Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001
Riforma e velocizzazione del processo civile
L'Agenda prevedeva la riforma e la velocizzazione del processo civile entro il secondo anno di governo, cioè entro l'11 giugno 2003. Nel termine il governo ha approvato il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, in vigore dal 2004, che ha introdotto un rito più rapido, ma solo per le controversie societarie, bancarie e finanziarie. La riforma del processo ordinario di cognizione è arrivata dopo la scadenza: il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, ha riscritto gli articoli 180, 183 e 184 del codice di procedura civile (trattazione orale, prima udienza, preclusioni). La stessa legge ha delegato il governo a riformare il giudizio di cassazione e l'arbitrato, e la delega è stata attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto» sulla revisione dei codici.
- Fonte: programma elettorale, Piano di governo, Agenda di governo, fase 2 "Entro il secondo anno", punto 2 (piano_opere/fase2.pdf), p. 77
- Prova: Legge 14 maggio 2005, n. 80 (testo): modifiche al codice di procedura civile (art. 2 del d.l. 35/2005, tra cui nuovi articoli 180, 183 e 184) e delega al governo per cassazione e arbitrato, attuata con il d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40 (Normattiva)
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