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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

103 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è necessario che vengano istituite degli appositi Uffici Geologici Comunali, messi tra di loro in rete

Non risultano atti del governo né leggi della legislatura che abbiano istituito uffici geologici comunali messi in rete e coordinati a livello regionale, come prevedeva la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle nella legislatura precedente (A.C. 3342 del 2015). Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) consentiva ai commissari per il dissesto di avvalersi degli uffici tecnici dei comuni, senza creare uffici geologici, e si è fermato in commissione al Senato. Il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (decreto del Presidente del Consiglio del 20 febbraio 2019) prevede contributi ai piccoli comuni per interventi di messa in sicurezza, non uffici geologici comunali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Si propone una maggiore rappresentanza per le associazioni territoriali e i soggetti competenti tecnicamente, minore rilevanza a Federparchi e ai sindaci

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la composizione dei consigli direttivi degli enti parco nel senso indicato (più associazioni e tecnici, meno sindaci e Federparchi). Non risulta un disegno di legge di riforma della legge 394/1991 presentato dal governo nella XVIII legislatura; la proposta di legge A.C. 499 dell'11 aprile 2018, di iniziativa parlamentare, è stata assegnata alla commissione Ambiente della Camera il 24 luglio 2018 senza essere esaminata. L'art. 55 del decreto-legge 76/2020 (legge 120/2020) ha modificato l'art. 9 della legge 394/1991 su nomina del presidente, parità di genere, albo e ruolo del direttore e convenzioni per i progetti degli enti parco, senza toccare la composizione del consiglio direttivo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la soluzione consiste quindi nel vietare che gli animali catturati o uccisi in operazioni di controllo faunistico diventino oggetto di vendita

Non risultano atti del governo che vietino la vendita degli animali catturati o abbattuti nei piani di controllo faunistico delle aree protette. La riforma della legge 394/1991 non è stata approvata nella legislatura. L'art. 55 del decreto-legge 76/2020 (legge 120/2020) ha modificato l'art. 11 della legge quadro solo sull'approvazione del regolamento del parco, lasciando invariate le norme su prelievi faunistici e abbattimenti selettivi (commi 3 e 4). Nel periodo valutato è rimasto invariato anche l'art. 19 della legge 157/1992 sul controllo della fauna selvatica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il M5S dice stop a nuove autorizzazioni per trivellazioni in terra e in mare

L'art. 11-ter del decreto-legge 135/2018 (legge 12/2019, governo Conte I) ha sospeso i procedimenti per nuovi permessi di prospezione e ricerca di idrocarburi, ha vietato nuove istanze di concessione di coltivazione e ha sospeso i permessi di ricerca già rilasciati, fino all'approvazione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI). Sono rimaste salve le concessioni in essere e le istanze di concessione già pendenti. Il termine per il piano è stato prorogato più volte. Il PiTESAI è stato approvato con decreto del 28 dicembre 2021 (avviso nella Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio 2022, governo Draghi) e individua le aree dove prospezione, ricerca e coltivazione restano possibili; con l'art. 16 del decreto-legge 17/2022 lo stesso governo ha poi promosso l'aumento della produzione di gas dalle concessioni in quelle aree. Lo stop è stato quindi temporaneo e non è diventato un divieto definitivo, in linea con la scheda corrispondente di «Il conto» sul governo Conte II.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È necessario ripristinare il divieto, nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo l'intero perimetro costiero nazionale

Il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi entro dodici miglia dalla costa esisteva già prima della legislatura (art. 6, comma 17, del decreto legislativo 152/2006): dal 1° gennaio 2016, con la legge di stabilità 2016, la norma fa salvi i titoli già rilasciati per la durata di vita utile del giacimento. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano modificato questa norma o esteso il divieto alle attività già autorizzate: il testo del comma è rimasto identico per tutto il periodo valutato. La sospensione dei permessi di prospezione e ricerca disposta dall'art. 11-ter del decreto-legge 135/2018 è stata temporanea, fino all'approvazione del piano delle aree idonee, e riguardava l'intero territorio, non il solo mare entro le dodici miglia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Vogliamo rafforzare gli obblighi relativi alla dismissione e alla messa in sicurezza delle piattaforme attraverso la predisposizione di un apposito documento

