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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

29 schede

mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Affiancare agli strumenti di tipo diretto per il finanziamento della ricerca e sviluppo, strumenti indiretti e automatici tramite l'utilizzo della leva fiscale

La legge 27 dicembre 1997, n. 449 (governo Prodi I), all'art. 5 «Incentivi per la ricerca scientifica», ha introdotto un credito d'imposta per le piccole e medie imprese e le imprese artigiane che investono in ricerca. Dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 1998 spetta un credito di 15 milioni di lire per ogni nuovo assunto con titolo di ricerca, fino a 60 milioni, se aumenta il personale, e pari al 60 per cento dei nuovi contratti di ricerca con università ed enti pubblici. Lo strumento riguarda solo alcune imprese, ma è un incentivo fiscale che affianca i finanziamenti diretti, come la tesi chiedeva.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Con l'eccezione delle professioni di tipo medico, non considerare i periodi di apprendistato come condizione necessaria per poter svolgere gli esami di ammissione

Non risultano atti del governo che abbiano eliminato il tirocinio come condizione per l'ammissione agli esami delle professioni non mediche. Il D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, che ha riformato i requisiti di accesso a diverse professioni (emanato pochi giorni prima della fine del governo Amato II), mantiene il tirocinio «ove prescritto» e consente solo di svolgerlo in tutto o in parte durante gli studi. Per gli psicologi, ad esempio, richiede un tirocinio di un anno per la sezione A e di sei mesi per la sezione B prima dell'esame di Stato. Per l'accesso alla professione forense è rimasta in vigore la pratica di due anni prevista dal regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

rimuovere almeno alcuni dei vincoli relativi alla diffusione di pubblicità e informazioni relative alle specializzazioni

Il divieto di pubblicità informativa sui titoli e sulle specializzazioni professionali è stato abolito dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 2, comma 1, lettera b; GU n. 153 del 4 luglio 2006, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248), cioè cinque anni dopo la fine dell'ultimo governo valutato. Nei mandati dei governi valutati non risultano atti che abbiano rimosso, neppure in parte, quei vincoli. Il disegno di legge governativo sul riordino delle professioni intellettuali, presentato nel 1998 e di nuovo nel 2000, non è diventato legge.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

stimolando l'adozione di codici di autodisciplina ed evitando la fissazione di prezzi minimi

Non risultano atti del governo che abbiano vietato la fissazione di tariffe minime per le professioni o promosso codici di autodisciplina al loro posto. Il disegno di legge governativo di riordino delle professioni intellettuali è stato presentato il 21 novembre 2000 (A.C. 7452) e non è diventato legge prima della fine della legislatura. L'obbligatorietà delle tariffe minime è stata abolita solo dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo la fine dei governi valutati. L'esito è coerente con le schede corrispondenti di «Il conto» sul riordino delle professioni.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

E' necessaria una revisione della legge 91 che renda il professionismo sportivo più aderente all'estensione che questo fenomeno ha oggi raggiunto

Il decreto-legge 20 settembre 1996, n. 485, convertito con modificazioni dalla legge 18 novembre 1996, n. 586 (governo Prodi I), ha riformato la legge 23 marzo 1981, n. 91 sul professionismo sportivo. Ha sostituito l'art. 6 con un premio di addestramento e formazione tecnica da riconoscere, al primo contratto, alla società presso cui l'atleta ha svolto l'ultima attività dilettantistica o giovanile. Ha abolito l'obbligo di reinvestire interamente gli utili nell'attività sportiva (art. 10): le società professionistiche possono distribuire utili, purché almeno il 10 per cento vada alle scuole giovanili, e devono avere per oggetto solo attività sportive e connesse.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026