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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

77 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

del ripristino del tetto alla raccolta pubblictaria previsto dalla Legge Maccanico

Il governo Prodi II ha presentato alla Camera il disegno di legge A.C. 1825 sul settore televisivo nella transizione al digitale (ministro Gentiloni, 16 ottobre 2006). L'art. 2 stabiliva che la raccolta di oltre il 45 per cento dei ricavi pubblicitari del settore televisivo costituisse posizione dominante, sanzionata con la riduzione dei tempi di pubblicità. Era una soglia diversa da quella della legge 249/1997, che limitava al 30 per cento la quota di ciascun soggetto sulle risorse complessive del settore televisivo nazionale. Il disegno di legge non è stato comunque approvato: il 17 gennaio 2008 la commissione aveva concluso l'esame e il testo era stato trasmesso all'Assemblea, ma le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008. Nel mandato del governo il tetto alla raccolta pubblicitaria della legge Maccanico non è stato ripristinato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

revisione dei criteri di attribuzione e certezza delle risorse per il sostegno all’editoria non profit e cooperativa

La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1245) ha impegnato il governo a elaborare entro sei mesi una proposta di riforma dell'editoria, privilegiando tra l'altro le imprese no profit nelle agevolazioni postali. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge in via preliminare il 3 agosto 2007 e in via definitiva il 12 ottobre 2007, ma non risulta presentato alle Camere prima della fine della legislatura; la riforma è stata riproposta come proposta di legge nel giugno 2008 (A.C. 1269, XVI legislatura). Nel mandato i contributi diretti sono stati toccati solo da misure di contenimento e controllo: riparto proporzionale delle somme disponibili tra gli aventi diritto (legge 296/2006, comma 1246, e legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 294), riduzione del 2 per cento per il 2007 e il 2008 con un tetto pari ai costi sostenuti (decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, art. 10, come convertito) e obbligo di un modello dei costi certificato (legge 244/2007, art. 2, comma 293). Non sono stati introdotti criteri specifici per l'editoria non profit e cooperativa né garanzie sulla certezza delle risorse.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prevediamo quindi la stipulazione di un Patto per l'Innovazione tra Governo, Regioni, Enti Locali e Parti Sociali

Nel settembre 2007 la Conferenza unificata, la sede in cui governo, regioni ed enti locali concordano le politiche comuni, ha approvato il documento «Progetto Paese – Patto per l'attuazione del sistema nazionale di e-government nelle regioni e negli enti locali». Il patto coordina le azioni per l'innovazione tra i diversi livelli di governo secondo un modello cooperativo, come chiedeva il programma. Non risulta però che le parti sociali, che il programma includeva tra i firmatari, vi abbiano partecipato. La promessa è quindi attuata per la parte istituzionale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

È perciò importante che essa si rinnovi e si ristrutturi, come holding pubblica

Il governo ha avviato la riforma con il disegno di legge del ministro Gentiloni presentato al Senato il 22 maggio 2007 (atto Senato n. 1588). Il testo trasferiva le azioni della Rai dal Ministero dell'economia a una nuova Fondazione e le affidava la riorganizzazione dell'azienda, anche con nuove società. Prevedeva di separare la gestione della rete dalla produzione dei contenuti e il servizio pubblico finanziato dal canone dalle attività commerciali finanziate dalla pubblicità. Il disegno di legge era ancora in esame in commissione quando le Camere sono state sciolte, il 6 febbraio 2008, e non è diventato legge. Nel mandato, quindi, l'assetto della Rai non è cambiato e sono rimaste in vigore le regole del testo unico della radiotelevisione del 2005.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

nuovi criteri di nomina dei vertici assicureranno l’autonomia manageriale

La riforma della Rai è stata proposta, ma non è stata adottata. Il disegno di legge del governo (A.S. 1588, ministro delle comunicazioni Gentiloni), presentato al Senato il 22 maggio 2007, affidava la Rai a una Fondazione con un consiglio di 11 membri, in parte scelti tra candidature raccolte con un bando pubblico, e a questo consiglio spettava nominare il consiglio di amministrazione di RAI Spa. Il disegno di legge è rimasto in esame in commissione e non è stato approvato prima della fine anticipata della legislatura. I vertici della Rai hanno continuato a essere nominati con le regole in vigore, tra cui il potere della commissione parlamentare di vigilanza di designare sette consiglieri (legge n. 112 del 2004).