Il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 15 febbraio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 57 dell'8 marzo 2019, governo Conte I), adottato in attuazione del decreto legislativo 104/2017, ha approvato le linee guida nazionali per la dismissione mineraria delle piattaforme per idrocarburi in mare. Vieta l'abbandono delle piattaforme (salvo riuso o rimozione parziale autorizzati, con garanzie), disciplina la procedura di rimozione e prevede la messa in sicurezza dei siti. Il ripristino ambientale è però richiesto solo «laddove necessario» in base ai monitoraggi e non sono fissati livelli di bonifica da raggiungere, come chiedeva la promessa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Estenderemo il divieto per le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare

Il programma chiedeva di estendere il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi in mare, già in vigore entro le 12 miglia dalla costa e dalle aree marine e costiere protette, anche agli scogli affioranti e alle aree protette in fase di attuazione o costituzione. Nel periodo valutato il divieto di legge non è stato modificato. Il governo Conte I ha introdotto una moratoria temporanea (art. 11-ter del decreto-legge 135/2018, convertito dalla legge 12/2019): sospesi i permessi di prospezione e ricerca in essere e i procedimenti per nuovi permessi, vietate le nuove istanze di concessione di coltivazione fino all'adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI). Il piano è stato approvato dal governo Draghi con decreto del Ministro della transizione ecologica del 28 dicembre 2021 (comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio 2022): nelle aree non compatibili le istanze sono respinte e i permessi revocati. Tra i vincoli il piano applica il divieto anche ai siti Natura 2000 «da istituire» e prevede di chiudere a nuove attività, con successivi decreti, 540.414 km² dei 568.976 km² di mare sotto giurisdizione italiana. Gli scogli affioranti non sono menzionati e le concessioni di coltivazione già vigenti restano valide fino alla scadenza. Come nella scheda corrispondente di «Il conto» sul governo Conte II, l'esito è parziale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Si prevede la sospensione delle attività estrattive e di prospezione in zone a rischio sismico, vulcanico, tettonico

Il programma prevedeva la sospensione delle attività estrattive e di prospezione nelle zone a rischio sismico, vulcanico e tettonico individuate da INGV, ISPRA e CNR. Il decreto-legge 135/2018 (convertito dalla legge 12/2019, governo Conte I) ha sospeso fino all'adozione del PiTESAI tutti i permessi di prospezione e ricerca in essere, a terra e in mare, senza distinguere per rischio. Il PiTESAI, approvato con decreto del 28 dicembre 2021 (governo Draghi), esclude le zone vulcaniche attive e quiescenti ed esclude ogni operazione di perforazione in corrispondenza di faglie attive con evidenza superficiale nei titoli concessori. Le aree di pericolosità sismica sono invece solo un vincolo di attenzione, da valutare caso per caso con monitoraggi, e non un'esclusione. La produzione già concessa continua.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà previsto il blocco delle attività in corso e del rilascio di future autorizzazioni in zone di particolare ripopolamento ittico

Il programma chiedeva di bloccare attività in corso e nuove autorizzazioni nelle zone di ripopolamento ittico. La moratoria del decreto-legge 135/2018 (legge 12/2019, governo Conte I) ha sospeso i permessi di prospezione e ricerca esistenti e bloccato nuovi permessi fino all'adozione del PiTESAI, senza criterio specifico per la pesca. Il PiTESAI, approvato con decreto n. 548 del 28 dicembre 2021 (governo Draghi), include tra i vincoli aggiuntivi di esclusione le zone di tutela biologica, istituite per salvaguardare e ripopolare le risorse marine. Le concessioni di coltivazione già vigenti nelle aree non idonee restano valide fino alla scadenza: l'attività in corso non è stata bloccata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Abbiamo intenzione di promuovere con la massima tempestività la ratifica degli accordi e delle convenzioni internazionali, a cui l'Italia aderisce

