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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

103 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Qualificare come impianti pilota solo quelle soluzioni tecnologiche per cui il contributo di innovazione e sperimentazione sia attestato da specifico brevetto nazionale

Non risultano atti del governo che richiedano un brevetto nazionale per qualificare un impianto geotermico come «pilota». La definizione di impianto pilota resta quella dell'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 22/2010: reiniezione del fluido nelle stesse formazioni, emissioni di processo nulle, potenza non superiore a 5 MW per centrale. Il testo non richiede brevetti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Istituire un sistema di controlli ambientali effettuati dalla ISPRA e dalla competente agenzia regionale per la protezione ambientale, a spese del concessionario

Non risultano atti del governo che istituiscano un sistema generale di controlli ambientali sugli impianti geotermici affidati a ISPRA e alle agenzie regionali, a spese del concessionario. Il decreto interministeriale del 29 marzo 2018 (Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2018), adottato dal governo precedente, prevede verifiche delle agenzie regionali per l'ambiente, con costi a carico dei beneficiari, ma solo per riconoscere i premi agli incentivi e non per tutti i concessionari. Nel periodo valutato non è stato adottato un atto analogo di portata generale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere le regole con cui i consumatori e produttori di energia, i prosumer, partecipano alla distribuzione dell’energia elettrica

Le regole di partecipazione di consumatori e produttori all'energia elettrica sono state riviste con tre atti. La legge 8/2020, di conversione del decreto-legge 162/2019 (art. 42-bis, in vigore dal 1° marzo 2020), ha consentito l'autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili, con impianti fino a 200 kW. Il decreto legislativo 199/2021 (Gazzetta Ufficiale n. 285 del 30 novembre 2021, artt. 30 e 31) ha disciplinato gli autoconsumatori di energia rinnovabile e le comunità energetiche. Il decreto legislativo 210/2021 (Gazzetta Ufficiale n. 294 dell'11 dicembre 2021, in vigore dal 26 dicembre 2021) ha disciplinato i clienti attivi (art. 14), i sistemi semplici di produzione e consumo (art. 16) e i sistemi di distribuzione chiusi (art. 17), questi ultimi però riservati a utenze industriali, commerciali o di servizi condivisi: le famiglie possono condividere l'energia con i vicini attraverso le comunità energetiche, che usano la rete pubblica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà necessario mappare le strutture esistenti, con l’obiettivo di determinare la potenzialità delle strutture non utilizzate e in grado di essere recuperate

Tra il 1° giugno 2018 e il 22 ottobre 2022 non risultano atti del governo che dispongano una mappatura nazionale degli impianti idroelettrici esistenti e delle strutture non utilizzate recuperabili. Il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (art. 11-quater, introdotto dalla legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12) ha riformato solo le regole per assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche alla scadenza. Il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (dicembre 2019) e il PNRR (2021) prevedono misure per gli impianti esistenti, come il rifacimento e la riforma delle concessioni, ma non una ricognizione delle strutture non utilizzate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La proposta consiste nell’introduzione di un’imposta ambientale calibrata sull’impronta ecologica di beni e servizi immessi sul mercato nazionale

L'imposta ambientale calibrata sull'impronta ecologica di beni e servizi non è stata introdotta. Nel periodo sono state istituite due imposte ambientali più limitate. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 1042-1047) ha introdotto dal 1° marzo 2019 un'imposta sull'acquisto di auto nuove che superano una soglia di emissioni di CO2. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, commi 634-658) ha istituito l'imposta sui manufatti di plastica monouso, ma la sua applicazione è stata più volte rinviata: al 22 ottobre 2022 la decorrenza era fissata al 1° gennaio 2023. Nessun atto del periodo introduce un'imposta sull'impronta ecologica di tutti i beni e servizi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rendere la certificazione LCA uno strumento volontario, facile, economico e quindi “di massa” prevedendo agevolazioni fiscali per chi decide di farsi valutare

Non risultano atti del governo che rendano la certificazione del ciclo di vita (LCA) uno strumento di massa con agevolazioni fiscali per chi si fa valutare. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 73-77) ha dato un credito d'imposta del 36% per chi acquista imballaggi riciclati o compostabili, ma incentiva l'acquisto di prodotti e non la certificazione. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, commi 743-745) ha istituito un sistema volontario di certificazione ambientale per la finanza sostenibile, che riguarda progetti di investimento e non la valutazione del ciclo di vita dei prodotti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

piano di eliminazione degli inquinanti ambientali sistemici

Non risultano atti del governo che abbiano adottato, nel periodo valutato, un piano di eliminazione di inquinanti ambientali; la citazione, inoltre, non indica quali sostanze né quali scadenze. L'atto più vicino è la legge 12 luglio 2022, n. 93, nata da un disegno di legge del governo presentato il 27 novembre 2020: ratifica la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e prevede che entro due anni un decreto del Ministro della transizione ecologica adotti il piano nazionale di attuazione della Convenzione. Il piano non risulta adottato entro il 22 ottobre 2022. Il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (decreto-legge 36/2022, art. 27) riguarda la prevenzione sanitaria e non prevede un piano di eliminazione di inquinanti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026