Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
le società che gestiscono la rete di trasporto siano separate dalle imprese produttrici di energia e mantenute pubbliche
Il programma chiedeva che le società delle reti di trasporto dell'energia fossero separate dai produttori e restassero pubbliche. Per l'elettricità, l'unificazione di proprietà e gestione della rete era stata disciplinata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 maggio 2004, prima del mandato. Per il gas, la legge in vigore all'inizio del mandato vietava alle imprese del settore di detenere più del 20% delle società proprietarie della rete nazionale di trasporto dal 31 dicembre 2008 (art. 1-ter, comma 4, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, con la proroga della legge 23 dicembre 2005, n. 266). La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, commi 905 e 906) ha sostituito quel termine con un periodo di 24 mesi dall'entrata in vigore di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, senza fissare una scadenza per il decreto. Il governo Prodi non lo ha adottato: nel 2012 il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (art. 15) ne imponeva ancora l'emanazione entro sei mesi, e la separazione proprietaria di Snam da Eni è stata disposta con il decreto del 25 maggio 2012.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Per cambiare con energia. L'innovazione e la sicurezza in campo energetico", p. 142
- Prova: Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 15, testo originario: «Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 1, comma 905, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, relativamente alla partecipazione azionaria attualmente detenuta in Snam S.p.A., è emanato entro sei mesi». Per il termine sostituito: art. 1, commi 905-906, della legge 296/2006 e art. 1-ter, comma 4, del decreto-legge 239/2003 (Normattiva, con le note di aggiornamento)
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