Il programma prometteva di promuovere con la massima tempestività la ratifica degli accordi e delle convenzioni internazionali a cui l'Italia aderisce per prevenire gli impatti delle attività su idrocarburi lungo le coste, del trasporto marittimo di idrocarburi e sostanze pericolose e dell'inquinamento marino. Il governo Conte I ha presentato nell'agosto 2018 il disegno di legge di ratifica dell'Accordo RAMOGE tra Italia, Francia e Principato di Monaco sulla protezione dell'ambiente marino e costiero, nella versione emendata nel 2003, divenuto legge 16 gennaio 2019, n. 8. Non è stato invece ratificato il trattato più direttamente legato alle trivellazioni in mare, il Protocollo della Convenzione di Barcellona sull'inquinamento derivante dall'esplorazione e dallo sfruttamento della piattaforma continentale, firmato dall'Italia nel 1994: secondo un documento del centro regionale REMPEC dell'aprile 2023 l'Italia non ne è parte, e tra i disegni di legge del governo della XVIII legislatura non risulta una sua ratifica. La promessa è stata quindi attuata solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Valutazione di impatto sanitario eseguita da un ente terzo per tutti i progetti da sottoporre a VIA.

Il programma chiedeva una valutazione di impatto sanitario affidata a un ente terzo per tutti i progetti soggetti a VIA. La valutazione di impatto sanitario (VIS) era già stata introdotta dal decreto legislativo 104/2017, prima del periodo valutato: l'articolo 23, comma 2, del d.lgs. 152/2006 la richiede solo per alcune categorie di grandi impianti, come le raffinerie e le centrali termiche sopra i 300 MW, e la affida al proponente. Nel mandato valutato il solo atto è il decreto del Ministro della salute del 27 marzo 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio 2019), che adotta le linee guida per redigerla. La norma è rimasta invariata nella sostanza fino a ottobre 2022: non risultano atti del governo che affidino la VIS a un ente terzo o la estendano a tutti i progetti sottoposti a VIA.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

un progressivo ma rapido processo di internalizzazione, delle competenze oggi affidate a SOGESID SpA

Il programma proponeva un processo progressivo e rapido di internalizzazione delle competenze affidate a Sogesid. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 317, governo Conte I) ha autorizzato il Ministero dell'ambiente ad assumere 420 persone e ha previsto la progressiva riduzione delle convenzioni per l'assistenza tecnica in materia ambientale, di fatto quelle con Sogesid: fino al 10 per cento nel 2020 e del 100 per cento nel 2024, rispetto a quelle vigenti nel 2018. Il calendario è stato poi rinviato di un anno per due volte dal governo Conte II (decreti-legge 162/2019 e 183/2020) e di altri quattro anni dal governo Draghi (decreto-legge 80/2021, art. 17-quinquies), che ha fissato l'avvio al 2026 e la conclusione al 2030. Lo stesso articolo ha autorizzato 218 nuove assunzioni al Ministero, con metà dei posti riservata a chi aveva lavorato per società pubbliche a supporto del Ministero, e la riduzione delle convenzioni con Sogesid per il personale assunto. Le norme sono state adottate, ma la riduzione è stata rinviata oltre il periodo valutato e Sogesid ha continuato a operare.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si procederà alla liquidazione di SOGESID SpA e al conseguente trasferimento di tutte le sue funzioni in capo al Ministero dell’Ambiente.

