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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

37 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'incremento e l'estensione dell’indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori (anche discontinui, economicamente dipendenti e non subordinati)

La legge 24 dicembre 2007, n. 247, art. 1, comma 25, ha aumentato l'indennità ordinaria di disoccupazione dal 1° gennaio 2008. L'indennità è pari al 60% della retribuzione per i primi sei mesi, 50% per i due successivi e 40% oltre. La durata sale a otto mesi sotto i 50 anni e a dodici dai 50 anni. Il comma 26 ha aumentato anche l'indennità a requisiti ridotti. Non è stata invece estesa a tutti i lavoratori, collaboratori e discontinui compresi: la delega per riformare gli ammortizzatori sociali (comma 28) scadeva dopo dodici mesi dall'entrata in vigore della legge e non risulta esercitata entro la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il riordino e l'armonizzazione dei trattamenti del settore agricolo

La legge 24 dicembre 2007, n. 247, che attua il protocollo sul welfare del 23 luglio 2007, ha riordinato una parte dei trattamenti agricoli. Per i trattamenti che decorrono dal 1° gennaio 2008, l'indennità di disoccupazione degli operai agricoli a tempo determinato, ordinaria e speciale, è fissata nella stessa misura del 40 per cento della retribuzione di riferimento, con regole comuni sui periodi di lavoro validi (art. 1, commi 55-57). La stessa legge ha delegato il governo a riformare gli ammortizzatori sociali entro dodici mesi, con la graduale armonizzazione dei trattamenti di disoccupazione (art. 1, commi 28-29). Nel mandato del governo, chiuso l'8 maggio 2008, non risulta adottato alcun decreto legislativo; nel 2010 la delega è stata riscritta e riaperta per ventiquattro mesi (legge 183/2010, art. 46).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la costituzione di una rete di sicurezza universale che protegga tutti i lavoratori nei casi di crisi produttive

Una rete di sicurezza universale per le crisi produttive non è stata creata; sono state adottate misure transitorie e una delega. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1156, lettera c) ha esteso, «in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali» e fino al 31 dicembre 2007, la cassa integrazione straordinaria e la mobilità a imprese prima escluse (commercio e agenzie di viaggio con più di 50 dipendenti, vigilanza con più di 15), con una spesa massima di 45 milioni di euro; la finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 523) ha prorogato la misura al 2008. Le stesse leggi hanno stanziato 460 milioni di euro per anno per trattamenti in deroga nelle crisi occupazionali (legge 296/2006, art. 1, comma 1190; legge 244/2007, art. 2, comma 521). La legge 247/2007 (art. 1, commi 28-29) ha delegato il governo a creare, entro dodici mesi dall'entrata in vigore (1° gennaio 2008), uno strumento unico di sostegno al reddito senza distinzione di settore o dimensione d'impresa e a estendere gradualmente la cassa integrazione, ma nel mandato non risultano adottati decreti legislativi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il criterio dell’inflazione programmata nel rinnovo dei contratti di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano superato l'inflazione programmata come riferimento per i rinnovi contrattuali. Entrambi i Documenti di programmazione economico-finanziaria del governo hanno continuato a fissarla: quello per il 2007-2011 (luglio 2006) al 2,0% per il 2007, quello per il 2008-2011 (giugno 2007) all'1,7% per il 2008 e all'1,5% per gli anni dal 2009 al 2011. Nel periodo del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano leggi o accordi tra governo e parti sociali che abbiano cambiato questo riferimento.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

fornire un quadro legislativo di sostegno al tema della rappresentatività, da concretizzare nel corso della prossima legislatura

La promessa fissa come traguardo «la prossima legislatura», pensata dal programma come i cinque anni fino al 2011. Il governo Prodi II ha perso la fiducia al Senato il 24 gennaio 2008, le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008 e il governo è rimasto in carica fino all'8 maggio 2008. Il traguardo cade quindi dopo la fine del governo valutato, e non si può giudicare ciò che il governo ha fatto in rapporto a una scadenza che non è arrivata.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riteniamo necessario intervenire sulla legge in materia di diritto di sciopero, a partire dal ruolo della commissione di garanzia

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la legge 12 giugno 1990, n. 146 sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali o il ruolo della Commissione di garanzia, né disegni di legge del governo in materia. Nel testo della legge, dopo le modifiche della legge 11 aprile 2000, n. 83, in vigore dal 26 aprile 2000, gli articoli cambiano di nuovo solo dal 2010, per interventi dei governi successivi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

provvedere finalmente a una riforma del processo del lavoro orientata a garantire certezza e celerità nella soluzione delle controversie

Non risultano atti del governo Prodi per riformare il processo del lavoro. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel mandato non ce n'è uno su questa materia. Il disegno di legge sul processo civile (A.C. 2508, presentato il 5 aprile 2007 e poi trasferito al Senato come S. 1524) non riformava il rito del lavoro, salvo sottrargli le cause per i danni da incidenti stradali, e non fu approvato. Le misure sul lavoro del periodo hanno riguardato altro, come la legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha attuato il protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

eliminare l’inaccettabile “gradino” e la riduzione del numero delle finestre che innalzano bruscamente [...] l’età pensionabile

