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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

76 schede

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre disposizioni normative efficaci rispetto all'importazione di medicinali che, sebbene registrati anche in Italia, sono di fatto indisponibili

Non risultano atti del governo che introducano nuove norme sull'importazione di medicinali registrati in Italia ma di fatto indisponibili. Le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge sulla concorrenza (legge 118/2022) non contengono disposizioni di questo tipo. Nel periodo il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (art. 13, convertito dalla legge 60/2019) è intervenuto sulle carenze per un'altra via: consente all'AIFA di bloccare temporaneamente le esportazioni dei farmaci a rischio di carenza o indisponibilità e allunga a quattro mesi il preavviso che le aziende devono dare quando interrompono la vendita di un medicinale. L'importazione dei medicinali indisponibili è rimasta regolata dalle procedure già esistenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

adottando un piano nazionale di eradicazione del virus dell'epatite C

L'articolo 25-sexies del decreto-legge 162/2019, inserito dalla legge di conversione 28 febbraio 2020, n. 8 (in vigore dal 1° marzo 2020), ha previsto uno screening nazionale gratuito dell'epatite C «al fine di prevenire, eliminare ed eradicare» il virus. Era destinato ai nati dal 1969 al 1989, alle persone seguite dai servizi per le dipendenze e ai detenuti, con 30 milioni per il 2020 e 41,5 milioni per il 2021. Il decreto del Ministro della salute del 14 maggio 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 162 dell'8 luglio 2021) ne ha definito criteri e modalità. Si tratta però di un programma sperimentale per il biennio 2020-2021, non di un piano nazionale organico di eradicazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere incentivi fiscali per coloro che investono in ricerca sulle malattie rare o su farmaci orfani

L'articolo 12 della legge 10 novembre 2021, n. 175 (testo unico sulle malattie rare, in vigore dal 12 dicembre 2021) prevede, dal 2022, un credito d'imposta del 65% sulle spese di ricerca su malattie rare e farmaci orfani, fino a 200.000 euro l'anno per beneficiario e 10 milioni di spesa complessiva annua. Può usarlo chi svolge la ricerca o chi finanzia progetti di enti di ricerca. Il credito richiede però un regolamento del Ministro della salute, da adottare entro sei mesi. Il regolamento non è stato emanato entro il 22 ottobre 2022: a marzo 2026 il suo iter non era ancora concluso, quindi nel periodo il credito non era utilizzabile.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

garantire gli screening neonatali necessari ad individuare tutte le malattie per le quali esiste una terapia

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 544) ha esteso lo screening neonatale obbligatorio, previsto dalla legge 167/2016 per le malattie metaboliche ereditarie, alle malattie neuromuscolari genetiche, alle immunodeficienze congenite severe e alle malattie da accumulo lisosomiale, con 4 milioni l'anno in più dal 2019. Ha anche previsto che il Ministero della salute riveda almeno ogni due anni l'elenco delle patologie in base alle nuove evidenze. Nel periodo però il decreto che aggiorna l'elenco nazionale delle patologie non è stato adottato: nel giugno 2023 il Ministero indicava ancora in corso l'iter di approvazione. La legge 175/2021 sulle malattie rare ha poi destinato fondi anche allo sviluppo di test di screening neonatale per le malattie rare curabili.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

potenziamento e capillare diffusione dei consultori

Il decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 (Gazzetta Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2022), sull'assistenza territoriale, indica come standard un consultorio familiare ogni 20.000 abitanti, con possibilità di uno ogni 10.000 nelle aree interne e rurali, e prevede che l'attività consultoriale possa svolgersi nelle Case della Comunità. Lo standard di un consultorio ogni 20.000 abitanti è già attribuito alla legge 34/1996 dall'Istituto superiore di sanità. Il decreto non stanzia risorse dedicate ai consultori né prevede l'apertura di nuove sedi (parla di consultori «ove presenti»). Nelle leggi di bilancio 2019, 2021 e 2022 non risultano stanziamenti specifici per i consultori. Non risultano quindi atti del governo che abbiano potenziato o diffuso i consultori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

tutelando anche la donna che scelga di non portare avanti una gravidanza attraverso la presenza di personale non obiettore e percorsi assistenziali protetti

