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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

37 schede

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

definire un piano di razionalizzazione ed efficientamento dei retroporti e degli interporti

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 519 del 20 novembre 2020 (governo Conte II) ha approvato il piano di riparto di 45 milioni di euro per il completamento della rete nazionale degli interporti, con particolare attenzione al Mezzogiorno, tra 15 interporti. Gli interventi finanziati servono a eliminare i «colli di bottiglia» e a sviluppare la retroportualità (aree di sosta, adeguamento dei binari di arrivo e partenza, elettrificazione dei raccordi, segnalamento). È un piano di finanziamento per rendere più efficienti interporti e retroporti, non un piano di razionalizzazione della rete: non risultano atti dei governi valutati che riordinino o razionalizzino la rete degli interporti e dei retroporti. Il testo del PNRR non menziona espressamente gli interporti e i retroporti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stabilire tempistiche certe per l’approvazione, l’esecuzione e il controllo dei Piani operativi portuali

Non risultano atti dei governi valutati che introducano nuove tempistiche certe per approvazione, esecuzione e controllo dei Piani operativi triennali dei porti. La legge 84/1994 prevedeva già, nel testo del 1° giugno 2018, l'approvazione del piano operativo triennale trenta giorni prima della scadenza di quello vigente (art. 9, comma 5, lettera b), e la formulazione è identica nel testo vigente al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rendere più stringenti e trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale nonché dei commissari;

Non risultano atti del governo o leggi del periodo che rendano più stringenti o trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (nomina da parte del ministro delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con la Regione, tra cittadini dell'Unione europea di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. L'unica modifica del periodo che tocca la figura del presidente riguarda la revoca: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (articolo 48, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120) ha reso facoltativi la revoca del mandato e lo scioglimento del comitato di gestione e ne ha cambiato i casi, senza toccare i requisiti di nomina. Non risulta modificata nemmeno la disciplina del commissario dell'Autorità (articolo 7, comma 4). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle Autorità di sistema portuale; la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118) riscrive le concessioni di aree e banchine (articolo 18 della legge 84/1994), non la nomina dei presidenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stanziare ulteriori risorse per il “marebonus” al fine di favorire lo spostamento delle merci dalla gomma all’acqua.

Il marebonus è il contributo ai servizi marittimi di trasporto combinato delle merci previsto dall'articolo 1, comma 647, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Nel periodo valutato la misura è stata rifinanziata più volte. La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (articolo 1, comma 110) ha autorizzato 20 milioni di euro per il 2021. La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, comma 672) ha aggiunto 25 milioni per il 2021, 19,5 milioni per il 2022 e 21,5 milioni l'anno dal 2023 al 2026. Il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 (articolo 13, comma 1) ha stanziato ulteriori 19,5 milioni per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Wi-Fi libero e gratuito a livello nazionale, una piattaforma nazionale unica dedicata al turismo ed al turista

La promessa ha due parti. Sul Wi-Fi: il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 9 ottobre 2018 ha avviato il progetto «WiFi.Italia.it», una rete nazionale di accesso gratuito a internet che integra reti Wi-Fi pubbliche e private con un'unica app, affidata a Infratel Italia. Le priorità indicate dal decreto sono i territori colpiti dal sisma del 2016 e i comuni con meno di 2.000 abitanti, e i comuni aderiscono su richiesta: la rete è quindi un insieme di punti di accesso federati, non una copertura dell'intero territorio. Sulla piattaforma unica del turismo: il Ministero del turismo ha affidato lo sviluppo del «Tourism Digital Hub» (nuovo portale Italia.it) con un contratto esecutivo nell'ambito di un accordo quadro Consip, e il traguardo PNRR di aggiudicazione degli appalti è stato conseguito nel quarto trimestre 2021. Ma la documentazione della Camera dei deputati dell'aprile 2023 descrive il portale come ancora da pubblicare e da implementare, con la ministra che il 5 aprile 2023 ne annunciava la disponibilità per maggio. Non risulta quindi completata la piattaforma unica entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà necessaria la costituzione di un apposito Fondo di 500 milioni di euro annui al fine di accelerare gli investimenti nel servizio idrico integrato

Il fondo promesso, da 500 milioni di euro annui, non è stato istituito, ma nel periodo sono state stanziate risorse per gli investimenti idrici. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1) ha accelerato il Piano nazionale di interventi nel settore idrico (comma 153) e ha autorizzato 100 milioni di euro annui dal 2019 al 2028 per un primo stralcio del Piano e per la progettazione degli interventi strategici, di cui 60 milioni annui per la sezione «invasi» (comma 155). Il Piano nazionale di ripresa e resilienza presentato dal governo Draghi destina inoltre, con fondi europei, 2 miliardi di euro alle infrastrutture idriche primarie e finanzia la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione e gli interventi su fognature e depurazione. Le risorse nazionali restano ben al di sotto dei 500 milioni annui promessi e non formano un fondo apposito per il servizio idrico integrato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si giunga finalmente e tempestivamente all'obbligo per tutto il patrimonio edilizio esistente dell'adozione del "fascicolo del fabbricato"

