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Il metodo

Come contiamo le promesse elettorali

Se si fa un conto, il conto va mostrato. Ecco le regole.

Quali programmi

Contiamo i programmi con cui coalizioni e partiti hanno vinto le elezioni politiche, dal 1996 a oggi, e poi hanno governato. Chi ha perso non aveva il potere di mantenere. Usiamo il testo integrale pubblicato in campagna elettorale: per ogni documento c'è il link all'originale e una copia d'archivio.

Il conto misura le promesse fatte in Parlamento, nel discorso di fiducia. Qui contiamo quelle fatte agli elettori per avere il voto. Le regole sono le stesse, i dati sono separati.

  • 2001. Il programma della Casa delle Libertà sono due documenti: il Piano di governo per una legislatura e il «Contratto con gli italiani» firmato in campagna. Li contiamo come un solo programma.
  • 2008. La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì alle «7 missioni per il futuro dell'Italia» del Popolo della Libertà. Lo contiamo come programma della coalizione PdL, Lega Nord e MpA. Le risoluzioni di partito approvate dalla Lega non sono un programma di governo e restano fuori.
  • 2013. Il programma di Italia. Bene Comune sono due documenti: la Carta d'intenti della coalizione e «L'Italia giusta», il programma del Partito Democratico. Li contiamo come un solo programma.
  • 2018. Movimento 5 Stelle e Lega si presentarono divisi, con due programmi distinti: sono due voci separate, anche dove si sovrappongono. Il contratto di governo tra i due partiti resta fuori: è stato scritto dopo il voto, non è un programma elettorale.
  • Movimento 5 Stelle, 2018. Contiamo i 24 capitoli pubblicati online prima del voto. Secondo Il Foglio (17 aprile 2018), quei testi sostituirono quelli votati dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau.

Quando il programma depositato al Ministero dell'Interno è più corto di quello pubblicato, contiamo quello pubblicato. I depositi contengono i dati personali dei firmatari: li citiamo, non li ripubblichiamo.

Su quali governi

Una promessa si valuta su ciò che è stato fatto mentre chi l'ha promessa era al governo, con propri ministri, nella legislatura uscita da quel voto. Un programma comune si valuta sui governi della legislatura in cui almeno uno dei firmatari aveva ministri. Il governo Monti non conta per il Popolo della Libertà: lo sosteneva in Parlamento, ma senza ministri.

Cos'è una promessa verificabile

Le regole sono quelle di «Il conto», uguali per ogni programma e per ogni schieramento: la soglia di verificabilità. Elenchiamo tutte le promesse di ogni programma; quelle troppo generiche per essere verificate le mostriamo a parte, con la citazione e il motivo. Due adattamenti, perché un programma non è un discorso di fiducia:

  • le «misure già in vigore o già all'esame del Parlamento» si valutano alla data del voto;
  • chi promette è la coalizione o il partito, non il governo.

Promesse ripetute

Se la stessa promessa torna in più programmi, la contiamo ogni volta: ogni volta è stata fatta agli elettori per avere il voto. Dentro lo stesso programma, una promessa ripetuta conta una volta sola.

Esiti e percentuale

Gli esiti e le loro definizioni sono quelli di «Il conto».

mantenuta
L'impegno è stato attuato nella sostanza, e lo dimostra un atto pubblico.
in parte
È stata attuata una parte significativa, ma non quanto promesso.
non mantenuta
Non è stato attuato, o è stato contraddetto da atti successivi.
in corso
Il governo o la legislatura non sono finiti e l'iter è aperto.
non valutabile
L'impegno è troppo vago per essere verificato, mancano atti o dati pubblici per dire se è stato attuato, oppure il traguardo cadeva dopo la fine del governo.

«In corso» vale solo per il programma del 2022: è l'unica legislatura ancora aperta. Per il governo attuale, un impegno attuato in parte è «in corso» se c'è ancora un iter aperto verso il resto (un disegno di legge, una delega in attuazione); è «in parte» se l'atto adottato è la risposta compiuta del governo.

La percentuale delle promesse mantenute è: mantenute diviso (verificabili meno quelle in corso), arrotondata all'intero. Le promesse non valutabili restano al denominatore e le mostriamo in chiaro accanto.

Un programma mostra i numeri solo quando ogni sua promessa verificabile ha una scheda verificata. Fino ad allora è «in preparazione», senza numeri: niente percentuali su un programma contato a metà.

Come lavoriamo

Per ogni programma elenchiamo tutte le promesse che contiene, una per una, con la citazione testuale e la pagina o il capitolo. Come per le schede, anche questo elenco è preparato con strumenti di intelligenza artificiale, e con gli stessi strumenti un secondo controllo lo rilegge sul testo originale. Poi la redazione rivede l'elenco e ne risponde.

Ogni scheda è preparata su fonti primarie (Gazzetta Ufficiale, atti del Parlamento, dati ufficiali) con l'aiuto di strumenti di ricerca basati sull'intelligenza artificiale. Poi un secondo controllo, indipendente dal primo e fatto con gli stessi strumenti, riapre le fonti e cerca gli errori. La redazione decide cosa pubblicare e ne risponde: sulla scheda compaiono la firma e la data della verifica. Le bozze non si vedono e non entrano nel conto.

Le schede verificate portano la firma «Redazione NFN».

Dati aperti

I dati sono aperti, con licenza CC BY 4.0: puoi riusarli citando Nessun Futuro Nazionale. Li scarichi in formato JSON.

Correzioni

Hai trovato un errore? Scrivici a info@nessunfuturonazionale.it indicando la scheda. Ogni correzione a una scheda pubblicata finisce qui sotto.

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