Non risultano atti dei governi che impongano o garantiscano la presenza di personale non obiettore nelle strutture. La circolare del Ministero della salute del 12 agosto 2020 (prot. 27166) ha aggiornato le linee di indirizzo sull'aborto farmacologico: ha esteso il metodo fino a 63 giorni (9 settimane) di gestazione e ha ammesso che si svolga in day hospital, in strutture ambulatoriali pubbliche collegate all'ospedale e nei consultori, senza ricovero obbligatorio. Ha dunque ampliato le modalità di accesso al percorso assistenziale, ma non incide sulla presenza di personale non obiettore, ed è un indirizzo alle Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

garantire la procreazione medicalmente assistita a tutte le coppie, senza creare discriminazioni di sorta tra la fecondazione autologa e quella eterologa

La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 450) ha aumentato di 5 milioni di euro l'anno, per il 2021, 2022 e 2023, il Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (art. 18 della legge 40/2004), per riconoscere un contributo alle coppie con infertilità e sterilità, in particolare alle coppie residenti nelle Regioni dove le prestazioni non sono ancora inserite nei livelli essenziali di assistenza o risultano insufficienti. Il decreto del Ministro della salute del 5 agosto 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 244 del 12 ottobre 2021) ha ripartito tra le Regioni i 5 milioni del 2021, con gli stessi criteri previsti per il 2022 e il 2023. Non risultano invece modifiche alla legge 40/2004 o altri atti che garantiscano a tutte le coppie l'accesso alla procreazione assistita, omologa o eterologa. La possibilità dell'eterologa deriva dalla sentenza della Corte costituzionale n. 162 del 2014, precedente al periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Consentire alle donne di scegliere le indagini prenatali ritenute necessarie, ivi incluse le indagini di tipo invasivo come l’amniocentesi e la villocentesi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che ampliano l'accesso a carico del Servizio sanitario nazionale alle indagini prenatali, comprese amniocentesi e villocentesi, per scelta della donna. Il decreto sui livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017, art. 59 e allegato 10C) esclude dalla partecipazione al costo la diagnosi prenatale invasiva solo a condizioni di rischio indicate nell'allegato, per esempio una probabilità di anomalia cromosomica pari o superiore a 1/300 nel primo trimestre o la presenza di un genitore portatore di alterazioni genetiche. Quel decreto è anteriore al periodo valutato e nel periodo non risulta un atto che ne abbia ampliato le condizioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

immediata introduzione del Registro Tumori su tutto il territorio e in ogni regione

La legge 22 marzo 2019, n. 29 (di iniziativa parlamentare, in vigore dal 20 aprile 2019) ha istituito la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza, basata sui registri regionali individuati dal DPCM 3 marzo 2017. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 463) ha stanziato 1 milione di euro l'anno dal 2020. Il regolamento che doveva definire dati e modalità di accesso alla Rete, previsto entro dodici mesi, non risulta adottato nel periodo valutato. L'istituzione è dunque avvenuta, ma la sua piena operatività non è dimostrata entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Reintroduzione dei controlli medici annuali dello stato di salute nelle scuole (vista, udito, bocca, salute generale, ecc.)

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che reintroducano controlli medici annuali sullo stato di salute degli studenti (vista, udito, bocca, salute generale). Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono norme su un servizio di medicina scolastica. Una proposta di legge per istituire il servizio di medicina scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado (Camera, A.C. 3185, presentata il 30 giugno 2021) è stata assegnata alle commissioni Cultura e Affari sociali il 21 settembre 2021 e non è stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’inserimento di una rappresentanza significativa dei pazienti (diretta o dei familiari) ai vertici gestionali delle strutture assistenziali dedicate all’età avanzata

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che prevedano una rappresentanza dei pazienti o dei familiari ai vertici gestionali delle strutture assistenziali per anziani. Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono una norma di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripensare l’attuale struttura del Ministero della salute, anche attraverso una integrazione delle competenze ambientali e sanitarie

Non risultano atti del governo che abbiano ridisegnato la struttura del Ministero della salute integrando le competenze ambientali e sanitarie. Il regolamento di organizzazione del Ministero (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59) è rimasto in vigore per tutto il periodo, con soli aumenti del personale (legge 145/2018, art. 1, comma 358). L'articolo 27 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79) ha istituito il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, una rete tra Dipartimenti di prevenzione, regioni, Istituti zooprofilattici, Istituto superiore di sanità e Ministero, collegata al sistema delle agenzie ambientali. Il Ministero vi ha compiti di indirizzo e programmazione, senza modifiche alla sua organizzazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre politiche di disincentivo per le aziende per limitare, nei loro prodotti, gli eccessi di zuccheri, grassi saturi e idrogenati