Il programma prevedeva la liquidazione di Sogesid e il trasferimento delle sue funzioni al Ministero dell'ambiente, al termine dell'internalizzazione. Nel periodo valutato la società non è stata messa in liquidazione: la relazione della Corte dei conti sull'esercizio 2021 la descrive come società in house del Ministero, con convenzioni quadro rinnovate e con una riduzione dell'assistenza tecnica fissata dal decreto-legge 80/2021 dal 2026 al 2030. Non risultano atti del governo che dispongano la liquidazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

progressiva e completa eliminazione di tutti quegli incentivi ancora erogati al sistema fossile

Gli incentivi alle fonti fossili non sono stati eliminati. Il decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (art. 18, Governo Draghi, convertito dalla legge 28 marzo 2022, n. 25) ha soppresso due voci della tabella A del testo unico sulle accise e un'agevolazione del decreto-legge 69/2013, e ha escluso dal Fondo per la crescita sostenibile i progetti di ricerca su petrolio, carbone e gas. Secondo il Ministero della transizione ecologica sono cinque sussidi, per 105,9 milioni di euro l'anno, a fronte di sussidi alle fonti fossili stimati dal Catalogo ministeriale in 13,1 miliardi di euro nel 2020. Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica ha stabilito che la graduale rimozione degli altri vada definita entro il 2025. Nel 2022, per contenere i rincari, il governo ha inoltre ridotto temporaneamente le accise su benzina e gasolio (decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, art. 1).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Entro la fine del 2020 il sistema energetico nazionale dovrà abbandonare i combustibili solidi, principalmente il carbone

Il programma fissava la fine del 2020 per abbandonare i combustibili solidi, in particolare il carbone. L'obiettivo non è stato raggiunto: secondo Eurostat il consumo interno lordo di combustibili fossili solidi in Italia è stato di 5,1 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel 2020, 5,5 nel 2021 e 7,4 nel 2022. Non risulta alcun atto che prevedesse l'uscita entro il 2020: il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC), trasmesso alla Commissione europea all'inizio del 2020, programma la cessazione della produzione elettrica da carbone entro il 2025, con un primo passo al 2023. La legge di bilancio 2020 ha aumentato l'accisa sul carbone usato per produrre energia elettrica, ma non ha fissato una data di chiusura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

evitati meccanismi di incentivazione volti alla generazione di energia per soli fini commerciali

Il programma chiedeva di legare l'uso di biogas e biometano alle necessità di consumo energetico di chi produce i rifiuti, evitando incentivi alla produzione di energia per soli fini commerciali. Gli incentivi del periodo non prevedono questo legame. Il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (art. 11, Governo Draghi, in vigore dal 15 dicembre 2021) incentiva con una tariffa il biometano prodotto o immesso nella rete del gas naturale, allo stesso livello per i trasporti e per gli altri usi, e coordina con il nuovo sistema quello del decreto ministeriale 2 marzo 2018 sul biometano nei trasporti. Non risultano atti del governo che limitino gli incentivi all'autoconsumo del produttore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Definire dei i parametri ambientali di riferimento e delle soglie di tolleranza e attivazione dei dispositivi necessari per il controllo [...] dei potenziali impatti

Non risultano atti del governo, tra giugno 2018 e ottobre 2022, che definiscano parametri ambientali di riferimento e soglie di tolleranza e di attivazione per il controllo degli impatti degli impianti geotermici. Le «Linee guida per l'utilizzazione della risorsa geotermica a media e alta entalpia» del Ministero dello sviluppo economico sono dell'ottobre 2016, quindi anteriori al mandato, e non risultano aggiornate nel periodo. L'unico decreto sulla geotermia adottato nel periodo, quello del Ministro della transizione ecologica del 30 settembre 2022 (Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2022), riguarda la posa delle sonde geotermiche per il riscaldamento degli edifici e non fissa soglie di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Predisporre un piano di tutela a copertura di eventuali danni territoriali, anche attraverso una polizza fideiussoria

Non risultano atti del governo che introducano un piano di tutela a copertura dei danni territoriali degli impianti geotermici. Il decreto legislativo 22/2010 già prevede, dal 2010, una fideiussione bancaria o assicurativa per il rilascio del permesso di ricerca (art. 3, comma 11) e della concessione di coltivazione (art. 6, comma 2), ma commisurata al valore delle opere di recupero ambientale, non ai danni al territorio. Quella norma non risulta modificata nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Predisporre una «zonazione» del territorio su basi geologiche, sismo-tettoniche e idrogeologiche

