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L'Ulivo, 1996 · centrosinistra

Promesse troppo generiche per essere verificate

Frasi del programma che non indicano un atto, un'opera o un numero da controllare. Le elenchiamo tutte, con la citazione e il motivo, ma non entrano tra le promesse verificabili. Il metodo

59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

391 promesse

  1. «Da ciò discende oggi l'opportunità di modifiche costituzionali, da realizzare nel pieno rispetto del procedimento prescritto dalla Costituzione»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (le singole riforme sono contate nei punti specifici).

  2. «Dai partiti del passato [...] si deve passare, anche attraverso nuove regole, a partiti programmatici»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  3. «appare opportuna nel nostro Paese l'adozione di una forma di governo centrata sulla figura del Primo Ministro investito in seguito al voto di fiducia parlamentare»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Formulato come ipotesi («appare opportuna nel nostro Paese l'adozione di una forma di governo centrata sulla figura del Primo Ministro»), non come impegno.

  4. «è da prevedere, sulla scheda elettorale, l'indicazione [...] del partito o della coalizione alla quale questi aderisce e del candidato premier da essi designato»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Misura al servizio della forma di governo del Primo ministro («a tal fine»), che il programma presenta solo come ipotesi («appare opportuna»).

  5. «un cambiamento di maggioranza di Governo richieda di norma e comunque in tempi brevi lo scioglimento della Camera politica e il ricorso a nuove elezioni»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Nessun atto del governo (una convenzione costituzionale è una prassi tra forze politiche e Camere), formulato come ipotesi («appare opportuno dare vita»).

  6. «resta possibile la sostituzione del Premier all'interno della medesima maggioranza col metodo della sfiducia costruttiva»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Criterio della riforma della forma di governo, senza atto distinto.

  7. «appare preferibile l'adozione del collegio uninominale maggioritario a doppio turno di tipo francese»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Formulato come ipotesi («appare preferibile l'adozione del collegio uninominale maggioritario a doppio turno»), non come impegno.

  8. «rivedendo le modalità di elezione [...] esaminando varie possibili modalità, compresa la sua elezione diretta»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Alternativo (modalità di elezione del Capo dello Stato non scelta).

  9. «può essere prevista l'istituzione con legge costituzionale di una Commissione Bicamerale con compiti redigenti»

    Tesi n. 1 "Uno Stato che funziona: forma di governo ed elezioni"

    Impegno eventuale («può essere prevista»).

  10. «la introduzione di Commissioni parlamentari di inchiesta su deliberazione di un quarto dei membri di ciascuna Camera»

    Tesi n. 2 "Garanzie per l'opposizione"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (istituzione delle commissioni d'inchiesta, atto interno delle Camere).

  11. «tempi garantiti all'opposizione nella programmazione dei lavori parlamentari»

    Tesi n. 2 "Garanzie per l'opposizione"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  12. «Il numero dei Senatori [...] dipenderà dalla popolazione delle Regioni stesse, con correttivi idonei a garantire le Regioni più piccole»

    Tesi n. 4 "Una Camera delle Regioni"

    Criterio della riforma del Senato, senza atto distinto.

  13. «Le delibere della Camera delle Regioni saranno prese non con la sola maggioranza dei votanti, ma anche con la maggioranza delle Regioni rappresentate»

    Tesi n. 4 "Una Camera delle Regioni"

    Criterio della riforma del Senato, senza atto distinto.

  14. «Alla Camera dei Deputati sarà riservato il voto di fiducia al Governo»

    Tesi n. 4 "Una Camera delle Regioni"

    Criterio della riforma del Senato, senza atto distinto.

  15. «attraverso l'assicurazione di spazi di propaganda disponibili gratuitamente, la limitazione dell'uso dei mezzi di comunicazione [...] per propaganda a pagamento»

    Tesi n. 5 "Le elezioni ad armi pari"

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo.

  16. «limiti alle spese elettorali accompagnati da effettivi controlli sulla stessa»

    Tesi n. 5 "Le elezioni ad armi pari"

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (legge 10 dicembre 1993, n. 515: limiti alle spese elettorali di candidati e partiti, controlli dei collegi regionali di garanzia elettorale e della Corte dei conti).

  17. «si deve procedere ad un forte accorpamento e semplificazione delle leggi esistenti»

    Tesi n. 7 "Meno leggi, fatte meglio"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  18. «Si deve ridurre drasticamente l'area coperta dalle leggi del Parlamento»

    Tesi n. 7 "Meno leggi, fatte meglio"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun oggetto misurabile).

  19. «riduzione dei tempi di discussione dei provvedimenti, assicurando tempi certi per il voto sui progetti del Governo»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  20. «revisione della disciplina degli emendamenti, con facoltà al Presidente di selezionare quelli da mettere in votazione»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  21. «revisione delle modalità di votazione palese per temi oggetto di questione di fiducia, per evitare i "maxi-emendamenti"»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  22. «divieto della questione di fiducia su votazioni in materia di diritti fondamentali»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  23. «riserva di tempi per iniziative legislative parlamentari, specie se proposte dall'opposizione»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  24. «istituzione di spazi settimanali per interrogazioni non preannunciate, con risposta immediata del Governo»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere).

