqua potabile erano il 99,0 per cento in Italia, il 98,6 al Sud e il 96,5 nelle Isole: circa una casa su cento ne era ancora priva. Anche i problemi di rifornimento, che la tesi indicava come la ragione dell'obiettivo, restavano diffusi: secondo l'ISTAT nel 2002 il 14,7 per cento delle famiglie lamentava irregolarità nell'erogazione dell'acqua.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Occorre altresì rifinanziare ed assegnare le risorse per la realizzazione di sistemi per il trasporto rapido di massa (legge 211/92)

La promessa era rifinanziare e assegnare le risorse per i sistemi di trasporto rapido di massa della legge 26 febbraio 1992, n. 211. La legge 18 giugno 1998, n. 194 (art. 3, comma 4) ha previsto la prosecuzione degli interventi della legge 211/1992, con proposte al CIPE per il finanziamento dei piani. Ha destinato 75 miliardi di lire già stanziati e autorizzato un ulteriore limite di impegno trentennale di 20 miliardi di lire per il 1998. Una quota è riservata all'integrazione del contributo statale a interventi già approvati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Va lanciato un grande progetto merci [...] Il progetto merci va quindi chiaramente definito nel contratto di programma con le Ferrovie dello Stato

La promessa chiedeva un grande progetto per aumentare in modo significativo le merci trasportate su ferro, da definire nel contratto di programma con le Ferrovie dello Stato. Gli atti del periodo hanno inserito nel contratto voci dedicate alle merci: il primo addendum al contratto 1994-2000, firmato il 16 luglio 1998, ha destinato 854 milioni di euro su 3.763 all'intermodalità e alle linee trasversali, e il secondo addendum ha finanziato interventi per lo sviluppo del traffico merci e per impianti e terminali merci (165 milioni su 4.235). Il contratto di programma 2001-2005, firmato il 2 maggio 2001, prima attuazione del nuovo Piano generale dei trasporti e della logistica, comprende tra i criteri di priorità degli investimenti il potenziamento della rete per il trasporto delle merci in logica intermodale. Non risulta però un progetto merci definito come tale, con obiettivi propri: gli interventi sono voci di programmi di investimento più ampi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

ad un piano nazionale di approvvigionamento di gas naturale liquefatto che, attraverso la valutazione di impatto ambientale, individui gli attracchi per le metaniere

Non risultano atti del governo che abbiano adottato un piano nazionale per l'approvvigionamento di gas naturale liquefatto con l'individuazione degli attracchi per le metaniere. Il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, che ha recepito la direttiva europea sul mercato del gas, disciplina l'accesso e le tariffe dei terminali di GNL. Prevede inoltre che le opere per i terminali, compresi gli impianti di rigassificazione, siano dichiarate di pubblica utilità dopo l'approvazione del singolo progetto, ma non contiene una pianificazione dei punti di approdo. Non risulta altro atto che abbia indicato i punti di approdo delle navi metaniere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Occorre una nuova legge urbanistica che sostituisca la legge 1150 del 1942

Nei mandati dei governi valutati non è stata approvata una nuova legge urbanistica: la legge 17 agosto 1942, n. 1150 (GU n. 244 del 16 ottobre 1942) è ancora in vigore, con le modifiche successive. Nella XIII legislatura sono state discusse in Parlamento proposte di legge sul governo del territorio, ma nessuna è diventata legge prima della fine della legislatura. Non risultano atti dei governi valutati che abbiano sostituito la legge del 1942 con una nuova legge-quadro urbanistica.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Il lancio di un piano di opere di "pubblica utilità" [...] miri al restauro, alla manutenzione, al recupero territoriale e urbano

Il governo ha promosso programmi di riqualificazione urbana, ma non un piano nazionale di opere di pubblica utilità rivolto al restauro, alla manutenzione e al recupero come descritto dal programma. Il decreto del ministro dei Lavori pubblici 8 ottobre 1998 (GU n. 278 del 27 novembre 1998) ha promosso i programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (PRUSST). Con il decreto del 19 aprile 2000 (GU n. 136 del 13 giugno 2000) sono stati ammessi al finanziamento 48 programmi, poi altri 2 con il decreto del 14 dicembre 2000 e altri 28 con il decreto del 28 marzo 2001. La legge finanziaria 2001 (legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 145, comma 32) ha stanziato 30 miliardi di lire per il 2001, 205 per il 2002 e 295 per il 2003 per i programmi di riqualificazione urbana. Gli interventi riguardano però programmi selezionati con bando, e non risulta un piano complessivo di restauro e manutenzione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

l'apertura delle possibilità di cambiare e di creare teleporti anche ai grandi operatori televisivi e telefonici internazionali

La promessa chiedeva di aprire la possibilità di creare teleporti anche ai grandi operatori televisivi e telefonici internazionali, a condizioni di reciprocità. Il decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55 (G.U. n. 60 del 13 marzo 1997), che ha liberalizzato i servizi di comunicazione via satellite, consente ai soggetti con sede nello Spazio economico europeo di fornire servizi di rete via satellite previa autorizzazione del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni (art. 8). Il controllo da parte di soggetti di Stati extra-SEE è ammesso se tali Stati praticano all'Italia un trattamento di reciprocità. La legge 249/1997 (art. 4) ha poi affidato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le autorizzazioni per le stazioni terrestri satellitari.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026