Il programma chiedeva l'obbligo del «fascicolo del fabbricato» per tutto il patrimonio edilizio esistente. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che lo introducano a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul tema. La proposta di legge sul fascicolo del fabbricato presentata alla Camera nel dicembre 2019 (n. 2303, di iniziativa parlamentare) non è mai stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dopo l'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del Comune la stessa sarà destinata, entro un certo lasso di tempo stabilito, a edilizia residenziale popolare

Il programma prevedeva di destinare all'edilizia residenziale popolare le opere abusive acquisite al patrimonio comunale. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa destinazione, né disegni di legge del governo sul tema. L'articolo 31 del testo unico dell'edilizia (d.P.R. 380/2001) è rimasto invariato: l'opera acquisita va demolita, salvo che il consiglio comunale dichiari prevalenti interessi pubblici alla sua conservazione. Il decreto-legge 109/2018, che ha disciplinato anche i condoni a Ischia, non contiene una norma di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

L’idea, concretamente parlando, è quella di creare una rete nazionale di mobilità dolce che, in via prioritaria, riguarderà le infrastrutture in disuso.

La rete ciclabile nazionale «Bicitalia» (almeno 20.000 km, individuata anche con il recupero di sedimi ferroviari dismessi e di viabilità dismessa o declassata) è prevista dalla legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura. Il governo l'ha attuata con il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024, approvato con decreto del 23 agosto 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022, dieci giorni prima della fine del mandato. Il Piano ne individua le componenti, ma afferma che la rete «non è consolidata» e che si comporrà nel primo anno di attuazione, a partire dai circa 6.000 km delle ciclovie turistiche nazionali. Non risulta una rete nazionale di mobilità dolce che comprenda anche percorsi non ciclabili.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le Regioni avranno il compito di elaborare un programma regionale di mobilità dolce, aggiornato al massimo ogni due anni.

Non risultano atti del governo che impongano alle Regioni un programma regionale di mobilità dolce aggiornato almeno ogni due anni. L'art. 5 della legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevede invece piani regionali della mobilità ciclistica con cadenza triennale. Il decreto del 23 agosto 2022 che approva il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) fa salvi i piani e gli strumenti regionali già esistenti, senza introdurre un programma biennale di mobilità dolce.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteinfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà poi creato un elenco nazionale per individuare tutte le linee ferroviarie e i percorsi viari.

Non risulta un elenco nazionale unico delle linee ferroviarie e dei percorsi viari della rete di mobilità dolce. Risultano due atti parziali, con finalità in parte diverse. Il decreto interministeriale n. 146 del 17 maggio 2022, registrato dalla Corte dei conti il 28 giugno 2022 e pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture il 5 luglio 2022, classifica ad uso turistico alcune linee ferroviarie, anche dismesse o sospese, in attuazione della legge 128/2017: vi figurano solo le linee per cui erano già disponibili le risorse per la riattivazione, destinate a treni storici e turistici. Il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) individua le componenti della rete ciclabile nazionale, che però, dice il Piano, non è ancora consolidata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è prevista anche la creazione di un “Ufficio biciclette”, presso il Ministero dell’Ambiente, per la promozione e il controllo di una rete nazionale.

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un «Ufficio biciclette» presso il Ministero dell'ambiente. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, affida al Ministro delle infrastrutture l'approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica, sentito tra gli altri il Ministro dell'ambiente, e non prevede un ufficio di questo tipo. Il regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica del 2021 assegna la mobilità sostenibile a una direzione generale, senza un ufficio dedicato alla rete ciclabile.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la proposta è quella di disciplinare l’intermobilità e quindi gli aspetti relativi alla connessione della rete con i mezzi di trasporto

Non risultano atti del governo che disciplinino la connessione della rete con ferrovie, linee di navigazione interna, impianti a fune e autolinee. Il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (decreto del 23 agosto 2022, Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) tratta l'intermodalità solo con indirizzi non vincolanti: integrazione bici-treno e bici-bus, nodi di interscambio e, tra gli obiettivi, i collegamenti con treno, nave e aereo. Non introduce regole per i gestori dei servizi di trasporto. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevedeva già che la rete ciclabile nazionale fosse integrata e interconnessa con le reti delle altre modalità di trasporto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026