La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 661-676) ha istituito l'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, ma solo per le bevande, non per grassi saturi e idrogenati. L'imposta non ha mai avuto applicazione nel periodo valutato: l'entrata in vigore è stata rinviata più volte e l'ultimo rinvio del periodo, nella legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 12), la fissa al 1° gennaio 2023. Un disincentivo è quindi stato adottato per legge, ma limitato e mai operativo entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

regolamentazione della pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, soprattutto nelle fasce di ascolto e durante i programmi destinati ai minori

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che introducano regole vincolanti sulla pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, nelle fasce di ascolto o nei programmi per minori. Il nuovo Testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, art. 43, comma 4), che recepisce una direttiva europea, affida all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la promozione di codici di autoregolamentazione e coregolamentazione per ridurre l'esposizione dei minori alla pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale nei programmi per bambini. Una norma simile, che incoraggiava codici di condotta su questi prodotti, era già nel testo unico precedente (decreto legislativo 177/2005, art. 36-bis). Non sono stati quindi introdotti limiti obbligatori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

offrire un'alternativa vegetale nelle mense aziendali, scolastiche, carcerarie o ospedaliere

I Criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva (decreto del Ministro dell'ambiente 10 marzo 2020, Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020), obbligatori nelle gare pubbliche, impongono nelle mense di uffici pubblici, università e caserme, e almeno per il personale di ospedali, strutture assistenziali e carceri, un piatto vegetariano ogni giorno e un pasto solo vegetariano almeno una volta ogni due settimane. Per le mense scolastiche, per i pazienti e per i detenuti i criteri non prevedono questo obbligo. Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica (decreto del Ministro della salute 28 ottobre 2021, Gazzetta Ufficiale n. 269 dell'11 novembre 2021) raccomandano di prevedere pasti per esigenze etiche, culturali o religiose, senza obbligo. Non risultano norme per le mense aziendali private. L'alternativa è quindi obbligatoria solo in una parte delle mense indicate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vietare il glifosato, rendendo obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'identità e della quantità non solo dei principi attivi

Non risultano atti dei governi del periodo che vietino il glifosato o che rendano obbligatoria in etichetta l'indicazione dell'identità e della quantità di tutte le sostanze contenute nei pesticidi. L'approvazione delle sostanze attive spetta all'Unione europea, ma lo Stato autorizza i singoli prodotti e può limitarne l'uso. Lo aveva fatto, prima del periodo, il decreto del Ministro della salute del 9 agosto 2016 (GU n. 193 del 19 agosto 2016), che ha revocato l'impiego del glifosate nelle aree frequentate dalla popolazione e in pre-raccolta, senza vietare la sostanza. Nel periodo l'approvazione europea è rimasta in vigore, rinnovata fino al 15 dicembre 2022 dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre la possibilità per il personale medico di prescrivere ai pazienti l'esercizio fisico come farmaco

Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (GU n. 67 del 18 marzo 2021) definisce all'art. 2 l'«attività fisica adattata» e l'«esercizio fisico strutturato»: programmi di esercizi la cui tipologia e intensità sono definite da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici specialisti, svolti sotto la supervisione di un professionista qualificato in strutture non sanitarie. L'art. 41 istituisce la figura del chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate, laureato in scienze motorie. Il decreto non prevede però la prescrizione dell'esercizio fisico come un farmaco nel Servizio sanitario nazionale. Inoltre, secondo il testo vigente alla fine del periodo (art. 51), le sue norme si applicavano solo dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

mettere a regime, su base nazionale, progetti sperimentali già avviati [...] per la prescrizione dell'attività fisica

Non è stato adottato un atto che metta a regime in tutto il Paese la prescrizione dell'attività fisica. Il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, adottato con l'Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, fa però dei programmi di esercizio fisico strutturato o di attività fisica adattata un obiettivo nazionale: nel programma «Comunità attive» chiede che siano attivi nel 50% delle ASL entro il 2023 e nel 100% entro il 2025, e indica la prescrizione dell'esercizio fisico tra gli interventi da rendere disponibili sul territorio. L'attuazione spetta alle Regioni e i traguardi del Piano cadono dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

avviare, a livello nazionale, un'implementazione di strutture o palestre della salute