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il riconoscimento e regolamentazione della professione dell’insegnante di attività motoria e sportiva

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano riconosciuto o regolamentato la professione di insegnante di attività motoria e sportiva: tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ve ne sono sul tema. Sono state presentate solo proposte di iniziativa parlamentare, come il disegno di legge dei senatori Caforio e altri sull'accesso professionale dei laureati in Scienze motorie (A.S. 1423, comunicato il 21 marzo 2007), che non è diventato legge prima dello scioglimento delle Camere. Anche il testo di iniziativa parlamentare che aboliva l'equipollenza tra la laurea in scienze motorie e quella in fisioterapia (A.S. 1525) non ha concluso l'iter nella legislatura.

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mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Dovremo ricongiungere Funzione Pubblica e Innovazione Tecnologica

Con decreto del Presidente del Consiglio del 15 giugno 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2006), con effetto dal 18 maggio 2006, il ministro senza portafoglio Luigi Nicolais ha ricevuto la delega unica per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. La delega comprende sia il lavoro pubblico e l'organizzazione delle amministrazioni sia l'innovazione tecnologica e la società dell'informazione. Per esercitarla il ministro si avvale del Dipartimento della funzione pubblica e del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie. I due dipartimenti sono rimasti strutture distinte, ma la responsabilità politica è stata riunita sotto un solo ministro, come chiedeva il programma per ricomporre la frattura tra aspetti organizzativi e tecnologici.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la cessione di quote sulle scommesse sportive

Il programma indicava, tra gli strumenti per far finanziare lo sport alle Regioni, la cessione di quote delle scommesse sportive. Non risultano atti del governo che le abbiano attribuito: né l'art. 38 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, che ha riordinato le scommesse, né le leggi finanziarie per il 2007 e per il 2008 prevedono quote alle Regioni. La finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha finanziato lo sport con risorse del bilancio dello Stato: un Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale con 33 milioni di euro per il 2007 (art. 1, comma 1291) e un contributo di 20 milioni l'anno al Credito sportivo nel 2007-2009 (comma 1294). Le sue norme sulle scommesse (commi 50, 87 e 88) riguardano il contrasto al gioco senza concessione e nuove scommesse dei Monopoli di Stato.

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non valutabileistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la realizzazione di un punto unico di accesso per ogni amministrazione nazionale entro il 2007

Il programma non precisa che cosa debba essere il «punto unico di accesso» promesso per ogni amministrazione nazionale: un portale per ciascuna amministrazione o un accesso unico ai servizi in rete. Senza una definizione non c'è un traguardo verificabile né dati pubblici con cui confrontarlo. Nel periodo il ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione adottò la direttiva 20 febbraio 2007, n. 2, su interscambio di dati tra amministrazioni e servizi on line, che prevedeva per i cittadini password e codici PIN in attesa della carta d'identità elettronica e della carta nazionale dei servizi. Il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 35) ha poi prorogato al 31 dicembre 2008 il termine dal quale l'accesso ai servizi in rete delle amministrazioni sarebbe stato consentito solo con quelle carte.

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non valutabileistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'interconnessione delle principali banche dati delle amministrazioni centrali, da realizzarsi entro il 2008

Il programma fissava il traguardo «entro il 2008» per l'interconnessione delle principali banche dati delle amministrazioni centrali. Il governo Prodi II è rimasto in carica fino all'8 maggio 2008, cioè prima della scadenza indicata. Il traguardo cadeva quindi dopo la fine del governo valutato e non si può giudicare se sarebbe stato rispettato. Per questo l'impegno non è valutabile.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la diffusione della carta d'identità elettronica al 50 per cento della popolazione entro il 2007 e al 100 per centro entro il 2008