La legge 247 del 24 dicembre 2007 ha eliminato il «gradino» della legge 243/2004, che dal 2008 portava a 60 anni l'età minima per la pensione di anzianità dei lavoratori dipendenti con 35 anni di contributi. Al suo posto ha fissato 58 anni dal gennaio 2008 al giugno 2009 e poi un sistema di quote (somma di età e contributi): 95 con almeno 59 anni dal luglio 2009, 96 con almeno 60 dal 2011, 97 con almeno 61 dal 2013. Sulle finestre di uscita l'intervento è stato parziale: le quattro finestre trimestrali sono tornate solo per chi va in pensione con 40 anni di contributi, mentre per la pensione di anzianità con 35 anni di contributi sono rimaste le due finestre annuali introdotte dalla legge del 2004.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

affrontare il fenomeno dell'evasione contributiva con opportuni strumenti di controllo e accertamento, compreso un aumento di organico degli ispettori del lavoro

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha introdotto nuovi strumenti contro il lavoro irregolare e l'evasione contributiva: dal 1° luglio 2007 i benefici contributivi spettano solo ai datori di lavoro con il documento unico di regolarità contributiva (comma 1175), le sanzioni amministrative in materia di lavoro e previdenza introdotte prima del 1999 sono state quintuplicate (comma 1177) ed è stato introdotto l'obbligo di comunicare l'assunzione il giorno prima (comma 1180). I commi 544-545 hanno autorizzato il Ministero del lavoro ad assumere fino a 300 idonei dei concorsi per 795 ispettori del lavoro. Secondo la risposta del governo a un'interrogazione (Camera, seduta del 5 gennaio 2008), al 2 luglio 2007 erano entrati in servizio 241 ispettori in più, oltre a tutti i vincitori. La legge 3 agosto 2007, n. 123 (articolo 12) ha autorizzato dal gennaio 2008 altre assunzioni, fino a 300 idonei dei concorsi per ispettori del lavoro e ispettori tecnici, con le relative spese per l'attività ispettiva.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

è da rivedere la tassazione delle contribuzioni, poiché l’eliminazione del tetto in percentuale del reddito imponibile aiuta i soggetti che evadono il fisco

Il governo Prodi ha lasciato invariato il tetto di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare previsto dal decreto legislativo 252/2005. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 314) rinvia ai «limiti previsti dall'articolo 8» del decreto, cioè a un unico limite assoluto di 5.164,57 euro, senza il tetto in percentuale del reddito che il programma voleva ripristinare. Lo conferma l'Agenzia delle Entrate nella circolare 70/E del 18 dicembre 2007. La stessa legge ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'entrata in vigore del decreto (comma 749).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una più ampia possibilità di fruiredi congedi anche per attività di formazione [...] un diritto di fruizione non sottoposto alla volontà del datore di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano ampliato i congedi per la formazione o tolto al datore di lavoro il potere di rifiutarli. Per questi congedi vale l'art. 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, secondo cui il datore di lavoro può non accogliere la richiesta o differirla per comprovate esigenze organizzative. La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, comma 81) ha delegato il governo a rivedere i congedi parentali e a rafforzare altri istituti della legge 53/2000, ma non quelli per la formazione. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha toccato l'art. 9 della stessa legge, sulla conciliazione tra lavoro e famiglia, non l'art. 5.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorrerà superare la logica del blocco indiscriminato delle assunzioni per passare a un criterio di programmazione delle assunzioni

Il blocco delle assunzioni non è stato sostituito da un criterio generale di programmazione, ma le leggi finanziarie del governo hanno introdotto assunzioni programmate in settori specifici. La legge 296/2006 (finanziaria 2007) ha autorizzato reclutamenti in deroga per i Corpi di polizia (fino a 2.000 unità), i vigili del fuoco (600), Carabinieri, Guardia di finanza e magistratura (art. 1, commi 513-518), la stabilizzazione dei precari (comma 519) e un piano triennale 2007-2009 per l'assunzione di 150.000 docenti e 20.000 addetti amministrativi, tecnici e ausiliari (comma 605). La legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha esteso le stabilizzazioni e chiesto alle amministrazioni piani di stabilizzazione nella programmazione triennale dei fabbisogni 2008-2010 (art. 3, commi 90-94). Le stesse leggi hanno però mantenuto tetti legati alle cessazioni: per il 2008 e il 2009 le amministrazioni statali potevano assumere a tempo indeterminato entro il 20% della spesa delle cessazioni dell'anno precedente (legge 296/2006, comma 523), limite portato al 60% per il 2010 (legge 244/2007, art. 3, comma 102).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Le retribuzioni del settore dovranno essere strutturate in modo da premiare la produttività introducendo idonei sistemi di valutazione

Il contratto collettivo nazionale del comparto Ministeri per il 2006-2009, firmato il 14 settembre 2007, collega i compensi per la produttività alla valutazione: l'articolo 22 disciplina la valutazione dell'apporto individuale e l'articolo 23 lega l'incentivo a obiettivi concordati in anticipo, vietando di attribuirlo «sulla base di automatismi». In via sperimentale il contratto destina il 30% delle somme variabili del fondo unico di amministrazione alla soddisfazione dell'utenza e il 20% al merito e all'impegno individuale. Si tratta però di un solo comparto del pubblico impiego e di criteri sperimentali applicati alla sola parte variabile del fondo: la promessa di strutturare le retribuzioni del settore pubblico per premiare la produttività è attuata solo in parte.

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