Non risultano atti del governo che abbiano predisposto una zonazione del territorio per la geotermia nel periodo valutato. Il Ministero dello sviluppo economico aveva già pubblicato una «Zonazione geotermica del territorio italiano», datata marzo 2017, quindi prima del mandato, con dati su base comunale. Quel documento indica come passo successivo la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, ma nelle pagine del Ministero sulle risorse geotermiche non compare alcuna carta adottata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Introdurre dei vincoli alle concessioni di ricerca e alla realizzazione di impianti geotermici in base alla vicinanza di aree di produzioni agricole di qualità

Non risultano atti del governo che introducano vincoli alle concessioni di ricerca o ai nuovi impianti geotermici in base alla vicinanza ad aree di produzione agricola di qualità. Il decreto legislativo 22/2010, che disciplina permessi e concessioni, non contiene un criterio di questo tipo. Neppure il documento ministeriale sulla zonazione (marzo 2017) tra i criteri di esclusione indica le aree agricole di pregio.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Rivedere i meccanismi incentivanti garantiti al geotermico [...] confermare detti incentivi solo qualora la produzione di energia non comporti consumo di acqua

Nel periodo valutato non risulta una revisione degli incentivi al geotermico con la condizione richiesta sul consumo di acqua. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 luglio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019) ha definito gli incentivi per eolico a terra, fotovoltaico, idroelettrico e gas residuati dei processi di depurazione. Non ha accolto la richiesta della Conferenza unificata di ammettere la geotermia tradizionale e l'ha rinviata a un provvedimento separato, con motivazioni legate alle emissioni, non al consumo di acqua. Quel provvedimento non fu adottato nel periodo: il decreto «FER 2» che incentiva la geotermia è del giugno 2024.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Armonizzare i diversi regimi di incentivazione attualmente vigenti per gli impianti geotermici pilota e quelli ad autorizzazione regionale

Non risultano atti del governo che armonizzino i regimi di incentivazione per gli impianti geotermici pilota e per quelli ad autorizzazione regionale. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 luglio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019) non ha compreso la geotermia tra le fonti incentivate e l'ha rinviata a un provvedimento separato. Le regole in vigore restavano quelle del decreto del 23 giugno 2016 sugli incentivi alle rinnovabili diverse dal fotovoltaico, con i premi per la geotermia, e del decreto del 29 marzo 2018 sulle verifiche per quei premi, entrambi anteriori al mandato. Il decreto «FER 2», che prevede incentivi distinti per la geotermia a emissioni nulle e per quella tradizionale, è del giugno 2024, dopo la fine dei governi valutati.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Includere le previsioni della «direttiva Seveso» nelle operazioni di trivellazione ed esercizio degli impianti geotermici pilota

Non risultano atti del governo che estendano alle operazioni di trivellazione e di esercizio degli impianti geotermici pilota le previsioni della direttiva Seveso, cioè la disciplina sui rischi di incidente rilevante (decreto legislativo 105/2015). Il decreto legislativo 22/2010 sulla geotermia non la richiama. Le modifiche del periodo che toccano la geotermia (decreto-legge 50/2022, art. 6) riguardano altri aspetti.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Inserire l'obbligo della sigillatura del pozzo atta ad evitare la possibilità di scambio tra falde idriche diverse

Un obbligo di questo tipo è stato introdotto solo per le sonde geotermiche a circuito chiuso usate per il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici. Il decreto del Ministro della transizione ecologica del 30 settembre 2022 (Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2022) prescrive che nelle perforazioni si adottino precauzioni tecniche per evitare il contatto idraulico tra le falde e il loro rimescolamento (art. 5). Per i pozzi che estraggono fluidi geotermici, compresi quelli degli impianti pilota, il decreto legislativo 22/2010 non ha ricevuto nel periodo una norma analoga. Le «Linee guida» ministeriali dell'ottobre 2016 trattano la cementazione dei pozzi, ma sono anteriori al mandato e sono indicazioni tecniche.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026