Il traguardo non è stato raggiunto. Il 15 ottobre 2008 il ministro dell'Interno riferiva al Comitato Schengen della Camera che la carta d'identità elettronica era ancora in fase sperimentale: la rilasciavano circa 130 comuni e ne erano state emesse quasi 2 milioni in tutto dall'avvio. Il dato è cumulativo, quindi a maggio 2008, alla fine del mandato, le carte emesse non potevano essere di più: una piccola frazione della popolazione, lontanissima dal 50 per cento promesso per il 2007. Nel mandato sono state adottate le regole tecniche (decreto ministeriale dell'8 novembre 2007), mentre il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 35) ha rinviato al 31 dicembre 2008 il termine dal quale si sarebbe potuto accedere ai servizi in rete delle amministrazioni solo con la carta d'identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

non ripeteremo il modello della legge Frattini e non procederemo in nessun caso a cessazione dei rapporti di lavoro

Il governo ha adottato norme di decadenza automatica degli incarichi, il tipo di misura che il programma escludeva. Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (art. 2, commi 159-161, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286) ha esteso la cessazione dopo 90 giorni dalla fiducia al nuovo governo agli incarichi dirigenziali affidati a persone esterne ai ruoli della dirigenza statale e ai direttori delle Agenzie, e ha fatto cessare gli incarichi conferiti prima del 17 maggio 2006 se non confermati entro 60 giorni; per gli esterni non dipendenti pubblici ha fatto salvi solo gli effetti economici dei contratti in corso. La legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione del decreto-legge 181/2006, ha stabilito che negli uffici di diretta collaborazione dei ministri incarichi, consulenze e contratti, anche a termine, decadano se non confermati entro 30 giorni dal giuramento del nuovo ministro. Con la sentenza 161/2008 la Corte costituzionale ha dichiarato in parte illegittimo il comma 161, per gli incarichi conferiti a personale estraneo ai ruoli della dirigenza. Le norme riguardano gli incarichi di vertice e quelli affidati a esterni, non la generalità dei dirigenti di ruolo.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

torneremo al contratto come sede per la negoziazione di obiettivi, oggetto e durata dell'incarico

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano riportato nel contratto la definizione di obiettivi, oggetto e durata degli incarichi dirigenziali. Il governo modificò l'art. 19 del d.lgs. 165/2001 con il decreto-legge 262/2006 (art. 2, commi 159-161), ma solo per la cessazione degli incarichi. Nel testo dell'art. 19 in vigore dal 29 novembre 2006 al 14 novembre 2009, oggetto, obiettivi e durata (da tre a cinque anni) sono fissati nel provvedimento di conferimento. Al provvedimento si affianca un contratto individuale che definisce solo il trattamento economico. Su questo punto la disciplina della legge 145/2002, che la promessa voleva superare, è rimasta invariata per tutto il mandato.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

istituire un meccanismo di accesso per concorso alla qualifica di direttore generale

Il governo Prodi non ha introdotto un concorso per l'accesso alla qualifica di direttore generale. Nel testo dell'art. 19, comma 4, del decreto legislativo 165/2001 in vigore durante il mandato, identico a quello precedente, gli incarichi dirigenziali di livello generale restano conferiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro competente, a dirigenti di prima fascia, entro il 70 per cento della dotazione ad altri dirigenti dei ruoli, o con contratto a termine a persone esterne qualificate. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 580-582) ha istituito l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche - Scuola nazionale della pubblica amministrazione, affidandole il reclutamento e la formazione dei dirigenti dello Stato, ma non ha previsto un concorso per i posti di direttore generale. Neppure il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, presentato alla Camera nel gennaio 2007, conteneva questa misura. Non risultano altri atti del governo in questo senso.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

trasformare l'attuale comitato tecnico presso la Presidenza del Consiglio in un organismo che certifica le metodologie di valutazione adottate in ciascun ministero.