Non risultano atti dei governi del periodo che abbiano avviato a livello nazionale la realizzazione o il finanziamento di palestre della salute. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 le definisce come strutture non sanitarie, pubbliche o private, dove si svolgono programmi di esercizio fisico strutturato e di attività fisica adattata (art. 2), e affida alle Regioni la fissazione dei requisiti strutturali e organizzativi (art. 41, comma 9), ma non ne prevede l'istituzione. Le sue norme, inoltre, si applicavano dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ritornare al sistema previgente al decreto legge vaccini del Ministro Lorenzin

Il sistema introdotto dal decreto-legge 73/2017 (legge 119/2017, dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori fino a 16 anni) non è stato superato. Il disegno di legge S. 770 «Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale», presentato il 7 agosto 2018 da senatori M5S e Lega, che avrebbe abrogato il decreto, è rimasto in esame in commissione Igiene e sanità, con ultimo atto registrato il 1° agosto 2019. Il decreto-legge 91/2018 (art. 6, comma 3-quater, convertito dalla legge 108/2018) ha confermato gli obblighi dall'anno scolastico 2018/2019 e ha solo prorogato al 10 marzo 2019 la dichiarazione sostitutiva della documentazione vaccinale. Nel 2021-2022 sono stati anzi aggiunti obblighi anti Covid-19 per alcune categorie.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

coperture vaccinali con una formulazione quadrivalente per gli unici vaccini obbligatori ai sensi della legislazione previgente

Non risultano atti nel periodo che prevedano coperture vaccinali con formulazione quadrivalente o monodose per i vaccini obbligatori. Il disegno di legge S. 770 del 7 agosto 2018, il principale testo parlamentare sulla materia, non contiene questa previsione nel testo presentato e non ha concluso l'esame in commissione. L'obbligo di dieci vaccinazioni della legge 119/2017 è rimasto in vigore. L'AIFA aveva già pubblicato il 25 aprile 2018, prima dell'inizio del periodo, l'elenco dei vaccini monocomponenti e multicomponenti disponibili in Italia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere che nei casi di particolari emergenze sanitarie o di specifici episodi epidemici il Ministro della salute definisca misure obbligatorie specifiche

Non è stata adottata la regola generale prevista dal programma, che nel capitolo sulle politiche vaccinali affidava al Ministro della salute la definizione di misure obbligatorie specifiche nelle emergenze, in un sistema basato sulla raccomandazione. Il Ministro disponeva già prima del periodo del potere di ordinanze contingibili e urgenti in materia di sanità pubblica (art. 32 della legge 833/1978). Durante la pandemia i decreti-legge 25 marzo 2020, n. 19 (art. 2, comma 2) e 16 maggio 2020, n. 33 (art. 1, comma 16-bis) gli hanno attribuito poteri di ordinanza limitati all'emergenza Covid-19. Gli obblighi vaccinali anti Covid-19 sono stati invece stabiliti per legge, con il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (art. 4, esercenti le professioni sanitarie) e il decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 (art. 1, ultracinquantenni). Il disegno di legge S. 770, che prevedeva piani straordinari adottati con decreto del Presidente della Repubblica, non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

programmi informativi obbligatori a carico dei centri vaccinali presenti sul territorio nazionale

Non risultano atti che impongano ai centri vaccinali programmi informativi obbligatori quando la copertura vaccinale si discosta dagli obiettivi. La legge 119/2017, già in vigore prima del periodo, prevedeva solo che l'ASL convochi i genitori inadempienti a un colloquio per fornire informazioni e sollecitare la vaccinazione. Il disegno di legge S. 770 sulla prevenzione vaccinale, presentato nel 2018, non ha concluso l'esame in commissione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

dotare tutti gli ospedali di servizi di microbiologia permanente

Non risultano atti che impongano servizi di microbiologia permanenti in tutti gli ospedali. Il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 (Intesa del 2 novembre 2017, anteriore al periodo) prevede il «potenziamento dei servizi diagnostici di microbiologia», ma come indicatore chiede solo almeno un laboratorio ospedaliero di microbiologia per Regione (di più in base alla popolazione) nella rete di sorveglianza. Il piano successivo, 2022-2025, è stato approvato formalmente il 30 novembre 2022, dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026