  25. «rafforzamento delle attività di indirizzo e controllo delle Commissioni»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  26. «rafforzamento degli strumenti di partecipazione preventiva del Parlamento e delle Regioni alla definizione delle politiche europee del governo»

    Tesi n. 8 "Un Parlamento che decide e che controlla"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  27. «il potere di dirigere e coordinare effettivamente la politica generale del governo [...] potendo sospendere i loro atti e devolvere la decisione al consiglio dei ministri»

    Tesi n. 9 "Un Governo che governa"

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del governo, art. 95 Cost., e può sospendere gli atti dei ministri sottoponendoli al Consiglio dei ministri, art. 5, comma 2, lett. c, legge 400/1988).

  28. «comporterà a sua volta l'abolizione o la forte riduzione delle strutture amministrative centrali»

    Tesi n. 9 "Un Governo che governa"

    Effetto atteso del decentramento, senza atto distinto.

  29. «le funzioni saranno accorpate secondo criteri di omogeneità e di complementarietà»

    Tesi n. 9 "Un Governo che governa"

    Criterio del riordino dei ministeri, senza atto distinto.

  30. «revisione dei casi di inammissibilità del referendum»

    Tesi n. 10 "I referendum: pochi, ma buoni"

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  31. «può essere considerata l'eventualità di introdurre nella Costituzione la previsione di forme di referendum "propositivo"»

    Tesi n. 10 "I referendum: pochi, ma buoni"

    Impegno eventuale.

  32. «Tali garanzie [...] non vanno indebolite ma anzi estese a tutte le magistrature»

    Tesi n. 11 "L'indipendenza della magistratura"

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (alla data del voto le magistrature amministrativa, contabile, militare e tributaria avevano già propri organi di autogoverno: legge 186/1982, legge 117/1988, legge 561/1988, d.lgs. 545/1992; l'estensione delle «garanzie» non indica un atto).

  33. «vanno assicurate la piena funzionalità e l'imparzialità dell'organo»

    Tesi n. 11 "L'indipendenza della magistratura"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  34. «Va disciplinata l'attività del Consiglio Superiore della Magistratura sulla base del nuovo ordinamento giudiziario»

    Tesi n. 11 "L'indipendenza della magistratura"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  35. «I magistrati del pubblico ministero debbono continuare a far parte dell'ordine giudiziario [...] L'azione penale deve essere obbligatoria»

    Tesi n. 11 "L'indipendenza della magistratura"

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (artt. 107 e 112 della Costituzione).

  36. «La riforma dell'amministrazione è un obiettivo strategico, al quale occorre destinare apposite risorse finanziarie»

    Tesi n. 13 "Una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessuna cifra né atto definito).

  37. «realizzare una vasta opera di semplificazione, in modo da ridurre e sciogliere l'intrico di regole»

    Tesi n. 13 "Una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  38. «vanno diffuse e generalizzate le Carte dei servizi»

    Tesi n. 13 "Una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini"

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (Carte dei servizi: direttiva del Presidente del Consiglio 27 gennaio 1994 e art. 2 del decreto-legge 163/1995, convertito dalla legge 273/1995, che le rende obbligatorie per i soggetti erogatori).

  39. «Bisogna sostituire ai tanti controlli inutili, formali e costosi, pochi controlli, chiari e volti a verificare il raggiungimento effettivo degli obiettivi»

    Tesi n. 13 "Una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  40. «bisogna introdurre nell'amministrazione le tecnologie moderne»

    Tesi n. 14 "Una pubblica amministrazione leggera e decentrata"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  41. «bisogna semplificare le procedure di acquisto della pubblica amministrazione»

    Tesi n. 14 "Una pubblica amministrazione leggera e decentrata"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  42. «rivedere la struttura degli stipendi e delle carriere per assicurare trattamenti a chi lavora meglio e di più»

    Tesi n. 14 "Una pubblica amministrazione leggera e decentrata"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  43. «Occorrerà pervenire ad una migliore definizione della responsabilità disciplinare»

    Tesi n. 15 "Far lavorare meglio i magistrati"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  44. «riqualificazione del personale con attribuzione di responsabilità e di prospettive di carriera»

    Tesi n. 16 "Migliorare i funzionari per migliorare la giustizia"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  45. «riequilibrare il criterio istitutivo delle Corti d'Appello in base alla mole di lavoro e al territorio»

    Tesi n. 17 "Snellire l'organizzazione giudiziaria"

    Criterio della revisione delle circoscrizioni, senza atto distinto.

  46. «Il Ministero di Grazia e Giustizia deve essere inteso come "Ministero di servizi", con una struttura manageriale»

    Tesi n. 17 "Snellire l'organizzazione giudiziaria"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito).

  47. «si prevede per ora solo uno studio di fattibilità per rendere più celere la procedura esecutiva»

    Tesi n. 18 "Accelerare la giustizia civile"

    Studio, non un atto.

  48. «Dovranno essere semplificate le procedure di ricorso»

    Tesi n. 19 "La giustizia amministrativa"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  49. «riconoscimento della centralità del principio di personalità della responsabilità»

    Tesi n. 20 "Dei delitti e delle pene"

    Principio senza atto definito.

  50. «recupero della centralità del giudice»

    Tesi n. 20 "Dei delitti e delle pene"

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.