Il Comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico presso la Presidenza del Consiglio è stato riordinato dal DPR 12 dicembre 2006, n. 315 (in vigore dal 2 marzo 2007): un presidente e tre membri, con il compito di promuovere metodologie e strumenti comuni per la pianificazione strategica dei ministeri. Nel mandato il comitato ha redatto le linee guida allegate alla direttiva del Presidente del Consiglio del 12 marzo 2007, un modello comune di direttiva ministeriale e di rapporto sui risultati e una metodologia comune per gli indicatori. Non ha però ricevuto il compito di certificare le metodologie di valutazione adottate da ciascun ministero, che era il contenuto della promessa: non risultano atti del governo che gli abbiano attribuito questo ruolo entro maggio 2008.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introdurre un meccanismo per accertare che i candidati posseggano i requisiti professionali [...] commissione neutrale, posta presso la Presidenza del Consiglio

Non risultano atti del governo che abbiano istituito una commissione neutrale presso la Presidenza del Consiglio per verificare i requisiti professionali dei candidati agli incarichi dirigenziali. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007, approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e trasmesso al Senato come A.S. 1859) interveniva su semplificazione, controlli e responsabilità dei dirigenti. Il testo esaminato dalla Camera prevedeva una Commissione indipendente per la valutazione delle amministrazioni pubbliche, con compiti di valutazione dell'attività delle amministrazioni e non di verifica dei requisiti dei candidati agli incarichi. Il Senato non lo ha approvato prima della fine anticipata della legislatura.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riportare alla normalità gli incarichi ad esterni. [...] Occorre ripristinare dei tetti rigorosi al ricorso a questi incarichi

I limiti agli incarichi dirigenziali a persone esterne fissati dall'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165/2001 sono rimasti invariati per tutto il mandato. Erano il 10 per cento della dotazione dei dirigenti di prima fascia e l'8 per cento di quelli di seconda, identici il 17 maggio 2006 e l'8 maggio 2008. Il decreto-legge 262/2006, come convertito dalla legge 286/2006, è intervenuto su questi incarichi in altro modo. Ha disposto che anche gli incarichi a esterni cessino novanta giorni dopo la fiducia a un nuovo governo (art. 2, comma 159). Per quelli conferiti prima del 17 maggio 2006, in sede di prima applicazione, ha chiesto una riduzione del 10 per cento (prima fascia) e del 5 per cento (seconda fascia) rispetto agli incarichi in essere (comma 161). Non risultano atti del governo che abbiano abbassato i tetti percentuali del comma 6.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con la prima finanziaria del governo i bilanci dei ministeri [...] consentendo nuovi investimenti relativi al personale solo a quelli che utilizzano un sistema di valutazione

Non risulta che la legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) abbia limitato i nuovi investimenti sul personale ai soli ministeri con un sistema di valutazione della dirigenza accreditato dalla Presidenza del Consiglio. Le regole sul personale dei ministeri (commi 404 e seguenti) si basano su piani di riorganizzazione e sul blocco delle assunzioni per le amministrazioni inadempienti (commi 408 e 410), non su un sistema di valutazione accreditato. L'unico collegamento con la valutazione dei dirigenti è nel comma 414, che lega la retribuzione di risultato al raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione. Nemmeno la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) contiene una regola di questo tipo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sempre per il 2007 intendiamo superare, definitivamente, l'attribuzione “a pioggia” della parte di retribuzione destinata al risultato

Non risultano atti del governo che nel 2007 abbiano superato l'attribuzione «a pioggia» della retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 414) stabilisce solo che il mancato raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione dei ministeri sia valutato ai fini della retribuzione di risultato, senza cambiare i criteri con cui questa è attribuita. Questi criteri sono fissati dai contratti collettivi: quello della dirigenza dei ministeri per il periodo 2006-2009 è stato firmato il 12 febbraio 2010, dopo la fine del governo. Il disegno di legge del governo sull'efficienza delle amministrazioni (A.C. 2161, poi A.S. 1859), che prevedeva tagli al trattamento accessorio dei dirigenti responsabili di gravi violazioni delle regole sul procedimento amministrativo, è stato approvato dalla Camera ma non dal Senato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

a partire dal 2008, nei ministeri che non hanno in funzione un sistema di valutazione saranno congelate le retribuzioni di risultato

Non risultano atti del governo che, dal 2008, abbiano congelato le retribuzioni di risultato dei dirigenti nei ministeri privi di un sistema di valutazione: la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contiene una norma di questo tipo. La finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 414) ha stabilito soltanto che il mancato raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione dei ministeri sia valutato ai fini della retribuzione di risultato dei dirigenti. Il memorandum sul lavoro pubblico firmato da governo e sindacati il 18 gennaio 2007 ha rinviato ai contratti collettivi le modalità di valutazione della dirigenza. Il divieto di erogare la retribuzione di risultato alle amministrazioni inadempienti è arrivato solo con il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (art. 10, comma 5), adottato dal governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Sempre a partire dal 2008 i risultati del sistema di valutazione ed il posizionamento dei singoli dirigenti sono resi pubblici.

