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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

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  • 79 in parte
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59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

33 schede

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Riteniamo percorribile la via della suddivisione del reddito di impresa in due componenti da sottoporre a diversa imposizione

Il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 466 (governo Prodi I, Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 1998) ha introdotto la «dual income tax», che divide il reddito d'impresa in due parti. L'art. 1 tassa al 19 per cento la parte corrispondente alla remunerazione ordinaria dell'aumento del capitale investito rispetto al 30 settembre 1996, fissata ogni anno con decreto ministeriale; il resto del reddito sconta l'aliquota ordinaria, con un'aliquota media non inferiore al 27 per cento. A differenza della tesi, l'agevolazione riguardava solo i nuovi apporti di capitale e non tutto il capitale proprio. Il decreto è stato abrogato dal d.lgs. 12 dicembre 2003, n. 344.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case date in affitto, proponiamo: [...] la riduzione della percentuale di tassabilità del reddito effettivo

La legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 1998, governo D'Alema I) ha ridotto di un ulteriore 30 per cento il reddito imponibile del proprietario per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa (art. 8, comma 1). Per tutti gli altri affitti la quota imponibile è rimasta quella precedente: il canone ridotto forfettariamente del 15 per cento (art. 34 del testo unico delle imposte sui redditi). La riduzione promessa è quindi arrivata solo per una parte dei contratti.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case date in affitto, proponiamo: [...] la riduzione di imponibile per morosità dell'inquilino

La legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 8, comma 5, ha aggiunto all'art. 23 del Tuir una norma sui canoni di locazione abitativa non percepiti. I redditi da locazione di immobili abitativi, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte già versate sui canoni scaduti e non percepiti è riconosciuto un credito d'imposta di pari ammontare.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case date in affitto, proponiamo: [...] la riduzione dell'imposta di registro sui contratti

La promessa era ridurre l'imposta di registro sui contratti di affitto. La legge 9 dicembre 1998, n. 431 (art. 8, c. 1) ha previsto che, per i contratti a canone concordato stipulati nei comuni ad alta tensione abitativa, la base imponibile dell'imposta proporzionale di registro sia assunta nella misura minima del 70% del canone annuo. La riduzione vale solo per questi contratti e non per le locazioni in generale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case abitate dai proprietari proponiamo una progressiva riduzione dell'imposta di registro sui trasferimenti

La legge finanziaria 2000 (legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 7, comma 6) ha ridotto dal 4 al 3 per cento l'aliquota dell'imposta di registro che si applicava, tra l'altro, all'acquisto agevolato della prima casa. All'inizio del mandato l'aliquota per le case di abitazione non di lusso acquistate con i requisiti per l'agevolazione era del 4 per cento. Lo stesso articolo ha ridotto di un quarto anche l'imposta sull'incremento di valore degli immobili (INVIM) per i trasferimenti di abitazioni. La riduzione è avvenuta in un solo passaggio nel mandato, non in più tappe come lasciava intendere «progressiva».

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case abitate dai proprietari proponiamo [...] un ampliamento della deducibilità IRPEF

La legge 13 maggio 1999, n. 133 (art. 18) ha sostituito la precedente agevolazione per l'abitazione principale con una deduzione dal reddito complessivo fino a 1.100.000 lire, elevata a 1.400.000 lire per il 1999. La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (art. 2) ha poi portato la deduzione, dal periodo d'imposta 2000, da 1.800.000 lire fino all'intera rendita catastale dell'abitazione principale e delle sue pertinenze. Già la legge 27 dicembre 1997, n. 449 aveva introdotto la detrazione del 41 per cento delle spese di recupero edilizio e quella del 19 per cento degli interessi sui mutui per costruire l'abitazione principale. La deducibilità IRPEF per la casa abitata dal proprietario è stata dunque ampliata, come promesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

E' urgente la revisione del catasto, oggi fonte di sperequazioni e ingiustizie, facendovi partecipare i Comuni

La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, commi 154 e 155) ha disposto la revisione generale delle zone censuarie e delle tariffe d'estimo. La revisione è regolata dal DPR 23 marzo 1998, n. 138, che affida ai Comuni la delimitazione delle microzone (art. 2) e li fa partecipare alla determinazione delle tariffe (art. 6). Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (art. 66) ha poi attribuito ai Comuni la conservazione e l'aggiornamento degli atti del catasto e la revisione degli estimi e del classamento. Le nuove tariffe d'estimo non sono però entrate in vigore. Le rendite sono rimaste fondate sui valori di mercato del biennio 1988-1989, rivalutate del 5% dalla stessa legge 662/1996 (art. 3, comma 48) in attesa delle nuove tariffe.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

il passaggio lento e graduale dall'imposizione basata sulle tariffe catastali alla tassazione a bilancio

Non risultano atti del governo che abbiano avviato il passaggio dalla tassazione agricola basata sulle tariffe catastali a quella a bilancio. Il reddito agrario e quello dominicale sono rimasti determinati su base catastale. La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, comma 50) ha mantenuto questo sistema e, in attesa delle nuove tariffe d'estimo, ha rivalutato i redditi dominicali dell'80 per cento e quelli agrari del 70 per cento ai fini delle imposte sui redditi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

prevedere la detraibilità a fini fiscali delle spese sostenute dai consumatori privati

Non risultano atti del governo che abbiano reso detraibili le spese sostenute dai consumatori privati per i servizi del non profit. Il decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 ha introdotto una detrazione d'imposta, ma per le erogazioni liberali in denaro alle ONLUS (fino a 4 milioni di lire) e per i contributi alle società di mutuo soccorso, cioè per donazioni e non per l'acquisto di servizi. Il programma proponeva invece di sostenere la domanda delle famiglie che comprano servizi dal terzo settore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026