Non risultano atti del governo che dal 2008 rendano pubblici i risultati della valutazione e il posizionamento dei singoli dirigenti. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono norme di questo tipo: la seconda impone di pubblicare sui siti delle amministrazioni gli incarichi di consulenza e i relativi compensi, non le valutazioni dei dirigenti. Il disegno di legge del ministro Nicolais sull'efficienza delle amministrazioni (A.C. 2161, poi A.S. 1859), approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007, prevedeva una commissione indipendente per la valutazione delle amministrazioni e conferenze annuali sulla loro valutazione, ma non la pubblicazione dei risultati dei singoli dirigenti. A fine 2007 era ancora all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato e non risulta approvato prima della fine del governo (8 maggio 2008).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

regolamentare i provvedimenti di esternalizzazione stabilendone per legge condizioni, requisiti e criteri preliminari

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano stabilito per legge condizioni, requisiti e criteri delle esternalizzazioni nella pubblica amministrazione. Il 18 gennaio 2007 i ministri Nicolais e Padoa-Schioppa e i sindacati firmarono un memorandum sul lavoro pubblico che prevedeva il ricorso alle esternalizzazioni solo per le attività non essenziali e il riesame di quelle in atto: è un'intesa politica, non una norma. La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 3, comma 27) ha vietato alle amministrazioni di costituire società, o di avere partecipazioni, per attività non strettamente necessarie alle proprie finalità istituzionali: è una norma a tutela della concorrenza e non disciplina in generale l'affidamento all'esterno di funzioni e servizi pubblici. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni (A.C. 2161), approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e non approvato dal Senato prima della fine della legislatura, non tratta di esternalizzazioni.

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Occorre, quindi, una scuola di altissimo livello, che convogli le risorse oggi disperse nel disordine delle troppe scuole di settore

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 580-586) ha istituito l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche - Scuola nazionale della pubblica amministrazione e ha disposto la soppressione della Scuola superiore della pubblica amministrazione. L'Istituto diplomatico, la Scuola superiore dell'amministrazione dell'interno e la Scuola superiore dell'economia e delle finanze sono entrati nell'Agenzia, che ne coordina l'attività, mantenendo però la loro autonomia organizzativa. L'attuazione, compreso l'accorpamento delle strutture con compiti analoghi, era affidata a regolamenti da adottare entro novanta giorni, che non sono stati emanati nei tempi: nel settembre 2007, in commissione Affari costituzionali del Senato, il relatore ha riferito che per questo l'Agenzia non era operativa e le risorse della Scuola superiore non erano state trasferite. La legge finanziaria per il 2008 ha continuato a finanziare la Scuola superiore e non risulta che i regolamenti siano stati adottati prima della fine del governo: la scuola unica è stata prevista per legge ma non è entrata in funzione.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la normativa generale sulla libertà religiosa (Disegno di legge governativo del 3 luglio 1997) è la premessa essenziale

Non risultano atti del governo Prodi per una legge generale sulla libertà religiosa: tra i disegni di legge presentati dal governo non ve n'è alcuno sul tema. Alla Camera sono state esaminate due proposte d'iniziativa parlamentare, di Boato (A.C. 36) e di Spini (A.C. 134), che riprendevano il testo governativo della legislatura precedente, a sua volta ricalcato su quello del 1997 citato dal programma. La commissione Affari costituzionali le ha esaminate dal novembre 2006 e il 4 luglio 2007 ha adottato un testo unificato come testo base, ma l'esame si è fermato dopo la presentazione degli emendamenti (circa 900) e la legislatura si è chiusa senza una legge.

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